l’8 marzo da festa a sciopero? – 105

Slai Cobas per il sindacato di classe, Cobas, Usb, Sial-Cobas, Usi-Ait, Sgb, Adl Cobas, Usi e Cub Sanità hanno proclamato per domani (oggi per chi mi leggera`) uno sciopero nella giornata della festa della donna.

lo ha promosso a livello mondiale, dicono, il Movimento Internazionale delle donne e vi parteciperanno milioni di donne di 40 paesi del mondo.

mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse quali, giusto per farmi un’idea piu` precisa.

cerco di saperne di piu`: ma la stampa e` molto avara di notizie.

al massimo si sofferma sui disagi nei trasporti.

mi domando come mai di questa straordinaria mobilitazione mondiale delle femmine non trovo traccia sulla stampa tedesca, ad esempio.

. . .

tra virgolette leggo che lo sciopero  e` “a favore del miglioramento delle condizioni di vita generali e delle donne”.

non credo ai miei occhi: che sia un’invenzione malevola? ci sarebbe da scioperare tutti i giorni.

ma non riesco neppure a capire se sciopereranno soltanto le donne oppure se anche i maschietti saranno ammessi allo sciopero.

. . .

in Italia il movimento «Non una di meno» afferma invece che lo sciopero e` per dire no alla violenza di genere

scusate? in uno dei paesi dove la violenza di genere e` piu` ridotta che in ogni altro paese simile?

visto che, a sorpresa, la classifica dei paesi dove c’e` piu` violenza sulle donne, tra i paesi occidentali, sono quelli scandinavi e, dopo, vengono USA e Germania?

ma forse soltanto perche` qui le donne sono piu` libere di denunciare…

e questo nonostante le martellanti campagne di stampa sulle violenze di genere in Italia, sullo stile “epidemia di meningite e di femminicidi”, cerchino di farci credere a chissa` quale emergenza!

ma forse le donne italiane sciopereranno a favore delle donne indiane.

. . .

la cosa piu` originale, invece, e` che le donne, per 24 ore, si asterranno (realmente o simbolicamente) dal lavoro e anche dalla «cura», cioè dal lavoro in casa e per i figli.

molto meglio, allora, lo sciopero ateniese organizzato da Lisistrata (che significa la sciogli-eserciti, in greco antico), inventato dallo scrittore di commedie Aristofane:

uno sciopero a oltranza del sesso promosso dalle donne per ottenere la fine della guerra.

qui invece ci saranno guerricciole in casa.

ci manca soltanto la guerra tra i sessi, adesso.

e la messa sotto accusa dei maschi in genere in quanto maschi.

. . .

va be’: da tempo osservo che il femminismo si e` trasformato in uno strumento di divisione e contrapposizione tra i sessi, anziche` di riconciliazione tra uomini e donne in un rapporto piu` equilibrato, per lotte comuni.

che dire? alzo le spalle, tanto sono single, nessuna donna mi accudisce e mi godo la mia liberta` fin che posso.

non ho piu vent’anni da un pezzo, ed ho un’eta` alla quale potrei anche resistere per qualche giorno almeno anche ad uno sciopero femminile del sesso 🙂 🙂 🙂

. . .

ma qualcuno si rende conto che cosa significa trasformare il messaggio positivo di una festa in un giorno di sciopero, fatto neppure si capisce bene contro chi?

l’8 marzo, quando lavoravo, portavo le mimose alle donne che lavoravano attorno a me.

mi spiace molto dirlo, ma quest’anno non lo farei.

la sentirei come una cosa fuori posto e un poco stupida.

. . .

ah, dimenticavo una cosa che volevo proprio raccontare, a proposito delle violenze di genere.

qualche giorno fa un vicino di casa ha suonato al campanello di una donna a me molto cara:

era agitato e chiedeva di essere ospitato.

raccontava – ma forse era una invenzione maschilista – che aveva litigato con la moglie: sposati da tre mesi.

succede.

e lei lo aveva minacciato con un coltello.

questo succede di meno, vero.

lui non se la sentiva di andare avanti con quel matrimonio concluso da poco: lei usciva quasi tutte le sere, tornava all’alba.

ma forse sentire anche l’altra campana?

non c’e` limite al peggio: la moglie e` anche marocchina…

. . .

ma immagino una domanda: perche` racconti questa cosa, bortocal?

una rondine non fa primavera…

appunto.

. . .

