le trumponate – 29

otto anni fa – sembra mezza vita fa – commentavo sul blog il discorso insolitamente grigio di Barack Obama, il giorno d’inizio della sua presidenza che vedevo con grandi speranze.

perche` oggi non dovrei commentare il discorso di Donald Trump, che guardo con delusione e disincanto?

un discorso breve e concentrato, quanto quello di Obama era stato prolisso e dispersivo.

un discorso che puo` dirci alcune cose fra le righe.

perche` quando parlano gli uomini spesso dicono anche cose che non sanno di dire:

. . .

“Gli Obama sono stati magnifici, grazie a voi Barack e Michelle.

Ma questa cerimonia ha un significato molto importante. Non è solo il trasferimento da un’amministrazione a un’altra. Stiamo ridonando il potere al popolo”.

come mai? gli altri presidenti non erano eletti dal popolo?

“Per troppo tempo un gruppo ristretto di persone ha gestito il governo. La prosperità era solo per i politici, non per le imprese. L’establishment ha protetto se stesso, non le imprese. Non sono stati i trionfi della gente, c’era poco da celebrare per le famiglie che lottavano in tutti gli Usa. Da ora tutto cambia. E’ il vostro momento, vi appartiene”.

si dice che Trump sia un populista, pero` leggete qui il labiale.

a me pare piuttosto un impresista.

il popolo di cui parla e` il popolo delle imprese, non quello di tutti i cittadini.

non c’e` spazio per gli altri nella sua visione del mondo.

“A quelli che si sono raccolti qui e a quelli che guardano da tutta America. E’ il vostro Paese. Quello che importa non è quale partito controlli il governo ma se il popolo controlli il governo. Da oggi sarete di nuovo i veri legislatori. Non sarete più dimenticati. Decine di milioni di persone vogliono far parte di un movimento storico, che il mondo non aveva mai visto. Nella convinzione che una nazione esiste per servire i suoi cittadini: nel lavoro, nella scuola. Cose ragionevoli. Ma troppi dei nostri cittadini vivono intrappolati nella povertà, imprese che chiudono, l’istruzione che viene meno. E anche i crimini, le droghe che mietono vittime e ci tolgono tanto potenziale. Tutto questo finisce adesso, in questo momento.

I sogni appartengono a tutti. E anche il successo”.

??

“Condividiamo un cuore e un destino glorioso. Questo è il giuramento che faccio a tutti gli americani. Per decenni abbiamo chiuso alle nostre imprese e non abbiamo difeso i nostri confini, spendendo all’estero miliardi di dollari per difendere gli altri mentre le nostre infrastrutture crollavano nella decadenza generale. Mentre la fiducia nel nostro Paese spariva. Le imprese se ne andavano senza pensare ai milioni di lavoratori che restavano indietro. La middle class è stata tagliata fuori dalla redistribuzione della ricchezza. Ma questo è il passato. Ora guardiamo al futuro”.

dunque se sono le imprese il vero cuore del popolo, non c’e` niente di strano che poi i cittadini siano costituiti dalla classe media.

“Da oggi in poi una nuova visione governerà gli Usa. Un messaggio: l’America prima di tutto. Di ogni decisione, su commercio, fisco, esteri, dovranno beneficiare i lavoratori degli Stati Uniti. Dovremo difendere gli interessi degli Usa dalla razzia di altre imprese. Questa tutela porterà prosperità e forza e io combatterò con ogni respiro per questo obiettivo, non vi deluderò. L’America riprenderà a vincere come mai prima. Riporteremo l’occupazione nei nostri confini, torneremo a sognare. Costruiremo nuove autostrade, ponti, stazioni ferroviarie in tutta la nostra grandiosa Nazione. Porteremo le persone fuori dalla disoccupazione. Con due regole semplici: assumi americani, compra prodotti americani. Cercheremo buoni rapporti con gli altri, ma solo nell’interesse nazionale. Vogliamo essere d’esempio per tutti”.

dunque un progetto neo-isolazionista.

dove il resto del mondo e`, senza distinzioni, nemico:

difendere gli interessi degli Usa dalla razzia di altre imprese!

il progetto di una America che abbandona la pretesa di controllare il mondo e si richiude in se stessa sperando di salvarsi nell’autarchia economica.

se e` sbagliato, questo progetto spalanca le porte all’egemonia mondiale della Cina.

peggio: gliela riconosce gia`.

la Cina ha in mano il debito pubblico americano: a inizio 2014 1.317 miliardi di dollari, circa il 10% (altri 1.186 miliardi di dollari erano sotto il controllo del Giappone).

e anche se successivamente la Cina ha cercato di ridurre questa quota, rimane ancora molto consistente.

se Trump aumentera` il debito pubblico americano e quindi svalutera` il dollaro, quali saranno gli effetti sul debito?

