Schulz contro la Deuxit – 132

il prossimo cancelliere tedesco, al posto della Merkel, promette di essere Martin Schulz, il socialdemocratico.

si`, proprio chi fece da spalla nel 2003 ad un epico sketch da commedia dell’arte con Berlusconi protagonista al Parlamento europeo.

schulz

per chi se lo fosse dimenticato (ma e` difficile) oppure non lo avesse mai visto, lo rimetto qui, e vale la pena di riguardarselo anche perche` ci dice bene chi e` Schulz.

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ora il programma politico che Schulz presenta, in una intervista a Bild, il quotidiano popolare di destra, e` interessante e andrebbe fatto conoscere.

i programmi dei partiti politici in Germania non sono una sistematica presa in giro degli elettori come e` normale in Italia.

basta pensare che fu Bersani a vincere le nostre ultime elezioni, sia pure malamente e di un soffio, ma le manovre dell’indegno presidente della repubblica Napolitano, unite alla irrimediabile mancanza di palle di Bersani, ci hanno regalato tre governi, l’ultimo eredita` postuma del presidente, che hanno fatto tutt’altro.

tanto l’elettorato di Bersani e` zoccolo duro, e mica reagisce.

in Germania i programmi sono effettivamente vincolanti, prima di tutto eticamente;

quindi non e` difficile immaginare che cosa succedera` li` fino al 2021, se Schulz diventera` cancelliere.

. . .

Schulz mette in chiaro le due priorita` del suo governo:

il chiaro impegno per rafforzare l’Unione Europea,

e l’abolizione di una delle più grandi ingiustizie: che le donne per lo stesso lavoro guadagnano meno degli uomini.

a questo secondo punto Schulz aggiunge un corollario: il diritto delle donne di rientrare quando vogliono dal part time al lavoro ad orario completo.

Schulz da` poi la garanzia di una presenza femminile nel suo governo pari al 50% dei posti di ministro:

potrebbe essere considerata una pura mossa propagandistica,

ma in Italia, comunque, anche questo tipo di propaganda ce la sogniamo.

. . .

gia`: di questo si discute in Germania, a proposito della condizione femminile;

li` non hanno ancora inventato il femminicidio per distrarre le donne dai loro veri problemi.

anche se poi le statistiche ci dicono che la violenza domestica e` maggiore in Germania che in Italia.

ma la piena eguaglianza salariale delle donne con gli uomini! che provvedimenti terra terra…

l’idea e` molto fastidiosa per i proprietari dei giornali che controllano i media in generale.

e cosi` hanno trovato nel femminicidio la loro arma di distrazione femminile di massa.

. . .

sul rapporto della Germania con l’Europa c’e` pero` da evidenziare anche qualcosa di negativo, in apparenza modesto, ma significativo delle pulsioni profonde anti-europee di una parte del paese.

la CSU, il partito Cristiano Sociale della Baviera cattolica, ha posto come condizione del suo appoggio alla Merkel tre anni e mezzo fa l’introduzione a carico degli stranieri di un pedaggio autostradale in tutto il paese (oggi le autostrade in Germania sono gratis per tutti).

e per stranieri la CSU intende anche i cittadini degli altri paesi dell’Unione Europea!

e` gia` tanto che non pensi anche agli altri Laender tedeschi…

all’inizio, per non violare le norme dell’Unione che vietano la discriminazione, si era pensato ad un pedaggio per tutti con restituzione successiva ai soli cittadini tedeschi.

ma un ricorso per violazione surrettizia della normativa comunitaria ha indotto ad abbandonare questa soluzione.

adesso e` stato inventato un diverso escamotage per raggiungere lo stesso scopo.

il pedaggio per i tedeschi sarebbe universale e non limitato all’uso delle sole autostrade, e verrebbe bilanciato per loro da una parallela riduzione corrispondente della tassa di circolazione.

. . .

ma l’obiettivo e` sempre quello, di una mediocrita` mentale desolante: far pagare agli “stranieri” l’uso delle autostrade tedesche, considerando che non lo pagano dato che non pagano tasse in Germania.

l’idea che gli stranieri che circolano in Germania vi portano comunque ricchezza e sono benefici per l’economia locale non sfiora queste menti chiuse.

ma lascio perdere: la legge procede lentamente, ed e` vicina oramai all’approvazione definitiva, pur se ci sono molte resistenze ed opposizioni, da parte dei Verdi che sono all’opposizione del governo, ma anche di parecchi socialdemocratici.

se si riuscira` ad evitarne l’approvazione in questa legislatura, credo che la proposta di legge cadra`, dato che la CSU potrebbe non essere piu` centrale nel sostegno al governo futuro.

infatti Schulz potrebbe anche riuscire a governare a capo di una coalizione nettamente di sinistra: SPD, Linke e Verdi.

