la morte senza misericordia di Fabo – 96

quando un uomo muore, non si dovrebbe stare in silenzio?

in questi momenti, comunque dolorosi per una morte tristissima finita in prima pagina, useremo un’agonia per fare propaganda politica?

no, mi rifiuto.

. . .

mi capita di pensare al mio amico Lucio Magri, che fece la stessa identica scelta di Fabo nel 2011: anche lui ando` in Svizzera.

certo, aveva 79 anni e non era giovane come lui; se ne andava travolto dalla depressione per la morte della moglie tre anni prima e non per un crudele incidente d’auto che ha trasformato la sopravvivenza fisica in un corpo cieco e paralizzato in un ostensorio del dolore umano possibile.

ma la sua scelta passo` senza clamore.

La morte e` stata capace di spegnerci, ma non di dividerci, scrisse Magri nella lettera d’addio.

. . .

solo un fremito lontano di sdegno solleva ancora in me l’animo meschino di chi vorrebbe impedire agli altri perfino la liberta` di morire.

e parole che si dovrebbe avere vergogna di pronunciare, e che non ripetero`.

parole che prolungano sofferenze in chi muore e in chi resta,

parole politiche che vietano decisioni,

e che vengono pronunciate nel nome della religione della misericordia.

a che serve fare un giubileo della misericordia se non se ne ha neppure per chi muore tra sofferenze atroci?

. . .

io, Dio, ti vieto di morire se lo vorrai:

questa e` una colpa, un peccato, una dannazione eterna visto che tu non fai quel Dio, io, voglio.

quelli che dicono: la tua vita non e` semplicemente tua, e` Mia.

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8 thoughts on “la morte senza misericordia di Fabo – 96

  1. Questo quanto ho ricevuto oggi:

    Il giorno 7 marzo 2017 09:58, daniela lombardi ha scritto:

    Eutanasia? di Andrea Campucci

    La recente scomparsa di DJ Fabo, il quarantenne cieco e tetraplegico costretto a recarsi in Svizzera, nella clinica Dignitas di Pfaffikon, per portare a termine il suo travagliato percorso in vista del suicidio assistito, ha riaperto, con le consuete polemiche, un lungo dibattito a proposito di quel groviglio di problemi che si annodano attorno alla generica definizione di “eutanasia”. Perché a voler esser precisi esiste tutta una serie di “variazioni sul tema” che ci impediscono di riunire sotto un’unica etichetta fenomeni e situazioni cliniche tanto diverse. I casi, ad esempio, di Ramon Sampedro, Terry Schiavo, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro, non possono essere letti allo stesso modo e portati in campo all’insegna di una generica lotta per il diritto all’eutanasia. Si può parlare, infatti, di suicidio assistito, eutanasia attiva e passiva. Ancor più spinose le problematiche circa la definizione di cosa significhi, realmente, accanimento terapeutico e secondo quali parametri si possa parlare di testamento biologico. Tutto ciò però non ci deve scoraggiare, impedendoci di prenderci le nostre responsabilità su questioni di assoluta urgenza. Come ha fatto, con coraggio e serenità, Fabiano Antoniani, che aveva espresso più volte e pubblicamente l’intenzione di voler morire. Lo aveva fatto con coscienza, senza possibili fraintendimenti, rispettando in pieno quel principio di piena consapevolezza che dovrebbe diventare la pietra angolare di un dibattito sull’eutanasia. Ed è assurdo, in quest’ottica, che in Italia si debba parlare, per quel che riguarda l’intervento di un uomo come Marco Cappato, di istigazione o determinazione al suicidio.

    Concludendo, il diritto all’eutanasia deve diventare proprietà inalienabile di ognuno. Il pregiudizio teologico che è alla base degli oppositori all’eutanasia risiede in quei dogmi anacronistici circa la “sacralità” della vita, l’assoluta impotenza umana di contro all’assoluta potenza divina, “Non disponiamo della nostra vita, poiché essa appartiene a Dio…”. Ora, sarebbe invece il caso di dire, senza scomodi fraintendimenti, che noi disponiamo della nostra vita, o quantomeno di quella libertà di scelta che proviene dal nostro libero arbitrio. Dovremmo almeno provare a liberarci di un medioevo dello spirito che per molti, troppi aspetti, riesce ancora a condizionarci nelle scelte di ogni giorno.

