due discorsi di fine anno; no, tre. 2. Grillo – 2

il discorso di Beppe Grillo per il nuovo anno non faccio fatica a ritrovarlo: eccolo sul suo blog, integralmente trascritto.

anche se in questo caso forse la comunicazione visiva sarebbe prioritaria.

ora provero` a commentarlo per quello che mi dice.

grillo_parlante

vorrei poterlo fare fuori dal clima avvelenato di contrapposizione sul tema:

come dicevo ieri, vorrei proprio restarne fuori, credo che questo clima di odio sia alimentato ad arte per tenerci divisi.

ma senza rinunciare per questo a dare dei giudizi espliciti, che non nascono dall’odio preconcetto.

ma non credo che avro` fortuna: qui o odii con tutte le tue forze Grillo o Salvini o Renzi, e dunque ti schieri dentro qualche gruppo accecato, o non sei nessuno.

neppure sui media.

vita grama per chi non se la beve.

. . .

Grillo e` un artista, prima che un politico.

e il suo discorso di fine anno e` immaginifico, poetico, cerca le emozioni.

giusto l’OPPOSTO del discorso compassato di Mattarella.

Grillo che mostra una pialla o parla del fascino del silenzio…

Grillo che, in modo abborracciato e confuso, cerca tuttavia di parlare dei problemi profondi della vita e del mondo di oggi.

Grillo il confusionario che e` rimasto l’unico sulla piazza che prova ad inserire la politica dell’oggi in una visione del mondo.

lo faceva una volta la sinistra, in modo rigido e ideologico certamente, ma poi ha abbandonato il mestiere.

in questo sta tutta la grandezza e anche tutta la miseria di Grillo.

. . .

Grillo parla della democrazia diretta, dal basso.

e` un tema tipico del Sessantotto, ma sono passati cinquant’anni, che sono serviti anche renderci piu` consapevoli dei problemi che questo obiettivo pone.

Grillo mi e` coetaneo, ma no, non sembra consapevole delle difficilta` di costruire una democrazia diretta.

e poi la identifica  con Rousseau, il sistema operativo attraverso il quale Grillo gestisce il SUO movimento:

http://www.beppegrillo.it/2015/07/rousseau.html

dove – secondo lui – chiunque entra, guarda e può votare le leggi.

intanto non e` vero che CHIUNQUE puo` farlo, perche` la piattaforma e` riservata agli iscritti.

Può votare il Presidente della Regione, può votare il Sindaco. Andare a vedere chi sono prima delle elezioni. Può fare una legge. Guardate che per un cittadino comune poter lasciare un segno della sua vita, della sua professione nella realtà, è straordinario!

tutto questo e` straordinario, si`, ma nel senso che e` straordinariamente PUERILE.

I cittadini iniziano a capire una cosa meravigliosa: cioè il MoVimento 5 Stelle e la democrazia diretta, non sei più rappresentato da nessuno ma ti auto rappresenti, con strumenti come Rousseau.

insomma, qui non si capisce nemmeno se la democrazia diretta si realizza dentro il Movimento Cinque Stelle o se e` un processo sociale globale.

ma probabilmente nella mente di Beppe Grillo non c’e` differenza: la societa` si identifica col SUO movimento.

. . .

la visione entusiasta di Grillo si estende senza difficolta` anche agli sviluppi della tecnologia.

Votiamo su tutto: come le energie che in 30 – 40 anni passeranno dalle fossili alle rinnovabili, come?

e` tutto bellissimo, secondo Grillo:

Un ragazzo di 20 anni nel 2015 avrà 580 mila ore di vita. Dedicherà 60 mila ore della sua vita al lavoro. E ne avrà 240 mila dedicate al tempo liberato dal lavoro. Il tempo libero sarà 4 volte superiore al tempo lavorato.

non e` ben chiaro su che cosa si fondi questa previsione da Dulcamara.

si potrebbe pero` facilmente verificare che, lavorando 8 ore al giorno su 24 nei giorni feriali e togliendo le ferie, gia` oggi chi lavora lo fa per un quarto della sua vita del momento.

se poi aggiungi infanzia e pensione, ti accorgi che il 25% di tempo lavoro in un’esistenza e` una percentuale da lager.

ma che cosa volete che contino i numeri di fronte a tanto entusiasmo?

. . .

oggi poi pare molto piu` probabile, invece, che un gruppo continui a lavorare le 40 ore la settimana, mentre il gruppo di chi non lavora ed e` emarginato cresce.

Il 50% dei lavori che conosciamo, sparirà. Ci saranno i coworking e la sparizione degli uffici. Le macchine saranno sempre più veloci, Internet delle cose…

frasi in liberta`: non importa che siano vere, importa che siano emozionanti.

a Grillo non interessa tanto la concretezza del processo.

preferisce arrivare ad una conclusione fulminante:

Lavoro: è una parola che non ha quasi più senso…

. . .

dire questo, significa anche negare alla radice l’interpretazione della vita umana proposta dalla nostra Costituzione.

ad un’Italia fondata sul lavoro si sostituisce secondo Grillo un’Italia fondata sulla rete?

