la lenta estinzione degli atei – 124

come ateo padre di tre figli e nonno di quattro nipoti, ho letto con un interesse che non voglio nascondere il titolo di un articolo di Matteo Matzuzzi sul Foglioche spara:

La lenta estinzione degli atei è ora certificata anche dalla scienza

sottotitolo:

Non solo demografia, c’entra la genetica.

Uno studio apparso sulla rivista Evolutionary Psychological Science.

l’articolo del Foglio e` a pagamento e figuratevi se pago per leggermi quel che promette di essere una boiata fantozziana.

che comincia fino dal titolo, con una scienza che fa i certificati (di buona condotta?)

. . .

se la genetica decreta l’estinzione degli atei, allora si e` atei per via genetica?

non e` una bella notizia, se fosse vera.

l’ateismo potrebbe essere eliminato dalla faccia della terra eliminando chi e` geneticamente ateo?

. . .

sono andato a cercarmi la versione originaria dello studio, ma non l’ho trovata.

in compenso pero` ho trovato, sulla stessa rivista, uno studio sui pregiudizi sociali contro gli atei.

e un altro studio  che dimostra che gli atei sono generalmente piu` intelligenti della media.

. . .

se dunque qualcuno riuscisse davvero a dimostrare che gli atei tendono ad estinguersi, e addirittura poi per motivi genetici, probabilmente dimostrerebbe che anche l’intelligenza tende ad estinguersi.

non sarebbe una bella notizia, ma confermerebbe quel che sostengo da tempo:

nella nostra societa` generalmente l’intelligenza e` un handicap e viene emarginata.

la stessa emarginazione potrebbe colpire gli atei e per gli stessi motivi.

meglio qualcuno meno efficiente ma piu` obbediente, che qualcuno che sa pensare con la propria testa.

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11 thoughts on “la lenta estinzione degli atei – 124

        1. be’ stamattina ho concluso questo mio trittico sull’ateismo con un post mattone, di quelli miei tipici quando mi ci metto…

          andando a leggere la sintesi dell’articolo, il bello che ho scoperto e` che comunque danno per assodato che non l’ateismo, ma la religiosita` abbiano una precisa base biologica e siano ereditaie…

          lo si capisce meglio, leggendo, dato che insomma la religiosita` viene collegata a una minore intelligenza.

          e dunque anche ad una maggiore tendenza alla felicita` (come volevasi dimostrare…)

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  1. E’ dura non essere atei… .

    IL LIVELLO

    Sovrannaturale in azione…
    Centinaia le religioni, le sette, le follie.
    Resurrezioni, transustansazioni, incarnazioni, reincarnazioni,
    Unicità trina, figli di dio, assunzioni in cielo,
    Anime, inferni, purgatori, paradisi, limbi,
    Apparizioni, miracoli, peccati
    Angeli, diavoli, santi, indemoniati,
    Rivelazioni, reliquie, indulgenze, porte sacre,
    Profeti, digiuni, intercessioni, cibi proibiti…
    Il sovrannaturale è a piacere
    Ognuno è libero di immaginarlo
    Seguendo la personale vena creativa
    Non serve controprova alcuna.

    Ridere o piangere ?
    Datemi atto
    Questo è il livello.

    E’ la mia mancanza di rispetto
    O denuncia
    Di insostenibile
    Bolla mentale?

    Quale fiducia c’è da porre nel domani
    Di questa intronata umanità ?
    Se sostenessi per primo
    Tali farneticazioni
    Di me che fareste ?

    Misterioso è il reale…
    Accetto lo sconosciuto
    E pure l’inconoscibile,
    Ma…

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    1. 🙂 🙂 🙂 da sottoscrivere in pieno.

      ma, come spesso succede anche a me, sei incorso in un bellissimo lapsus che getta la mente oltre l’ostacolo: transustansazioni,

      transustan-sanzioni?

      transus-transazioni?

      trans-su-transazioni?

      trans-su-strans-azioni?

      🙂

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  2. in realtà è piuttosto semplice caro il mio Bortocal. Non ho letto l’articolo de Il Foglio ma avevo letto oltre un mese fa da altre fonti in inglese che – se la memoria non mi inganna – che la fertilità media degli atei è incredibilmente più bassa di chi ateo non è. Se non erro anche il tasso di conversioni non era favorevole . Da qui il vaticinio dell’estinzione

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    1. oh, grazie! ecco un commento davvero interessante che potrebbe colmare le mie lacune informative.

      pero` mi pare che metta assieme cavoli e capre, o per meglio dire cavoli e merende.

      partirei dal lato serio delle notizie che dai, cioe` dall’andamento delle conversioni.

      siccome l’ateismo e` una forma di religione, quindi si tratta di conversioni dall’ateismo ad un’altra religione, e conversioni dalle altre religioni all’ateismo.

      non mi stupirebbe affatto che in questo momento il numero delle prime fosse superiore al numero delle seconde, considerando che viviamo in un momento di oscurantismo diffuso.

      potrei perfino portare qualche testimonianza diretta a favore di questa tesi: qualche anno fa in Germania mi ero iscritto ad un blog ateo militante che riusciva perfino a battermi nella produzione giornaliera di post, pubblicandone diversi al giorno piu` di me, con una attenzione quasi maniacale ad ogni aspetto del dibattito religioso; poi, un bel giorno (bello per la Fede), ci comunico` che sospendeva le pubblicazioni perche` si era convertito.

