le parole lesbiche – 118

“Ho sempre paura di passare per pedofilo ogni volta che sorrido a un bimbo… o addirittura oso dirgli ciao.

… coi tempi che corrono!  I gay e i pedofili sono di moda…

Sono di moda ambedui.

Ho il dente avvelenato coi gay”. 

coi gay si`, e coi pedofili no?

. . .

leggo sul blog di un’amica, e mi scappa un commento:

“ambedui”, ah aha!!!!

dev’essere la variante gay di ambedue, che sa troppo di femminile.

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6 thoughts on “le parole lesbiche – 118

  1. Io ho il dente avvelenato con i pedofili.
    Non penso minimamente di fare paragoni tra questi e i gay o lesbiche o trans.
    Con l’alta percentuale nel nostro paese di turismo sessuale, per non parlare di preti o familiari che abusano di bambini mi viene tanta rabbia per la mancanza di impunità verso questi maniaci.
    Non so se sia una malattia la loro so solo che non e` umano avere pensieri e gesti così schifosi.
    Possibile che non si riesca a trovare soluzioni?

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    1. pedofilia, sadismo, mettici anche la violenza, anche non di natura sessuale, contro le donne o contro i gay che ne subiscono, in proporzione, forse ancora di piu`, ma adesso non e` piu` di moda parlarne.

      ma poi ci sono anche gli hooligan, e chi diventa violento volutamente drogandosi e quindi anche sbronzandosi per perdere le inibizioni.

      c’e` un rimedio per queste cose? francamente penso di no: fanno purtroppo parte del panorama umano.

      la vita sessuale nell’essere umano non segue strade ben definite e a volte si orienta in forme che noi chiamiamo perversioni soltanto perche` ledono, a volte in modo irreparabile, la vita e l’identita` sessuale di persone indifese.

      ma ho perfino qualche dubbio che parlarne troppo serva a ridimensionarle.

      e` un problema anche di modelli culturali: ma il maschio violento, arrogante ed egoista non affascina forse anche molte donne?

      queste donne sono il lato femminile della perversione, anche se poi neppure le donne vanno del tutto esenti a forme di perversione che diremmo tipicamente maschili…

      ci rimane la repressione; ma le istituzioni hanno coperto per decenni e non perseguito questi comportamenti.

      risultato? certi eccessi di oggi, quando chiamiamo (a torto) pedofilo anche chi si innamora di una ragazzina, solo perche` questa ha meno di 18 anni.

      a volte si ha l’impressione che sulle questioni sessuali circoli una enorme confusione creata ad arte.

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      1. Sarà pure creata ad arte ma si tratta di bambini…certo la cultura poi non è esente da “colpe” ma sui minori e mi riferisco a piccoli da 15 anni in giù….beh…la cosa mi è difficile da comprendere.

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        1. non esiste in Italia un reato di pedofilia; oltretutto la parola indica, nel suo significato originario, una generica inclinazione sessuale e non un comportamento.

          esistono invece reati che nel codice penale sono collegati ad Atti sessuali con minorenne.

          in Italia il limite al di sotto del quale il rapporto sessuale con un minore e` comunque e sempre considerato violenza sessuale, anche se il minore e` al momento consenziente, e` di 14 anni.

          si ha invece sempre prostituzione minorile se c’e` del sesso a pagamento al di sotto dei 18 anni.

          nel linguaggio comune la parola pedofilo viene applicata, al di fuori del suo significato originario, a chiunque violi la legge esistente, a volte anche nel secondo caso.

          per questo parlo di confusione creata ad arte:

          perche` se definiamo pedofilo Berlusconi che viola la legge (voluta da lui!) avendo rapporti sessuali a pagamento con Ruby, al momento diciassettenne, alla fine risulta che la violenza sessuale vera ed atroce su bambini anche molto piccoli viene banalizzata sul piano linguistico.

          diventa quasi una variante di altri comportamenti, pur sempre illegali e da perseguire, ma meno gravi.

          nel campo dei comportamenti sessuali le possibilita` di fissazioni su comportamenti strani e` veramente molto varia: c’e` chi ricava piacere dal farsi frustare, chi nel ferire e perfino nell’uccidere.

          in Germania fece scalpore tempo fa il caso di un omosessuale maschio, assolutamente consenziente, che volle farsi uccidere e poi mangiare dal suo partner.

          non mi addentro nei dettagli perche` sono atroci: prima di morire volle farsi mutilare per assistere ancora vivo al pasto.

          e forse occorrerebbe ricordare che i rapporti sessuali di maschi adulti con ragazzini non ancora arrivati alla puberta` erano considerati nell’antica Grecia un normale rito di iniziazione particolarmente sviluppato nelle classi piu` alte, dove si faceva a gara perche` il proprio figlio venisse scelto da uomini particolarmente autorevoli e in vista.

          essere umano incomprensibile? direi di si`.

          a volte si pensa che sia un miracolo la nascita della relativa civilta` in cui viviamo.

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