la NASA e le sette nane sorelle – 91

io mi sono anche stufato di queste fakenews di stato o quasi, le fake ricorrenti della NASA che deve spillare denaro e ogni volta le spara piu` grosse.

leggete, sghignazzando se no dove avete il cervello?, questo pistolotto di Repubblica:

pubblica una velina della NASA per un pubblico di lettori il cui QI (quoziente di intelligenza) sembra oramai pericolosamente sceso al di sotto di quell’eta` mentale di 12 anni che fino a qualche tempo fa rappresentava il target ideale delle trasmissioni televisive e dei media in genere.

. . .

Immaginate un lontano “cugino” del nostro Sistema Solare, –  ahia, un cugino, perdipiu` lontano – popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra – piu` o meno, ahia.

Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita – come no? neppure occorre uscire dal sistema solare per immaginarle –, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all’altro a bordo di sofisticate navette spaziali.

sempre ammesso che gli extraterrestri intelligenti siano cosi` stupidi da fare queste cose come gli umani, naturalmente.

Un’ambientazione che sembra essere uscita dalla penna di Isaac Asimov o di un altro autore di fantascienza.

e invece e` uscita soltanto da quella di un giornalista di Repubblica!

Ma ancora una volta la realtà supera la fantasia, e rende reali anche gli scenari più futuristici.

scusi?

Perché, alieni e navicelle a parte – ah ecco –, questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi.

Trappist-1, una stella nana rossa nella costellazione dell’Acquario – come ha detto, scusi? una nana rossa? –, ha infatti un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra.

mica male per un Trappist

. . .

ma basta con le risate, e veniamo a due o tre punti seri.

1) Tre di queste “sette sorelle” della Terra si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità, e potrebbero quindi ospitare acqua allo stato liquido.

potrebbero, come no?

consideriamo il sistema solare:

nella sua fascia di abitabilita` ci sta forse Venere (discussa), con 450 gradi di temperatura superficiale per via dell’effetto serra locale dovuto al di piu` nell’atmosfera di anidride carbonica che sulla Terra…

ci sta la Luna…

ci sta Marte.

e ci sta Cerere, l’asteroide gigante.

salvo la Terra, nessuno di questi corpi ha acqua allo stato liquido.

quindi POTERE avere l’acqua non significa averla.

mia nonna diceva, alla buona: volere non e` potere.

. . .

2) “E’ un sistema planetario sorprendente, non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché sono sorprendentemente simili alla Terra”.

bene, se quel sistema planetario ha ben sette pianeti simili alla Terra, allora e` sorprendentemente diverso da quello solare, che ne ha solo tre (quattro considerando anche Mercurio; cinque con la Luna che e` una anomalia molto strana).

quindi deve avere anche una storia completamente diversa.

lo dimostra l’immagine stessa diffusa dalla NASA, con una distribuzione delle masse planetarie completamente diversa da quella del nostro sistema.

e come si spiega il diverso rapporto di questi pianeti, nelle loro misure, con una stella che e` meno di un decimo del Sole?

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. . .

3) Le orbite di questi pianeti sono molto più piccole dell’orbita di Mercurio.

E non sono molto diverse da quelle dei satelliti medicei di Giove.

ahia!

. . .

4) Nonostante siano così “impacchettati” intorno alla stella, questi pianeti non sono soggetti a temperature infernali.

Trappist-1 ha infatti una massa inferiore a un decimo di quella solare, ed è quindi molto fredda e poco luminosa.

perfetto! sembra la situazione ideale per sviluppare forme di vita simili a quelle terrestri.

e possibilmente anche intelligenti, con anni che durano poche ore…

. . .

5) ma veniamo al fatto che questi pianeti ruotano attorno ad una stella nana rossa.

e per giunta attorno ad una nana rossa tra le piu` piccole del genere.

che cosa significa?

l’attivita` di una nana rossa e` molto inferiore a quella di un stella come il Sole:

Le nane rosse emettono una debole quantità di luce, spesso inferiore a un decimillesimo della quantità di radiazione emessa dal Sole; anche le nane rosse più grandi arrivano a possedere al massimo il 10% della luminosità solare.

quindi l’energia che un pianeta puo` ricevere potrebbe essere significativamente inferiore a quella che il Sole invia sulla Terra, a parita` di distanza.

in questo caso l’estrema vicinanza almeno di alcuni di questi pianeti potrebbe supplire alla debolezza dell’attivita` della stella.

ma fino a che punto, considerando la piccolezza della stella?

che e` grande meno di 10 volte il pianeta Giove e forse 10.000 volte meno potente del Sole.

da quel che si legge non pare che valutazioni di questo tipo siano neppure state avviate.

dwarfs

. . .

ma ammettiamo di superare tutte queste difficolta`; subentrano altri problemi. 

riporto questo passo dalla voce relativa di wikipedia:

L’abitabilità dei sistemi delle nane rosse è oggetto di dibattito presso gli astrofisici e gli astrobiologi.

