due discorsi di fine anno; no, tre. 1. Mattarella – 1

discorsi televisivi di capodanno…

Mattarella, Grillo.

e il terzo di chi sara`?

deliberatamente non ho guardato ieri sera il discorso di un presidente che non dovrebbe essere li`, ne` quello del suo antagonista Grillo.

riferisco solo dalle sintesi che leggo stamanttina.

ma, visto il cielo limpido e l’aria pungente, farei forse meglio a farmi la mia prima sgambata 2017,

anzi appena finito di digitare me la faro`,

poi tornero` qui ed inseriro` una foto perfetta per coronare il post.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

. . .

il presidente della repubblica eletto da un parlamento illegittimo ha fatto il suo discorso di fine anno.

ha detto alcune cose sensate e altre no, per niente; e soprattutto non ha dedicato una parola al potere abusivo che incarna.

ma per cominciare l’anno in positivo, ecco prima di tutto le cose giuste e sagge dette dal presidente:

anche facendo una bella tara di una monotona retorica convenzionale

e del valium che quest’uomo ha la capacita` straordinaria di diffondere qualunque cosa dica:

“è ingiusta l’equazione immigrato uguale terrorista”

“basta all’odio come strumento della politica”

“e` il lavoro il problema numero uno del Paese”

“il senso diffuso di comunità costituisce la forza principale dell’Italia”.

“il tessuto sociale del nostro paese e` pieno di energie positive”.

“la solidarieta` diventa realta` quando si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune”

ma questa bella frase, che ha messo alla fine del suo discorso, l’hanno scritta dei bambini in una scuola colpita dal terremoto.

sono cose importanti.

. . .

in fondo il mio dissenso riguarda solo un dettaglio quasi insignificante, in questo quadro di concetti profondi e fondamentali che trovo giusti.

a parte la solita disgustosa difesa dei maro`, una tara che non pare eliminabile da nessun discorso presidenziale da anni.

dissento dal signor Mattarella quando parla del potere e in particolare delle elezioni.

. . .

lui osserva che al momento esiste, per la Camera, una legge fortemente maggioritaria e, per il Senato, una legge del tutto proporzionale.

gia`, vero, ma di chi e` la responsabilita` se non proprio sua?

chi ha taciuto di fronte alla scelta scellerata di Renzi di fare una riforma elettorale soltanto per la Camera, nella dilettantesca convinzione che tanto il Senato sarebbe stato abolito a furor di popolo?

non avrebbe dovuto rimandare alle Camere quella legge, lui che occupa il posto del presidente della repubblica?

non doveva richiedere con fermezza che la riforma elettorale riguardasse necessariamente entrambe le Camere, fino a che vigeva una Costituzione che ne prevede due?

adesso si piange sul latte versato, ma il latte l’hanno versato Renzi e lui.

. . .

dice Mattarella:

Occorre che vi siano regole elettorali chiare e adeguate perché gli elettori possano esprimere, con efficacia, la loro volontà e questa trovi realmente applicazione nel Parlamento che si elegge. 

gia`, ma come la mettiamo col fatto che questo parlamento non consente agli elettori di esprimere la loro volonta`?

proprio questo parlamento ha eletto lui e per tre anni ha mantenuto al potere un capo del governo che non ha mai rappresentato la maggioranza degli italiani…

. . .

dice Mattarella che “non vi e` dubbio che in alcuni momenti particolari la parola agli elettori costiuisca la stada maestra”.

in alcuni momenti particolari

dice che occorrono leggi adeguate perche` il parlamento esprima la volonta` popolare e che queste regole oggi non ci sono.

Al momento esiste, per la Camera, una legge fortemente maggioritaria e, per il Senato, una legge del tutto proporzionale.

ma, signor Mattarella, il problema della rappresentativita dell’attuale parlamento non e` questo!

sta nella legge elettorale incostituzionale della Camera.

e Lei questo DOVEVA dirlo!

. . .

