il nazi-islamista prezioso e la tosatura delle pecore – 131

Ancora la stessa storia, purtroppo. Sempre un attentato, sempre modalità jihadiste, sempre una falla nella gestione della sicurezza. L’attentato di Londra in sostanza si presenta così, come un copione già visto, come l’ennesima ferita ad un Occidente bendato, che si ostina a non capire.

lo leggo in un blog islamofobo e di un integralismo che si definisce cristiano.

provo a polemizzarci su, come sto facendo anche altrove, in questi giorni, contro altre forme di cecita` pericolosa: 

il terrorismo islamista non e` terrorismo islamico.

eppure in Italia dovremmo saperlo bene: il terrorismo delle Brigate Rosse non era terrorismo comunista.

anche se faceva comodo e fa comodo la confusione: ieri ai fascisti, oggi ai razzisti che effettivamente soffiano sul fuoco dell’odio religioso.

ecco, richiamarsi al cristianesimo per fomentare l’odio religioso fa veramente vergognare del cristianesimo.

senza risultato alcuno, naturalmente, e mi sento un troll; ecco la risposta:

Iniziando a leggere il suo commento, pensavo che fosse un commento satirico. Leggendolo bene mi vedo costretto a capire che lei crede a quello che ha scritto. Che veramente le brigate rosse non erano comuniste, così come gli attentati jaidisti non sono di matrice islamica. Che la colpa è dei “fascisti” e dei “razzisti” che soffiano sul fuoco dell’odio religioso. Dio le conceda la grazia di rinsavire.

. . .

l’assenza di dio nella mia testa, invece, mi sugerisce un pensiero malvagio:

che l’occidente ha un bisogno direi quasi patologico del terrorismo islamista.

ecco il titolo di ieri dello Spiegel, giornale decisamente anti-brexit, come tutta la principale stampa tedesca:

Reazione all’attentato a Londra

Theresa May unisce i britannici nel pericolo

Col suo testardo corso sulla brexit ha irritato molti britannici. Ma dopo l’attentato la Presidentessa del Consiglio May si mostra empatica e porta al regno diviso un momento di unita`.

come scrive l’articolo, oggi la stragrande maggioranza dei britannici, escluse soltanto la destra estrema e la sinistra dura, si ritrova, con lei, a difendere la democrazia.

ed io mi dico, brexit o non brexit: elementare, Watson!

. . .

personalmente non credo che la democrazia c’entri nulla:

questa parodia sempre piu` faticosa con cui chi realmente governa il mondo ha bisogno di portare i governati a dire che sono contenti di quel che gli si fa.

c’entra, invece, il sentirsi in pericolo e lo stringersi attorno ai governi, che dovrebbero garantire la sicurezza.

ma non lo fanno, come e` evidente oramai appunto in troppi casi.

quel blog fa bene a porsi la domanda: soltanto sbaglia la risposta.

la sua risposta e` funzionale ai governi.

pone la domanda giusta, ma non vede la risposta, che e` sotto i suoi occhi.

. . .

e` giusto chiedersi come mai terroristi potenziali, ben conosciuti, schedati e con precedenti di violenza, vengono lasciati agire sostanzialmente indisturbati.

falle della sicurezza, si dice.

a un certo livello operativo non lo escludo.

ma ho dei dubbi che ai livelli massimi questo sia vero.

proprio il paragone con le nostre  Brigate Rosse di quarant’anni fa sostiene i miei dubbi.

naturalmente non sto dicendo affatto che quei terroristi degli anni Settanta non avessero una matrice ideologica rivoluzionaria marxista;

cosi` come e` evidente che il terrorismo islamista trova degli agganci in una religione islamica, che e` pur nata come religione guerriera.

. . .

