Vilnius, Lituania: l’arte di strada nel quartiere di Uzupis; la Vilnius tradizionale e quella piu` moderna – 12

riprendo, a tempo perso, le mie cronache da Vilnius, viaggio del 22-26 settembre scorso.

ci eravamo lasciati, nel post di dicembre, mentre seguivo, nella mattina del 23 settembre, Vytaute, la ragazza anticonformista che conduceva una visita guidata gratuita organizzata da lei, nel quartiere alternativo di Uzupis.

ma Uzupis, dopo il passaggio nella vera e propria mostra d’arte all’aperto lungo il fiume Vilnia, aveva ancora altra arte da offrirci, questa volta nella forma di piccole opere incastonate nei muri dei suoi vicoli.

ma non sono solo opere d’arte contemporanea: vi e` anche una sintesi della cultura e della storia lituana, come nel vicolo della Literatura.

per chi non guardera` il video vorrei pero` almeno citare una frase (o un aforisma?) che sta su un volantino incollato su un muro:

E` importante vedere quello che e` invisibile agli altri.

. . .

Vytaute ci lascia, noi le diamo un piccolo segno di gratitudine (non io, con mio grandissimo imbarazzo, dato che ho soltanto pezzi di grosso taglio in euro nel portafoglio), ma da` appuntamento a chi vuole per una seconda visita al pomeriggio: che promette sara` ancora meno turistica.

il bello e` che, dopo mangiato, ci ritroviamo quasi tutti.

Vytaute passa con decisione il fiume che separa la parte antica di Vilnius dal nuovo centro ipermoderno, e ci porta, giusto alle spalle dei grattacieli di acciaio e vetro, in quel che resta di un vecchio quartiere di case di legno, che va lentamente degradandosi, ma che ha un suo fascino indubitabile, anche se sembra quasi abbandonato: solo qualche vecchio qua e la`, con l’aria di chi lotta dignitosamente per sopravvivere.

poi si ritorna nell’ipermodernita` anonima e globalizzata che ha cercato di cancellare tutti i nostri ricordi.

nel sottopassaggio che ci riporta verso il centro storico due ragazzi suonano: sembrano fratelli, un nuovo esempio della freschezza della gioventu` lituana che emerge da ogni parte in questo viaggio, e forse un segno di speranza nel futuro.

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