Schulz e la sinistra italiana – 89

la sorprendente e fulminea ascesa della candidatura del socialdemocratico Schultz a cancelliere in vista delle prossime elezioni tedesche di settembre ha qualcosa da insegnare alla sinistra italiana?

a me pare di si`.

altri insegnamenti li ricavo da quella curiosa mania di ripubblicare i miei post di dieci anni fa esatti.

ma una cosa per volta: prima Schultz.

. . .

Schultz si e` dimesso da presidente del parlamento europeo per candidarsi cancelliere.

ha una lunga e credibile storia politica personale.

lo ricordiamo tutti nel 2003 in un memorabile scontro proprio al Parlamento Europeo con Berlusconi, allora Presidente di turno del Consiglio Europeo, in quanto ptimi ministro italiano.

e il video e` utile anche per rendersi conto delle qualita` personali di Schultz.

. . .

Martin Schultz oggi propone un programma politico nuovo alla socialdemocrazia tedesca e alla Germania.

consiste nella revisione dell’Agenda 2010 voluta nel 2005 dal cancelliere socialdemocratico Schroeder.

fu una dura riforma dello stato sociale tedesco, che fece perdere alla SPD le elezioni di quell’anno e porto` al potere la Merkel, che ha governato da allora.

in questo momento l’era Merkel sembra al tramonto, ma Schultz sta determinando una probabile uscita a sinistra e non a destra della crisi della grande coalizione.

. . .

il programma politico col quale Schultz attualmente supera di 11 punti la Merkel nei sondaggi non e` stato ancora materialmente steso; se ne sta occupando la sua collega di partito e ministra del Lavoro, Andrea Nahles.

ma consiste a grandi linee in questo:

1) affrontare il problema del precariato, allungando di nuovo i tempi dell’assegno di disoccupazione, che Schroeder aveva accorciato.

in un’intervista a Bild, il quotidiano di destra, Schultz ha detto:

Ho incontrato un disoccupato cinquantenne spaventato all’idea di perdere il lavoro e di ricevere l’assegno per soli 15 mesi e poi il mini assegno integrativo Harz IV. Non può essere così.

Il 40 per cento dei contratti dei 25-35enni sono a tempo.

Non può essere la nostra offerta per i giovani.

Aboliremo i contratti a tempo che non abbiano una giustificazione fondata.

2) e poi:

La rivoluzione tecnologica non deve soltanto aumentare l’efficienza: deve anche accorciare gli orari.

in questo, il programma politico di Schultz viene a coincidere con quello del nuovo candidato socialista alle imminenti elezioni francesi.

3) in Germania, come dovrebbe essere noto ai suoi troppo numerosi critici italioti, e` in atto la cogestione della grandi aziende tra proprieta` e rappresentanti dei lavoratori.

Schultz promette di estenderla anche alle imprese che sono in Germania ma sottostanno a regimi giuridici di altri Paesi e di aumentare le tutele sindacali: chi organizza le elezioni dei consigli di fabbrica dovrà essere più protetto dai licenziamenti.

4) infine, Schultz propone di aumentare gli aiuti alle famiglie:

Tante coppie intorno ai 45 anni hanno figli ma devono anche cominciare ad accudire i propri genitori.

non devono essere fatti “regali fiscali ai ricchi: i sovrappiù di bilancio devono essere investiti per aiutare queste persone”.

. . .

nessuno di questi provvedimenti puo` essere adottato i n Italia, dato che noi soffriamo del problema opposto a quello tedesco: non abbiamo un surplus, ma un deficit di bilancio.

ma l’ispirazione sociale di un programma di sinistra dovrebbe essere la stessa.

con questo programma Schultz dovrebbe anche avviare la Germania al rispetto di quella regola del fiscal compact trascurata dalla Merkel, che obbliga i paesi dell’Unione Europea che hanno un surplus commerciale superiore al 6% ad investire socialmente l’eccedenza.

e questo dovrebbe facilitare un incremento della domanda interna che andrebbe a favore anche degli altri paesi dell’Unione Europea come esportatori o comunque produttori di servizi.