Post Befana Matera

domani musei gratis: per la festa della Donna.

le donne potranno entrare e vedere in bronzo gli ultimi uomini rimasti.

quando i maschi non erano ancora diventati inutili.

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34 thoughts on “l’8 marzo da festa a sciopero? – 105

  1. @ fla

    tutto ok, fla, condivido; salvo un punto che forse e` un lapsus o forse no: quando dici I padroni usano lo stesso la scusa dello sciopero per andare in vacanza.

    non sono i padroni che scioperano; semmai le loro si chiamano serrate.

    in risposta a
    fla 11 MARZO 2017 ALLE 9:54
    Tornando al tema principale. I padroni usano lo stesso la scusa dello sciopero per andare in vacanza.
    Non si può però chiedere altro. Qua in Italia glielo si insegna già a scuola. Quando gli studenti fanno sciopero meno della metà sa di cosa si tratta e almeno 3/4 valutano le interrogazioni che ci sono quel giorno per tentare di evitarle. Quindi ben vengano quei 4 che bloccano la porta e gli altri 1000 che non riescono a farsi strada… giorno libero!

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      1. e con questo commento sei finita ancora piu` in cima…

        per aspera ad astra!!! 🙂

        ma tu pensi che qualcuno ci legga? 😦

        se devo cancellare il commento qui sopra…

        sembra che possa essere indipendente e lasciare intatto il resto; ma non mi pare disturbi piu` che tanto…

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          1. ah, senza dubbio la CIA ci legge, e solo per questo il mio secondo ipotetico roundtheworld e` in pericolo, se Trump dara` attuazione al suo programma: solo chi ama l’America puo` entrarci.

            ma, purtroppo per le nostre ambizioni in cerca di lettori, chi ci legge sono macchine, programmi automatici, setacciatori semplici di parole…

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  2. Sì è possibile che si facciano proiezioni personali. Per esempio io continuo a meravigliarmi del vittimismo femminile, mai stata femminista rivendicativa, ma mai stata succube, Forse penso in modo storico: fino a che non c’erano le macchine, i muscoli dell’uomo erano tutto: lavoro e protezione, nel privato e in guerra.
    Poi, o incauti, gli uomini si sono liberati della fatica e con questo si sono sbarazzati anche di una supremazia che in tutta evidenza non era discutibile nel rapporto. Siamo quindi da un secolo in fase di transizione, nella quale purtroppo invece di lasciar fare, come quando si guida sul ghiaccio, si è voluto imprimere scatti che non sono affatto innovativi, ma solo rivendicativi, capaci di generare ritorsioni.
    Non concordo sul fatto che il sesso maschile potrebbe diventare inutile, non mi sorprenderei che sulla spinta della componente omosessuale lo sviluppo della medicina della procreazione volgesse al contrario, sempre più a gestazioni extrauterine,..
    Ma per fortuna cadrà un mega meteorite, o scoppierà una epidemia di virus renitenti alle cure, devastazioni nucleari e ricomincerà tutto : Wlmaaaa portami la clava 🙂

    — Ieri sera hi condotto in FB una conversazione simile, a un certo punto lui risponde ” il movimento femminista stava subendo una battuta d’arresto, che puoi individuare oggi nell’emergere, sempre più forte, di movimenti per i diritti maschili.”
    e io trasecolo… Conoscevo solo “Uomini Beta” e mi pareva una mosca bianca. Forse è solo che ai media non interessa parlare delle ragioni dell’uomo.
    Il FB-amico era fra gli amministratori di questo sito http://www.uomini3000.it/ , che però ha cessato prima che scoppiasse la questione delle … locazioni dell’utero.

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    1. il sito che citi butta li` molti spunti interessanti, ma – come tu stessa osservi – ha chiuso 10 anni fa.

      anche questo fa pensare che la battaglia maschile per opporsi alla criminalizzazione sessista in corso sia oramai persa.

      hai approfondito l’analisi dimostrando:

      1) che gli uomini hanno perso la supremazia dovuta alla loro maggiore forza fisica nel mondo del lavoro, per via dei processi di automazione.

      come postilla aggiungo che hanno perso anche la supremazia intellettuale nel momento nel quale le donne sono entrarte liberamente nel mondo della formazione: qui – come e` noto da decenni agli operatori del settore – hanno risultati mediamente superiori a quelli dei maschi, per la maggiore determinazione e l’applicazione piu` costante.