A dispetto del loro grande numero e della grande durata del loro ciclo vitale, vi sono diversi fattori che pregiudicherebbero lo sviluppo della vita in un pianeta orbitante attorno ad una nana rossa.

In primis, i pianeti nella zona abitabile di una nana rossa dovrebbero essere così vicini alla stella – e` proprio questo caso! – da risentire delle interazioni mareali dell’astro, che bloccherebbero il pianeta su un’orbita sincrona; ciò significherebbe che un emisfero del pianeta sarebbe eternamente illuminato mentre l’emisfero opposto sarebbe sempre al buio.

Per questo motivo potrebbero venirsi a creare delle enormi variazioni termiche tra la zona in ombra e la zona illuminata del pianeta che renderebbe difficoltosa l’evoluzione di forme di vita simili a quelle terrestri.

Un altro problema, sempre legato alla presenza di un’orbita sincrona, potrebbe portare il pianeta a non avere una magnetosfera utile a proteggere l’atmosfera, così come avviene sulla terra.

Nel corso di milioni di anni il seppur limitato vento solare di questo tipo di stella potrebbe asportare totalmente l’atmosfera del pianeta, rendendolo sterile e arido come è accaduto su Marte .

Inoltre, le nane rosse emettono gran parte della propria radiazione alle lunghezze d’onda degli infrarossi, mentre sulla Terra i vegetali si servono principalmente delle lunghezze d’onda del visibile.

L’attività magnetica della stella può inoltre avere delle ripercussioni negative sullo sviluppo della vita.

Le nane rosse sono spesso coperte da vaste macchie, che arrivano a ridurre la quantità di radiazione emessa dalla fotosfera anche del 40%.

Vi sono anche alcune nane rosse, dette stelle UV Ceti (dal prototipo UV Ceti), che emettono dei colossali flare, che arrivano anche a raddoppiare in un istante la luminosità della stella.

Tale variabilità può allo stesso modo pregiudicare lo sviluppo della vita nelle immediate vicinanze della stella. 

. . .

bene, in sostanza abbiamo una nuova conferma della incredibile varieta` dei diversi sistemi planetari, via via che lo scopriamo. e del fatto che non ce n’e` nessuno, almeno finora, che assomigli neppure lontanamente al nostro.

che del resto sembra nato da vicende molto particolari e proprio mentre esplodeva una supernova nelle vicinanze.

https://corpus0blog.wordpress.com/2017/02/22/148-07-ed-ora-davvero-qualcosa-sulla-fine-del-sistema-solare-22-febbraio-2007-cor-pus-67/

. . .

e adesso ripensate alle incredibili sciocchezze dell’articolo di Repubblica.

se notizie del genere le pubblicasse qualche strampalato su You Tube, che cosa direste?

io qui comincio a preoccuparmi che si vogliano regolamentare le fakenews artigianali e fatte in casa, per lasciare spazio indiscusso a quelle dei grandi poteri…

e mi sono anche stufato del compito quasi obbligato oramai di smontarle ogni volta.

che razza di mitomani.

. . .

prima era un pianeta fratello, anzi gemello.

poi divento` un cugino, anzi forse un vicino (di galassia).

adesso addirittura sono sette sorelle.

nane? se non loro, la stella.

una volta le sette sorelle erano le sette piu` grandi industrie petrolifere mondiali.

o se volete, era le sette spose per sette fratelli

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6 thoughts on “la NASA e le sette nane sorelle – 91

  1. non rovinare la magia… sono pur sempre 7 pianeti delle dimensioni terrestri, mai osservati prima al di là degli extraterrestri che fanno la vacanze su pianeti diversi. Con miliardi di stelle nell’universo si riescono a esaminare veramente poche, il che la dice lunga sui limiti tecnologici.

