Speranza secondo Richetti: la fine del Partito Democratico – 577

dall’inizio del secolo o del millennio solamente due paesi al mondo hanno fatto peggio dell’Italia dal punto di vista dello sviluppo economico:

Haiti e lo Zimabwe.

cosi` leggevo ieri;

e nel primo caso c’e` stato un terremoto che ha devastato il paese.

nei suoi termini esatti potrebbe anche essere una bufala, ma non troppo distante dalla realta`.

pero` certamente un solo paese al mondo, fra quelli che hanno gravi problemi economici, e` stato governato da un premier che ha continuato a dire che andava tutto benissimo, che stavamo facendo meraviglie e che tutto il mondo ci invidiava, alla faccia di gufi e rosiconi.

noi, l’Italia.

. . .

ora, ecco Renzi:

dopo un devastante andamento delle elezioni amministrative,

e appena bocciato a furor di popolo da un referendum fortemente voluto per provare ad instaurare un regime vagamente in stile Corea del Nord:

il partito che ci ha governato negli ultimi 5 anni, e che era gia` stato sconfitto alle elezioni del 2013 (salvato soltanto dai brogli tra gli elettori all’estero), tiene la sua Direzione Nazionale,

sotto la guida di quello stesso segretario che aveva promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta,

ed e` stato preso sul serio dagli elettori che gli hanno detto: Vai.

. . .

e li` approva la relazione del suo spudorato segretario non dimissionario, Renzi,

con 481 voti, 2 astenuti,

ed assenze superiori al 50%, visto che la maggioranza degli aventi diritto al voto era di poco piu` di 500.

. . .

quindi l’astensionismo nella Direzione Nazionale del Partito Democratico e` perfino superiore di quello dei comuni cittadini alle elezioni.

ho detto astensionismo, ma forse avrei dovuto dire assenteismo,

come quello della Moretti, capogruppo al Consiglio Regionale del Veneto

e candidata incredibile alla presidenza della regiuone (giustamente trombata).

la signora si da` malata, per non partecipare a una seduta, e poi si pubblica fotografata in un suo sito internet viaggiatrice in India.

cosa che apprezzo, sia chiaro, se fatta durante le ferie.

scoperta, si premia dimettendosi da capogruppo, cosi` potra` riposare meglio.

ma si guarda bene dal dimettersi da consigliera regionale e dai relativi emolumenti.

e` con gente come questa, capite, che Renzi voleva formare il suo nuovo Senato.

. . .

ma il dibattito, il dibattito che si e` svolto in questi due giorni li` dentro la Direzione Nazionale del Partito Democratico, e` sconvolgente.

e non voglio parlare di quello che un certo deputato Giachetti ha detto al suo collega Speranza.

basta la foto di copertina per ricordarlo.

non bastasse, bastano le risatine dal palco, tra il compiaciuto e l’ipocrita, per ricordarlo.

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Speranza non e` quello della poesia di Gozzano, L’amica di nonna Speranza:

Carlotta canta, Speranza suona. Dolce e fiorita

si schiude alla breve romanza di mille promesse la vita.

o musica, lieve sussurro!

macche`:

questo Speranza si sente invece gridare dal collega di partito: hai la faccia come il culo.

. . .

e noi capiamo di essere precipitati all’asilo infantile,

non alla piu` importante assemblea del partito che governa l’Italia,

sia pure con un premio di maggioranza incostituzionale

e in un parlamento che non ha mai ratificato neppure le nomine dei suoi membri, dopo la sentenza della Corte Costituzionale,

perche` avrebbe dovuto togliere decine di deputati al Partito Democratico ed assegnarli alle opposizioni.

alle quali, per dirla tutta, fa pure comodo che governino questi, e infatti neppure protestano.

cosi` sono sicuri matematicamente che il prossimo giro sara` il loro.

. . .

dunque, andamento spettrale del dibattito, con le sue punte splatter,

ma piu` e` sconvolgente ancora che l’unico argomento affrontato li` dentro riguardi la legge elettorale.

in un paese che affonda nella corruzione e nella deseguaglianza sociale, nella crisi produttiva e nell’avanzata malavitosa, l’unico argomento di dibattito del partito di governo e` come rigirare le regole fondamentali della rappresentanza della volonta` popolare alle sue esigenze di conservazione del potere.

c’e` una politica economica? c’e` una politica sociale? ci sono proposte vere per riportare serieta` nella scuola?

sarebbe la premessa per l’improbabile rinascita del paese dopo lo sfascio chiamato Buona Scuola, con sarcasmo inconsapevole.

nulla:

addirittura il silenzio sullo scandalo emblematico di una ministra dell’istruzione che mente sui suoi titoli di studio e non ha neppure quello di scuola superiore, pur essendosi spacciata per laureata.

un segno indiscutiile, provocatorio, suicida, di un disprezzo totale della volonta` pubblica che ha detto a questa gentaglia senza arte ne` parte di andarsene a casa.

intanto, all’autogrill Cantagalli, sull’autostrada del Sole, si terra` sabato prossimo la festa di laurea della ministra Fedeli, indetta da alcuni suoi antipatizzanti:
siete tutti invitati.

giusto per capire l’aria che tira nel paese e che questi incoscienti stanno eccitando in tutti i modi…

. . .

per la prima volta ascolto anche gente assennata e tranquilla che parla di ricorrere alla violenza per liberarsi di loro.

questi sono i MIEI sondaggi.

monta un odio feroce e giustificato contro questo Partito che ha usurpato il nome di Democratico,

come in passato e` avvenuto soltanto nelle democrazie popolari dell’Europa dell’est, sotto il tallone sovietico.

. . .

io la penso come la maggioranza degli italiani

e anche come quelli che non la pensano affatto come me su tante altre cose.

CHIUNQUE e` meglio di loro,

esattamente come CHIUNQUE, anche Trump, era meglio della Clinton.

qualunque accozzaglia raffazzonata sara` meglio di quell’accozzaglia raffazzonata che e` il Partito Democratico.

liberiamoci dei ricordi dignitosi del passato, noi che ne abbiamo visto parecchio,

e guardiamo al presente non attraverso il filtro della nostalgia, ma per quello che e`, senza illusioni.

. . .

il Partito Democratico deve semplicemente sparire, in tutte le sue componenti.

e` stato un esperimento fallito, e` oggi il peggio della politica italiana.

la sua dissoluzione e` la premessa possibile di un rinnovamento.

la sua prosecuzione e` la certezza del definitivo collasso del paese.

. . .

e poi?

e poi si vedra`, ad ogni giorno la sua pena.

ma non possiamo tenerci il peggio per paura del meno peggio.

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