    Un po’ come fece un geniaccio delle mie zone, quel Monicelli che una volta saputa la verità sulla sua malattia non volle sentir storie. Aprì la finestra della sua camera d’ospedale e senza starci troppo a pensare spiccò il volo…

    Andrea Campucci

    ———————————————————————
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    1. E questa è la mia risposta inviata poco fa:

      ———- Messaggio inoltrato ———-
      Da: Fabio Massimo Patricelli
      Date: 7 marzo 2017 20:12
      Oggetto: Egregia sig.ra Lombardi ed egregio sig. Campucci: lo vedete, il motivo per cui i nazisti erano più onesti… e più logici… di voi?… Re: Eutanasia? di Andrea Campucci
      A: daniela lombardi
      Cc: MOVIMENTO D’AMORE SAN JUAN DIEGO

      Egregia sig.ra Lombardi ed egregio sig. Campucci: lo vedete, il motivo per cui i nazisti erano più onesti… e più logici… di voi?

      Se non lo vedete, ve lo indico io:
      loro, a differenza vostra, non avevano la pretesa di giustificare le loro abominevoli convinzioni pro-morte.
      E i comportamenti, altrettanto abominevoli, che di quelle convinzioni erano i frutti naturali.

      Erano per la morte, i nazisti, e lo rivendicavano: al punto che le S.S. avevano i teschi sui cinturoni.
      Erano per, con e nell’Inferno, i nazisti, e lo rivendicavano: infatti il loro esoterismo era cosa nota.
      E, tuttavia, non si nascondevano, i nazisti: e non nascondevano il male che erano.
      Infatti, non si nascondevano dietro argomentazioni pseudo-libertarie, pseudo-logiche, pseudo-umanitarie, pseudo-giuridiche, pseudo-etiche.
      Dicevano, in sostanza: esistono i superiori ed esistono gli inferiori.
      I superiori hanno ogni diritto, gli inferiori nessuno.
      E i superiori hanno anche diritto di vita e di morte sugli inferiori.
      Erano nazisti.
      Erano il male.
      Ma era un male manifesto e dichiarato e rivendicato.
      Quindi, più onesto rispetto a voi.
      Ed anche più logico.

      Voi, infatti…
      e con “voi” non intendo solo lei, egregia sig.ra Lombardi, e l’egregio sig. Campucci, autore dell’articolo da lei diffuso: bensì anche i Cappato, le Bonino, i Pannella, i Welby, i Beppino Englaro, le Cantone, gli Antoniani e tutti quelli come voi…
      siete pronti ad uccidere, uccidervi, e farvi uccidere.
      Di più: RIVENDICATE il diritto ad uccidere, uccidervi e farvi uccidere.
      E non solo lo RIVENDICATE per voi bensì lo RIVENDICATE per chiunque altro.
      Quindi, quanto a diffusione della “cultura della morte” ossia dell’ “amore per la morte”…
      infatti si coltiva ciò che si ama: quindi la “cultura della morte” si fonda sull’amore per la morte e di esso si alimenta…
      voi siete incommesurabilmente PEGGIO dei nazisti.

      Infatti, i nazisti non riconoscevano agli inferiori il “diritto” di lasciarsi uccidere o il “diritto” di uccidersi e né, a maggior ragione, il “diritto” di uccidere: bensì solo ai superiori.
      Mentre voi, questi “diritti”: pretendete che siano di TUTTI.
      Il che vi rende anche illogici, oltre che disonesti.
      Infatti, un diritto, per essere veramente tale:
      – o implica un dovere per qualcun altro.
      – o può essere goduto senza implicare il dovere per qualcun altro.

      Se si parla di uccidere o di lasciarsi uccidere: si parla, quantomeno, di due persone.
      Chi uccide e chi viene ucciso, nel primo caso (l’uccidere).
      Chi si lascia uccidere e chi uccide, nel secondo caso (il lasciarsi uccidere).
      Se una madre ad uccidere il proprio figlio: ciò implica il dovere per il proprio figlio di lasciarsi uccidere. E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUNO ha il DOVERE di lasciarsi uccidere.
      Il che DIMOSTRA che NESSUNO ha il DIRITTO di uccidere.
      Questo se si parte dal presupposto che TUTTI gli esseri umani hanno PARI dignità: che è cosa diversa dal dire che sono tutti uguali.
      I nazisti… che infatti erano molto più logici, oltre che molto più onesti, di voi… NEGAVANO il suddetto presupposto: e infatti consideravano l’Umanità divisa tra superiori e inferiori… come detto all’inizio.
      Dove superiorità e inferiorità attiene proprio alla dignità di uomo.
      Se si NEGA il presupposto della pari dignità degli esseri umani e quindi che tutti gli esseri umani hanno il diritto a NON essere privati da chicchessia della propria vita: allora il nazismo diviene accettabile, oltre che logico.
      E, in ogni caso: resta logico anche considerandolo NON accettabile.
      Infatti la logicità di un pensiero (e quindi di un’azione: poiché l’azione nasce dal pensiero e non viceversa) consiste nel modo in cui si traggono le conclusioni a partire da date premesse.
      E il nazismo è infatti LOGICO nel trarre le sue abominevoli conclusioni: partendo dalla sua abominevole premessa.