– anche il cristianesimo delle primissime origini era un movimento politico-religioso rivoluzionario (gli zeloti), ma si dovette trasformare dopo una quarantina d’anni, per la catastrofe militare subita nella guerra ebraica contro Roma che aveva promosso,

e cancello` subito quasi completamente questo suo esordio tragico;

invece l’islam entro una durata simile risulto` brillantemente vittorioso, direi perfino miracolosamente vittorioso,

e questo inchiodo` per sempre questa religione al suo ruolo combattente. –

ma le indubbie radici che il nazismo islamista trova nell’islam non permettono di dire che tutti gli islamici siano dei terroristi potenziali,

esattamente come le radici nel pensiero marxista dei rivoluzionari brigatisti non permettevano di dire che fossero terroristi e neppure filo-terroristi il terzo e piu` di italiani che votavano per il Partito Comunista Italiano di Berlinguer in quegli anni.

. . .

la conoscenza storica dei fatti piu` approfondita successiva ha tuttavia permesso di capire come dietro l’insurrezionismo delle Brigate Rosse stava una precisa strategia, risultata vincente, per ricacciare dal potere quel Partito Comunista che non faceva comodo all’America nixoniana e carteriana.

le Brigate Rosse furono usate con tecniche di guerra psicologica di massa sofisticate e alla fine si ottenne lo scopo:

Moro, pronto a portare il Partito Comunista al governo, fu eliminato proprio da loro,

e le Brigate Rosse, esaurita la loro funzione, furono facilmente cancellate.

non credo fuori posto fare un’ipotesi simile oggi, anche se il gioco dura oramai da 16 anni

e rischia di trasformarsi in una partita permanente.

. . .

i feudo-tecnocrati che si sono impadroniti del controllo del mondo non hanno da offrire al resto dell’umanita` che l’impoverimento progressivo, l’umiliazione del caos di una intera civilta` che si disfa, un mondo abbruttito mentalmente e negli stili di vita, e il ritorno ad una specie di servitu` della gleba:

degrado transitorio, peraltro:

giusto per il tempo necessario a sostituirci ampiamente con i robot;

poi si vedra` che fare di noi.

intanto si alimentano tutte le tecniche che possono portare la massa inutile a eliminarsi da sola:

diffusione di droghe, esaltazione del sesso cosiddetto libero ma ormai supportato chimicamente e non riproduttivo, campagne contro i vaccini, creazione di un clima culturale superstizioso, buono per tutti gli usi futuri, diffusione di teorie cervellotiche del complotto per screditare ogni riflessione critica vera.

. . .

naturalmente anche questo abbozzo catastrofista che ho buttato giu` qui sopra come un rapido accenno puo` apparire a sua volta un delirio complottista, e io stesso vorrei quasi prenderne le distanze.

ma sono costretto gradualmente ad avvicinarmi a questo tipo di scenari, perche` devo ammettere che sono realistici.

per questo dico e confermo che sento aria di strategia mediatica dietro gli attentati reali dei nazi-islamisti.

le Brigate Rosse degli anni Settanta non erano soltanto compagni che sbagliano, come si diceva allora;

dietro di loro si sentiva la mano invisibile sei servizi segreti che le stavano usando.

dietro i nazi-islamisti di oggi, che pure sono un fenomeno molto piu` grave e diffuso, sento lo stesso inconfondibile impianto di potere:

vedo la corda che gli si tiene al collo quel tanto per farli colpire nel mucchio e spaventare, ma non diventare mai un pericolo vero.

. . .

e sento il successo pieno del nazi-islamismo in questa funzione che i poteri forti gli hanno assegnato, lo vedo in atto.

e` in questo riflusso di pecore spaventate attorno ai pastori che le stanno tosando a sangue.

tosatura_pecora

si`, l’islam c’entra poco, cioe` marginalmente: c’entrano di piu` i servizi segreti, credo, sul piano sostanziale.

i nazi-islamisti sono i nostri cani da pastore.

quelli che si fingono lupi, o meglio sono lupi solo addomesticati, per tenere assieme il gregge.

non lo sanno neppure loro, chiaro, quasi nessuno di loro lo sa.

ma possiamo saperlo o intuirlo noi, per quel che vale…

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