i turchi, il futuro dell’Europa – 120

Fate non tre, ma cinque bambini, perche` voi siete il futuro dell’Europa.

Sara` la migliore risposta che potrete dare alle insolenze, agli atti di ostilita` e alle ingiustizie che vi sono fatte.

Recep Tayyip Erdogan, discorso elettorale di ieri nella citta` di Eskisehir

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“Se e` questo che volete, apriamo la strada ogni mese a 15.000 rifugiati che finora non vi abbiamo inviato, cosi` resterete sorpresi”.

Süleyman Soylu, ministro dell’interno della Turchia

dichiarazione di oggi per il primo anniversario dell’accordo fra Unione Europea e Turchia sulla gestione dei rifugiati dalla Siria.

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il copione e` sempre quello, anche da parte di Erdogan:

attizzare un clima di scontro e vincere su queste basi un referendum che porra` termine alla Turchia democratica e laica.

sono dichiarazioni urlate dalla tribuna che forse non andrebbero prese sul serio.

ma proviamo a farlo, per un momento.

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1. solo nei regimi fascisti e per l’Italia nella mussoliniana memoria la demografia e` un’arma politica.

invitare un popolo a fare figli per contrastare qualche altro popolo?

solo un miserabile dittatore puo` farlo.

e uno che considera i propri cittadini carne da cannone.

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2. lo scontro attuale non e` fra l’Europa e la Turchia, ma fra l’Europa democratica e un aspirante dittatore, che probabilmente riuscira` nel suo scopo di trasformarsi in un nuovo sultano turco.

opponendosi a Erdogan, l’Europa non umilia i turchi, anzi li aiuta.

e soprattutto aiuta la minoranza curda oppressa e calpestata nei suoi dirittti piu` elementari.

in Turchia a questa minoranza etnica non viene concessa neppure l’autonomia amministrativa e viene  vietato l’uso della propria lingua.

solo recentemente nel 2013 l’insegnamento del curdo e` stato consentito, ma soltanto nelle scuole private e non in quelle pubbliche.

mentre rimane valida la legge che afferma che il turco e` la lingua madre di tutti i turchi, curdi compresi.

nemmeno Israele si sogna di impedire ai propri cittadini arabi l’uso della loro lingua nativa.

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3. la minaccia del governo di Erdogan di usare i rifugiati come arma di offesa fa il paio con l’invito ai turchi emigrati a moltiplicarsi come conigli.

non e` ben chiaro pero`  se Erdogan intende effettivamente disdire il lucroso accordo con l’Unione Europea del 18 marzo 2016 sulla gestione dei profughi di Siria.

rinuncera` davvero ai 6 miliardi di euro che sono il prezzo che gli viene pagato perche` li trattenga nel suo paese?

3 miliardi per la gestione dei campi profughi, gia` versati, e altri 3 miliardi da versargli entro il 2018.

ma questo conferma le critiche fatte a suo tempo a quell’accordo con un partner totalmente inaffidabile.

e` stato un grave errore politico della Merkel.

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4. il peggiore nemico dei turchi e` Erdogan, con queste dichiarazioni.

per fortuna in Italia non ci sono molti immigrati turchi, ma il problema per la Germania e` grave.

l’immigrazione turca e` la piu` consistente in quel paese:

un milione e 700mila turchi che hanno conservato la cittadinanza, e altri 700.000 turchi di origine, che hanno acquisito la nazionalita` tedesca.

se Erdogan minaccia di usarli per destabilizzare il paese e l’Europa, si rivela il loro peggiore nemico.

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5. nessuno puo` chiedere a nessun paese di lasciarsi pacificamente occupare da una minoranza, che poi diventa maggioranza ed opprime la maggioranza originaria.

e` gia` successo una volta, negli ultimi cento anni, in Palestina:

gli immigrati ebrei dall’Europa hanno finito per cacciare o rinchiudere nei campi profughi la popolazione araba palestinese originaria.

e in passato la stessa cosa e` avvenuta, in altri contesti storici, in America con la colonizzazione europea.

non sono esperienza che si vogliano ripetere volentieri.

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6. i turchi in Germania hanno subito, anche di recente, gravi atti ostili, con incendi organizzati e simultanei di punti di asilo degli immigrati turchi; ci sono state vittime morte tra le fiamme.

ma la reazione delle autorita` e la solidarieta` sono stati forti.

perche` metterla in discussione?

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7. il 2 giugno dell’anno scorso il Parlamento tedesco ha votato una legge che riconosce il genocidio degli armeni compiuto dalla Turchia nella prima guerra mondiale.

a favore voto` anche il leader dei Verdi tedeschi, Cem Ozdemir, che e` turco per origine familiare, anche se nato in Germania.

Ozdemir, sempre molto critico contro Erdogan, fu minacciato di morte per il voto favorevole alla leggee si e` dovuto metterlo sotto scorta.

“L’estremismo di destra non è solo tedesco. Sfortunatamente esiste anche in Turchia e fra i turchi-tedeschi”, commento` Ozdemir.

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l’Europa ha molti nemici, e` vero.

ma la Turchia ha pochi amici.

e un grande nemico, soprattutto: Erdogan e quello che rappresenta, una Turchia inaccettabile per l’Europa civile.

purtroppo e` probabile che a Erdogan riesca quello dove Renzi ha fallito, e faccia passare col voto popolare una pesante riforma della Costituzione turca.

intanto le sue dichiarazioni esasperate mettono a rischio la continuita` della presenza dei turchi in Europa.

ma a me piace pensare, invece, che il futuro dell’Europa sia nei turchi democratici cresciuti qui, come Ozdemir.

forse sono questi turchi il vfero futuro dell’Europa.

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Ozdemir – Il verde fa la differenza

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