atei specie protetta? – 126

prosegue piacevolmente la discussione sull’ateismo iniziata ieri:

la lenta estinzione degli atei – 124

a partire da questo titolo del Foglio:

La lenta estinzione degli atei è ora certificata anche dalla scienza

Non solo demografia, c’entra la genetica.

Uno studio apparso sulla rivista Evolutionary Psychological Science.

. . .

ecco un commento ricevuto dal post su Facebook, un commento diciamo alquanto familiare, per quanto poi di un’addetta ai lavori:

Ti ho trovato l’articolo originale.

Si può leggere il riassunto iniziale.

https://link.springer.com/article/10.1007/s40806-017-0090-z

Ovviamente nell’articolo non dicono che la religiosità è determinata geneticamente.

Parlano di una predisposizione genetica alla religiosità.

Cioè ogni individuo ha una certa probabilità di essere credente in base al suo partimonio genetico ma poi il suo credo viene determinato da altri fattori.

Un po’ come l’alzheimer: ogni individuo ha probabilità alta o bassa di svilupparlo in base a certi geni, ma questi non ci permettono di predire se l’individuo svilupperà la malattia.

Inoltre non è chiaro se hanno controllato altri fattori che potrebbero essere associati alla religiosità e potrebbero incidere sul numero di figli.

Per esempio il livello socio-economico.

fate bene attenzione a questo passaggio:

se l’ateismo e` piu` diffuso nei livelli socio-culturali piu` alti, allora il minore numero di figli degli atei potrebbe dipendere piu` dalla loro posizione sociale che dalle loro convinzioni 🙂

rispondo:

oh, benissimo! il nuovo post che voglio scrivere oggi lo stai scrivendo tu!

e stupendo questo rapporto tra fede e Alzheimer.

guarda che ti pubblico sul blog, senza fare il nome esatto, se vuoi, eh eh.

replica:

Ahaha. Lo sapevo che emerge un certo parallelismo ma è assolutamente non malizioso.

L’alzheimer è solo il primo esempio che mi è venuto in mente.

D’altronde visto il mio lavoro non poteva essere altrimenti.

ultima replica mia:

e anche visti certi esempi in casa, immagino… 🙂 🙂

ma per fortuna per ora soltanto metaforici!

ma mi sono dimenticato di aggiungere immagino anche questa seconda volta. 🙂

. . .

ma i commenti al post di ieri non sono mancati neppure sul blog:.

(in ogni caso l’articolo originale in inglese lo traduco e commento domani).

19 MARZO 2017 ALLE 21:32
 
In realtà è piuttosto semplice caro il mio Bortocal.
Non ho letto l’articolo de Il Foglio ma avevo letto oltre un mese fa da altre fonti in inglese che – se la memoria non mi inganna – che la fertilità media degli atei è incredibilmente più bassa di chi ateo non è.
Se non erro anche il tasso di conversioni non era favorevole.
Da qui il vaticinio dell’estinzione.
ed ecco la mia replica, ironica e spumeggiante:
oh, grazie! ecco un commento davvero interessante che potrebbe colmare le mie lacune informative.

pero` mi pare che metta assieme cavoli e capre, o per meglio dire cavoli e merende.

. . .

partirei dal lato serio delle notizie che dai, cioe` dall’andamento delle conversioni.

siccome l’ateismo e` una forma di religione, quindi si tratta di conversioni dall’ateismo ad un’altra religione, e conversioni dalle altre religioni all’ateismo.

non mi stupirebbe affatto che in questo momento il numero delle prime fosse superiore al numero delle seconde, considerando che viviamo in un momento di oscurantismo diffuso.

potrei perfino portare qualche testimonianza diretta a favore di questa tesi: qualche anno fa in Germania mi ero iscritto ad un blog ateo militante che riusciva perfino a battermi nella produzione giornaliera di post, pubblicandone diversi al giorno piu` di me, con una attenzione quasi maniacale ad ogni aspetto del dibattito religioso; poi, un bel giorno (bello per la Fede), ci comunico` che sospendeva le pubblicazioni perche` si era convertito.

. . .

diciamo poi anche che la conversione, vera o presunta, spontanea o estorta, dell’ateo sul letto di morte e` una forma di sciacallaggio addirittura topica, e fa si` che sia maggiore il numero di coloro che vivono da atei di coloro che muoiono da atei.

do comunque un’occhiata in google al tema, e chi ci trovo tra i convertiti dall’ateismo? da Brigitte Bardot ai celeberrimi filosofi Antony Flew e Leah Libresco: quest’ultima anche blogger e caso fotocopia di quello che ho citato io.

considero peraltro i pregiudizi contro gli atei documentati davvero dalla Evolutionary Psychological Science, e anche questo mi porta a pensare che il numero degli atei militanti sia effettivamente in diminuzione.

. . .

perche` mai un ateo, soprattutto se tiepido e per cosi` dire non praticante, dovrebbe dichiarsi, con tutti i fastidi del caso e le discriminazioni attive contro questa forma di religione?

ma un momento pero`: sto parlando del numero degli atei dichiarati, o per cosi` dire militanti, il numero dei soldati non di Cristo, ma del Nulla.

perche` il numero degli atei senza fede atea invece a me pare irresistibilmente e visibilmente in crescita…

come ci sono i cattolici non praticanti, che restano tali per semplice pigrizia mentale, cosi` ci sono anche gli atei indifferenti, quelli che lo sono quasi senza sapere di esserlo, o senza volerlo sapere…

difficile pensare, a me pare, che questi atei stiano calando.