      2) che anche l’indispensabilita` del maschio sul piano riproduttivo e` in forse, proprio per i processi di medicalizzazione della riproduzione, oltre che del parto.

      anche qui occorre aggiungere una postilla, su una questione gravissima della quale ssi parla pochissimo (si preferisce disquisire sulla scomparsa delle api), ed e` la rapidissima e drammatica caduta della fertilita` maschile, per cause non del tutto note, ma probabilmente legate all’inquinamento.

      il maschio medio occidentale non e` oramai troppo lontano nella produzione giornaliera di spermatozoi dal numero minimo necessario per garantire la fecondazione.

      i due processi, collegati fra loro, disegnano scenari inquietanti, in cui i maschi potrebbero essere sostituiti nel lavoro dalle macchine e nella riproduzione da banche semi.

      3) certo, il maschio sembra quasi insostituibile, si direbbe, ma per un poco ancora, nel mondo della politica. 😉

      e continua a guadagnare mediamente di piu` della donna, cosa inaccettabile.

      ma quanto potra` durare?

      quindi non ho capito del tutto le tue perplessita` sul tramonto globale del maschio, quando tu stessa, a me pare, hai quasi chiuso il cerchio… 😦

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      1. Nel complesso sono più ottimista anche perché tutto ciò non avviene nel vuoto, ma dentro un mondo con la geopolitica in ebollizione. Il pericolo più prossimo potrebbe essere una guerra che coinvolga più pesantemente l’occidente e le guerre fanno piazza pulita delle ubbie.

        1) i risultati migliori nella formazione da parte delle donne? Fino a un certo livello di studio, quando l’insegnamento ben fatto richiede anche attenzione alla persona-studente lo credo. In Università, dove il contatto non è più stretto, non credo.

        2) La caduta della fertilità maschile? Credo anche quella delle donne, nei miei anni verdi quelle che non potevano avere figli erano poche, ora guarda intorno quanti gemelli nascono, sono figli della fecondazione assistita; le cicogne abitano a Barcellona.
        Comunque restiamo al maschio: la caduta della fertilità è ovunque uguale? non credo, certo in occidente di più, per la mortificazione dell’eros a vantaggio del sesso. L’eros coinvolge l’intera psico-fisicità, ha quindi certamente la sua funzione di stimolo di tutte le ghiandole.
        Il sesso-perchè-si-deve-fare-altrimenti-sei-uno-sfigato (regalo del famoso rapporto Kinsey ) ha più a che fare con il lavoro che con il piacere.

        La battaglia maschile non è evidente perché l’uomo ha … troppe distrazioni . Preferisce sbattersi per la politica o il calcio e rimandare la consapevolezza dell’attacco generale che sta subendo.

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          1. ecco, questo commento era effettivamente finito nello spam e per il semplice motivo, chiaramente identificabile, che contiene piu` di un link.

            un movimento dei padri separati e spesso esclusi dalle madri dal rapporo con i figli mi risulta esista anche in Italia.

            sono movimenti importanti, che tuttavia nascono attorno a situazioni di emergenza e non hanno una visione complessiva del problema.

            ora guardero` il link, grazie.

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        1. essere ottimisti non e` mai sbagliato, se non induce ad abbassare la guardia.

          nel tuo caso poi te lo consiglio anche considerando che, in quanto donna, non rischi niente se dovessero realizzarsi gli scenari peggiori. 🙂

          la battaglia maschile piuttosto che poco evidente, direi che proprio manca; del resto una componente e` anche la sicumera dei maschi maschilisti che si ritengono trumpianamente inattaccabili.

          ti posso testimoniare personalmente e per statistiche ufficiali del migliore successo femminile a livello di scuole superiori; non ti saprei dire bene che cosa succede nell’universita`, salvo che per i modesti riscontri familiari, ma mi stupirebbe molto se questi valori si ribaltassero.

          ho comunque frugato in internet e trovato quanto segue:

          nel 2016 i ragazzi tra i 18 e i 24 anni che si sono fermati alla scuola media inferiore e non seguono alcuna formazione sono il 17,5%; le ragazze l’11,8%.

          a livello universitario lo squilibrio a favore delle donne si accentua molto: nel 2015 erano laureate il 30,8% delle donne tra i 30 e i 34 anni e solo il 20% degl uomini della stessa eta`, e il divario e` sempre più in crescita.

          in un paese come il nostro, ultimo in Europa per numero di laureati, sono le donne che fanno la differenza e garantiscono il futuro.

          http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/04/27/litalia-e-lultima-in-europa-per-30enni-laureati/

          2) non mi ritrovo nelle tue considerazioni sulla fertilita`.