      Voi, invece, che pure dite di assumere come premessa la pari dignità di tutti gli esseri umani… almeno a parole: infatti, voi di “sinistra” siete molto “parolai”… siete totalmente ILLOGICI nella vostra rivendicazione dei due seguenti “diritti”:
      – il “diritto” di uccidere
      – il “diritto” di essere uccisi
      Infatti, data la premessa della pari dignità di TUTTI gli esseri umani: ne deriva immediatamente il fatto che i due suddetti NON sono veri diritti.
      Poiché, se lo fossero, implicherebbero:
      – il “dovere” dell’ucciso a lasciarsi uccidere, nel primo caso
      – il “dovere” dell’uccisore a uccidere, nel secondo caso.
      E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUN essere umano ha questi due “doveri”.

      Cosa resta, allora, dei vostri tre sedicenti “diritti”?
      Quello di uccidersi.
      Poiché, non implicando… almeno in teoria… la partecipazione di un’altra persona: allora non implica il dovere di nessun altro.
      Ma neanche ciò è vero.
      Infatti, chi sceglie di uccidersi, se avesse il “diritto” di farlo: potrebbe farlo in pubblico e quindi sotto gli occhi di un numero grande a piacimento di persone.
      E, se il suicida avesse il “diritto” a suicidarsi: allora nessuna di quelle persone potrebbe legittimamente impedirgli di farlo.
      E quindi nessuna di quelle persone potrebbe neanche legittimamente sottrarsi… o legittimamente sottrare i proprio figli minori, presenti con lui davanti al suicida… alla visione ORRIBILE di uno che si toglie la vita: magari facendosi schizzare il cervello dalla scatola cranica, sparandosi un colpo di fucile a canne mozze in bocca.
      E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUN essere umano ha il “dovere” di non impedire che un suicida porti a compimento il suo insano gesto.

      Quindi, NON esistono… sul piano della Logica, e quindi del Diritto… i vostri tre presunti “diritti”, da voi DISONESTAMENTE e ILLOGICAMENTE rivendicati.

      E se insistete a rivendicarli, nonostante vi sia stato DIMOSTRATA l’inconsistenza e l’ingiustizia di tale rivendicazione: allora significa che vo non siete esseri ABOMINEVOLI e SCHIFOSI quanto i nazisti.
      Di più.
      Infatti, siete ancora peggio dei nazisti: poiché loro erano più onesti di voi. Ed erano logici, a differenza vostra.

      E allora resta una ed una sola cosa da dirvi:
      pentitevi di quello che pensate e che fate, finché siete ancora in tempo a farlo.
      Infatti, il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo.

      Fabio Massimo Patricelli,
      figlio di Dio,
      Cattolico Apostolico Romano

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    2. Campucci osserva che vi sono differenze fra suicidio assistito, eutanasia attiva e passiva.

      pero` a me pare che al fondo vi sia una radice comune che e` quella della liberta` personale di decidere della propria vita.

      il termine eutanasia non mi piace affattoe preferirei che rinunciassimo ad adoperarlo: rimanda a qualcosa di inaccettabile, che e` la manipolazione nazista della vita altrui.

      preferisco parlare di diritto alla morte dignitosa o alla buona morte, che era poi – in altro senso – un fondamento dell’etica cristiana.

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      1. Egregio sig. bortocal15,
        lei dice, nel suo commento postato alle 21:52 del 7 marzo:
        “il termine eutanasia non mi piace affattoe preferirei che rinunciassimo ad adoperarlo: rimanda a qualcosa di inaccettabile, che e` la manipolazione nazista della vita altrui.

        preferisco parlare di diritto alla morte dignitosa o alla buona morte, che era poi – in altro senso – un fondamento dell’etica cristiana.”

