l’enigma primario: Renzi e il Partito Monocratico – 183

dunque un milione e ottocentomila elettori credono ancora nel Partito Democratico e hanno partecipato alle primarie, dicono.

facciamo la tara di qualche prezzolato?

non credo siano poi molti, almeno a giudicare dalla Lombardia, dove sto, e non voglio dare troppo credito a chi denuncia brogli ed elettori a pagamento.

ma vogliamo pensare che qualche numero sia gonfiato almeno un pochino?

tanto le primarie i partiti che le fanno se le fanno e se le cantano da soli –

(e onore comunque al merito di chi le fa).

alle piu` comode consultazioni gratuite online dei Cinque Stelle, che prendono piu` voti, partecipano le decine di migliaia di elettori e non le centinaia.

prudenzialmente dico che sarebbe bene fare il conto di un milione e mezzo di votanti reali, e siamo ancora di manica larga.

di questi circa un terzo hanno votato per un segretario diverso da Renzi:

la richiesta minima di buon senso per provare a salvare il partito.

resta dunque a Renzi, sulla base delle primarie, una base elettorale convinta di un milione circa di elettori.

che non e` poi di troppo piu` ampia della cerchia degli amministratori locali del partito e dei vari che nutrono concreti interessi per sostenerlo.

. . .

al terzo anno di renzismo siamo ben lontani dagli 11 milioni di voti presi alle elezioni europee di tre anni fa dal Partito Democratico al momento stesso della sorprendente ascesa al potere di Renzi.

voti che vennero fatti passare per uno straordinario successo politico di Renzi, da tre mesi al governo.

eppure la coalizione di Bersani ne aveva presi poco di meno alle elezioni di un anno prima: un po’ piu` di 10 milioni.

e quella era stata una mezza sconfitta.

se quelle del 2014 fossero state elezioni politiche italiane e vi avessero partecipato 34 milioni di elettori, come nel 2013 – e non soltanto 29 milioni (dato delle europee del 2014) -, Renzi avrebbe pero` avrebbe avuto il 25% dei voti e non oltre il 40%

. . .

sulla base di questo zoccolo duro di seguaci alle primarie, duri anche di comprendonio, Renzi vuole precipitarsi alle elezioni anticipate.

mi sta bene: secondo me questo parlamento doveva essere sciolto ancora nel 2014, subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale che lo dichiarava illegittimo.

ma Renzi non e` un idealista puro come me e neppure un teorico della democrazia o un costituzionalista, come ben si e` visto dalla sgangherata riforma della Costituzione che ha messo in piedi e che e` stata respinta a furor di popolo.

va alle elezioni perche` e` convinto di vincerle.

come?

. . .

e` abbastanza chiaro, risulta a tutti, che e` inviso alla maggioranza degli italiani, ha spaccato il suo partito espellendo di fatto i dissidenti, sta trasformando il fu Partito Democratico nel neo Partito Monocratico come un Erdogan qualsiasi, e perfino tra quelli rimasti si e` perso un terzo dei voti.

nelle regioni rosse la partecipazione alle primarie e` stata un flop.

ma lui continua, tirandosi dietro i nostalgici senza cervello e soprattutto gli ultrasessantacinquenni (escluso il sottoscritto e qualche altro del gruppo, non poi pochissimi).

fa il conto che alle politiche votino per lui di nuovo il 40% degli elettori (che in realta` erano il 25%, come abbiam visto), pescando oramai esclusivamente nel bacino della destra?

vuole rubare gli elettori a Berlusconi e Salvini?

sembra un’illusione.

meglio gli originali dell’imitazione, dai.