    in realtà è una combinazione interessante. Considerata la presenza di acqua in moltissimi pianeti/nani rocciosi (liquida, sotterranea, congelata) e la scoperta di 7 pianeti rocciosi più o meno alla giusta distanza. Metti pure il punto a favore, le nane rosso vivono più a lungo quindi ci sarebbe più tempo per lo sviluppo di forme di vita.

    e poi… Trappist, non Trumpist… altrimenti sarebbe stato ovvio da dove veniva l’altro 😀

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    1. ciao, ti aspettavo, sai? 🙂

      sono del tutto d’accordo con quel che dici: e una bellissima scoperta scientifica e l’ampliamento della conoscenza e` sempre entusiasmante.

      ma perche` sostituire all’allargamento della conoscenza l’allargamento delle bufale?

      perche` impedirci di sentire la bellezza di un mondo sempre piu` vario e sconcertante negandola e cercando sempre di sostituirle il modello mentale asfittico e geocentrico della ripetizione dell’uguale?

      e` possibile, forse anche probabile, che l’universo pulluli di form di vita diverse tra loro, in parte a base comune con quelle terrestri, in parte in forme sconosciute che noi neppure riusciamo a immaginare.

      ma proprio per questo non riusciamo a stabilire neppure se ne sono neppure su Marte, che abbiamo praticamente sulla soglia di casa!

      figuriamoci che senso ha ipotizzare – al momento – forme di vita di qualunque genere su una nana rossa delle piu` piccole a 40 anni luce da noi, e circondata in maniera abbastanza incomprensibile da ben sette pianeti rocciosi di misura enorme rispetto a lei (almeno secondo gli standard solari).

      in dieci anni di polemiche sul tema mi sono convinto, come gia` sai, che i pianeti tipicamente abitabili sono quelli ghiacciati, con oceani liquidi sottostanti, riscaldati da fenomeni interni al pianeta, le cui forme di vita sono ben protette dall’esterno; forme di vita che non potremo scoprire mai al di fuori del nostro sistema solare, se non troviamo il modo di realizzare il teletrasporto quantistico o la lettura telepatica del pensiero alieno… 😉

      forme di vita che sarebbero quanto mai aliene rispetto a quelle terrestri e per le quali i viaggi spaziali sarebbero un non senso neppure immaginabile, se fossero anche intelligenti, cosa che potrebbe risultare superflua nel loro ambiente.

      quanto agli extraterrestri in visita sulla Terra, non sono forse la versione aggiornata delle vecchie mitologie politeistiche?

      tutto meraviglioso, come no? ma anche gli extraterrestri dovrebbero rispondere, come gli dei antichi, alla vecchia domanda di Epicuro: e` credibile che si interessino tanto alle vicende terrestri?

      e se Epicuro pone questa domanda avendo un’immagine del mondo geocentrica, che cosa dovremmo pensare noi degli extraterrestri che tra milioni di miliardi di pianeti (tutti abitabili, a sentire la NASA) vengono a visitare proprio il nostro?

      se la vita intelligente e` sparsa ovunque nello spazio, come mai poi viene ad occuparsi proprio di noi?

      l’unica cosa che queste teorie strampalate e puerili ci dicono e` appunto la mente infantile dell’uomo che istintivamente si ritiene pur sempre il centro del mondo.

      e si definisce anche intelligente, in questo!

      e scusa se mi sono ripetuto…

      comunque, cancelliamo le gabole e condividiamo l’enmtusiasmo per una scoperta che ci dice che la Terra e` ancora piu` sola e piu` unica nell’universo.

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      1. forse questi articoli li scrivi proprio per me aspettando che io mi lamenti di qualcosa 😀

        in realtà tutta questa ricerca di forme di vita extraterrestri non credo miri a mettersi in contatto con altre forme di intelligenza. Almeno non direttamente. A oltre 40 anni luce anche solo farsi i saluti iniziali durerebbe 80 anni. Scoprire che la vita non è unica cambierebbe il modo di percepire l’esistenza. Se la vita c’è anche altrove oltre la Terra, e se è pure capace di controllare le forze della natura allora non saremmo più l’eccezione ma la regola nell’universo, tra le miliardi di galassie, tra miliardi di stelle.

        magari è proprio impossibile percorrere le distanze che ci separano, per quanto si sia evoluta una specie. Quindi probabilmente nessuna civiltà potrà interessarsi alle faccende dell’altra.

