cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta. uno sguardo sul mondo, a cominciare da quello vissuto, per continuare con quello vissuto e sognato.

prima legge della robotica, addio – 8

a volte penso che questo blog sarebbe piu` utile se, invece di scrivere post miei, mi limitassi a citare le cose piu` interessanti che leggo in rete.

questo articolo di Giuliano Balestreri su Business insider Italia, un inserto di Repubblica, lo trovo davvero sconvolgente (oltre che scritto giornalisticamente benissimo):

Operai addio, saranno i robot a costruire gli iPhone

https://it.businessinsider.com/operai-addio-saranno-i-robot-a-costruire-gli-iphone/

e` un’immagine terribile del nostro futuro.

un mondo nel quale il lavoro umano, posto da secoli a fondamenti della nostra vita, rischia di diventare rapidamente inutile.

e dunque l’uomo stesso superfluo.

. . .

se non preferite leggervi direttamente l’originale, sappiate che la societa` cinese Foxconn e` il principale produttore di iPhone: a Zhengzhou, in Cina, dove ha sede, possono essere prodotti fino a 500mila iPhone al giorno.

una cifra adeguata alla domanda: 

Si prevede con l’arrivo del modello 8 un nuovo boom di vendite.

Si prevede che nell’autunno 2017 Apple lanci tre telefoni dal nuovo design: due versioni aggiornate degli attuali iPhone 7 e iPhone 7 Plus con involucro in vetro e ricarica wireless, e un modello high-end completamente nuovo con un nuovo tipo di schermo che promette minore consumo di corrente e maggiore qualità d’immagine.

ci si aspetta una “domanda senza precedenti” per gli iPhone che Apple dovrebbe lanciare nella seconda metà del 2017.

Apple potrebbe distribuire tra i 90 e 110 milioni di iPhone nella seconda metà del 2017, e potrebbe addirittura superare i 113 milioni venduti nella seconda metà del 2014 sullo slancio dato dall’iPhone 6.

I fornitori di Apple — che vendono alla compagnia i componenti, come schermi, lenti e chip — stanno definendo “obiettivi in crescita” di oltre 120 milioni di dispositivi, e potrebbero anche aumentare la produzione per arrivare 150 milioni, qualora la domanda dovesse crescere.

. . .

aumenteranno dunque ancora i ritmi di produzione?

la Foxconn e` stata più volte denunciata per i trattamenti disumani subiti dai propri dipendenti, ed e` soprannominata la fabbrica dei suicidi dopo la serie di morti tragiche tra i suoi collaboratori.

E anche per questo i dirigenti cinesi si sono convinti a installare “reti antisuicidi” con l’obiettivo di impedire ai lavoratori di buttarsi giù.

comunque, tranquilli: gli operai non saranno vittime di una intensificazione dello sfruttamento.

gli operai stremati dagli infernali turni di lavoro saranno sostituiti.

almeno in parte all’inizio: il 30%, 1 milione e 200.000 operai.

saranno rimpiazzati da robot: i robot non si stancano, non mangiano e neppure dormono. 

neppure si suicidano.

per ora…

e anche l’effetto serra subira` un netto miglioramento, considerando che i robot non respirano e non producono anidride carbonica…

A robot sitting at a desk

. . .

La trasformazione delle fabbriche del gruppo avverrà in tre fasi utilizzando i software e i robot prodotti dalla stessa società.

Come a dire che i lavoratori sono costretti attualmente anche a costruire chi il lavoro è destinato a portaglielo via. 
In una delle sue fabbriche Foxconn ha già operativi 60mila robot, ma la produzione di nuovi “operai” procede al ritmo di 10mila l’anno. I tempi, però, potrebbero essere più veloci: , ci sono alcune linee produttive già arrivate alla fase due.
La prima fase prevede l’automazione dei lavori più pericolosi e di quelli estremamente ripetitivi;
la seconda sarà dedicata a migliorare l’efficienza delle linee produttive;
l’ultima riguarderà l’intera automazione delle fabbriche all’interno delle quali rimarrà solo uno sparuto numero di esseri umani per gestire la logistica, effettuare test e verificare l’andamento del processo lavorativo.

 

la mia domanda e`: ci sara` anche un’ultima fase che non viene ancora detta?

. . .

intanto in Giappone, su una scala molto piu` ridotta e sperimentale, e` iniziato il licenziamento non degli operai, ma degli impiegati, sostituiti da sistemi di intelligenza artificiale.

una compagnia d’assicurazione giapponese ha annunciato il licenziamento di 34 impiegati subito e di altri 13 a breve scadenza: saranno sostituiti da un sistema di intelligenza artificiale che portera` ad un incremento della produzione del 30%.

La societa` risparmierà circa 140 milioni di yen l’anno in stipendi (oltre un milione di euro) a fronte di una spesa iniziale per l’apparato sostitutivo di 200 milioni di yen (1,6 milioni di euro). La manutenzione costerà invece solo circa 15 milioni di yen (circa 123mila euro) l’anno.

e` l’equivalente di circa 4 stipendi, a fronte dei costi di una cinquantina per l’inutile mantenimento di esseri umani, probabilmente meno efficienti ed esposti piu` facilmente a sbagliare.

comincerà ad essere utilizzato il sistema Watson della IBM, definito una “tecnologia cognitiva che può pensare come un essere umano”, un supercomputer che prende il nome dal fondatore di IBM.

http://www.huffingtonpost.it/2017/01/07/impiegati-giappone-licenziati-computer_n_14019164.html

. . .

il World Economic Forum prevede che entro il 2020 oltre 7 milioni di lavoratori saranno sostituiti da robot.

be’, in fondo una sciocchezza, meno dell’1 per mille degli esseri umani che vivono sul pianeta.

http://uk.reuters.com/article/us-davos-meeting-employment-idUKKCN0UW0NV

certo che rimane un bel problema come ridurre il numero di tutti questi esseri umani in via di diventare obsoleti e inutili…

distruzione della famiglia, diffusione della sessualita` non procreativa e della pornografia, fiducia nella diminuita protezione degli antibiotici, qualche imprevista pandemia basteranno?

. . .

Un robot non può recar danno a un essere umano.

e` la prima legge della robotica secondo Asimov.

danno ad un essere umano preso singolarmente, no, un robot non puo` farlo.

ma tanti robot che tutti assieme lavorano al servizio di iper-plutocrati gia` virtualmente robotizzati nella loro mente non possono forse farlo?

. . .

ma dai, che importa se possono farlo oppure no?

la domanda stessa e` priva di senso alcuno.

lo stanno gia` facendo e questo basta.


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