l’eutanasia, Attali, Macron, la dignitas del morire, il bias cognitivo – 180

ricevo questo commento poco fa:

Raphael Pallavicini    1 MAGGIO 2017
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Lasciam perdere le vacue farneticazioni della stampa italica. Piuttosto mi dà da pensare questa roba qui:

http://rossland.blogspot.it/2017/04/costi-caro-e-non-produci-suicidati.html (che rimanda a https://twitter.com/pbecchi/status/858238136329146368/photo/1 )

Quando si sorpassano i 60-65 anni, l’uomo vive piu` a lungo di quanto non produca e costa caro alla societa`.

L’eutanasia sara` uno degli strumenti essenziali delle nostre societa` future.

Il diritto al suicidio, diretto o indiretto, e` percio` un valore assoluto di questo tipo di societa`.

Macchine per sopprimere permetteranno di eliminare la vita allorche` questa sara` diventata troppo insopportabile oppure economicamente troppo costosa.

Ora io non sono ancora riuscito a pesarne la veridicità. Nel caso fosse vero è abbastanza agghiacciante, non trovi?

L’ho vista riprendere da persone che stimo decisamente NON complottiste e attente a scremare le bufale, per cui non l’ho derubricata a bufala.

Tu che hai molto più tempo di me e che probabilmente hai avuto modo di seguire Attali negli anni 80, periodo in cui io ero alle scuole elementari, potresti aver già avuto modo di capire se questa citazione è vera.

Se – e ripeto se – fosse vera, mi auguro di trovare la smentita di Macron a 180° sull’argomento, altrimenti, abbiamo un problema.

non c’e` dubbio che abbiamo un problema, ma quale esattamente?

. . .

mi sopravvaluti se pensi che io abbia seguito sistematicamente anche Jacque Attali; a malapena lo conosco per sentito dire.

quanto alla citazione che mi mandi, lasciami fare un ragionamento un poco complesso, soltanto esaminandola in se stessa, all’inizio.

1. il riferimento bibliografico e` preciso e segue le regole accademiche della citazione (salvo un dettaglio che vedremo): Paolo Becchi e` un docente universitario e non dovebbe essere disposto a mettere in ridicolo la sua professionalita` inventando di brutto.

2. c’e` pero` una stranezza nella citazione: le frasi citate non sono troppo lunghe, ma il riferimento bibliografico abbraccia ben 7 pagine: pp. 258-274; le frasi sembrano dunque estrapolate da un saggio piu` lungo; l’analisi interna delle frasi successive dice che la prima e` una assoluta banalita`, il passaggio tra la seconda e la terza e` palesemente incongruo, ecc. ecc. – il testo sembra abborracciato e non e` degno di un pensatore di qualita`.

un valore assoluto di questo tipo di societa`: quale societa`?

la vita diventata troppo insopportabile: troppo?

3. la mia conclusione provvisoria, non potendo consultare il testo citato che in internet non si trova, e` che, nella migliore delle ipotesi, si tratta di un collage di frasi diverse prese da un unico testo e ricucite assieme per mettere l’autore in cattiva luce.

4. qui pare che oltretutto ci si serva di questo probabile collage, per mettere in cattiva luce… Macron!!!!

e che c’enta Macron con Attali??? e qui ci si sbizzarrisce in collegamenti insulsi.

. . .

grottesco: la bufala a questo punto la si vede lontano un miglio: siamo di fronte ad una esemplare fake new, sulle quali oramai si basa ogni campagna elettorale che si rispetti: continuamente smentite, ma nello stesso tempo terribilmente efficaci.

(del resto tu stesso sei un esperto di questa situazione, no? 🙂

qui sei caduto in pieno nel gioco di chi ha inventato un testo che, come tale non esiste e chiedi a Macron di smentire… un teso di Attali, mon dieu.

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il testo ha gia` ottenuto il suo scopo di emozionare contro Macron, rappresentato come un novello promotore di eutanasie dal sapore nazista)

la spiegazione “scientifica” di questo comportamento apparentemente insensato l’ho esposta – dal mio punto di vista – in un commento recente, che ti metto in coda a questa risposta.

. . .

prima e` piu` urgente che ti dica pero` che e` bastata una googlata rapida per arrivare qui: http://www.hoaxbuster.com/forum/attali

In un commento a proposito dell’immagine qui sotto, qualcuno ha detto che e` una manipolazione; qualcuno puo` confermare?
————-
Per informazione: si tratta di un libro scritto 33 anni fa – oggi, 36 anni fa – un libro di prospettiva di Michel Salomon “L’Avenir de la Vie” (Seghers, 1981). Una serie di contributi rivolti al futuro millenario, il dopo 2000. Nel quadro di quest’opera, si e` posta ad Attali la domanda: e` augurabile e possibile vivere 120 anni? Attali si colloca – per rispondere – “nella logica stessa della societa` industriale”.
L’attacco era stato cominciato nel 1981, quando Attali frequentava l’Eliseo. Appoggiandosi su questa risposta, la rivista Profils médicaux sociaux l’accuso` di preconizzare il genocidio dei vecchi. Il Quotidien de Paris e Le Figaro ripresero l’accusa. Intanto, quattro anni piu` tardi, il tribunale di Parigi condannera` la rivista per diffamazione. (In seguito, questo montaggio e` stato utilizzato dai cattolici integralisti, da Risposta Laica e dall’estrema destra).
La tecnica che consiste nel riprendere delle frasi di anticipazione di secondo grado e` vecchia come il mondo…

. . .

cacchio, l’avevo indovinata! e` proprio un collage tendenzioso di frasi di Attali, tolte dal loro contesto;

lo scandalo lo hanno messo in piedi siti di integralisti cattolici e di destra, ed e` stato addirittura al centro di un processo per diffamazione in Francia, vinto da Attali.