. . .

ripeto: mi sta bene, proprio bene, che si vada a votare il prima possibile; trovo scandaloso che non lo si sia ancora fatto.

ma il ragionamento fondamentale da fare adesso e` un altro: e` cercare di capire che logica sta seguendo Renzi.

ora, Renzi non e` in grado di imporre la legge elettorale che vorrebbe:

quella che ha fatto e che tutto il mondo avrebbe dovuto invidiarci, secondo lui, e` stata cancellata dalla Corte Costituzionale.

era contraria alla Costituzione: dite niente!

quella che rimane in piedi e` una legge elettorale di fatto proporzionale, anche se con sbarramenti del 4% alla Camera e dell’8% al Senato.

insomma, niente piu` che possa garantire a Renzi di riuscire a governare a capo di una minoranza reale del 25% (ben che gli vada) in un parlamento incostituzionale, come ha fatto per tre anni…

. . .

dalle elezioni dovra` uscire una coalizione, tra il Partito Monocratico di Renzi e qualcun altro.

chi?

Berlusconi, pare; ma non e` neppure sicuro che Renzi e Berlusconi riescano a raggiungere la maggioranza.

e a Berlusconi conviene piuttosto presentarsi con uno schieramento elettorale di destra, dato che batterebbe senza dubbio Renzi.

in ogni caso, a capo di un governo di colazione (lapsus: volevo dire coalizione, evidentemente; ma a volte l’inconscio, che ce li suggerisce, vede piu` lontano della pura ragione) non potrebbe certamente essere Renzi: nessuna forza politica sarebbe disposta a suicidarsi per lui.

dunque, elezioni per arrivare a un parlamento ingovernabile, e poi tornare a votare di nuovo?

o altri scenari, di tipo venezuelano?

. . .

eppure Renzi vuole andare alle elezioni, subito e con qualunque sistema elettorale, e non per rispetto della Costituzione.

perche`, dal suo punto di vista? non lo capisco.

alla fine arrivo ad una risposta sola: Renzi e` un prepotente compulsivo, un arrogante che neppure lui riesce a tenere sotto controllo.

ha preso in mano il partito di maggioranza relativa dall’onesto e scialbo Bersani e lo sta portando ad essere il terzo, ma forse tra un poco il quarto partito italiano.

ha un senso politico tutto cio`?

e c’e` un precedente che parla chiaro, a chi vuole vedere: la politica suicida con la quale Renzi ha consegnato ai Cinque Stelle il Comune di Roma.

sta preparando il bis a livello nazionale?

possibile che gli elettori del Partito Democratico non si rendano conto di essersi messi nelle mani di un pazzo? politicamente parlando…

possibile che non se ne siano resi conto i suoi mandanti?

ma forse il mandato politico di Renzi e` uno solo: distruggere la sinistra italiana.

e in questo sta riuscendo benissimo, diamogliene atto.

. . .

insomma, Renzi non ha nessun disegno di politica sociale o economica, e questo lo sapevamo gia, ​

segue gli impulsi del momento, e sapevamo anche questo,

fa una politica clientelare inseguendo il potere nel modo politicamente piu` malavitoso possibile, in una logica di puro voto di scambio – e neppure questa e` una novita`.

ma avesse almeno uno straccio di disegno politico tattico!

ma no, neppure questo!

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Renzi e` un uomo senza futuro, andra` semplicemente a schiantarsi e distruggera` questa larva dell’ex Partito Democratico, ora Partito Monocratico, assieme a se stesso.

la situazione e` ottima: mettersi alla finestra e vederlo schiantarsi.

sta facendo tutto da solo…

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10 thoughts on “l’enigma primario: Renzi e il Partito Monocratico – 183

  1. Il PD è morto già nel 2011, dopo la caduta del BELLUCCONE, ucciso da Napolitano che non ha indetto elezioni che avrebbero dato un 40 % vero al PD ( eseguendo il dictat dell’Europa)
    Gloria a Napolitano… campione dell’ oligarchia antidemocratica.
    Aspetto con spumante e calice in mano la prossima e definitiva batosta elettorale di questa destra malamente truccata di sinistra.

    Dedicata a Napolitano
    fascista GUF prima, poi comunista dei carriarmati, ed infine liberista oligarchico…

    EPITAFFIO

    Politico di sonanti parole,
    Attore superbo,
    Visse tanto libero
    Da cambiare ogni giorno parere.