      diciamo poi anche che la conversione, vera o presunta, spontanea o estorta, dell’ateo sul letto di morte e` una forma di sciacallaggio addirittura topica, e fa si` che sia maggiore il numero di coloro che vivono da atei di coloro che muoiono da atei.

      do comunque un’occhiata in google al tema, e chi ci trovo tra i convertiti dall’ateismo? da Brigitte Bardot ai celeberrimi filosofi Antony Flew e Leah Libresco: quest’ultima anche blogger e caso fotocopia di quello che ho citato io.

      considero peraltro i pregiudizi contro gli atei documentati davvero dalla Evolutionary Psychological Science, e anche questo mi porta a pensare che il numero degli atei militanti sia effettivamente in diminuzione.

      perche` mai un ateo, soprattutto se tiepido e per cosi` dire non praticante, dovrebbe dichiarsi, con tutti i fastidi del caso e le discriminazioni attive contro questa forma di religione?

      ma un momento pero`: sto parlando del numero degli atei dichiarati, o per cosi` dire militanti, il numero dei soldati non di Cristo, ma del Nulla.

      perche` il numero degli atei senza fede atea invece a me pare irresistibilmente e visibilmente in crescita…

      come ci sono i cattolici non praticanti, che restano tali per semplice pigrizia mentale, cosi` ci sono anche gli atei indifferenti, quelli che lo sono quasi senza sapere di esserlo, o senza volerlo sapere…

      difficile pensare, a me pare, che questi atei stiano calando.

      – ho fatto questa premessa troppo lunga perche` queste osservazioni possono cambiare di molto il senso del punto successivo.

      quello che e` un capolavoro di umorismo inconsapevole e di stupidita` manifesta nel titolo del Foglio fondato da Ferrara, ateo convertito all’ateismo cattolico.

      tu dici che la fertilita` media degli atei, secondo alcuni studi, e` decisamente piu` bassa di quella dei credenti.

      suppongo che qui si usi il termine fertilita` in modo vagamente improprio: non nel senso rigoroso che ha, di capacita` di generare dei figli, ma di pratica della fertilita`, cioe` di effettiva generazione dei medesimi.

      e anche qui, in questo senso, non faccio fatica a crederti; sarebbe strano il contrario (anche se io sono un esempio del contrario, ma in effetti sono anche strano… :), pensa che per un certo periodo mi sono definito un ateo cristiano, dato che considero l’ateismo un prodotto tipico della cultura cristiana europea).

      tutte le fedi considerano la generazione di figli un dovere morale (salvo nel cattolicesimo per i preti!) e sarebbe davvero molto strano se i credenti non ne facessero in media piu` figli dei non credenti: vorrebbe dire che sono tutti, ma proprio tutti, degli ipocriti.

      anzi, buttero` olio sul fuoco: il calo drammatico della natalita` nei paesi civili e` certamente una conseguenza della diffusione di quell’ateismo pratico, non dichiarato per non avere rogne, di cui parlavo sopra.

      e allora? dove sta il ridicolo delle affermazioni del Foglio?

      come vedi finora abbiamo parlato di crisi dell’ateismo come fenomeno sociale, o di crisi delle nascite come risultato della diffusione dell’ateismo pratico e terra terra, cioe` di demografia.

      che cosa c’entra la genetica di cui credo straparli Il Foglio?

      i maschi atei sono piu` esposti agli agenti inquinanti che stanno drammaticamente demolendo la fertilita` umana maschile e avviandoci ad un futuro non lontano di riproduzione medicalmente assistita?

      le donne atee ovulano di meno?

      in ogni caso, io accetterei volentieri anche questa tesi estrema della infecondita` fisica degli atei dichiarati, per un motivo molto semplice: che se e` cosi`, gli atei vanno dichiarati specie protetta e devono godere immediatamente di provvedimenti precisi per conservarli in apposite riserve e additarli a perenne monito alle nuove generazioni che non conoscono l’ateismo, e che saranno da portare davanti ai recinti in visita scolastica…

      se si considera che l’ateismo e` l’unica vera alternativa alla deriva integralitica in atto in tutte le religioni, dovrebbe balzare subito agli occhi l’importanza della sua tutela.

      ma poi, qualcuno pensa davvero che l’ateismo si riproduca per via genetica?

      che un ateo educhi i propri figli ad esserlo?

      ma che ateo sarebbe, santo cielo! (!!!)

      io ho lasciato che tutti i miei figli si battezzassero quando me lo hanno chiesto da bambini – ed e` stata una scelta loro quella di sbattezzarsi dopo o lasciare comunque la religione; io non ho interferito neppure un po’.

      ecco un dato centrale dell’ateismo consapevole: e` una religione che non fa proseliti.

      e scusami se e` poco, ma la differenza sta proprio tutta qui o quasi: come potrebbe non essere in diminuzione una religione senza proselitismo in un’epoca storica dove le religioni si strappano i fedeli l’una con l’altra con ogni metodo, terrore e ammazzamenti inclusi?

      mi sa che ho scritto un post, senza volerlo; mi spiace di avertelo proposto come commento, quasi obbligandoti a leggerlo.

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