un post verita` – 550

oh, quelli che si strappano i capelli e hanno addirittura inventato la Post Truth soltanto perche` il popolo beota non crede piu` alle loro bufale, ma ne segue altre…

forse che la propaganda di falsita` e menzogne non e` l’essenza stessa del potere, di ogni potere?

e dunque anche della democrazia…

forse che la democrazia stessa vive e funziona soltanto finche` vi e` una maggioranza di imbecilli che segue ottusa la sua propaganda?

insomma, le bufale sono sempre e soltanto quelle degli altri?

. . .

chi non ricorda le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente?

ma ora ne aggiungo un altro piu` attuale.

chi di noi (e sto anche io nel mucchio) non ha creduto ai filmati atroci delle esecuzioni dell’ISIS, diffusi ai media occidentali da una agenzia americana specializzata?

come ora sappiamo, erano preparati in parte almeno anche dalla contro-propaganda americana stessa.

sotto la presidenza Obama  uomini innocenti sono stati ammazzati nei piu` orribili dei modi in giochi sporchi che hanno certamente visto coinvolti i servizi segreti americani.

per le esigenze di una propaganda fuori controllo

(o forse troppo sotto controllo)

e poi ci lamentiamo se la gente ha votato Trump, il nuovo pifferaio magico, maestro di mistificazioni?

. . .

chi sono stati gli apprendisti stregoni dell’isteria al  comando?

devono piangere solo se stessi e le loro sporche manovre di condizionamento emotivo studiate scientificamente nei centri specializzati.

e` in questo modo che la democrazia e` stata trasformata in una nuova forma piu` scientifica di nazismo della propaganda.

e ora si lamenta se le stesse tecniche, applicate da altri centri di potere, stanno portando alla post-democrazia.

. . .

dopo di che, esaminiamo pure storicamente le tappe e i passaggi di questa trasformazione delle forme di gestione del potere avvenuta negli ultimi anni…

Il termine post-verita` “denota o si riferisce a circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti degli appelli a emozioni e credenze personali nel formare l’opinione pubblica”.

Cosa sarebbero questi appelli alle emozioni opposti ai fatti oggettivi?

Sono le bufale, le mezze verità distorte ad uso politico, le argomentazioni farlocche sostenute da fallacie logiche e tutto quel fiume in piena di scandalo esasperato, di indignazione polemica e accecata d’odio, di certezze assolute fondate sul nulla che sta spazzando via ogni resistenza logica, realistica, argomentata e documentata con dati:

dall’appello alla libertà di cura che nega le evidenze scientifiche sui vaccini agli insulti esasperati e immotivati a Boldrini, dalle boiate palesemente false sui profughi negli alberghi a quattro stelle alle ruspe come soluzione dei campi rom.

tutto giusto, tutto vero: ma le argomentazioni di Renzi sul referendum sono qualcosa di intrinsecamente diverso dall’uso della post verita`?

. . .

La post verità nasce, vive e prospera su Internet, e in particolare sui social media.

Il fatto è che esiste un’industria dei falsi, con più di 300 siti (la metà in Macedonia) che hanno costruito una lucrosa serie di bufale (per esempio l’endorsement del Papa su Trump) che attirano lettori ingenui che le ripropongono su Facebook raccogliendo like e condivisioni per accumulare click sul sito e denari.

Il ruolo dei social, in particolare Facebook, è preminente: ogni utente, coi propri like, indirizza il perverso meccanismo sottostante la piattaforma a mostrare pagine simili, utenti simili, proposte simili; l’utente, pian piano, si costruisce una rete di contatti omologata e omologante, in cui vive una forma di “verità” adatta a lui, in cui lui utente si riflette e viene riflesso esasperandone i tratti peggiori; elementi di razzismo, di intolleranza, di sfiducia, di rabbia, pian piano si amplificano nella spirale di reciproche condivisioni e conferme

perfetto.

e come spiega bene anche le catene di santantonio dei sostenitori del SI` sui facebook e nei blog che scrivono che Renzi abolisce il Senato.

insomma, siamo ancora alla storia della pagliuzza e della trave.

chi ha le travi anche nei propri occhi, ma vede solo quelle negli occhi degli altri.

. . .

la degenerazione della verita` in propaganda, cioe` la sostituzione dei fatti con rappresentazioni elementari ed emotive e` sempre esistita.

ma internet, trasformatasi in uno strumento mostruoso e pervasivo di controllo momento per momento della vita quotidiana, ha ingigantito il vecchio strumento casereccio delle idee distorte per manipolare le masse.

internet, pantagruel della notizia manipolatrice,

ma da ogni parte.

la lotta e` soltanto tra chi le spara piu` grosse, perche` le menzogne, piu` sono enormi e spudorate, piu` facile e` che siano credute.

. . .

le bufale sono sempre state l’essenza della politica nell’epoca del consenso di massa.

la manipolazione delle menti l’hanno inventata le dittature del Novecento, assieme agli scienziati che hanno costruito gli strumenti per poterle manipolare.

ma oggi la scienza ha potenziato di migliaia di volte la possibilita` stessa di controllare le menti.

cosi` la propaganda che scatena l’emotivita` diventa virale.

un virus, appunto.

blocca l’autonomia crtica del pensiero individuale

e introduce l’individuo nella super-mente del conformismo emotivo di massa.

. . .

questo e` qualcosa di estremamente pericoloso,

davvero davvero,

piu` della bomba atomica.

in Cambogia, con Pol Pot, ha portato allo sterminio di un quarto della popolazione.

. . .

attenzione: il post-verita` universale e` la via maestra per il post-umanita`.

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