Occhionero e la memoria delle lumache – 16

avevo deciso di non occuparmi proprio del presunto scandalo che ieri riempiva in apertura le pagine dei quotidiani online, per l’hackeraggio dei siti di non so quali e quanti uomini di potere da parte di non si sa chi.

a proposito, non vorranno mica farci credere che i veri responsabili sono i due folcloristici pesci piccoli Occhionero che hanno beccato?

con i server in America, oltretutto…

(chi e` l’autore di questo romanzo noir? Ellroy?)

non ne volevo parlare sia perche` oramai mi e` venuta a noia tutta questa fuffa propagandistica in cui sta finendo di marcire quella che nel secolo scorso si chiamava informazione.

. . .

ma proprio nel merito: scusate tanto, ma che notizia e`?

possibile che chi manipola l’informazione pensi che abbiamo tutti una memoria da lumaca?

anzi, possibile che ci frastornino in una misura tale che abbiamo tutti DAVVERO una memoria da lumaca?

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26 ottobre 2016:

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, fu spiata dalla Nsa dal 2002 e fino a poco prima del suo incontro con il presidente Usa, Barack Obama, nel giugno scorso.

Lo riferisce il settimanale tedesco Spiegel online, rivelando anche che nel 2010 gli Stati Uniti possedevano circa 80 centri di spionaggio in Europa, comuni a Cia e Nsa, di cui uno a Roma.

Le novità emergono da documenti di Edward Snowden, la “talpa” del Datagate.

ci fu uno scandalo enorme in Germania nello scoprire di essere spiati dai presunti alleati Bush ed Obama.

. . .

e, come si capisce, oggi fa soltanto ridere lo scandalo per questo o per le intrusioni presunte di hacker russi nelle mail sporche del Partito Democratico americano.

come se il problema fossero le intrusioni e non la sporcizia nascosta sotto il tappeto che viene portata alla luce del sole.

in questo contesto e` evidente oramai che il problema dei nuovi signori feudali che governano davvero il mondo e` diventato quello di trovare il modo per bloccare questa libera informazione selvaggia che sta minando la segretezza dei loro sporchi affari.

. . .

la notizia di ieri era sparata in prima pagina per riempire il vuoto di veline in cui il governo Gentiloni lascia evidentemente la sua stampa,

ridotta a dovere perfino minimizzare le poche notizie vere che lo riguardano come il suo ricovero d’urgenza in ospedale per una operazione d’emergenza.

. . .

stamattina pero` mi rendo conto che una notizia vera sul tema sui giornali c’e`.

ed e` nascosta bene da Repubblica, giornale impazzito, che la da` come quinta,

dopo due notizie di cronaca nera,

una sparata addirittura per prima,

come se Repubblica fosse diventata il Bild tedesco,

sempre per confondere i lettori.

dai, questo giornalaccio non si puo` proprio piu` leggere…

. . .

la notizia vera e` questa:

il capo della polizia postale, che ha scoperto le intercettazioni dopo sei anni di lavoro, e` stato…

premiato, direte voi, promosso, forse seganalato con una pubblica lode

ma no: e` stato RIMOSSO.

all’istante, perche` il messaggio sia chiaro.

spostato all’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale.

sicurezza personale di lui medesimo? di chi?

. . .

per divergenze con il vertice del corpo, scrive il giornale di regime Repubblica.

quali divergenze?

e aggiunge:

Stando ad alcune indiscrezioni, il motivo della decisione sarebbe che non ha informato dell’inchiesta Gabrielli.

il vero centro del problema sta nel fatto che da qualche mese, per un codicillo voluto da Renzi non ricordo piu` in quale provvedimento, la polizia ha l’obbligo di informare il governo sulle inchieste di grande rilievo politico.

straordinario, no?

e comunque anche questa e` fuffa.

leggete qui:

Nelle mani degli esperti della polizia postale c’è un database con oltre 18.327 username catalogati in 122 categorie: politici, affari, massoni, ecc.

. . .

bene, ora siamo sicuri che non ci mettera` le mani nessuno che non sia piu` che fidato…

e che tutto sara` insabbiato.

l’ultima residua speranza e` che la magistratura tenga.

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2 thoughts on “Occhionero e la memoria delle lumache – 16

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