. . .

insomma, il programma di Schultz corregge radicalmente quello di Schroeder, per la semplice ragione che i tempi sono cambiati.

oggi la Germania non e` piu` il grande malato dell’Unione Europea come 12 anni fa, ma la sua locomotiva.

“Abbiamo fatto degli errori. Fare degli errori non è un peccato mortale. L’importante è riconoscerlo. E noi lo abbiamo riconosciuto”.

. . .

e qui ecco che viene l’insegnamento della storia di Schultz alla sinistra italiana.

che e` molto semplice, ed e` che in democrazia si viene eletti per realizzare dei programmi.

che i programmi presentati agli elettori sono sacri (in Germania) e non possono essere specchietti per le allodole.

che in democrazia chi viene eletto per un programma si deve impegnare a rispettarlo.

solo in una oligarchia si viene eletti con la scusa dei programmi, ma per farsi i fatti propri.

troppo elementare, Watson?

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sono concetti cosi` elementari che piu` elementari non si potrebbe.

se fossero rispettati, non ci sarebbe bisogno di spaccare la sinistra.

se fossero rispettati, Bersani sarebbe comunque il presidente del consiglio in Italia e lavorerebbe per realizzare il programma per il quale ottenne una risicatissima maggioranza alla Camera,

oppure si sarebbe tornati a nuove elezioni su un nuovo programma.

(necessarie del resto per la natura incostituzionale dell’attuale Parlamento).

non ci sarebbe al governo Renzi che per tre anni ha sviluppato un programma OPPOSTO a quello per cui gli elettori del suo partito avevano votato.

e se la sinistra di opposizione a Renzi avesse fatto una battaglia radicale e coerente per difendere questi principi elementari, impedendo col suo voto contrario di stravolgere la volonta` degli elettori, non avrebbe bisogno oggi di rifugiarsi nella minaccia di una ulteriore ridicola scissione a sinistra per illudersi di ritrovare una voce che non ha mai avuto negli ultimi tre anni.

ma come? hai fatto passare tutto, dalla riforma anti-costituzionale della Costituzione a una lkegge elettorale bocciata dalla Corte Costituzionale, dal jobs act alla bestemmia della buona scuola, dagli 80 euro agli occupati ai 500 euro di bonus in-cultura per i 18enni, dal via libera alle trivelle ad un legge sulle unioni di fatto scritta coi piedi…

e poi vai a rompere il partito sui tempi del congresso…

ma che coglioni sono mai questi? quale prova migliore possono dare che del paese non gli importa nulla e sanno pensare solo a se stessi?

maxresdefault

. . .

fine della prima parte.

e l’insegnamento che ricavo dal mio blog di dieci anni fa?

dieci anni fa, in questi stessi giorni – chi se lo ricorda? -, l’Italia, allora sotto il governo di Prodi, attraversava una crisi simile.

Prodi non ebbe la maggioranza al Senato sulla politica estera perche` due senatori di ultrasinistra, eletti dentro la sua lista su un programma che prevedeva anche le missioni di pace all’estero su mandato dell’Onu, votarono contro la missione nel Libano.

fu uno di questi che l’anno dopo fece mancare a Prodi in Senato il voto decisivo per la maggioranza e riconsegno` il paese a Berlusconi.

la stessa mancanza di rispetto dei programmi e degli elettori,

in quel caso da sinistra e non da destra come nel caso di Renzi in questi ultimi tre anni.

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ma perche` tediarvi di piu`?

con considerazioni che poi appaiono cosi` vergognosamente elementari e poco sofisticate?

chi ha voglia di un breve ripasso storico-memoriale si rilegga semplicemente questo:

147-07 fine del sistema solare? – 21 febbraio 2007 cor-pus 66

https://corpus0blog.wordpress.com/2017/02/21/147-07-fine-del-sistema-solare-21-febbraio-2007-cor-pus-66/

le cose da dire dieci anni fa non erano del resto gtroppo diverse.

perche` la Germania e` cambiata in questi dieci anni, ma l’Italia no.

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2 thoughts on “Schulz e la sinistra italiana – 89

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