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    1. d’accordo sul giudizio su Napolitano, ma con le precisazioni che faro`.

      per niente invece sulla bufala che le elezioni nel 2011 arebbero state vietate dall’Europa.

      dove sono i documenti che dimostrerebbero questa fandonia?

      sono le leggende scriteriate messe in giro dalla nostra destra, che dovremmo smettere di ripetere come pappagalli, caro silvano.

      l’Europa, che ha accettato senza fiatare elezioni ripetute in Spagna, in Grecia e il referendum nel Regno Unito, avrebbe avuto il potere di vietare quelle italiane?

      mi sembra giusto che le responsabilita` restino in capo a chi le ha e non vengano trasferite a nessun capro espiatorio di comodo.

      la responsabilita` di quel che successe a fine 2011 fu principalmente di Berlusconi che SI DIMISE per poi parlare di colpo di stato, e di Bersani.

      la scelta di non andare a elezioni anticipate e` stata esclusivamente di Napolitano, dal punto di vista tecnico, e se anche gli fossero giunti da ambienti europei dei consigli informali (di cui peraltro non mi risulta alcuna prova), la responsabilita` era tutta sua e non era obbligato a seguirli – sempre che ci siano stati a livello di pourparler), visto che nulla e` successo altrove in altri casi simili e nulla sarebbe potuto succedere.

      dico anche, pero`, che in quel momento la situazione ra davvero grave e che il governo Monti fu appoggiato da una maggioranza trasversale che andava da Berlusconi al Partito Democratico.

      quindi la scelta di Napolitano puo` essere discussa col senno di poi, ma non rappresento` alcun vero vulnus alla democrazia: Monti governo` con l’appoggio quasi unanime del Parlamento e dunque, dobbiamo presumere, del paese, almeno all’inizio.

      quindi non ci sto neppure a trasferire esclusivamente su Napolitano il peso delle scelte che furono dei partiti: quando il sostegno a Monti fu ritirato da parte di Berlusconi, Monti si dimise.

      le scelte discutibili di Napolitano iniziarono allora, a mio giudizio, e sono state molto pesanti.

      ma l’errore principale che ci stiamo trascinando negli ultimi 11 anni fu fatto dal buon Ciampi, che non si oppose nel 2006 alla riforma elettorale di Calderoli e Berlusconi, come doveva rinviandola alle Camere ed impedendo di fatto, visti i tempi, che potesse essere applicata.

      e lasciamo perdere che la Corte Costituzinale ha impiegato 8 anni ad accorgersi che la legge elettorale base, la base stessa della vita democratica, era contraria alla Costituzione.

      per chiudere dicendo una banalita` molto controcorrente, ma di assoluto buon senso e perfino evidenza.

      nel quadro dell’esistente, da cui nessuno in Italia ha mai proposto davvero di uscire, neppure quell’uomo sporco che e` Vendola e che ha recitato per anni la parte impropria dell’estrema sinistra in Italia, Monti ha salvato il paese tra il 2011 e il 2012 ed e` stato giustamente ripagato col calcio dell’asino da una classe politica che vive tuttoira a sbafo sulle soluzioni impopolari che ha realizzato (anche se a volte malamente, dal punto di vista tecnico, questo bisogna anche ammetterlo)

      caro silvano, il dibattito e` il sale della vita, ed e` bello trovarsi in dissensi anche molto netti a partire da impostazioni molto vicine.

      ma i giudizi correnti in Italia sono una favola priva di qualunque credibilita`.

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      1. Un dettaglio…la famosa lettera è firmata da Draghi e Trichet…fatto fuori l’inutile B. arriva Monti …da dove?, osannato da chi ? Materializzato in pochi mesi e messo al Governo a fare sfondamento con tagli a pensioni, welfare e tutto quanto a seguire ( aveva nel suo programma, grandemente sbandierata dal PD l’equità …sono pazzeschi quanto spudorati!). Certo che il partito unico italiano lo ha sorretto…hanno poi proseguito con il governo Letta-Berlusconi fino a che la pillola è stata ingoiata e fatta digerire dai governi successivi.
        Europa e non Europa si è proceduto a spostare ulteriore reddito dai dipendenti alla rendita ( 15-20 %)…la solita politica di classe . Scusami, ma non si può negare che le crisi del capitale, con questi politici al comando, vengono scaricate, Europa e non Europa, sulla popolazione . Senza crisi di sistema inevitabilmente la Grecia sarà il futuro nostro . Non si può accettare e giustificare tutto sull’altare panglossiano dell’unico mondo possibile.

