se 20 gradi in piu` vi sembran pochi: prima o poi Hamburg sparira` – 574

i tramonti prossimi al solstizio d’inverno sono cosi` rosa da questa postazione alta sulla Conca d’Oro della Val Sabbia.

e il rosa e` il colore che inclina di piu` alla speranza se e` nel cielo del mattino,

e della malinconia in quello della sera:

giusto per smentire i proverbi.

la malinconia della sera del giorno si confonde con quella della sera della vita.

. . .

nella sera del giorno e della vita mi capita di rileggermi:

erano dieci anni fa su questo stesso blog non ancora finito, e scrivevo:

qualcuno continuera` a credere che le costellazioni gireranno ancora quando non vi sara` nessuno a guardarle girare!

purtroppo questa convinzione e` del tutto indimostrabile e assolutamente priva di senso, dato che nessuno sara` mai in condizioni ne` di verificarla ne` di smentirla.

non basta: era una sera in vena di filosofia, suppongo, e scrivevo anche:

si da` il caso che gli unici fatti che abbiamo a disposizione siano le interpretazioni.

e l’unico mondo che abbiamo a disposizione e` il nostro ricordo del mondo che non esiste piu` e la nostra speranza del mondo che non esiste ancora.

da un po’ di tempo pero` e` piu` facile accorgersi che ne` il ricordo del mondo ne` la speranza del mondo possono essere l’esistenza del mondo.

questo succede da quando la speranza del mondo si e` cosi` fortemente indebolita che l’esistenza del mondo traballa forte, ormai appoggiata quasi alla sola gamba della memoria.

la memoria stessa del resto, privata della speranza che le corrispondeva, avverte di essere destinata a spegnersi.

. . .

voi che avete resistito pazienti fino a qui in questa epoca di letture frettolose e inquiete e di scrittura senza concentrazione ne` memoria, sappiate che io vedo una connessione fra lo straordinario rosa di questo tramonto che si consuma sotto i miei occhi e gia` rosa non e` piu`, mentre ancora scrivo, e quella specie di imitazione un poco grottesca di una riflessione filosofica di dieci anni fa.

ve lo spiego traducendo l’inizio di un articolo dello Spiegel che ho letto questa mattina.

uno di quegli articoli che fanno sembrare tutto quello che si scrive uno stupido gioco per perdere il tempo e dimenticare.

. . .

Pericolo del cambiamento climatico “Prima o poi Hamburg non ci sara` piu`”

Le temperature al polo nord salgono cosi` in fretta come mai, un segnale molto brutto. Se continua cosi`, lo scienziato del clima Anders Levermann si aspetta conseguenze drammatiche – per tutta la Germania.

Intervista di Horand Knaup

Pinguin in der Antarktis

Anders Levermann, 43 anni, e` professor di fisica del clima ed esperto per l’ Artide e l’Antartide all’Istituto di Potsdam per la ricerca sul clima e alla Columbia University di New York.

SPIEGEL: Dottor Levermann, ondata di calore al polo nord e ghiaccio che si scioglie al polo sud. Che cosa sta succedendo esattamente?

Levermann: All’inizio di dicembre al polo nord le temperature sono di fatto 20 gradi al di sopra del valore normale per questa stagione. Questo lascia anche me senza parole. Da decenni l’Artide si sta riscaldando ad una velocita` doppia del resto del pianeta – e adesso si aggiunge questo improvviso periodo caldo al polo nord. Inoltre le masse di ghiaccio sul terreno dell’Antartide in alcuni luoghi stanno diventando instabili. Come se qualcosa cominciasse a scivolare al rallentatore.

SPIEGEL: Allora abbiamo ancora tempo?