(che gestisce un blog con questo sottotitolo, del resto: “Faites scandale et soyez positifs!, Fate scandalo e siate positivi!

figurati quanto e` difficile riuscire a combinare frasi sue fuori contesto… in questo contesto! 🙂

suppongo che se qualcuno volesse prendersene la briga, nei miei discorsi sulla dignitas del morire potrebbe mettere insieme anche di peggio).

cosi` viene fatto qui.

. . .

Attali scrive testualmente:

“In una società capitalista, delle macchine permetteranno di eliminare la vita quando questa sarà insopportabile o economicamente troppo costosa“.

http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/eliminare-la-vita-sara-costosa-jacques-attali-eminenza-grigia-macron-63371/

ma la citazione, tra le mani di  Becchi, diventa:

Macchine per sopprimere permetteranno di eliminare la vita allorche` questa sara` diventata troppo insopportabile oppure economicamente troppo costosa.

il senso, cioe`, e` esattamente capovolto, pur mantenendo le stesse parole.

e notate che neppure i siti che diffondono la bufala sono d’accordo nel citare Attali!!!

. . .

conclusioni? Becchi fa la figura del cioccolataio, pubblica una notizia che gli fa comodo senza neppure la verifica di 10 minuti che ho fatto io.

cosi` conferma, come altri docenti universitari dediti al dibattito pubblico, dei dubbi molto consistenti sulla qualita` dell’universita` italiana che ha messo in cattedra personaggi come lui o come Bagnai.

ma qui dovrebbe aprirsi una riflessione ulteriore sul bias cognitivo, questo tallone d’Achille della mente umana e sui suoi rischi autolesionistici.

alla prossima, su questo tema…

ciao, e grazie comunque di esserti rivolto a me, spingendomi ad occuparmi del caso.

. . .

ma ecco la mia riflessione sull’uso delle fake news di qualche giorno fa:

col tempo mi e` diventato chiaro che solo in parte, forse in una minima parte, le nostre comvinzioni sono il risultato razionale di valutazioni ponderate dei fatti.

purtroppo la nostra mente umana non funziona cosi`:

quella parte delle nostre idee e dei nostri valori che effettivamente si forma in questo modo, grande o piccola che sia (e tendo a credere che sia piuttosto piccola), puo` essere oggetto di revisione psicologicamente serena e ponderata sulla base di nuovi elementi di valutazione.

ma una parte importante e forse preponderante di quel che pensiamo nasce su un terreno completamente diverso: dalle emozioni.

sono le emozioni che ci plasmano ed e` la loro storia che fa di noi quello che siamo.

pero`, se rivedere le convinzioni sulla base dei fatti e` possibile, rivedere le emozioni no.

questo lo sanno benissimo i manipolatori dell’opinione pubblica, cioe` dell’emotivita` pubblica.

infatti tendono a riempirci di emozioni, anche brutali e violente, perche` sono queste che ci plasmeranno.

di piu`: ecco le tecniche spudorate della menzogna: una menzogna dal forte contenuto emotivo puo` essere successivamente smentita da una analisi dei fatti.

ma l’emozione che ha provocato permane egualmente.

per questo i manipolatori delle menti mentono spudoratamente,

e quanto piu` grande ed emotivamente impattante e` la menzogna, tanto piu` otterra` il suo scopo,

che e` quello di produrre un cambiamento della storia personale di chi la subisce, e un ultima analisi una modifica irreversibile delle sue convinzioni emotive profonde.

– questo non significa, ovviamente, che tutte le emozioni che costruiscono la nostra identita` siano negative.

lo sono quelle che subiamo, come emozioni imposte ed artificiali prodotte dai centri di manipolazione delle menti.

per questo occorre distaccarsene il piu` possibile (spegnere la televisione, rifiutare i filmati propinati da ogni dove: le emozioni si trasmettono piu` violentemente per via audiovisiva…).

ma ci sono emozioni che nascono dalla realta` e a loro possiamo riconoscere un ruolo positivo nella nostra storia.

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2 thoughts on “l’eutanasia, Attali, Macron, la dignitas del morire, il bias cognitivo – 180

    1. giusto, giustissimo, ottimo riferimento!

      mi pare pero` che oggi internet moltiplichi mediaticamente la potenza aggressiva della diffamazione facendone un fenomeno di massa.

      la lettura dei commenti in giro a notizie di questo genere mostra l’esistenza di una massa compatta di rancorosi che alimentano l’odio di massa per chi e` diverso anche soltanto per un modo di ragionare piu` complesso…

      non parlo di Raphael, ovviamente, che si pone il dubbio.

      (hai commentato il post non ancora rifinito, per il mio vizio di pubblicare e poi di lavorarci ancora su).

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