Vilnius, Lituania: continua la libera visita guidata. l’arte all’aperto del quartiere di Uzupis e la chiesa di Sant’Anna – 555

eccomi a riaccompagnarvi virtualmente per le vie di Vilnius, una delle piu` belle citta` d’Europa, che mi piacerebbe convincervi a visitare.

siete ancora sulle orme del percorso compiuto da me il 23 settembre scorso assieme a Vytaute, la ragazza che si e` offerta come guida di questo giro, gratuito, salvo la piccola offerta volontaria finale…

il primo video ci mostra ancora il quartiere alternativo ed bohemien di Uzupis, questa volta nella parte sulle rive del Vilnia, il piccolo corso d’acqua che lo separa dal resto del centro storico della citta`.

ora ci lasciamo incuriosire dalle opere d’arte distribuite sulle parete dei vicoli o dalle statue sparse sulla riva del fiume, dalle pile di sassi nell’acqua, dall’edicola buddista che ci saluta all’uscire da questa zona creativa, dove la separazione tra cio` che e` artistico o semplicemente trasgressivo e bizzarro  non c’e`.

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appena usciti da Uzupis, varcando per la seconda volta il Vilnia, che lo racchiude in un’ampia ansa, eccoci di fronte alla Šv. Onos bažnyčia, la chiesa di Sant’Anna.

Vytaute ci fa ammirare soltanto dall’esterno questo edificio spettacolare di mattoni rossi, cosi` ben conservato, o meglio cosi` restaurato di recente, che io mi convinco in un primo momento, guardandolo senza avere altre informazioni, che si tratta di un neogotico di fine Ottocento.

ci sono tornato da solo, tuttavia, tre giorni dopo, e il videoclip che segue e` la sintesi di questi due momenti diversi.

mi sono reso conto guardando l’interno, che si tratta di una chiesa molto piu` antca e ora, in base alle ricerche in rete, so che risale all’inizio del Cinquecento, dopo che un incendio aveva distrutto una piu` antica chiesa di legno.

si tratta quindi, se non sbaglio, della chiesa piu` antica di Vilnius, e certamente e` anche la piu` suggestiva.

ma giudicate voi, con i vostri occhi.

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8 thoughts on “Vilnius, Lituania: continua la libera visita guidata. l’arte all’aperto del quartiere di Uzupis e la chiesa di Sant’Anna – 555

  1. Bellissima e molto particolare 😊
    Le linee che s’innalzano verso l’alto e le guglie così lavorate certamente sono gotiche ma quei mattoni rossi fanno pensare al romanico rendendo la costruzione meno imponente ma sempre straordinaria …

    Buona serata
    Grazie 😊

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    1. senza nessuna pretesa di rigore e col dubbio di dire una sciocchezza, a me fa venire in mente certi edifici inglesi, ed e` possibile che un collegamento ci fosse attraverso i traffici marini dal Baltico.

      non ci sono pietre da costruzione in Lituania, ho letto, e dunque i mattoni (o il legno) sono i materiali che condizionano anche le espressioni artistiche in architettura.

      dunque, in questa chiesa sono stati usati 27 tipi di mattoni diversi!

      cose che non ho scritto nel post per non appesantirlo troppo, e adesso spero di non essere diventato noioso solo con te! 🙂

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        1. be’, ho sempre l’impressione di essere troppo lungo, anzi me lo dicono tutti continuamente…

          a Bologna fa certamente pensare il rosso dei mattoni.

          ma le forme architettoniche non sono italianeggianti: noi eravamo in pieno Rinascimento, del resto, a inizio Cinquecento: Bramante, Michelangelo in architettura…

          e usiamo il marmo che era stato gia` dei Romani.

          qui siamo ancora in pieno gotico fiammeggiante, la sua versione piu` tarda.

          a me ha colpito moltissimo quanto strettamente la Lituania sia collegata all’arte europea occidentale piuttosto che a quella russa.

          fondamentale e` il suo affaccio sul Baltico e dunque l’inserimento nel mondo deo traffici delle citta` anseatiche.

          sulla chiesa circola una storia, ma forse e` una leggenda, che la rende ancora piu` interessante.

          te la ricopio:

          L’architetto autore di questo splendido edificio fu Vaitiekus. Costui aveva tra i suoi lavoranti un giovane promettente di nome Jonas. Grazie al suo bel portamento e alla sua eleganza, Jonas finì presto nelle grazie della bella Marita, figlia di Vaitiekus. E questi non esitò a concerderla in sposa a Jonas. Il ragazzo era piuttosto stimato dal suo capo, fino a quando, ormai sposato, decise di recarsi in Germania per imparare le tecniche e le applicazioni stilistiche dei più grandi maestri dell’arte in occidente. Il suocero non accettò di buon grado questa sua decisione e si sentì tradito nell’orgoglio quando il genero rifiutò di ascoltare le ragioni sue e di sua moglie. Jonas quindi viaggiò e studiò. E poi decise di tornare a Vilnius.

          Nel mentre la Duchessa Ona aveva commissionato a Vaitiekus la chiesa di Sant’Anna. Il vecchio architetto lavorò con caparbietà, come sempre, e realizzò in poco tempo buona parte dei suoi lavori. Il ragazzo, appena rientrato, venne prontamente condotto dal suocero ad ammirare il lavoro quasi ultimato. Ma gli obiettò un’eccessiva semplicità nelle forme, consigliando all’anziano architetto di rivedere la chiesa in uno stile più occidentale: il gotico, appunto. Colpito nell’onore proprio dalla persona che aveva tanto stimato in passato, Vaitiekus, fiero e orgoglioso di sè, lasciò stizzito il lavoro da completare al genero e se ne andò in Bielorussia, scomparendo per diverso tempo.
          Tornerà soltanto a lavoro quasi concluso, di notte, e vedendo gli incredibili risultati estetici raggiunti da Jonas, notando il giovane Jonas affaccendato sulle impalcature nonostante l’ora tarda, lo raggiunse e, spinto da invidia inconfessabile e accecato dall’ira, lo spinse di sotto. Questi, nel cadere, riuscì miracolosamente ad aggrapparsi ad una sezione delle impalcature. Ma la malvagità del vecchio architetto non aveva fine e così, raccogliendo un mattone, tra i tanti che erano avanzati, lo tirò al genero, mirando alla testa, colpendolo e procurandogli una ferita mortale, da cui sgorgò molto sangue.

          Così la chiesa si colorò del sangue dell’architetto Jonas, quel rosso intensissimo dei mattoni che tuttora la rende unica nel suo genere.

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          1. Che storia….
            No, no…a me non dà fastidio il post lungo.
            Se non ho tempo di leggerlo rimando e torno successivamente. Se ho da commentare commento, altrimenti metto un like

            I post lunghi aiutano di più chi non conosce l’argomento, come me ad esempio…
            Quindi ben vengano 😊

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            1. Be la penso anche io così. Dipende dai contenuti. Ci sono post lunghissimi che ti dispiace finiscano così presto. Adesso sono breve xc mi è saltata la connessione internet sul fisso e sono sul cellulare

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