Levermann: No. Anche se i cambiamenti nel ghiaccio durano molto tempo, adesso questi cambiamenti ci attendono entro pochi decenni. E da un certo punto non e` piu` possibile fermare il processo. Nell’Antartide il ghiaccio e` spesso da tre a quattro km. Li` e` accumulata tanta acqua come in nessun altro posto del mondo. Finora l’Antartide e` un gigante addormentato, ma si sta risvegliando. E l’acqua del suo scioglimento a lungo termine puo` alzare il livello del mare di parecchi metri – solo la velocita` del processo non e` ancora chiara.

. . .

ma a questo punto l’articolo prosegue soltanto a pagamento.

ma io ne ho abbastanza e qui mi fermo.

. . .

del resto, articoli di questo tipo li leggevo e post di questo tipo li scrivevo gia` dieci anni fa.

non lo dico affatto per sdrammatizzare,

al contrario per sottolineare come la situazione abbia continuato a peggiorare pacificamente.

allora pensavo che si potesse ancora fare qualcosa, e forse era vero:

quindi scrivevo con l’urgenza della disperazione e la rabbia della frustrazione.

speravo che molti mi leggessero per provare a fare insieme qualcosa.

oggi scrivo con rassegnazione e in fondo sono contento che mi leggano pochissimi.

meglio conservare la calma fino a che la situazione non diventera` davvero tragica anche agli occhi di chi continua a negarla.

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6 thoughts on “se 20 gradi in piu` vi sembran pochi: prima o poi Hamburg sparira` – 574

    1. si`, e anche addio a Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Sorrento, Bari, Londra, Barcellona, Atene, Istanbul, San Pietroburgo, Stoccolma, Copenhagen, Helsinki, New York, New Orleans, Tokio, Osaka, Hiroshima, Shanghai, Hong Kong, Kolkhata, Mumbai, Dubai, Los Angeles, Rio de Janeiro, L’Avana, Buenos Aires, San Francisco, Jakarta, Citta` del Capo, Manila, e quanto altro ho dimenticato?

      addio alla Polinesia, dove alcune isole sono gia` in evacuazione, alle Maldive, a tutti gli arcipelaghi vacanzieri, alla Florida perfino e ai delta del Gange e del Nilo…

      Liked by 1 persona

      1. Passa la voglia di ridere….

        E purtroppo è l’ultimo dei problemi nella grande informazione.
        Addio Liguria… anche. Corro, fino a che ancora è possibile trovarla …
        ciao 🙂

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        1. 🙂 🙂 🙂

          buon viaggio, ma attenta alle immersioni, anche se in questa stagione il consiglio e` superfluo… 🙂

          il bello sta comunque in una legge matematica: se una grandezza aumenta in progressione esponenziale, anche con la minore possibile per numeri interi, quella a base due, la dimensione drammatica del problema si vede soltanto un passaggio prima della fine.

          temo che anche l’aumento delle temperature sia di tipo esponenziale, anche se sicuramente la base e` inferiore a 2, e potrebbe essere anche soltanto un 1,01%.

          ciononostante ci si accorge delle effettive dimensioni del problema solamente quando e` oramai troppo tardi per risolverlo.

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          1. credo che l’intuizione, almeno la mia, si allinei alla legge della progressione esponenziale. ma sono tornata di corsa per un ricordo,
            una ventina di anni fa il poeta Giuseppe Conte scrisse una poesia dal titolo
            Secondo la profezia ,
            comincia
            “La Liguria crollerà il mare, é certo, I suoi confini alti al vento di abeti e di agrifogli e le colline antiche …..”
            e a un certo punto
            “Noi soli ci salveremo, noi che abbiamo imparato a camminare sull’acqua,
            sul pelo dell’acqua poche rame di precoce mimosa basteranno,
            Il vento soffierà l’isola Viola Nuova ai nostri occhi , seguiremo la rotta dell’errante pittosforo….”

            mi scuso per non aver trascritto secondo la metrica, comunque è per dire che
            poeti e artisti intuiscono bene, e prima degli scienziati che arrancano dietro il già accaduto..
            A poi…

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