Mama Merkel e i bulli come Renzi – 559

Di ritorno nella sera dal centro di Stuttgart a casa, che non è troppo lontano, mi fermo lungo la strada al grandioso Treffpunkt di Rotebuehlplatz.

Non sono solo cento metri al caldino, nel gelo siderale della sera tedesca, sempre nella direzione di casa mia, ma c’e’ anche la possibilità di dare un’occhiata al ricco programma culturale, e poi con 10 metri di deviazione all’uscita perché  non vedere qual’è la programmazione dei 4 cinema d’essai che ci stanno quasi attaccati?

Ma faccio di meglio e mi fermo addirittura al Treffpunkt seniores, il punto d’incontro per gli anziani: qui c’è uno scaffale di vecchi libri che ciascuno mette a disposizione portandolo da casa, e si possono leggere i giornali.

Il primo titolo che mi capita sottomano è Quel che le donne non capiranno mai degli uomini.

Ma lascio perdere: un libro così mi sentirei di scriverlo più  che di leggerlo.

. . .

Ma poi: esistono “le donne”? Esistono “gli uomini”?

Io direi di no: siamo così diversi ciascuno che inventarsi una qualche teoria del tutto è  per definizione un inganno, consapevole oppure no.

Se dovessi scriverlo, questo libro, per me lo inizierei così :

Le relazioni fra uomini e donne possono essere molto varie per tipologia e sostanza e questo vale anche quando sono relazioni sessuali.

Se fra un uomo ed una donna si costruisce una relazione stabile, perfino quando questa non è di tipo anche sessuale, ma soltanto amicale, entrambi dovrebbero tenere conto di un aspetto di cui non si parla mai.

Un rapporto stabile affettivo fra due persone implica una disponibilità,  ma a volte addirittura un desiderio, di entrambe ad assomigliare almeno un poco a quell’altra.

Condividere significa anche lasciarsi coinvolgere e dunque diventare un poco diversi da quello che si era prima della relazione.

È una regola di carattere generale, ovviamente, non si applica solo alle relazioni erotiche, ma qui la sua potenza è moltiplicata.

Quindi, se si vogliono evitare guai, una relazione che non è fondata su questa attrazione reciproca nasce già  su basi sbagliate.

Qualunque sia la motivazione che induce ad accettarla, dalla semplice curiosità, all’interesse nelle sue varie accezioni, dalla paura della solitudine al desiderio di affermazione, questa relazione nasce su basi fragili e produrrà necessariamente dei guai.

Purtroppo non siamo degli esseri razionali e siamo guidati da bisogni che non dipendono da noi e che possono essere un poco limitati sono con enorme fatica.

Abbiamo così bisogno di sentirci amati che prendiamo per amore anche la fissazione monomaniaca di qualcuno su di noi.

Ci crediamo perfino quando sappiamo benissimo, razionalmente, che non è vero.

Ci sono persone incapaci radicalmente di amare – l’amore si impara, non nasce da sé, è una pianta da serra – e sostituiscono l’amore con l’ossessivo desiderio del corpo altrui: chiamano amore questa ossessione perché  vogliono illudersi di sapere amare.

E noi partecipiamo alla farsa perché finiamo col credere e col far credere che ci sentiamo amati.

. . .

Ma intanto che penso queste cose, molto più veloci a passare nella mente che a scriverle e leggerle qui, eccomi già al tavolo col quotidiano di Stuttgart spalancato davanti.

E’ un quotidiano saldamente conservatore, non credo sia cambiato da quando la citta’ ha un sindaco verde.

Un onesto quotidiano di provincia, direi, ora che la parola è ammessa di nuovo, visto che le province sono ancora in Costituzione.

Pensate che fortuna non dover dire un quotidiano di area larga.

Una bella occasione per dare un’occhiata all’Italia vista da fuori Italia, direi..

. . .

Ehi! Il primo articolo riguarda il nostro referendum e tutta la seconda pagina anche.

Non ci si legge niente di radicalmente diverso dalla consueta antologia di luoghi comuni che vedo imperversa anche all’estero, ma una osservazione è  centrata e in Italia non ricordo di averla sentita.

Il referendum è stato chiesto da Renzi, ricorda il giornale.

Una cosa assai strana, visto che l’appello al popolo, dice, era previsto in Costituzione chiaramente come garanzia dell’opposizione, non del governo.

E invece Renzi ha promosso il referendum per avere un plebiscito favorevole.

Colpa sua, conclude serafico l’onesto quotidiano di area larga di Stuttgart.

. . .

E forse è  per questo che le borse hanno addirittura festeggiato la caduta di Renzi.

Altro che gli sfracelli che ci stavano sulla testa secondo la propaganda.

E con questo avrei detto tutto.

. . .

Sì,  ma adesso ci devi spiegare il senso di questo post, bortocal.

Prima parli di amori che finiscono male, poi di Renzi causa del suo mal che giustamente piange se stesso in televisione: ma che cosa c’entra?

C’entra, c’entra.

Non l’ha detto perfino Renzi in televisione?

Non pensavo che mi odiassero tanto.

Questa è  la storia di una infatuazione degli italiani per Renzi finita male…

Eppure sarebbe bastato e basta ancora porsi la domanda se agli italiani piacerebbe essere come Renzi per avere la riposta…

Essere come Berlusconi, sì,  a molti piaceva, fino a che il puttaniere spergiuro, evasore fiscale, non ha rivelato la sua vera natura.

Ma pensate che in Italia ci sia davvero una maggioranza di persone che vorrebbe assomigliare a Renzi? Ma dai!

. . .

Ok. Ma la Merkel?

Che cosa c’entra la Merkel che hai messo nel titolo, bortocal?

Io non so se c’entra, ma ho saputo come chiamano la Merkel gli immigrati qui.

Mama Merkel, mamma Merkel.

Capite perché  la Merkel governa da 12 anni e viene ricandidata, mentre Renzi il bullo in tre anni ha già  rotto le palle ai tre quarti del paese?

. . .

Ma siccome è un bullo non mollera’, come dicevo ieri…

Ora tocca al suo partito fermarlo.

O ci riesce o si farà  molto male assieme a lui.

Ma qui rinvio i discorsi seri ad un prossimo post.


5 risposte a "Mama Merkel e i bulli come Renzi – 559"

  1. in Italia c’è una maggioranza che vorrebbe assomigliare a Renzi. Se il referendum era Renzi contro tutti le elezioni sono tutti per conto proprio. Quindi avrebbe un bel 40% di consenso che potrebbe bastare per 20 anni. Basta che ora si metta a fare la vittima fino alle prossime elezioni 🙂

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    1. Anch’io l’avevo già notato. Ma come atto di arroganza particolare mentre lo Stuttgarter me l’ha sbattuto in faccia, giustamente, come centro della questione. Comunque Renzi ha ragione secondo me a chiedere elezioni subito dopo la sentenza della Corte, anche se lo fa per una stupida voglia di rivalsa. Caotici anche tutti gli altri. Manca una cultura delle regole condivise oltre gli interessi particolari del momento. È il male comune della classe politica intera e forse della maggioranza del popolo.

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