          credo che l’incremento della fecondazione assistita possa essere attribuito in via prioritaria alla crescente infertilita` maschile.

          ma soprattutto a parer mio tra eros e sesso c’e` un rapporto almeno di feed-back: l’eros stimola il sesso come fatto biologico, ma anche il sesso come fatto biologico produce l’eros.

          il fatto e` invece che la produzione di spermatozoi come fatto biologico non influenza la produzione degli ormoni che pongono le basi del desiderio sessuale.

          e viceversa ci possono essere tanti ormoni e pochi spermatozoi, anche se, senza ormoni del tutto, neppure gli spermatozoi arrivano, ovviamente.

          insomma, siamo abbastanza incasinati, mi pare, anche su questi piani e scusa se sono stato un poco frettoloso e approssimativo.

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        1. qui secondo me c’e` qualcosa che non scorre bene:

          gatto e cane assieme, ben difficilmente si possono tenere, per ovvi motivi.

          ma non puoi neppure correggere con cane O gatto.

          il cane poi in vacanza si puo`, anzi si deve, portare, dato che e` un animale gregario che stabilisce un rapporto psicologico col suo padrone, che considera il suo capo branco; e lasciarlo senza capobranco e` un grosso stress per lui.

          ma il gatto e` un animale che non vive in gruppo e notoriamente si affeziona alla casa, cioe` al luogo, di cui considera il padrone una specie di appendice indistinta.

          assolutamente non si puo` portare il gatto in vacanza, non si puo` separarlo dalla casa: sarebbe per lui uno stress forse ancora piu` grave che per un cane essere abbandonato dal suo padrone.

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              1. una volta ho visto un gatto farsi trascinare e buttare da una parte all’altra da un cane. Ero andato a chiedere aiuto ma mi hanno detto che i due giocavano… e in effetti guardando meglio il gatto non tentava di scappare. Può darsi che debbano in qualche modo fare amicizia prima altrimenti finisce male…

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                1. esperienze diverse, e questa tua non so come interpretarla.

                  diciamo pero` anche che in genere un gatto adulto e` capace di tenere testa a un cane, che deve guardarsi bene dall’aggredirlo se non vuol rischiare di rimetterci gli occhi.

                  per questo se la pigliano con i piccolini, che sono indifesi.

                  la morale e` sempre la stessa, come vedi…

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                  1. immagino sia una specie di allenamento per entrambi. Appartenevano alla stessa famiglia quindi il cane si allenava a cacciare altri gatti e il gatto a difendersi da altri cani… non vedo altra spiegazione. Ma comunque possono andare d’accordo se hanno interessi comuni, in questo caso andare in vacanza 🙂

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                    1. insisti, ma evidentemente non hai mai avuto un gatto. 😉

                      hai mai provato a caricare un gatto libero in macchina?

                      ti dice niente che l’unico modo per portare via un gatto da casa sua sia di rinchiuderlo in una gabbia o in un sacco in modo che non possa ribellarsi?

                      i gatti sono come te: odiano i viaggi, soprattutto quelli lunghi… 🙂

                      niente vacanze per i gatti, solo pennichelle in casa…: un gattomdorme i due terzi di una giornata.

                      e come vacanza gli basta e avanza (giusto per metterci anche la rima). 🙂

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                    2. Tornando al tema principale. I padroni usano lo stesso la scusa dello sciopero per andare in vacanza.

                      Non si può però chiedere altro. Qua in Italia glielo si insegna già a scuola. Quando gli studenti fanno sciopero meno della metà sa di cosa si tratta e almeno 3/4 valutano le interrogazioni che ci sono quel giorno per tentare di evitarle. Quindi ben vengano quei 4 che bloccano la porta e gli altri 1000 che non riescono a farsi strada… giorno libero!

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  3. Ma non è una rondine il caso che hai raccontato, è un esercito di talpe che scava di nascosto il terreno sotto i piedi dei maschi!
    Se ti avevo già dato questo link, mi scuso, ma gli uomini che subiscono ricatti, vessazioni e violenze fisiche (anche tramite padri e fratelli della gentil signora) sono tanti e silenti, per non ricevere anche le beffe oltre ai danni
    http://mcc43.overblog.com/-l-uomo-picchiato-%C3%A8-tab%C3%B9-parlarne

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    1. mi pare tu mi avessi fatto conoscere un articolo simile, ma non proprio questo, che colpisce nel segno, a mia esperienza, in tre punti cruciali:

      1) il femminismo ha percorso un cammino errato, alzando una muraglia tra i due sessi, sostenendo che la violenza è intrinseca al maschio; una barriera montata per nascondere la violenza delle donne.

      purtroppo dobbiamo cominciare a parlare di fallimento storico del femminismo, e la cosa dispiace agli uomini come me che, quando muoveva i primi passi, hanno sfidato la disapprovazione degli altri maschi per appoggiarlo.

      ma avevano ragione loro.