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        1. premetto che non sono certo io a considerare questo l’unico mondo possibile; anzi, scusami tanto, ma da anni scrivo che questo e` un mondo impossibile, che ci portera` tutti alla rovina.

          ma qui stiamo parlando di un’altra cosa, e confondere gli argomenti non fa bene a nessuno.

          tu hai detto che Napolitano non ha fatto le elezioni nel 2011 eseguendo un diktat dell’Europa e io ripeto che mi risulta che questa sia una bufala

          tu citi la lettera di Trichet e Draghi; il testo e` noto, e comunque lo riporto: ricordo che la lettera era indirizzata a Berlusconi, come Presidente del Consiglio in carica.

          «Caro Primo Ministro,
          Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un’azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
          Il vertice dei capi di Stato e di governo dell’area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell’euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l’Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
          Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.
          Nell’attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
          1.Vediamo l’esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l’aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l’efficienza del mercato del lavoro.
          a) E’ necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
          b) C’é anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L’accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.
          2.Il Governo ha l’esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
          a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L’obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell’1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E’ possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover e, se necessario, riducendo gli stipendi.
          b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
          c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l’assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell’attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
          3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell’amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l’efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l’uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell’istruzione). C’é l’esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.
          Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
          Con la migliore considerazione,
          Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

          ti risulta che parli di elezioni? e di questo stiamo parlando adesso, qui.

          fu Berlusconi che, dopo questa lettera, decise di buttare la spugna.

          poi tu dici anche: si è proceduto a spostare ulteriore reddito dai dipendenti alla rendita (15-20 %)

          hai certamente ragione su questo punto, che pero` e` un poco fuori tema.

          non so se la percentuale e` giusta, o meglio e` certamente giusta, bisogna soltanto dire in quanto tempo e` stata realizzata, forse trent’anni; e del resto e` una tendenza mondiale (vedi il libro di Piketty, Il capitale nel XXI secolo).

          siamo contrari, tu ed io? certamente.

          io pero` sto aspettando che qualcuno a sinistra mi dica chiaramente come pensa di risolvere il problema.

          personalmente da alcuni anni ritengo che non ci sia altra strada che una ricontrattazione globale del debito, possibilmente in forme non traumatiche, che puo` essere gestita soltanto (forse) da una organizzazione sovranazionale con adeguata forza contrattuale.

          tuttavia non ci possiamo neppure nascondere che il quadro dell’indebitamento in Europa e` molto differenziato da paese a paese e che dunque la costruione di un fronte comune europeo attorno a questo obiettivo e` molto difficile.

          e fino a che non ci riusciamo, Europa o non Europa, siamo dentro questo quadro di vincoli.

          d’altra parte un paese isolato non ha nessuna capacita` contrattuale e potrebbe realizzare il taglio dei debiti unicamente con l’insolvenza, cioe` a prezzo di un default dolorosissimo e soprattutto per i meno abbienti: Argentina docet.

          non sento pero` proposte di taglio del debito da nessuna parte, e da destra un ciacchericcio confuso di chi fa agitazione populista oper fregare meglio il popolo bue.

          non credo che ci dobbiamo accodare a questa propaganda.

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          1. “E fino a che non ci riusciamo, Europa o non Europa, siamo dentro questo quadro di vincoli.”
            estrapolo (!?) …(Sono esattamente questi vincoli che condannano i popoli e che rifiuto)

            Non se ne esce….
            Visto che come dici la sinistra (?), che ha concorso a portarci a qs situazione di debito, debito improduttivo, o meglio dicendo, per furti legali, non vuole ovviamente ricontrattare il debito.

