la maledieta ebete del diabetico – 53

insomma, mi e` permesso un piccolo e miserabile sfogo personale?

ma so che potra` essere condiviso da chissa` quanti altri che in vario modo si trovano in condizioni simili.

magari anche soltanto sventurate fanciulle alla ricerca di un profilo standard

quattro anni fa una sincope mi spedi` in ospedale,

e non divenne un arresto cardiaco definitivo solo perche` sono di fibra buona e mi tirai in piedi da solo (anche se avevo sbatacchiato per bene cadendo a terra)

e i medici colsero al volo l’occasione per diagnosticarmi un leggero diabete…

anzi, provarono anche a rifilarmi un pacemaker, ma dopo il mio primo no non se ne e` piu` parlato…

questo non impedi` ai medici di rilasciarmi per le due settimane gia` prenotate di viaggio nel Myanmar, con rientro in ospedale alla fine…

per il diabete bastava una dieta mi dissero.

. . .

per un po` provai a farla, a grandi linee.

poi due o tre misurazioni della glicemia, che risultava sempre a posto, mi indussero a lasciarla perdere.

ma l’anno scorso ho dovuto fare un nuovo controllo, e il diabete, sempre non troppo forte, e` ricomparso.

nuova dieta, la stessa di prima, e nuovi controlli:

di nuovo sempre a posto, quando me li faccio direttamente da solo…

uffa.

pero`, insomma, pare che io sia diabetico a momenti alterni:

subito dopo mangiato, ad esempio, ma non due ore dopo…

. . .

ma il diabetologo mi aveva intimato di controllarmi di nuovo dopo sei mesi.

e io ho obbedito, anche se malvolentieri.

risparmio il racconto di come due settimane fa dai controlli sia uscita l’evidenza di una bella massa consistente addosso al fegato,

e di come soltanto l’altrorieri i medici si siano decisi a dirmi che non e` un cancro (quasi certamente),

e` secondo loro soltanto grasso anomalo.

ma insomma, mi dicono senza dirlo, questa dieta la faccio, oppure no?

. . .

allora, rieccomi a dieta controllata, e adesso racconto gli sviluppi.

ho comprato nei giorni scorsi una bilancina elettronica da cucina, che ancora non avevo.

ho cominciato col fare i conti esatti del peso a partire dalla colazione, per il semplice motivo che e` l’unico pasto nel quale mi sono applicato sinora,

ahha, forse in base al principio che le ore del mattino han l’oro in bocca.

io non facevo mai colazione, quando lavoravo: il riflusso esofageo mi avrebbe reso inefficiente e dolorante;

ma adesso il primo segreto della lotta contro il diabete e` mangiare poco ma spesso, dice il medico,

e dunque, eccomi al risveglio con le fette di pan di segale integrali (che facciano tanto volume e poca sostanza) inzuppate nel latte non zuccherato, ma riempito di cacao amaro (tanto le tabelle su questo non dicono nulla):

una fetta e mezza? a volte anche due…

tanto il fastidio doloroso del riflusso non cambia ds una fetta a due.

comunque, adesso che ho la bilancia, me le peso, e scopro che la fetta singola pesa 50 grammi: quello che ricordavo vagamente fosse il peso ammesso.

(potevo arrivarci anche da me se 10 fette fanno 500 grammi, ma forse non ne avevo l’interesse…)

da due giorni, dunque, eccomi a mangiare una fetta sola…

. . .

pero` stamattina il languorino mi induce a dare un’occhiata alla tabella: ricordassi male? fossero consentiti almeno i 70?

ridete, se qualcuno mi legge:

l’ammesso e` 20 grammi, praticamente il cibo di un passerotto,

altro che i 50 che ricordavo io, presumendo poi che ogni fetta pesasse 25!

in sostanza con la dieta stavo mangiando, solo a colazione, il quadruplo di quel che dovrei…

e secondo loro dovrei anche farmi 10 km a piedi al giorno, dopo questi strangugiamenti, per smaltire il cibo…

poi per forza il fegato ingrassa… 🙂

. . .

sbaglio, oppure la dieta e` ottima perche` certamente il cliente non muore di diabete, ma di fame? e il diabetologo e` a posto.

che poi alla fine tutto mi pare si riduca alla saggezza antica del ne uccide piu` la gola che la spada, oppure che per vivere piu` a lungo occorre mangiare poco.

pero`, per favore, mettiamo anche sul piatto della bilancia COME vogliamo vivere piu` a lungo, che tanto tutti dobbiamo morire lo stesso.

se la mia vita deve diventare l’equivalente di Auschwitz, siamo sicuri che vale la pena di tirarla in lunga?

auschwitz-survivors-1

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2 thoughts on “la maledieta ebete del diabetico – 53

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