le mie pulizie di primavera nella rete dei blog – 139.

che cosa sono le idee?

una specie di escrescenza inutile e un simbolo biologico, come la cresta carnosa nei gallinacei, e svolgono la stessa funzione decorativa.

non sono uno strumento per comunicare, ma per confrontarsi, nel senso piu` aggressivo del termine.

rivestono come possono una realta` piu` profonda, che e` emotiva e non razionale.

le idee esprimono i sentimenti e il loro modo individuale di organizzarsi ed esprimersi caratteristico in ciascuno di noi, che non si possono cambiare.

per questo ci aiutano a litigare, quando le usiamo come spade per dire che in realta` la nostra sensibilita` personale e` incompatibile con quella che le idee di qualcun altro ci fanno conoscere.

. . .

ecco avvicinarsi Pasqua, con le sue grandi pulizie di casa, anche in quella casa sociale che e` la rete dei blog.

con la ramazza spazzo le ragnatele cresciute in casa durante l’inverno e tolgo dalla mia rete di contatti blog le sensibilita` che mi risultano fastidiose.

in particolare ce ne sono due che non sopporto:

l’odio eccessivo e concentrato in modo maniacale su un oggetto solo;

sono i blog fobici di qualcosa;

e poi c’e` l’anafettivita`, quella che sostituisce i sentimenti che non riesce a provare con le contorsioni di una mente che non ha punti emotivi di riferimento. 

. . .

ci sono dunque blogger che esprimono attraverso le loro idee forme diverse di odio e me li tolgo di torno, una buona volta.

. . .

c’e` l’odio per gli arabi e per l’islam, per esempio, che va molto di moda.

islamofobia-736731_tn

grazie, non mi porta da nessuna parte; mi piacerebbe trovare spazi di critica civile dell’islam, non privi di capacita` di autocritica per gli aspetti deteriori della nosta cultura, che certamente non mancano.

non ne trovo, ma sara` colpa mia:

trovo gli astiosi islamofobi monomaniaci, i raccoglitori sistematici di ogni motivo di risentimento:

alcuni li ho gia` cancellati da tempo e non desidero piu` ascoltare le loro voci fastidiose e petulanti:

ho cominciato con gli amici, come e` giusto fare, perche` a loro si chiede di piu`;

moselleorthodoxe non lo leggo piu` da un pezzo: che splendida amicizia blog finita in merda!

buseca ha fatto la stessa fine;

ora tocca a giuliano guzzo:

via tutti: cancellati dalla rete dei blog che seguo.

escludendo ciascuno di loro, mi sono perso qualcosa, certamente: nessuno di loro scriveva cose banali;

ma seguo l’emozione, sono convinto che mi porti nella strada giusta;

non voglio evitare affatto idee diverse dalle mie;

ma voglio evitare le strida di emozioni che mi risultano fastidiose; alla fine ciascuno ha diritto di chiudersi in casa e di non essere disturbato.

. . .

la stessa fine faccio fare a tutti gli odiatori degli immigrati, che poco si distinguono dai primi.

ma anche a tutti gli odiatori dei tedeschi e dell’Europa.

non intendo rifiutare di ascoltare le voci di critica ragionata, anche se spesso gli argomenti usati sono dissennati.

pero` noto con tristezza che la tradizione del pensiero di sinistra e` confluita senza coscienza nel gran filone dell’odio nazionalista e non riesce a distnguersene;

e non credo piu` che chi scrive contro l’Unione Europea esaltando la Russia possa dirmi cose ragionevoli anche quando tratta altri argomenti.

cosi` adesso la mia ramazza spazza via dalla rete dei miei contatti ilsimplicissimus;

da tempo ero infastidito dal suo modo granguignolesco di esprimersi;

ora l’emergere del razzismo anti-tedesco me lo rende diversamente ma piu` nettamente insopportabile.

ma e` proprio vero che le idee che fanno presa piu` facilmente sono quelle rozze e stupide.

. . .

un’altra porta e` stata chiusa a chi odia i palestinesi,

o in quanto arabi o islamici,

o in quanto nuovi teorici indiani d’America che dovrebbero accettare di farsi rinchiudere a morire nelle riserve

per lasciare la loro pietrosa terra alla variante ebraica dell’uomo bianco

che l’Europa ha trovato piu` comodo scaricare in Palestina per liberarsi dei suoi ghetti.

. . .

ma con gli odiatori dei palestinesi metto alla porta anche i loro esaltatori unilaterali e faziosi, le menti un poco bislacche che vedono il perseguitato soltanto in Palestina cosi` come altri li vedono soltanto negli ebrei:

faziosita` semplicemente speculari fra loro, ma fatte della stessa pasta.

chi odia i curdi, per esempio, anche quando manifestano per le vie della Germania avvolti nelle bandiere palestinesi per rivendicare una somiglianza di condizione, non merita ascolto;

cosi` ho cancellato anche un altro blog dalla rete delle mie letture.

. . .

e poi ci sono gli ossessionati dai grillini, i raccoglitori sistematici di ogni sciocchezza che dicono o fanno, e l’abbondanza della scelta non manca.

shevatas, scio`.

non escludo i critici ragionati, ci mancherebbe, ma i nemici compulsivi.

. . .

si diceva l’amore e` cieco, ma l’odio lo e` molto di piu`;

chi odia troppo e` un feticista mentale che concentra la sua libido su un particolare solo.

se l’odio e` piu` cieco ancora dell’amore, e` perche` e` fatto della stessa pasta di quell’istinto di possesso e di sopraffazione che chiamiamo amore,

esattamente come l’affetto disinteressato e il desiderio del bene della persona amata.

