mcc43, le copertine

mcc43 scrive un borforisma:

Tutti quanti, in fondo, siamo un libro e gli altri vedono solo la copertina.

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14 thoughts on “mcc43, le copertine

        1. interessantissimo l’articolo che citi.

          mi hanno colpito in particolare due informazioni:

          1. tutte le informazioni accumulate nel corso degli ultimi due anni ha superato l’ordine dei Zettabyte (1021 byte), segnando un record per l’umana civiltà.

          2. le persone che comprano i feltrini per i mobili rappresentano i clienti migliori per gli istituti di credito, perché più attenti e propensi a colmare i propri debiti nei tempi giusti.

          mi sono chiesto come mai non compero i feltrini, eheh

          che poi gli algoritmi che analizzano i big data riescano a stabilire che una donna e` incinta senza vederla non mi meraviglia piu` di tanto.

          tuttavia direi che i big data non sono interessati ne` al contenuto del libro ne` alla copertina (con i risvolti o senza…), ma al peso del volume, alla qualita` della carta o altri dati simili.

          che cosa si potrebbe dedurre, ad esempio, di chi acquista libri stampati soltanto in carta riciclata? 😉

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          1. a quello della carta riciclata gli mandi pubblicità di oli pressati a freddo, di auto che non inquinano, di creme rigorosamente non testate sugli animali…. 🙂
            Forte quella dei feltrini ! io li compro ma non l’avevo mai comunicato in rete….sto sotto copertura.
            Ma il Grande Fratello si evolve come un polipo.

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        2. parzialmente a nostra insaputa 😛
          diciamo che molto di quello che facciamo su internet è tracciato specialmente su certi siti, 2 su tutti: facebook e google.
          vi ricordate la legge uscita mi pare un paio di anni fa per cui è obbligatorio per i siti informate il navigatore dell’utilizzo dei cookies?
          ecco quei messaggini che adesso compaiono quasi ovunque ti “informano” che sei tracciato, in diversi modi e per diversi scopi.
          certo i cookies si possono comunque disabilitare così come altre peculiarità dei browser come la geolocalizzazione ad esempio.

          il top è l’utente connesso con uno user ben identificato (vedi associazione pure al numero telefonico o alla carta di credito): ad esempio con apple sei praticamente costretto ad essere loggato con il tuo id personale per qualsiasi cosa tu voglia fare con i loro dispositivi (pc, smartphone, tablet), ti lascio immaginare tutte le informazioni che accumulano sui loro utenti.

          negli ultimi anni poi con le app sui cellulari, connessione dati, gps e altre amenità “smart” si arriva all’incredibile.
          ad esempio con diverse tecniche possono tracciare i tuoi movimenti all’interno di un supermercato, vedere quanto tempo ti soffermi in certi reparti o davanti a determinati scaffali e dedurre il tuo interesse per le merci presenti in quei posti, o il disinteresse per altre categorie merceologiche.

          con l’integrazione dei sensori nei dispositivi mobili si può fare di tutto 🙂

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          1. grrrr… sorvegliati speciali.
            se si disabilitano i cookies o non si accettano non riesci più a navigare. la maggior parte ormai non chiede nemmeno di accettarli, dà per scontato:che se si continua la navigazione nel sito i cookies sono accettati.

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