        Quindi, alle 21:52 del 7 marzo, lei stesso fa riferimento ai nazisti: per prendere le distanze da loro.
        E fa riferimento al “diritto alla morte dignitosa” inteso come “diritto a farsi uccidere”.

        La mia email di risposta all’egregia signora Lombardi e all’egregio sig. Campucci: l’ho inviata loro alle 20:12 del 7 marzo.
        E avevo postato anch’essa sul suo sito, subito in coda al commento delle 20:43, con cui postavo l’email giuntami alle 09:58 dall’egregia sig.ra Lombardi.
        Ma il secondo post, quello con la mia risposta a Lombardi e Cappucci: non è andato a buon fine.
        Non so perché.
        Semplicemente, sparito.
        Avrei potuto insistere.
        E ripostarlo nuovamente.
        Ma non ho insistito.
        E non ho insistito poiché…
        oltre a sapere e a credere che il caso non esiste e che a governare la Storia, collettiva e individuale, è Dio…
        ho imparato a viverlo, ciò che so e che credo.
        E quindi non ho ripostato nuovamente sul suo sito la mia risposta inviata alle 20:12 a Lombardi e, virtualmente, anche a Cappucci.
        E, vedendo poco fa il suo commento di risposta, postato alle 21:52…
        QUARANTA minuti dopo la mia risposta a Lombardi&Cappucci…
        ho inteso il motivo della suddescritta “sparizione”.

        Infatti, Dio è SEMPRE avanti, rispetto ad OGNI pensiero ed OGNI azione umana.
        E infatti era AVANTI, rispetto al suo pensiero umano: e al suo conseguente commento delle 21:52

        E ora, ciò è evidente anche a lei.
        Che col suo commento si pone ESATTAMENTE e PRECISAMENTE all’interno dei destinatari della risposta inviata dal sottoscritto a Lombardi&Cappucci.
        Quindi, confermando che la sua presa di distanza dai nazisti: è effettiva e reale.
        Infatti, se lei si ostina a ritenere che esista il “diritto” a farsi uccidere, e a uccidersi, e a uccidere: lei ha realmente preso le distanze, dai nazisti.
        Nel senso che se li è lasciati IMMENSAMENTE indietro: poiché si rivela IMMENSAMENTE peggio di loro.
        Infatti, i nazisti…
        rispetto a voi, “rivendicatori” e “affermatori” del “diritto” a:
        – farsi uccidere
        – a uccidersi
        – a uccidere
        sono IMMENSAMENTE più onesti.
        Oltre che IMMENSAMENTE più logici.

        Quindi, egregio sig. bortocal: la scelta è sua.
        Se tornare a far parte dell’Umanità…
        e quindi abbandonare la parte PEGGIORE dell’esercito schierato a servizio di colui che l’Umanità la ODIA: quindi PEGGIORE degli stessi nazisti, che pure sono esplicitamente schierati con l’omicida sin dal principio e padre della menzogna…
        oppure restarne fuori.
        Per l’eternità.

        Dio, come vede: è più Avanti di lei.
        Sempre.
        Infatti: è il Vincente ab aeterno.
        E ciò è motivo sufficiente per averNe Timore: per coloro che non possono…
        perché non vogliono…
        sperimentarNe anche e soprattutto l’Amore.

        Buona lettura

        Dio benedica i Suoi figli

        +Christus Vincit+

        Fabio Massimo,
        figlio di Dio,
        Cattolico Apostolico Romano

        ———- Messaggio inoltrato ———-
        Da: Fabio Massimo Patricelli
        Date: 7 marzo 2017 20:12
        Oggetto: Egregia sig.ra Lombardi ed egregio sig. Campucci: lo vedete, il motivo per cui i nazisti erano più onesti… e più logici… di voi?… Re: Eutanasia? di Andrea Campucci
        A: daniela lombardi
        Cc: MOVIMENTO D’AMORE SAN JUAN DIEGO

        Egregia sig.ra Lombardi ed egregio sig. Campucci: lo vedete, il motivo per cui i nazisti erano più onesti… e più logici… di voi?

        Se non lo vedete, ve lo indico io:
        loro, a differenza vostra, non avevano la pretesa di giustificare le loro abominevoli convinzioni pro-morte.
        E i comportamenti, altrettanto abominevoli, che di quelle convinzioni erano i frutti naturali.

