la Germania ha deciso: fuori l’Italia dall’euro – 57

la vera notizia, immersa come una fra le tante nel delirio di non notizie con cui i nostri media ci frastornano continuamente, e` che la Merkel ha proposto al vertice europeo informale di Malta un’Europa a doppia velocita`.

in poche parole questo significa che il dibattito che palesemente si stava svolgendo in Germania negli ultimi mesi e che gli italiani hanno bellamente ignorato si e` chiuso in questo modo:

con la scelta di escludere dall’area euro l’Europa meridionale, indebitata e riottosa all’idea di mettere sotto controllo il proprio debito,

cioe` in particolare l’Italia.

. . .

saranno contenti tutti coloro che hanno pascolato in nazionalismo anti-tedesco e teorie sovraniste del ritorno alla lira.

ci siamo, a questo punto.

ed ora a costoro non resta che cominciare a sputare il loro livore anti-tedesco al contrario, e a cominciare a protestare contro la Germania egoista che ci caccia.

un esempio? l’articolo Angela secessionista d’Europa

http://www.huffingtonpost.it/roberto-sommella/angela-secessionista-deuropa_b_14617204.html

. . .

la mossa della Germania a me pare suicida, ma puo` darsi che io capisca poco.

e` uscito il Regno Unito dall’Unione Europea; e` prossima, o anche soltanto possibile nelle prossime elezioni, l’exit anche dell’Olanda e della Francia; l’Europa Orientale e` da tempo su posizioni che hanno anticipato Trump.

l’ultima trovata tedesca regala a Trump anche l’Europa meridionale.

staccando da se` un’Europa meridionale dotata di moneta propria, la Germania la spingerebbe irresistibilmente verso l’America.

italia_and_germania_friedrich_overbeck_1828

Friedrich Overbeck, Italia e Germania, 1828

. . .

che senso ha questo disperato arroccamento della Germania su un nucleo ristretto di alleati fidati?

la Germania e` chiaramente stata individuata come il principale nemico commerciale e politico di Trump.

che senso ha rinchiudersi in se stessa?

una Germania isolata cadra` piu` facilmente, sottoposta ai dazi americani.

. . .

davvero il mondo e` sempre piu` difficile da capire.

mi pare di essere un fisico al centro di un’esplosione che cerca di calcolare scientificamente dove andranno a finire le diverse parti scagliate dalla bomba.

. . .

con queste ultime sagge ed innocue parole, stavo per chiudere la mia riflessione e cliccare invio.

ma c’e` stato un contrattempo ed ho avuto tempo di pensarci ancora…

ipotesi uno: e se fosse soltanto una finta in vista delle elezioni tedesche dell’autunno?

al momento i sondaggi dicono, abbastanza a sorpresa, che Schultz, il socialdemocratico, e` preferito dagli elettori rispetto alla Merkel

– anche se ancora questo vantaggio non si travasa sul suo partito, la SPD.

quindi potrebbe essere che la Merkel cerchi di recuperare elettorato a destra.

l’abbandono dei popoli neo-latini e meridionali farebbe felici molti tedeschi.

questa ipotesi l’ho letta anche in giro…

. . .

ma l’ipotesi due e` ancora migliore.

questa mossa serve comde ramoscello di pace verso Trump:

la Merkel forse non ha voglia di uno scontro frontale con Trump, che le costerebbe abbastanza caro, comunque vada a finire poi.

con questa ipotesi di abbandono delle sue aspirazioni continentali, la Merkel cercherebbe di chiarire subito di non avere ambizioni imperiali.

anzi, di essere pronta a passare dalla parte di Trump.

dopotutto anche la Merkel e` di destra, come Trump: sia pure di una destra tedesca, civile e capace di discutere…

solo che anche per allearsi occorre , momento della firma, firmare in due.

. . .

tutto questo fa pensare che davvero l’era della Merkel stia volgendo al termine e che il prossimo cancelliere tedesco possa essere Schulz.

qualcuno se lo ricorda?

si`, proprio quello al quale Berlusconi diede del kapo` perche` lo aveva criticato, come deputato, al Parlamento europeo.