. . .

ma certamente, quando Schulz parla di rilancio dell’Unione Europea, si oppone anche alla strisciante tentazione della Deuxit, l’uscita tedesca dall’Europa, caldeggiata in ambienti finanziari tedeschi simili a quelli che nel regno Unito hanno ottenuto la brexit, e intende altro e ben piu` significativo.

quanto sia centrale il tema per lui, si vede bene anche dall’intervento che fece nel 2003 come rappresentante dei socialisti europei nel Parlamento di Strasburgo e che ho riportato sopra.

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ma la posizione forse piu` interessante di Schultz riguarda la riduzione delle tasse.

sarebbe facile farsi propaganda come tutti fanno da noi, promettendo di ridurle, no?

invece, muove da una osservazione banale, ma quasi inconcepibile in Italia.

ogni riduzione delle tasse, dice, favorisce i ceti piu` privilegiati, dato che chi e` socialmente ai margini di tasse ne paga gia` poche.

piuttosto che ridurre le tasse, e` molto meglio rendere gratuiti determinati servizi:

questo, si`, favorisce davvero gli strati piu` poveri della popolazione, che oggi non accedono o accedono poco a quei servizi, per i loro costi.

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con Schulz cancelliere il surplus economico che la Germania realizza sara` impiegato quindi per migliorare i servizi,

ad esempio con la diffusione di scuole a tempo pieno,

e per le infrastrutture,

non per un rilancio generico dei consumi, ma per consumi qualificati socialmente, gestiti da uno stato efficiente,

occorre quindi abolire ogni tassa nel campo dell’istruzione e della formazione e renderle completamente gratuite.

per cominciare, Schulz promette che gli asili nido saranno gratis.

una misura concreta anche a favore delle nascite, osservo io.

sorrido pensando che dieci anni fa di questi tempi la chiesa di Ratzinger, che strepitava che la vita un valore non negoziabile, conduceva in Germania una aspra campagna contro gli asili nido dichiarandoli contro natura.

metteva gli asili nido in buona compagnia con le unioni affettive tra persone dello stesso sesso.

e di fatto faceva quel che poteva per rendere piu` difficile mantenere dei figli ai poveri.

. . .

nessuno ha la sfera di cristallo, naturalmente.

oggi, per fare un esempio, in un’America pur sempre democratica Trump si rivela una tigre di carta, incapace di fare sintesi tra una parte del Partito Repubblicano che e` ancora piu` a destra di lui nel contestare la riforma sanitaria di Obama e una parte che gli e` radicalmente contraria a prescindere.

in questo momento dunque non solo la Germania, ma l’Europa ha bisogno di un cancelliere come Schulz.

e non solo la Germania, ma l’Europa tutta.

direi non solo l’Europa, ma il mondo: qui un’Europa attorno a Schulz potrebbe fare la differenza, anche per la tutela ambientale e la lotta all’effetto serra.

aggiungete che si chiama perfino come l’autore dei Peanuts… 🙂

. . .

e non solo il mondo, ma perfino l’Italia potrebbe avere bisogno di uno Schulz.

peccato che da noi non se ne vede traccia.

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2 thoughts on “Schulz contro la Deuxit – 132

  1. commento ricevuto altrove:

    Grazie, apprezzo molto le riflessioni e la sintesi che hai fatto sulle proposte della politica di governo di Schulz, che, inutile sottolinearlo, approvo per quanto riguarda le donne e i ceti più deboli. Nonostante ciò, è un socialdemocratico e questo me lo ricordo.

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    1. fai bene a mantenere riserve e spirito critico riguardo a Schulz;

      condivido questo tuo atteggiamento, anche se nel post non mi sembrava il caso di esprimerlo in questo momento.

      e` possibile, anzi probabile, che io sia troppo ottimista, colpito come sono dalla diversa qualita` della vita politica tedesca rispetto alla nostra.

      tra l’altro mai post fu piu` intempestivo del mio, visto che nel frattempo oggi pomeriggio sono usciti i sirultati delle elezioni nel Saarland che vedono un generale spostamento a destra (escono i Verdi dal parlamento locale ed entra l’AfD) e anche un calo della SPD che ridimensiona le prospettive di Schulz:

      considerando la struttura sociale del Land, i lavoratori tedeschi si stanno spostando su posizioni piu` filo-razziste.

      Mi piace

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