la liberta` del Fidel – 542

Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.

Fidel Castro

lasciatemi chiedere, quasi come Pilato:

ma che cos’e` la liberta?

. . .

ieri sera ero spettatore, a Vestone, di una lettura teatrale di Luca Follini sul tema Hippies. La rivoluzione che ha sedotto il mondo.

tumultuose ondate di ricordi anche sconvolgenti mi riattraversavano la mente

mentre assistevo allo scorrere di immagini che collegavano musica, politica, cultura e vita vissuta

e mi riportavano alla mia giovinezza.

ma che cosa c’entrano con gli hippie Castro e la sua morte che mi hanno accolto al risveglio?

. . .

l’autore dello spettacolo faceva risalire all’assassinio del presidente Kennedy l’inizio del movimento hippie.

e faceva coincidere la sua morte nel 1970 con l’attacco americano alla Cambogia.

Castro e Kennedy furono nemici, sembra:

ma ecco che cosa pensava Castro di Kennedy:

Credo che Kennedy fosse un uomo pieno di entusiasmo, molto intelligente, con un carisma innato, che cercava sempre di fare cose positive.

Commise degli errori […], anche di tipo etico, ma ritengo però che sia stato un uomo coraggioso capace di correggersi e abbastanza coraggioso da introdurre cambiamenti nella politica degli Stati Uniti.

Castro sali` al potere all’inizio del 1959 con una rivoluzione che concludeva alcuni anni di lotta armata;

Kennedy con elezioni, che dovette vincere appoggiandosi a Johnson, un democratico del Sud, psicopatico,

che alla fine si accordo` col capo della CIA per liquidarlo, simbolicamente proprio nel suo stato, il Texas.

. . .

recentemente lo studio delle fotografie scattate in quei momenti ha tolto ogni residuo dubbio,

se ancora potevano essercene.

nel momento in cui il corteo presidenziale entra nel tratto nel quale era stata organizzata la mattanza, Johnson, che seguiva in una seconda auto di rappresentanza, si acquatta sul sedile,

perfettamente consapevole di quello che sta per succedere.

ma lascia la moglie esposta a possibili colpi.

. . .

appena diventato presidente, Kennedy aveva tentato l’invasione di Cuba con lo sbarco alla Baia dei Porci, per abbattere Castro;

era un piano gia` avviato prima della sua elezione, ma lui non lo blocco`.

e si risolse in una penosa sconfitta americana.

allora Castro si alleo` militarmente con l’Unione Sovietica e fece installare a Cuba missili russi a testate nucleari.

questo fece rischiare al mondo la guerra atomica nell’ottobre 1962, quando Kennedy pretese che fossero smantellati.

lo smantellamento ci fu, ma gli Stati Uniti dovettero garantire che non avrebbero tentato altre azioni militari per abbattere il castrismo.

l’accordo ha retto cinquant’anni, anche dopo la fine dell’Unione Sovietica.

ma allora in qualche mese la coesistenza pacifica fu sconfitta, ammazzato Kennedy.

e Castro continuo` ad essere un nemico coerente dell’imperialismo americano.

in qualche momento della sua lunga vita, l’unico, apparentemente:

e un nemico anche della globalizzazione.

. . .

in California, a San Francisco, dall’omicidio di Kennedy, nacque il movimento dei figli dei fiori, del mettete dei fiori nei vostri cannoni, della protesta contro la guerra del Vietnam,

che divento` un Sessantotto pacifista ed hippie negli Stati Uniti e un Sessantotto marxisteggiante in Europa.

ma altri omicidi spensero le potenzialita` di rappresentanza politica di questo movimento gia` in sostanza nel 1968 stesso.

furono quelli di Che Guevara, il compagno di Castro, catturato ed ammazzato dopo mesi di guerriglia in Bolivia,

e di Robert Kennedy e di Martin Luther King negli Stati Uniti, guidati da quegli stessi protagonisti dell’omicidio del Kennedy presidente,

ma non impedirono la prosecuzione di quegli ideali.

rimase per cinquant’anni quasi soltanto Fidel Castro a rappresentarli nel mondo.

con una straordinaria capacita` di resistenza.

. . .

tra il movimento pacifista degli hippie e quello rivoluzionario armato del castrismo non ci fu pero` contrapposizione, ma continuita`.

alcuni degli stessi valori venivano perseguiti con metodi diversi.

in modo pacifico, alla John Lennon, ma senza efficacia alcuna, salvo che nelle scelte di vita individuali.

nell’incoerenza della violenza politica, che si trasformo` alla fine in ottusa dittatura, col castrismo.

su altri valori rimase la sordita` insuperabile di Castro.

. . .

Castro li realizzo`, quei valori in cui credeva, in una forma contratta e poliziesca,

in un piccolo stato che cinquant’anni ha resistito alla principale potenza mondiale a pochi chilometri dalle sue coste.

e l’ultimo capolavoro di Castro in vita e` stata la riconciliazione con gli USA realizzata col fratello Raul sotto Obama.

quanto vitale si vedra` nei prossimi mesi.

luci ed ombre, come in ogni realta` umana.

che sembrano pero` appartenere ad un mondo irrimediabilmente passato.

. . .

ma adesso lasciatemi postare altre citazioni di Fidel Castro.

non scelgo citazioni di comodo, ci sono tutte le luci e tutte le ombre del castrismo in queste frasi:

Le idee non hanno bisogno di armi, se sono in grado di convincere le grandi masse.

Quando ero ragazzino mio padre voleva che io fossi un bravo cattolico e che io mi confessassi tutte le volte che avevo pensieri impuri sulle ragazze. Così ogni sera io diventavo rosso a confessare i miei pensieri. Così successe una sera, e poi un’altra sera, e così via. Dopo una settimana decisi che la religione non era fatta per me.

Berlusconi è un pagliaccio: sarebbe stato più giusto se si fosse chiamato “Burlesconi”. È un personaggio da ridere e Mussolini era come lui!

Nessuno ci convincerà mai che un omosessuale possa avere in sé le condizioni e le esigenze di condotta che ne potrebbero fare un vero Rivoluzionario, un vero Comunista militante. Una deviazione di questa natura si scontra con il concetto che noi abbiamo di come dev’essere un militante comunista.

Abbiamo commesso un errore nel sottovalutare la forza del nazionalismo e della religione.

. . .

l’errore che ha fatto Fidel Castro e` stato anche quello di sottovalutare quanto la forza dei pregiudizi codificati dalla religione agisse anche dentro il suo pensiero.

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ma si puo` essere rivoluzionari, invece, senza credere negli esseri umani?

bella domanda.

che cos’e` la liberta`?

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