        Erano per la morte, i nazisti, e lo rivendicavano: al punto che le S.S. avevano i teschi sui cinturoni.
        Erano per, con e nell’Inferno, i nazisti, e lo rivendicavano: infatti il loro esoterismo era cosa nota.
        E, tuttavia, non si nascondevano, i nazisti: e non nascondevano il male che erano.
        Infatti, non si nascondevano dietro argomentazioni pseudo-libertarie, pseudo-logiche, pseudo-umanitarie, pseudo-giuridiche, pseudo-etiche.
        Dicevano, in sostanza: esistono i superiori ed esistono gli inferiori.
        I superiori hanno ogni diritto, gli inferiori nessuno.
        E i superiori hanno anche diritto di vita e di morte sugli inferiori.
        Erano nazisti.
        Erano il male.
        Ma era un male manifesto e dichiarato e rivendicato.
        Quindi, più onesto rispetto a voi.
        Ed anche più logico.

        Voi, infatti…
        e con “voi” non intendo solo lei, egregia sig.ra Lombardi, e l’egregio sig. Campucci, autore dell’articolo da lei diffuso: bensì anche i Cappato, le Bonino, i Pannella, i Welby, i Beppino Englaro, le Cantone, gli Antoniani e tutti quelli come voi…
        siete pronti ad uccidere, uccidervi, e farvi uccidere.
        Di più: RIVENDICATE il diritto ad uccidere, uccidervi e farvi uccidere.
        E non solo lo RIVENDICATE per voi bensì lo RIVENDICATE per chiunque altro.
        Quindi, quanto a diffusione della “cultura della morte” ossia dell’ “amore per la morte”…
        infatti si coltiva ciò che si ama: quindi la “cultura della morte” si fonda sull’amore per la morte e di esso si alimenta…
        voi siete incommesurabilmente PEGGIO dei nazisti.

        Infatti, i nazisti non riconoscevano agli inferiori il “diritto” di lasciarsi uccidere o il “diritto” di uccidersi e né, a maggior ragione, il “diritto” di uccidere: bensì solo ai superiori.
        Mentre voi, questi “diritti”: pretendete che siano di TUTTI.
        Il che vi rende anche illogici, oltre che disonesti.
        Infatti, un diritto, per essere veramente tale:
        – o implica un dovere per qualcun altro.
        – o può essere goduto senza implicare il dovere per qualcun altro.

        Se si parla di uccidere o di lasciarsi uccidere: si parla, quantomeno, di due persone.
        Chi uccide e chi viene ucciso, nel primo caso (l’uccidere).
        Chi si lascia uccidere e chi uccide, nel secondo caso (il lasciarsi uccidere).
        Se una madre ad uccidere il proprio figlio: ciò implica il dovere per il proprio figlio di lasciarsi uccidere. E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUNO ha il DOVERE di lasciarsi uccidere.
        Il che DIMOSTRA che NESSUNO ha il DIRITTO di uccidere.
        Questo se si parte dal presupposto che TUTTI gli esseri umani hanno PARI dignità: che è cosa diversa dal dire che sono tutti uguali.
        I nazisti… che infatti erano molto più logici, oltre che molto più onesti, di voi… NEGAVANO il suddetto presupposto: e infatti consideravano l’Umanità divisa tra superiori e inferiori… come detto all’inizio.
        Dove superiorità e inferiorità attiene proprio alla dignità di uomo.
        Se si NEGA il presupposto della pari dignità degli esseri umani e quindi che tutti gli esseri umani hanno il diritto a NON essere privati da chicchessia della propria vita: allora il nazismo diviene accettabile, oltre che logico.
        E, in ogni caso: resta logico anche considerandolo NON accettabile.
        Infatti la logicità di un pensiero (e quindi di un’azione: poiché l’azione nasce dal pensiero e non viceversa) consiste nel modo in cui si traggono le conclusioni a partire da date premesse.
        E il nazismo è infatti LOGICO nel trarre le sue abominevoli conclusioni: partendo dalla sua abominevole premessa.