. . .

– ho fatto questa premessa troppo lunga perche` queste osservazioni possono cambiare di molto il senso del punto successivo.

quello che e` un capolavoro di umorismo inconsapevole e di stupidita` manifesta nel titolo del Foglio fondato da Ferrara, ateo militante convertito all’ateismo cattolico.

. . .

quel titolo suggerisce e tu dici che la fertilita` media degli atei, secondo alcuni studi, e` decisamente piu` bassa di quella dei credenti.

suppongo che qui si usi il termine fertilita` in modo vagamente improprio: non nel senso rigoroso che ha, di capacita` di generare dei figli, ma di pratica della fertilita`, cioe` di effettiva generazione dei medesimi.

e anche qui, in questo senso, non faccio fatica a crederti;

sarebbe strano il contrario.

(anche se io sono un esempio del contrario, ma in effetti sono anche strano… :),

pensa che per un certo periodo mi sono definito un ateo cristiano, dato che considero l’ateismo un prodotto tipico della cultura cristiana europea).

tutte le fedi considerano la generazione di figli un dovere morale (salvo nel cattolicesimo per i preti!.

sarebbe davvero molto strano se i credenti non ne facessero in media piu` figli dei non credenti: vorrebbe dire che sono tutti, ma proprio tutti, degli ipocriti.

per l’ateo invece generare dei figli e` una scelta, responsabile, ma in nessun modo un dovere morale.

nessun ateo forzera` mai nessuno a generare se non se la sente, col rischio che poi crescano dei figli malvoluti.

anzi, buttero` olio sul fuoco: il calo drammatico della natalita` nei paesi civili e` certamente una conseguenza della diffusione di quell’ateismo pratico, non dichiarato per non avere rogne, di cui parlavo sopra.

. . .

e allora? dove sta il ridicolo delle affermazioni del Foglio?

come vedi finora abbiamo parlato di crisi dell’ateismo come fenomeno sociale, o di crisi delle nascite come risultato della diffusione dell’ateismo pratico e terra terra, cioe` di demografia.

che cosa c’entra la genetica di cui credo straparli Il Foglio?

i maschi atei sono piu` esposti, per qualche motivo genetico interno,

agli agenti inquinanti che stanno drammaticamente demolendo la fertilita` umana maschile e avviandoci ad un futuro non lontano di riproduzione medicalmente assistita?

le donne atee ovulano di meno?

e allora, quel titolo?

umorismo inconsapevole? semplice stupidita` che diventa giornale quotidiano?

. . .

in ogni caso, io accetterei volentieri anche questa tesi estrema della infecondita` fisica degli atei dichiarati, per un motivo molto semplice:

se e` cosi`, gli atei vanno dichiarati specie protetta.

devono godere immediatamente di provvedimenti precisi per conservarli in apposite riserve e additarli a perenne monito alle nuove generazioni che non conoscono l’ateismo,

e che saranno da portare davanti ai recinti in visita scolastica…

se si considera che l’ateismo e` l’unica vera alternativa alla deriva integralitica in atto in tutte le religioni, dovrebbe balzare subito agli occhi l’importanza della sua tutela.

. . .

ma poi, qualcuno pensa davvero che l’ateismo si riproduca per via genetica?

o che un ateo educhi i propri figli ad esserlo?

ma che ateo sarebbe, santo cielo! (!!!)

io ho lasciato che tutti i miei figli si battezzassero quando me lo hanno chiesto da bambini

– ed e` stata una scelta loro quella di sbattezzarsi dopo o lasciare comunque la religione; io non ho interferito neppure un po’.

. . .

ecco un dato centrale dell’ateismo consapevole: e` una religione che non fa proseliti.

e scusami se e` poco, ma la differenza sta proprio tutta qui o quasi:

come potrebbe non essere in diminuzione una religione senza proselitismo in un’epoca storica dove le religioni si strappano i fedeli l’una con l’altra con ogni metodo, terrore e ammazzamenti inclusi?

. . .

ma il commento migliore che quel post ha ricevuto e` quello di silvano:

E’ dura non essere atei… .

  • IL LIVELLO

    Sovrannaturale in azione…
    Centinaia le religioni, le sette, le follie.
    Resurrezioni, transustansazioni, incarnazioni, reincarnazioni,
    Unicità trina, figli di dio, assunzioni in cielo,
    Anime, inferni, purgatori, paradisi, limbi,
    Apparizioni, miracoli, peccati
    Angeli, diavoli, santi, indemoniati,
    Rivelazioni, reliquie, indulgenze, porte sacre,
    Profeti, digiuni, intercessioni, cibi proibiti…
    Il sovrannaturale è a piacere
    Ognuno è libero di immaginarlo
    Seguendo la personale vena creativa
    Non serve controprova alcuna.

    Ridere o piangere ?
    Datemi atto
    Questo è il livello.

 Ateizam-kao-prirodna-pojava

Annunci

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...