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2 thoughts on “la Germania ha deciso: fuori l’Italia dall’euro – 57

  1. Buongiorno. Non voglio ricominciare un’estenuante (quanto inutile) discussione.
    L’unico commento che mi permetto rispetto alla Germania è: chi è causa del suo mal, pianga sè stesso…
    E ne approfitto per condividerle una lettera aperta scritta da Heiner Flassbeck, uno dei più autorevoli economisti tedeschi, al Presidente Steinmeier. Le linko la versione originale perchè so che non ha problemi col tedesco. Chissà, magari si illuminerà sulla via di Damasco e capirà che non si tratta di trovarsi di fronte al cattivo Trump che “vuole isolare la Germania e dividere l’Europa”, ma di fronte agli squilibri mondiali generati da un progetto sbagliato come l’Euro, che sta provocando una crisi mondiale, situazione interpretata ancora peggio dalla miope e un po’ ottusa classe dirigente tedesca, che rischia di portare la Germania per l’ennesima volta al disastro.
    Se è interessato, buona lettura!
    http://www.nachdenkseiten.de/?p=36830

    E buon proseguimento.

    Mi piace

    1. decisamente non e` il caso di ricominciare, neppure da una lettera a perta a Steinmeier, considerato il futuro presidente della Germania, e attuale ministro degli Esteri, anche se questa lettera occasionalmente riecheggia alcuni temi che Lei ha avuto modo di esporre ampiamente nei suoi commenti qui.

      ma questi argomenti non diventano piu` veri se qualcuno li accenna anche in tedesco.

      sappiamo gia` la differenza di fondo nel nostro modo di interpretare i fatti economici: io ho una lettura ancora marxista dell’economia e ritengo che la causa PRINCIPALE del successo dell’economia tedesca, che ne ha fatto il primo esportatore mondiale nel 2016 (piu` della Cina) sia nella qualita` della produzione, nella innovazione tecnologica e nella affidalbilita` complessiva del paese.

      poi certamente anche la politica monetaria di Draghi ha aiutato, ma ha aiutato l’Europa nel suo insieme, non soltanto la Germania.

      lei e` un monetarista, una corrente di pensiero molto diffusa, ma a mio avviso profondamente sbagliata, e ritiene che la causa PRINCIPALE del successo tedesco sia l’euro, cioe` la moneta.

      ne deriva che secondo lei basta dissolvere l’euro per demolire la supremazia economica tedesca.

      in sostanza la pensa come Trump, per dire le cose come stanno.

      secondo lei, l’economia italiana si rimette in sesto uscendo dall’euro, ritornando alla lira e alle svalutazioni competitive.

      io non dico che questo non possa avere qualche efficacia di breve periodo, e forse e` anche un destino storico, vista la nostra incapacita` di diventare europei, ma apre un percorso di progressiva dequalificazione e terzomondializzazione non solo della nostra economia, ma della nostra vita civile, che del resto e` gia` ampiamente da terzo mondo e continera` semplicemente a peggiorare.

      per questo continuero` a battermi come posso perche` non avvenga, anche se credo con deboli possibilita` di successo a livello di opinione: non fosse per le centinaia di miliardi che dovremo restituire alla Banca Centrale Europea, uscendo dall’euro, come opportunamente ci ha ricordato Draghi di recente.

      mi permetta di tenermi le mie convinzioni: molto nel mondo sta cominciando ad andare nel senso da Lei asupicato, con la provvisoria e stentata vittoria di Trump; non resta che stare a vedere:

      la dissoluzione dell’euro sta diventando possibile e certamente a breve comunque questa moneta non ci riguardera` piu`, perche` la prima cosa da fare per l’Europa che va allo scontro e` di liberarsi della zavorra come l’Italia.

      quindi avremo finalmente tutta la possibilita` di vedere se chi non apprezza i prodotti dell’industria italiana, ma quelli della moda si`, ad esempio, indipendentemente dalle oscillazioni dei prezzi, cambiera` opinione e comincera` ad acquistarli soltanto perche` costano di meno.

      ci metteremo in competizione con la Cina, anzi aspiriamo a metterci al suo posto, ora che anche la Cina abbandona, in meglio, questo profilo produttivo.

      intanto e` piuttosto interessante che in Germania si discuta di accordi commerciali con i singoli stati degli USA, per prepararsi a scavalcare i dazi trumpisti.

      Trump dichiara guerra commerciale alla Germania, ma la Germania non stara` con le mani in mano.

      l’uscita della California dalla confederazione, per la quale si stanno gia` raccogliendo le firme in vista di un referendum l’anno prossimo, potrebbe diventare possibile: le differenze culturali interne agli USA non sono inferiori a quelle tra i paesi europei; solo la lingua e` comune.

      bene: chi vivra` vedra`: siamo entrati in un’epoca molto eccitante.

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