        Voi, invece, che pure dite di assumere come premessa la pari dignità di tutti gli esseri umani… almeno a parole: infatti, voi di “sinistra” siete molto “parolai”… siete totalmente ILLOGICI nella vostra rivendicazione dei due seguenti “diritti”:
        – il “diritto” di uccidere
        – il “diritto” di essere uccisi
        Infatti, data la premessa della pari dignità di TUTTI gli esseri umani: ne deriva immediatamente il fatto che i due suddetti NON sono veri diritti.
        Poiché, se lo fossero, implicherebbero:
        – il “dovere” dell’ucciso a lasciarsi uccidere, nel primo caso
        – il “dovere” dell’uccisore a uccidere, nel secondo caso.
        E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUN essere umano ha questi due “doveri”.

        Cosa resta, allora, dei vostri tre sedicenti “diritti”?
        Quello di uccidersi.
        Poiché, non implicando… almeno in teoria… la partecipazione di un’altra persona: allora non implica il dovere di nessun altro.
        Ma neanche ciò è vero.
        Infatti, chi sceglie di uccidersi, se avesse il “diritto” di farlo: potrebbe farlo in pubblico e quindi sotto gli occhi di un numero grande a piacimento di persone.
        E, se il suicida avesse il “diritto” a suicidarsi: allora nessuna di quelle persone potrebbe legittimamente impedirgli di farlo.
        E quindi nessuna di quelle persone potrebbe neanche legittimamente sottrarsi… o legittimamente sottrare i proprio figli minori, presenti con lui davanti al suicida… alla visione ORRIBILE di uno che si toglie la vita: magari facendosi schizzare il cervello dalla scatola cranica, sparandosi un colpo di fucile a canne mozze in bocca.
        E chiunque… persino voi… non può che prendere atto che NESSUN essere umano ha il “dovere” di non impedire che un suicida porti a compimento il suo insano gesto.

        Quindi, NON esistono… sul piano della Logica, e quindi del Diritto… i vostri tre presunti “diritti”, da voi DISONESTAMENTE e ILLOGICAMENTE rivendicati.

        E se insistete a rivendicarli, nonostante vi sia stato DIMOSTRATA l’inconsistenza e l’ingiustizia di tale rivendicazione: allora significa che vo non siete esseri ABOMINEVOLI e SCHIFOSI quanto i nazisti.
        Di più.
        Infatti, siete ancora peggio dei nazisti: poiché loro erano più onesti di voi. Ed erano logici, a differenza vostra.

        E allora resta una ed una sola cosa da dirvi:
        pentitevi di quello che pensate e che fate, finché siete ancora in tempo a farlo.
        Infatti, il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo.

        Fabio Massimo Patricelli,
        figlio di Dio,
        Cattolico Apostolico Romano

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        1. prima di tutto sono andato a controllare lo spam (che viene definito come tale da wordpress e non da me) e vi ho effettivamente trovato due suoi commenti che wordpress aveva considerato spam.

          non escludo affatto di poter bloccare qualche commentatore se usa i commenti per offendere, o esclusivamente per farsi propaganda (e dunque agisce davvero come spam) oppue se verifico che il dialogo non si crea; ma in ogni caso preavviso ripetutamente prima di farlo.

          i Suoi due erano identici e quindi ne ho sbloccato uno; ma coincidono ampiamente anche con questo commento.

          mi perdoni se non sono troppo interessato alla Sua corrispondenza privata con la sig.r Lombardi.

          siccome il Suo commento consiste in questo e non risponde a me, per questa volta lo lascio, ma se seguiranno altri pesudo-commenti di questo tipo, dovro` dare ragione a wordpress e classificarli come spam.

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  2. Infatti, non c’è stato nessun “giubileo della misericordia”.
    I Giubilei sono indetti dai Papi: e l’attuale Papa…
    che è anche il 265esimo della successione che parte dal primo, l’ex pescatore di Betsaida…
    NON ha indetto alcun Giubileo.

    Quanto alla parola “misericordia”: lei cosa intende, egregio sig. bortocal15, con questa parola?

    Grazie in anticipo per la sua risposta

    Fabio Massimo,
    figlio di Dio,
    Cattolico Apostolico Romano

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    1. be’, capisco il Suo dramma: avere un papa che non e` un papa, secondo Lei.

      ha tutta la mia solidarieta`.

      ma come mai, allora, quello che e` il vero papa, secondo lei, cioe` Ratzinger, lo riconosce come tale?

      quanto alla parola misericordia, non appartiene al mio lessico preferito; io preferisco parlare di solidarieta`.

      come vede, anche prima Le ho dato solidarieta` e non Le ho dichiarato misericordia.

      la domanda su che cosa si intende per misericordia va quindi rivolta ai cristiani e al papa attuale, Francesco.

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