. . .

sono finite le mie pulizie di primavera nella piattaforma blog?

no, non credo, c’e` ancora molta polvere sotto i tappeti; ma mancano ancora due settimane a Pasqua e le pulizie riprenderanno presto.

promesso: per ora abbiamo tolto di mezzo soltanto le ragnatele piu` grosse.

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5 thoughts on “le mie pulizie di primavera nella rete dei blog – 139.

    1. ti ringrazio. d’altra parte, lasciami ironizzare su me stesso, ti perderesti troppo a trascurarmi del tutto, dai! 🙂

      spero solo che il tempo libero ridotto sia il segno di una attivita` professionale di successo.

      facciamo un patto: io daro` un’occhiata al tuo blog ogni tanto e tornero` a iscrivermi quando non mi procurera` piu` dei travasi di bile… 😉

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  1. Ah… una battuta velocissima che è tardissimo ma conto di tornarci. Bisogna odiare il peccato ed amare i peccatori.
    In buseca io stigmatizzo la follia dell’ideologia islamica. Tu dici che è la sua deformazione in islamismo. Io invece sostengo chr più leggo corano ed hadith più mi convinco che dobbiamo aiutare le persone a liberarsi dal giogo di quella ideologia si morte

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    1. io i peccatori non li odio quasi mai, pero` dopo averli perdonati tornare a godere della visione dei loro peccati ostinati non mi pare cristiano… 🙂 🙂 🙂

      ho letto a lungo il Corano – l’ho letto tutto, per quanto sia molto pesante; cosi` come ho letto tutta la bibbia ebraica e cristiana; e sono libri per me sempre a portata di mano, per consultazione manuale extra-google.

      confermo quel che qualunque osservatore obiettivo dovrebbe poter confermare: la bibbia ebraica e` piu` ricca e piu` varia, raccogliendo autori diversi nell’arco di parecchi secoli; il Corano, al confronto, e` molto piu` monotono e ripetitivo, essendo il prodotto di un solo autore.

      entrambi i libri attingono pero` allo stesso patrimonio culturale di riferimento e a miti e racconti della tradizione culturale del Medio Oriente, dove e` nata la nostra civilta`.

      l’islam e il cristianesimo hanno radici ampiamente comuni; a volte l’islam appare quasi come una riforma radicale del cristianesimo stesso ed e` evidente il suo rapporto con l’arianesimo, variante del cristianesimo sconfitta al tempo di Costantino.

      il Corano, essendo di alcuni secoli e per alcune parti di circa un millennio successivo alla bibbia ebraica, e` piu` evoluto e molto meno sanguinario e violento di questa, entrata peraltro quasi immutata a fare parte del testo sacro del cristianesimo.

      la vera differenza fra cristianesimo e islam non sta dunque tanto in quel che sta scritto nei testi di riferimento, dove il Corano e` complessivamente meno violento, ma nel fatto che il cristianesimo ne adotta una lettura flessibile, soprattutto attraverso lo strumento dell’allegoria, mentre nel mondo islamico prevale ancora la lettura ad literam.

      pur se formatosi in una zona del Medio Oriente appartata e particolarmente arretrata, e pur rivolgendosi ad un popolo arabo abituato ad una economia prevalentemente di rapina, e dunque condizionato da questi fattori, il Corano risente tuttavia indirettamente del clima culturale creato dal cristianesimo dell’epoca, col quale dovette misurarsi, e dunque presenta una morale complessivamente meno trucida di quella degli ebrei di quasi duemila anni prima, storicamente popolo di invasori e di massacratori alla conquista di una terra non loro.

      dico anche, per quel che conosco delle culture antiche, che nessun altro popolo antico produsse una ideologia religiosa cosi` profondamente razzista come quella degli ebrei, tanto che il razzismo che li ha atrocemente colpiti il secolo scorso sembra una sarcastica nemesi della storia, dato che gli inventori del razzismo e del popolo eletto sono stati proprio loro.

      la critica della religione islamica – che e` comunque diversa dalla sua recente utilizzazione politica in chiave neo-nazista da parte di piccoli gruppi fanatici – e` piu` che legittima, e a me non pare di averla risparmiata, con posizioni a volte anche dure, e spesso perfino piu` dure di quelle di buseca, cioe` delle tue.

      ma va svolta con rispetto delle persone e dei loro modi di pensare, e soprattutto a mio parere acquista senso nel quadro di una riflessione critica globale del pensare religioso, che non passi sotto silenzio deformazioni simili non dico soltanto dell’ebraismo e del cristianesimo, a cui appartengono le crociate e i rogi delle streghe e degli eretici, sconosciuti all’islam, ma anche il genocidio degli indios o lo schiavismo che ha devastato l’Africa, ma anche contro gli eccessi fanatici dell’induismo e perfino del buddismo, attualmente dedito a progrom anti-islamici in quella patria mentale fasulla del pacifismo globale che e` il Myanmar, per non parlare dello Sri Lanka e della guerra alla minoranza inbduista tamil.

      essere stato in questi due paesi mi ha permesso di toccare almeno un poco de visu quel di cui parlo.

      ma se hai visto Silence di Scorsese avrai appreso del fanatismo buddista in Giappone conto i primi missionari cristiani.

      insomma, nelle religioni, fatto umano, il rischio della degenerazione si annida ogni momento, in tutte le religioni, e non ci puo` liberare di una, o del fanatismo in una, senza liberarsi di tutte.

      sempre a mio parere: chi si chiude nella critica ossessiva di una sola cultura e di una sola religione si chiude in una espressione che a me pare d’odio e che non riesco a sopportare serenamente.

      ecco perche` ho smesso di leggere buseca, da cui pure ho imparato qualcosa quslche volta.

      non so se ultimamente buseca ha provato ad allargare la sua visuale, semmai daro` ancora un’occhiata. 🙂

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