            Il nostro debito è per molta parte verso paesi (banche) europei Francia e Germania in primis
            (grosso modo la quota verso l’estero è del 35% ovvero 7-800 mld di euro ) figuriamoci poi se l’UE a traino Franco – tedesco sarà disponibile a ricontrattarlo…

            Il nostro destino sta scritto in dettaglio nella lettera ( ti ringrazio di averla riportata) ed è esattamente quello già è capitato alla Grecia (ricordo che in qs giorni il domato Tzipras ha deciso un ennesimo taglio alle pensioni + altre amenità in cambio di ulteriore debito).
            E’ la strada che La BCE-UE ci traccia per il pagamento del debito.

            Il “possibilmente non traumatiche” mi fa pensare che non ci creda nemmeno tu.

            Non posso che constatare che non c’è richiesta diretta di evitare elezioni ( sarebbe troppo !)
            ma mi pare proprio che la gestione italiana della lettera non sia che funzionale ( non elezioni comprese) al programma così ben descritto nella lettera. Mi pare di tutta evidenza che i leader post elezioni ( guarda caso 4 governi senza elezioni ) non sono stati scelti senza imprimatur ( ricordo le visite dell’ancora rampante Renzi alla Merkel ed ad Obama…). Secondo te Macron, il post Holland e post Fillon, comparso dal nulla al pari di Renzi non è una pedina manovrata sulla grande scacchiera del gioco dello status quo ?

            Insomma a chi è in mano L’UE e le sue istituzioni ? Non mi pare che i popoli abbiano alcun potere se non quello, una tantum, di dire no. Non è ai popoli che si può dare addosso ma a chi li ha condotti alla ribellione pur che sia per interessi della classe dominante ( mi ostino ad usare termini in disuso…)

            PS:
            Tra Argentina e Grecia è una bella gara….( sulla Grecia domata, guarda caso, è sceso il silenzio…)

            Esulando un po’ ma non troppo…

            STORIA TERRA E SOLE

            La terra è fissa
            Ed il sole le gira attorno.

            L’uomo vive e
            Fa la storia.

            Oppure…

            Il sole è fisso,
            E la terra che gli gira attorno.

            Non è l’uomo a fare la storia
            È la storia che fa l’uomo.

            Qualcuno può pensare di avere facoltà di scelta…

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            1. bellissima la poesia finale.

              ma ti sei accorto che smentisce direttamente e senza appello la tua frase iniziale?

              “(Sono esattamente questi vincoli che condannano i popoli e che rifiuto)”.

              bravo: e, adesso che l’hai detta, la Terra ha smesso di girare attorno al Sole?

              per fortuna questi vincoli sono un po’ meno stringenti, e FORSE si possono modificare, visto che sono di natura umana.

              ma non mi pare che basta dire che li si rifiuta, per cambiarli; questo, semmai. e` soltanto un primo passo necessario, ma non sufficiente.

              pero` di nuovo butti la` una carrettata di argomenti non pertinenti, brutta tecnica che confonde la discussione.

              qui stavamo soltanto cercando di capire se e` vero che e` stata l’Europa a impedirci di andare a votare nel 2011, come sarebbe stato opportuno, anche se forse un pochino pericoloso in quel momento.

              la risposta – definitiva, per quanto posso capire – e` NO, niente affatto.

              questa e` una bufala inventata da Berlusconi per nascondere la vigliaccheria per la quale ha dato lui, spontaneamente, le dimissioni (spaventato dal crollo in borsa dei titoli Mediaset, per dirla tutta).

              non dovremmo stancarci si smentire questa bugia, invece che farla nostra.

              la scelta di non fare votare e` stata tutta e soltanto di Napolitano, il peggiore presidente della repubblica della storia repubblicana, un oligarca assolutamente ostile alla sovranita` popolare, che ha ostacolato in tutti i modi, e che meriterebbe per questo un processo per attentato – sostanziale –
              alla Costituzione.

