Berlino, facebook, Merkel, Winnenden e bortocal – 578

e` cominciata in Germania la campagna elettorale contro la Merkel.

ma no, ha soltanto fatto un tragico salto di qualita`.

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in Germania i principali partiti politici convergono attorno alla proposta di legge di multare Facebook e gli altri social network di 500.000 euro per ogni bufala pubblicata

e di dare alle vittime la possibilita` di chiedere i danni.

negli USA i parenti di altre vittime ci stanno gia` provando, con la causa promossa contro i principali social media, accusati di avere dato supporto di fatto all’ISIS per la sua propaganda e la sua stessa organizzazione.

Facebook non rimuove i contenuti razzisti e le bufale per interesse economico, osservano.

ma i fatti recenti mostrano una conseguenza paradossale che non era stata prevista.

se si eliminano le bufale dalla rete, eccole che si fanno largo nella realta`.

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nei social avanzava la bufala che il milione di profughi accolto quest’anno erano aderenti all’ISIS che avrebbero messo il paese a ferro e fuoco.

si sta cercando il modo per boccarla in internet?

non c’e` problema: basta trovare un profugo vero che faccia una strage a Berlino per farla diventare irresistibile.

la menzogna vince diventando realta`:

lo avevamo gia` visto a Colonia la notte dell’ultimo dell’anno dodici mesi fa.

bastano tre palpeggiamenti reali di un paio di ragazzotti un po’ brilli a creare la notizia falsa di una aggressione di massa

inutile fermare le bufale di carta se non si possono fermare quelle di fatto.

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la verita` non ha emozioni.

che novecentonovantanovemilanovecentonovantanove profughi non stiano attentando ai tedeschi non e` emeozionate come che uno soltanto lo faccia.

per questo la verita` ha gia` perso la sua partita.

il baco non e` sul programma internet, ma nella nostra testa di scimmie.

ma la polizia tedesca?

questa e` professionale e lascia trapelare che dubita che il profugo pakistano NON sia l’autore della strage (vedi lo Spiegel poco fa).

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ritrovo nelle proposte di legge tedesche, dieci anni dopo, i contenuti di una battaglia condotta allora sul mio blog.

veniva disapprovata allora da certi maestrini locali della liberta` di espressione:

sicuri che la mente umana avesse in se stessa gli anticorpi per riconoscere la verita`, che doveva sempre necessariamente farsi strada,

(capofila allora un certo pabloz, Paolo Zardi, non a caso finito in finale al premio Strega e oggi sostenitore di Renzi).

potrei essere contento?

purtroppo no:

la realta` e` sempre talmente aggrovigliata, le conseguenze inattese di scelte che sembrano giuste sono cosi` difficili da prevedere…

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l’immagine di copertina e qui sotto e il mio video di allora riguardano la strage di Winnenden del 2009:

14 studenti uccisi da un ex-compagno di scuola, perfettamente tedesco.

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