“Vogliamo rafforzare le alleanze e porci contro il terrorismo islamico, per sradicarlo dalla faccia della terra.

Al di là della politica, ci sarà una fedeltà totale al nostro Paese. E quando si apre il cuore al patriottismo non c’è spazio per il terrorismo”.

frase oscura: a me pare che sia piuttosto un malinteso patriottismo che porta al terrorismo.

e poi: come e` possibile rafforzare le alleanze se intanto fai la guerra commerciale agli alleati?

“La Bibbia ci dice quanto è bello quando le persone vivono in armonia. Noi dobbiamo aprire le menti e agire in armonia e solidarietà. Così l’America è inarrestabile. Non c’è paura, saremo sempre protetti dalle forze dell’ordine di questo Paese. E, più importante, da Dio.

bella questa idea di un dio super-poliziotto, addetto alla sicurezza dell’America.

Infine, dobbiamo pensare e sognare in grande. L’America vive solo se lotta. Noi non accettiamo che i politici  si lamentino senza agire per cambiare le cose. Il tempo per le parole vuote è finito. E’ il momento di agire. Non dobbiamo permettere a nessuno di dirci: non si può fare. Non falliremo. L’America sarà ancora ricca e prospera. Siamo all’inizio di un nuovo millennio, pronti ad aprirci ai suoi misteri. Tutta la saggezza del passato non sarà mai dimenticata, a prescindere dal colore della nostra pelle. Godiamo tutti delle stesse libertà e guardiamo tutti alla nostra bandiera.

Agli americani di tutte le città, vicine e lontane, piccole e grandi, da oceano a oceano: non verrete più ignorati. le vostre voci e le vostre speranze, i sogni e le aspettative definiranno il sogno americano e ci guideranno in questo percorso. Renderemo questo Paese prospero, sicuro, grande, grandioso.

Dio benedica voi e gli Stati Uniti d’America”.

. . .

che dire? una simile vuota retorica non la si sentiva da tempo.

un presidente pur sempre di minoranza, privo di un disegno politico globale, se si prescinde dalla convinzione puerile che un poco di protezionismo basti a risolvere i problemi del momento.

pare che l’Occidente stia cadendo molto in basso e Trump prova soltanto a convincerci che un suicidio programmato degli Stati Uniti d’America sara` bellissimo.

trombon

. . .

bellissimo per loro, ma non riguarda noi.

la prima guerra commerciale che Trump iniziera` sara` quella contro l’Europa.

e non e` ancora chiaro se il Regno Unito del brexit sara` davvero un alleato o un nemico in piu`:

il primo incontro ancora informale tra le due amministrazioni non e` andato benissimo:

“franco”, lo ha definito un comunicato finale.

e` ora che l’Europa, se ci riesce, cominci a pensare a se stessa.

la novita` di Trump e` che non c’e` spazio ne` significato, secondo lui, per la prosecuzione dell’alleanza fra America ed Europa.

i populisti di destra che si sono messi a scommettere sul suo nome farebbero bene ad accorgersene in fretta, per non farsi troppo male.

. . .

ma quanto riuscira` a realizzare Trump del programma politico di Trump?

e` molto difficile dirlo, perche` un vero programma politico di Trump non esiste, come si vede da questo discorso.

l’idea di fare grande l’America semplicemente ripristinando i dazi non e` un programma politico, e` una bambinata.

porta gli USA a rompere con i propri alleati.

e quindi deve portare l’Europa a cercare nuove alleanze e nuovi punti di riferimento nel mondo.

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2 thoughts on “le trumponate – 29

  1. Questo discorso si basa sul nulla.
    Il popolo non è un’impresa; farlo “funzionare e gestire” lo sarà.
    Mi viene in mente l’impresa delle armi…ne produrrà di più…per difesa? Per attaccare?
    Non mi piace.
    E da come si comporta con la sua lady….grossolano senza nessuna finezza: grezzo praticamente.
    Lo vedrei bene con indosso un capello da cowboy, stivali e birra alla mano…
    Povera America, poveri noi…

    Mi piace

    1. io non credo a chi demonizza Trump.

      e la storia dimostra anche che in certi momenti possono emergere leader rozzi e ignoranti, ma con le idee chiare su quel che vogliono fare.

      quindi ammetto perfino, in linea teorica, che Trump potrebbe essere uno di questi.

      pero` il cuore del problema e` che, secondo me, la sua strategia proprio non regge:

      quando Trump dice che costruira` un muro al cofine del Messico e lo fara` pagare ai messicani, oppure che tocchera` agli europei pagarsi la loro difesa nella NATO, nessuno riesce a capire con quale forza potra` imporre queste scelte.

      il potere di una nazione e` anche nelle sue alleanze: se ti bruci gli alleati il tuo potere reale diminuisce.

      rifare grande l’America bruciando le sue allenaze? a me sembra un ossimoro, una mission impossibile.

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