              Berlusconi in primis, ma poi anche Bersani e Monti sono stati succubi (Monti mettendocene anche del suo; e Bersani recidivo, visto che accetto` il ricatto di Napolitano anche nel 2013).

              e dopo errori politici di questa grandezza si va a casa per sempre, non si continua a fare danno!!

              su tutto il resto, che qui adesso non c’entra, sai che mi sono preso il tempo di risponderti punto per punto. e mi segno gli argomenti…

              su una cosa soltanto non posso tacere, ma la sia gia`: la cura da cavalo per la Grecia sta funzionando e in questo momento le performance economiche di quel paese sono migliori delle nostre.

              e` vero che in Italia non se ne parla, ma per il motivo opposto a quello che dici tu.

              in Italia si e` fatto e si fa retorica sulla macelleria sociale e si usa la Grecia per opporsi all’idea che, se non si ricontratta il debito (come la Grecia, sottobanco, e` poi in realta` riuscita a fare almeno in misura modesta), lo si paga.

              continuare a indebitarsi per paura di qualche sacrificio e` semplicemente folle e strangola il paese.

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              1. Non ho scelta lo so…ma mi incazzo ed utopizzo…è la mia natura!

                PS Mi pare che anche tu scelga argomenti che ti confermano… Grecia docet: le performace economiche sono solo mazzate ai soliti che prendono mazzate ….( come fai ad esultare ?)

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                1. quel che succede in Grecia non mi conferma affatto.

                  l’ho scritto poco tempo fa in un post e mi pare ne abbiamo gia` discusso.

                  infatti:

                  https://corpus15.wordpress.com/2017/04/21/ue-la-grecia-la-brexit-lacciaio-tedesco-172/

                  comunque, se poi alla fine i sacrifici fatti fare agli strati popolari in Grecia servono a tirarli fuori dai guai, non so tu, ma io lascio da parte l’orgoglio delle mie previsioni smentite e sono contento per loro.

                  non so se esultare sia la parola giusta, comunque.

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    1. indubbiamente Renzi e` un narcisista, e per giunta un narcisista frustrato.

      ma per il semplice motivo che ogni politico e` un narcisista fustrato.

      perche` mai una persona sensata e che sta bene dovrebbe buttarsi in quella arena da giochi gladiatori che e` la politica, particolarmente in Italia, se non per convincersi di qualcosa di cui interiormente non e` affatto convinto, e cioe` di essere una persona straordinaria?

      il caso piu` clamoroso? Napoleone, afflitto da un pene lilipuziano (scusa il dettaglio) che tuttavia, diventando Napoleone, riusciva ad essere molto attraente per le donne, salva la brutta sorpresa finale…

      altro esempio di narcisista compulsivo: Hitler, omosessuale represso che da giovane viveva facendo marchette, ma che riusci` a sublimare le sue frustrazioni erotiche diventando il modello narcisista per la Germania intera.

      oggi Erdogan, e il delirio del nuovo mostruoso palazzo presidenziale, per non dire del resto.

      pero` ci sono narcisisti al governo riusciti bene (Mitterand, Kennedy, Brandt e perfino Craxi, direi, oppure Luther King: tutti eterosessuali poligami compulsivi: come Berlusconi, del resto, che pero` ha fatto del suo irrefrenabile narcisismo personale un modello culturale vincente che ha degradato l’Italia).

      possiamo dire che la buona politica, alla fine, e` il trionfo del buon narcisismo, e` il narcisismo volto a fin di bene collettivo.

      ma il discorso si sposta di nuovo sulle qualita` personali: se il narcisista e` un uomo meschino e senza vere qualita`, come nel caso di Renzi, si va alla catstrofe.

      la colpa pero` non e` del narcisista che segue le povere pulsioni; e` di quelli attorno a lui che non riescono a frenarlo.

      Bersani e D’Alema, ad esempio, hanno scelto il momento giusto per la scissione?

      fossero rimasti dentro il partito almeno fino ad adesso, Renzi avrebbe vinto le primarie lo stesso?

      io penso di no.

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