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        1. be’, come vedi dal link che ho lasciato nel post, di queste faccende nel blog (e per non dire prima del blog) mi occupavo gia` dieci anni fa, quando tu facevi, credo, la scuola media…

          pero` e` vero che quando scrivo su questo argomento ti ho sempre in mente come interlocutore virtuale e cerco di prevenire le tue critiche 😉

          cercare di conoscere sistemi planetari extrasolari e` indubbiamente molto utile per conoscere l’universo, ma l’utilita` di questa ricerca per sapere se la vita e` diffusa nell’universo e` pari a zero, anzi, se fosse possibile, vorrei dire un numero ancora piu` basso ma che non fosse negativo, eheeh.

          abbiamo sufficienti pianeti e satelliti con una molteplicita` di ambienti molto diversi gia` nel nostro sistema, lo possiamo esplorare in modo anche molto ravvicinato, eppure non riusciamo ancora a dire con certezza se c’e` vita su Marte oppure no, eppure da quanti decenni lo esploriamo con sonde di qualunque tipo?

          figurati che cosa potremo mai dire di quei pianeti trappisti 🙂

          semmai io dico che c’e` un’altra osservazione da fare: cerchiamo la vita senza trovarla, ma forse dipende dal fatto che non abbiamo ben chiaro che cosa si deve intendere per vita?

          se leghiamo troppo strettamente il concetto di vita alle caratteristiche della vita sulla Terra, e` ovvio che non troviamo vita in altri ambienti.

          e neppure nell’universo vagamente conoscibile, dato che di questo sono certo: che anche se i pianeti della nostra galassia sono 8 o 9 miliardi come si dice (e la gran parte non conoscibili comunque), questo non puo` far si` che se ne trovi un altro uguale alla Terra.

          cosi` come 7 miliardi di esseri umani non sono sufficienti a creare due esseri umani uguali fra loro (neppure i gemelli omozigoti lo sono).

          hai poi ragione sulla incomunicabilita`: restano aperte le varianti dell’entanglement quantistico e dell’eventuale teletrasporto o dei wurm scorciatoia nello spazio-tempo.

          ma allo stato attuale niente di dimostrabile.

          dunque lasciamo perdere le altre intelligenze eventuali non umane dell’universo.

          ch -e se fossero davvero tali – eviterebbero di perdere tempo a comunicare con noi, come noi non ne perdiamo a provare a comunicare con i lombrichi.

          diamo altre motivazioni serie a queste ricerche prima che le persone pensanti si convincano definitivamente che sono soltanto un gran baraccone mangiasoldi. 😦

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          1. quindi in 10 anni non hai mai cambiato idea? Ti vedevo meno plastico 😀

            Però se cerchi di limitarmi già in partenza pensando a cosa potrei dire come faccio poi a commentare?

            Il teletrasporto… i worm hole… tutta fantascienza per il momento. Per quello che sappiamo oggi, a meno di rivoluzioni, sarà comunque impossibile comunicare con altre specie lontane.

            L’obiettivo di queste ricerche. Capire di più sulla formazione dei sistemi solari e dei pianeti simili alla Terra. Perché? Non sappiamo come si è formato il nostro, ci sono ipotesi che vanno scartate per capire dove andiamo. Motivo reale? Trovare un lavoro per quelli come me 🙂

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            1. be’, diciamo che la plasticita` l’ho messa tutta nel perfezionare gli argomenti contrari all’esistenza di un’altra intelligenza di tipo umano nell’universo 🙂

              sono sempre stato convinto del contrario per due tipi di motivazioni:

              la prima dipende istintivamente dalla rozzezza con la quale viene fatto appello all’idea contraria, trasformata in una moderna mitologia.

              la seconda e` di tipo filosofico generale: la fede in extraterrestri di tipo umano e` l’ultima manifestazione di antropocentrismo infantile e sostituisce la fede in un dio egualmente antropomorfo, quando questa vacilla.

              e` evidente se si considera, ad esempio, come la fede negli extratrrestri creatori dell’uomo abbia sostituito la fede in dio creatore… 🙂

              ma sull’utilita` comunque di queste esplorazioni concordo del tutto con te, compresa l’ultima…. 🙂

              solo che sono troppo serie e scientifiche, evidentemente, per essere presentate alla massa nella loro realta`, e allora meglio inventarsi qualcosa di superstizioso.

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