Mattarella dice che “con regole contrastanti tra loro chiamare subito gli elettori al voto sarebbe stato in realta` poco rispettoso nei loro confronti”.

ma e` la Costituzione stessa, quella confermata da referendum, che stabilisce che Camera e Senato si eleggano con metodi elettorali differenti!

anche se al Senato ci fosse una legge elettorale maggioritaria, e` la Costituzione che stabilisce che il Senato sia eletto su base regionale!

quindi anche il metodo maggioritario al Senato andrebbe applicato regione per regione,
e dunque non e` in grado di garantire nessuna maggioranza precostituita su base maggioritaria nazionale.

. . .

questo rende INEVITABILE che anche il sistema elettorale della Camera sia di tipo proporzionale.

se si vogliono armonizzare i due sistemi.

altrimenti si deve cambiare la Costituzione.

punto.

ma armonizzare i sistemi elettorali di due Camere strutturalmente molto diverse fra loro e` soltanto un falso obiettivo.

. . .

portare al potere una minoranza con una legge elettorale fatta per questo presenta degli inevitabili svantaggi, recentemente illustrati in modo molto chiaro.

questi svantaggi diventano tanto piu` forti quanto piu e` ridotto il peso di questa minoranza a cui si consente di governare.

le decisioni rappresenteranno sempre un arco di opinioni limitato.

e l’alternanza al potere di minoranze sempre ridotte determinera` una instabilita` sostanziale nell’alternarsi di decisioni non condivise.

in sostanza le decisioni sulla vita collettiva saranno sottoposte a continui sbalzi e conflitti di cui gli ultimi decenni ci hanno dato la prova continua.

e la situazione americana, per fare un parallelo, ce lo conferma ogni giorno e ce lo confermera` ogni giorno di piu` in questo inizio della presidenza di Trump.

presidente di netta minoranza che ha preso quasi 3 milioni di voti MENO della candidata sconfitta,

che vuole imporre la volonta` di questa minoranza contro quella della maggioranza che non l’ha votato.

. . .

dobbiamo smetterla di pensare che le responsabilita` di costruzione del consenso che hanno le elites politiche possano essere aggirate con la scorciatoia di grimaldelli elettorali che hanno appunto lo scopo di far governare una minoranza.

i governi di minoranza sono deboli e necessariamente settari.

le forze politiche devono condividere valori comuni fondamentali, se possibile, e poi dividersi senza drammi sulle scelte applicative.

se non riescono a creare una maggioranza reale di consensi attorno alle scelte fondamentali, hanno fallito il loro scopo e vanno sostituite da forze nuove in grado di farlo.

se neppure questo e` possibile, allora siamo di fronte alla crisi della democrazia.

. . .

i sistemi elettorali di tipo maggioritario che spaccano le comunita` sono oggi lo strumento col quale le forze anti-democratiche che intendono liberarsi di questi inutili orpelli parlamentari, spaccano il popolo per governarlo meglio.

se il sistema elettorale e` di tipo maggioritario, la volonta` delle forze politiche inclina pericolosamente all’aggregazione faziosa di gruppi di sostenitori esagitati, in grado di imporre la loro volonta` al resto della popolazione.

insomma il sistema maggioritario spinge necessariamente verso forme di autoritarismo politico fascistoide.

. . .

a questo punto l’esistenza di un sistema elettorale proporzionale al Senato non e` una iattura, e` una risorsa.

costringe le forze politiche a cercare degli accordi ampiamente rappresentativi, a smettere di aizzare i loro elettori gli uni contro gli altri, a tentare la via di una ricostruzione condivisa del paese.

e` dal Senato, salvato dal referendum, che deve partire la ricostruzione politica di questo paese devastato da 25 anni di risse faziose.

. . .

qui dovrei parlare, molto a proposito, del secondo discorso di inizio anno, quello di Grillo.

ma la passeggiata mi attende e rinvio a quando potro`.

Annunci

7 thoughts on “due discorsi di fine anno; no, tre. 1. Mattarella – 1

    1. grazie del link a Balasso, e` molto divertente.

      pero` deve essere un segno dei tempi se anche di fronte a un pezzo scintillante di ironia e divertimento, facciamo fatica a divertirci davvero.

      forse abbiamo paura che, se diamo segno di divertirci troppo, anche Balasso si mette in politica…. 😉

      Liked by 1 persona

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...