Ecco che entra il concetto di inserire un Reddito Universale senza condizioni nella classe media che non compra più, un reddito dentro a chi non ce la fa, dentro a chi non ci arriva… altrimenti questo sistema collassa!

ma Grillo non era per il superamento del sistema?

adesso invece vuole salvarlo col Reddito Universale?

ecco perche` Grillo parla di un REDDITO universale e io credo invece ad un SALARIO di cittadinanza.

il profilo concettuale che emerge dal suo messaggio e` quello di una societa` parassitaria.

puo` fare presa sulle nuove generazioni italiane la prospettiva di essere mantenuti dallo stato?

come no?

. . .

a questo punto Grillo parla in concreto dell’Italia e diventa una parodia esasperata di Renzi:

Ci aspetta un 2017, secondo me, di riscatto, di orgoglio! Dobbiamo essere orgogliosi di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore. Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo. Dobbiamo essere orgogliosi perché la nostra Piccola Media Impresa è straordinaria. Gli indiani saranno il più grande ufficio del mondo. I cinesi saranno gli operai più grandi del mondo. Ma noi siamo sulla vetta dell’intelligenza, abbiamo la capacità di inventare qualsiasi cosa. Se diamo l’opportunità con l’Istruzione, con la Cultura…

indagini internazionali dimostrano come in Italia il 48% della popolazione sia analfabeta funzionale, una percentuale superiore a quella del Messico e tripla del resto dell’Europa.

ma questi dati tragici non entreranno mai a disturbare questo inno a se stessi.

. . .

Nel 2025 ci saranno più 60enni che 18enni. Che cosa faremo? Un vecchio invecchia negli ultimi due anni di vita, perché in quei due anni costa alla società come tutta la sua precedente vita, in farmaci.

io suppongo che qui Grillo stia per fare una proposta di legge.

simile a quella di un deputato dell’Ottocento che verifico` che negli incidenti ferroviari il maggior numero di morti era nell’ultimo vagone.

e dunque propose al parlamento di toglierlo.

forse anche Grillo proporra` per risanare il bilancio delle spese sanitarie italiane di togliere agli italiani gli ultimi due anni di vita?

la proposta sarebbe meno insensata della precedente: basterebbe consentire la dolce morte a chi la desidera, in fondo…

ma Grillo dice e non dice.

. . .

Grillo affastella entusiasta problemi senza soluzione…

Ci attende un futuro che potrebbe essere bellissimo o bruttissimo. Avremo grandi malattie nuove e saranno debellate quelle vecchie. Avremo 60 milioni di malati di dengue, una cazzo di zanzarina così, avremo 50 milioni di malati di Alzheimer, forse risolveremo il problema della CO2, forse saremo più intelligenti con l’intelligenza artificiale. Ci saranno le auto senza autista, forse Musk andrà su Marte, forse ci saranno satelliti che collegano l’intelligenza del mondo… quindi ci aspetta una cosa strepitosa!

Ma io voglio lasciarvi con questo messaggio: con l’orgoglio di quello che siamo!

Siamo italiani e io lo voglio gridare per la prima volta! Anche se non sono un patriota nel senso letterale della parola. Per me la patria è la lingua: parlo italiano quindi sono italiano, ma questo italiano deve essere in tutto il mondo! Siamo i migliori cari signori e lo dimostreremo. E noi siamo la sintesi, come Movimento 5 Stelle, dei migliori in Italia!

. . .

pentastellati, per favore, la prossima volta, al messaggio di Capodanno 2018, togliete gli alcoolici da casa Grillo 24 ore prima.

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2 thoughts on “due discorsi di fine anno; no, tre. 2. Grillo – 2

  1. Mattarella neanche l’ho ascoltato, con Grillo mi sono fermato a metà, insopportabilmente noioso e retorico, con quella bandierina dell’Italia, con Balasso sono arrivato alla fine, ma non mi ha entusiasmato troppo.
    neanche i discorsi di fine anno sono più quelli di una volta.

    mi ricordo Pertini, sapeva parlare a tutti e a ciascuno, senza abbassarsi al livello di chi ascolta, ma elevando tutti, non ce n’è per nessuno

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    1. credo che tu abbia fatto piu` che bene.

      commentare dei discorsi senza neppure ascoltarli, ma soltanto leggendoli, come faccio io, e`, per chiamarla col suo nome, una perversione.

      certo non abbiamo piu` un Pertini, ma anche gli italiani non sono piu` quelli.

      in fondo i discorsi di Natale ce li creiamo noi, intesi come popolo, come li vogliamo.

      Mi piace

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