la Buona Scuola? buonista – 20

inutile prendersela con la ministra dell’istruzione Fedeli per gli ultimi decreti applicativi della Buona Scuola a partire dal prossimo anno scolastico…

spiace doverlo dire, ma lei non c’entra nulla: erano gia` pronti e lei ci mette solo la firma sotto.

troppo facile dire che la nuova ministra non ha mai fatto gli esami di stato, e quindi il primo provvedimento che ha preso e` stato quello di sfasciarli del tutto.

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ai prossimi esami di stato finali le prove scritte diventano due su materie fisse, da tre che erano.

eliminata la terza prova, che era la piu` impegnativa e coinvolgeva potenzialmente tutte le materie.

l’unica calibrata sui programmi effettivamente svolti, che metteva alla prova la professionalita` delle commissioni.

le altre materie resteranno al colloquio, pare, ma la sensazione di un libera tutti e` forte.

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Niente più Invalsi all’esame in terza media.

Alla maturità peseranno più l’inglese e l’alternanza scuola-lavoro.

Alla primaria spariscono voti in condotta e bocciature: nessun bambino dovrà più ripetere le elementari.

sono le altre prime anticipazioni di una stampa distratta e indifferente.

ma tornero` sul tema quando i testi saranno resi noti.

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che idea di scuola ci sta dietro?

come ex-addetto ai lavori non riesco a capirlo.

o meglio, lo capisco forse anche troppo bene:

la scuola buonista del todos caballeros.

la scuola che cancella le competenze, per formare un popolo di futuri parassiti.

la scuola senza responsabilita` ne` impegno,

per generazioni future di disoccupati mantenuti a sbafo dai nonni pensionati…

. . .

ma quello che impressiona, per me, per esempio al confronto con la Germania, e` la profonda indifferenza della stampa, cioe` del paese, verso il destino della propria scuola, cioe` del suo futuro.

del resto questo e` lo stesso paese che si ridurrebbe per dinamica demografica spontanea a 30 milioni di abitanti nel giro di una generazione.

ma resta privo di una politica organica dell’immigrazione e anzi ferocemente contrario all’accoglienza.

cioe` fermamente votato al suicidio egoista.

ma per carita`, senza saperlo e senza neppure volerlo sapere.

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un paese stupido, dove e` facile accecare semplici barlumi di riflessione attizzando il cattivismo,

piu` stupido ancora del buonismo.

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qualche giorno fa si potevano leggere ondate eterodirette di sdegno contro un docente assenteista o effettivamente malato, rientrato per un giorno, che aveva fatto saltare il supplente bravo.

fosse venuto in mente a uno, dico a uno solo, non dei giornalisti prezzolati per scrivere cazzate, ma dei blogger che gli fanno la ola, che la colpa non era del docente, ma del ministero!

le regole chi le fa? i docenti?

ed e` una colpa morale usufruire dei diritti legali che una legge buonista attribuisce ai dipendenti?

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ma qualcuno si accorge che in Italia la scuola e` percepita soltanto come un posto di lavoro per i docenti?

qualcuno lo sa che adesso come ministro dell’istruzione abbiamo una sindacalista?

e che basterebbe scrivere due righe nella norma per evitare casi come quello di sopra?

Nel caso di interruzione di una supplenza durante l’anno scolastico e di successiva nuova assenza del titolare, la supplenza viene attribuita nuovamente, per il principio della continuita` didattica, al primo docente che l’ha accettata, se disponibile.

attualmente la continuita` didattica e` prevista, ma solo per assenze continuative:

D.M. 131/2007 art. 7  comma 4:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

mi correggo: non occorre neppure scrivere due righe, basta cancellarne due e aggiungere poche parole :

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata +o rinnovata+ nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, +nel caso di proroga+ a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

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chissa` perche` questa norma non ha mai visto la luce.

ma lasciate che gli indignati disinformati parlino a vanvera.

prendersela con il pesce piccolo fa sempre il gioco del pesce grosso.

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Una risposta a "la Buona Scuola? buonista – 20"

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