      2) la violenza psicologica e` l’arma favorita dalle donne, questo tipo di violenza si esprime attraverso: varie forme di rifiuto, di insulti o di accuse infondate.

      aggiungo un aspetto specifico che viene totalmente trascurato: la violenza della donna contro l’uomo si esprime molto volentieri nel tentativo di danneggiarlo sul piano professionale e nell’immagine pubblica attraverso la diffamazione sistenatica; questo tipo di violenza e` quasi completamente sconosciuta agli uomini; un uomo che vuole vendicarsi cerca di colpire l’identita` dessuale della donna, ma ben raramente cerca di danneggiare il suo proio professionale; la donna attacca l’uomo su entrambi i piani.

      aggiungo che la violenza psicologica diventa devastante in caso di separazione, dato che le donne hanno la legge e l’apparato giudiziario dalla loro parte.

      3) le statistiche in questo campo sono particolarmente aleatorie, ma se “Negli Stati Uniti, nel 2004, la percentuale di grave violenza fisica tra partner è stata attribuita al 35% ai maschi e il 30% alle donne”, queste cifre potrebbero essere attendibili.

      per quanto molte donne non denuncino le violenze familiari che subiscono, e dovrebbero essercene di pu` a farlo, e` piu` facile che denunci la violenza di genere subita una donna piuttosto che un uomo.

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      1. Se non farai un post con tutte le cose che hai scritto in questo commento, secondo me perfettamente mirato, lo metterò io in quel blog.
        Ora ricordo che la volta precedente ti avevo fatto conoscere un articolo di Uomini Beta, ma sono contenta che questo ti sia parso interessante. Come avrai visto, non è recente, quindi non c’era ancora dentro alcun riferimento all’aggressività di tipo femminista degli ultimi tempi.
        Tendo solo a inserire in quel che dici tu che ferire il maschio nella sua sfera sessuale è l’arma più comune nella coppia disfunzionale e la più efficace per suscitare la risposta violenta. L’uomo ferisce sull’aspetto fisico , ma una donna può sempre rimarginare la ferita con i complimenti che riceve da altri uomini, ma sottintendere o dire chiaro che il partner non è all’altezza delle aspettative erotiche della compagna lo ritengo molto più crudele. Se poi si aggiunge l’allusione a una scarsa riuscita economica i nervi possono saltare…

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        1. ho fatto un post molto piu` duro ed esasperato: la situazione a mio parere sta diventando grave.

          lo vedo anche direttamente attorno a me, ma qui preferisco non parlarne,

          un altro post ancora, intendi? e dici che devo continuare ad espormi e a sfidare il conformismo dilagante?

          tu aggiungi un fattore ancora, che effettivamente ho trascurato: cioe` l’irrisione sessuale diretta.

          forse perche` ogni considerazione ha una base lontanamente autobiografica e questo tipo di offesa non mi capitava di suburla? 🙂 🙂 🙂

          qui c’e` da notare una cosa ancora: che la donna, in questi casi, offende all’uomo rinfacciandogli una scarsa capacita` sessuale vera o presunta; l’uomo invece se deve offendere la donna, le rinfaccia una eccessiva propensione al sesso oppure l’uso del sesso a fini di potere, gridandole puttana!

          questo mi pare rivelatore sul reale rapporto tra i sessi.

          dove il sesso realmente vincente e` davvero quello femminile.

          da sempre penso che l’ineguaglianza sociale tra maschi e femmine e` un piccolo argine costruito socialmente per limitare la netta prepondenraza femminile definita dalla biologia.

          una totale e perfetta eguagliaza tra i sessi vedrebbe rapidamente soccombere del tutto il sesso maschile, che e` il piu` fraile biologicamente.

          e` anche vero, come ho appena accennato a conclusione di questo post, che il sesso maschile, grazie ai progressi della medicina, potrebbe diventare totalmente inutile – se gia` quasi non e` – se la riproduzione diventera` un fatto totalmente medicalizzato e reso altrettanto artificiale quanto oggi la nutrizione.

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