il 4 dicembre e il destino dell’Europa – 551

il 4 dicembre si gioca il destino dell’Unione Europea.

vero.

ma lo si gioca in Austria, nelle elezioni del presidente della Repubblica.

se l’Austria comincia un processo di uscita dall’Unione Europea, questa e` davvero finita.

il 4 dicembre guardero` con ansia gli exit poll.

ma quelli di Vienna, non quelli di Roma.

l’esito del referendum italiano e` poco significativo.

e non solo per l’Europa, ma per l’Italia stessa.

. . .

non solo quella dell’Austria il 4 dicembre.

anche l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea e` in gioco.

ma non il 5 dicembre per l’esito del referendum.

e` in gioco da mesi per la fuga dei capitali dal nostro paese.

e per la bancarotta funanziaria che di nuovo ci sovrasta gia`.

e non sorgera` dal nulla il 5 dicembre per l’esito eventuale non gradito. del referendum.

. . .

qui si vede il gioco irresponsabile di Renzi che ha lacerato un paese in pericolo.

ha fatto del referendum un giudizio di Dio sul suo io narciso.

qui si vede quanto e` pericoloso questo dilettante populista.

l’esito del referendum e` di per se stesso poco significativo.

il vero disastro lo abbiamo alle spalle.

e lo ha costruito anche il referendum stesso, comunque vada.

. . .

traduco un articolo dello Spiegel di ieri, perche` squarcia il velo della censura di regime che in questo momento ci avvelena, sui veri problemi del paese.

La paura del crash.

La fuga di capitali dall’Italia sale a un livello record.

Circa 360 miliardi di euro sono fuggiti dall’Italia in ottobre.

Un segnale di allarme poco prima del decisivo referendum sulla politica del premier Renzi.

Per l’ottavo mese consecutivo l’Italia ha dovuto subire una fuga di capitali.

Le passivita` al netto del paese nel sistema di pagamenti Target 2 dell’eurozona per le banche in pericolo sono salite ad ottobre di 1,5 miliardi fino ad un livello record di 355,5 miliardi di euro, come hanno mostrato oggi i dati della Banca Centrale Europea.

E` la situazione peggiore dal 2008.

Pochi giorni prima del referendum costituzionale al quale il capo del governo Renzi ha collegato il suo destino politico, le correnti finanziarie vengono seguite con attenzione dagli esperti.

Nel campo dell’unione monetaria il movimento di capitali fuori dai confini nazionali viene misurato nel quadro del sistema Target-2-System.

Si creano delle passivita` nel bilancio di un paese quando le banche fanno bonifici verso l’estero per somme maggiori di quelle che vengono versate a loro.

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la catastrofe verso cui ci sta portando Renzi e` finanziaria, prima ancora che politica.

questo pazzo ha fatto della Costituzione la posta di una sua personale scommessa ad un tavolo da gioco.

la catastrofe politica voluta da Renzi e` quella di un referendum che ci consegnera` il 5 dicembre, comunque vada, una costituzione rifiutata da una meta` degli italiani.

ma questo e` solo un corollario della catastrofe economica di un azzardo continuo giocato sulle nostre spalle con un debito immenso e crescente.

la drammatizzazione del referendum, la spaccatura del paese in due, tre anni di rissa politica e di irrisione degli avversari, anziche` il tentativo paziente di ricostruire una unita` nazionale di cui avremmo estremo bisogno, questo e` il delitto costituzionale vero di Renzi.

perfino peggiore della costituzione deforme e dilettantesca che ci vuole imporre.

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postilla del 3 dicembre.

dopo avere finito il post leggo che Hofer, il candidato di destra favorito ale elezioni austriache di domani, ha molto cambiato toni e proposte in questa nuova tornata,

e adesso parla di un rinnovamento dell’Europa e non piu` di un’uscita dall’Europa.

decisamente il dato comune della nuova destra rampante e` la totale inaffidabilita` e la presa per i fondelli degli elettori.

le proposte urlate servono a raccattare i voti:
quanto ad applicarle non ci provano nemmeno perche` sanno anche loro che sono impraticabili.

peccato che gli elettori non abbiano ancora capito il giochino…

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