House of Trumps e gli anticorpi mancanti – 203

qualche tempo fa, un caro amico di blog mi invio` una copia della serie registrata di House of Cards, per colmare una mia grave lacuna culturale di tele-indipendente.

fece bene e gli sono grato.

trovai quel prodotto un documento impressionante della spudoratezza attuale del potere: come inguaribile sessantottino non pentito ero infatti portato a leggerlo come denuncia, ma oggi capisco meglio che quella era invece una esaltazione dei nuovi meccanismi del potere, rispetto ai quali le regole della democrazia rappresentantiva agiscono semplicemente come ambientazione e paesaggio.

ma ora House of cards ha smesso di essere televisione ed e` diventato un autentico reality a quattro dimensioni…, la House of Trumps, la Casa delle trombe.

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un’umanita` dispersa e dissipata vive, o dovrebbe vivere, incollata ad una realta` che oramai e` diventata pura televisione, divertendosi senza decidere, nel ruolo di spettatore obeso, fra Coca Cola e pop corn, ma lo spettacolo resta forse un poco meno avvincente perche` sbrodolato lungo giornate e settimane, anziche` lungo minuti.

. . .

rispetto alla trama, poi, di House of Trumps, alcune osservazioni.

to’, l’America ha gli anticorpi della democrazia, chi lo avrebbe mai detto, vero?

l’elezione di Trump, questo Berlusconi, riveduto e peggiorato, non e` la fine del mondo, come ci volevano far credere, come mai?

e l’America reagisce, perche` ha comunque una struttura sociale degna di questo nome, giornali che funzionano, funzionari statali che fanno il loro dovere, giudici realmente indipendenti.

la corsa meschina sul carro del vincitore e il prosternarsi al potente di turno, perfino quando e` una nullita` come Renzi, restano una caratteristica tutta italiana.

e non e` meglio la lotta aperta in corso negli States, piuttosto che l’infame palude omertosa che avrebbe accolto la Clinton a fare le stesse cose o forse anche peggio?

come da noi si verifico` all’ascesa del Cavaliere di Arcore – definizione degna del nosttro Medioevo civile, del resto.

ma, un momento, il discorso va approfondito almeno un po’.

. . .

nell’agitazione convulsa dei media sulla telenovela Trump piovono argomenti strani, alcuni decisamente stupidi, ma questo non fa effetto sugli stupidi, che li accettano senza fiatare, dato che non li riconoscono come tali.

uno dei quali e` che Trump avrebbe rivelato informazioni segrete al nemico russo.

ma che la Russia sia nemica degli USA chi lo ha deciso?

gli elettori non hanno votato per Trump ben sapendo – e alcuni anzi proprio perche` sapevano – che voleva relazioni diverse con la Russia e non considerarla piu` come un nemico per definizione?

e` proprio cosi`, ma i presunti democratici non riconoscono al popolo il diritto di decidere chi e` nemico e chi no.

se Trump agisce non considerando la Russia nemica, allora anche Trump diventa un nemico.

per un paio di settimane Trump aveva improvvisamente cambiato atteggiamento con la Russia: ha perfino bombardato Assad, e la campagna contro di lui si era improvvisamente quietata.

poi ha ricevuto l’ambasciatore russo e la musica e` ricominciata di nuovo: impeachment, impeachment!!!

qualcuno doveva avere provato a vietarglielo, invano.

. . .

l’obiettivo finale di questi nemici di Trump, occorre capirlo, e` la guerra alla Russia.

quanto alla Russia nemica, scopriamo un poco gli altarini…

qualcuno ha osservato che la guerra di Siria e` stata la conseguenza del rifiuto della Siria nel 209 di far passare nel suo territorio un gasdotto che doveva portare il metano dal Qatar ai porti della Turchia.

in alternativa Assad diede il via libera ad un gasdotto simile, invece, dall’Iran, altro impero del male…

(gli imperi del male si distinguono da quelli del bene perche` trattengono la maggior parte dei guadagni per se`, mentre gli altri li dividono con gli Stati Uniti).

e` giusto allora che gli USA hanno cominciato a finanziare gli oppositori armati di Assad.

forse persino le primavere arabe lanciate da Obama nel 2011 servivano a costruire la cornice ideologica per un progetto di destabilizzazione globale del Medio Oriente che da li` e` partito, anche se gli ingenui come me credevano ancora allora alla buonafede di Obama.

forse l’interpretazione regge, forse la tragedia che devasta l’intero Medio Oriente, ha distrutto la Siria e la Libia, ha portato ad una nuova dittatura in Egitto ed ora sta distruggendo lo Yemen risulta ai nostri poveri occhi mortali troppo mostruosa per poter essere ricondotta ad una ragione di potere cosi` mediocre.

ma, se e` vera, la cosa e` grave, perche` significa che siamo nelle mani di una banda di psicopatici disposti a tutto.

il populismo vero credo che sia questo: che il popolo ha cominciato ad avere PAURA dei suoi capi.

. . .

ma tornando alla trama e alle trame del nostro reality trumpista, invece e` molto grave – questo si` – se Trump ha chiesto, anche soltanto fra le righe, al direttore dell’FBI, di insabbiare le indagini sui rapporti con la Russia di Flynn, il suo principale consigliere.

e` una cosa molto simile a quella che ha fatto la Boschi con l’Unicredit.

si chiama abuso di potere, quando chi riveste una carica pubblica se ne serve per agevolare interessi privati, gentilmente minaccioso per il suo solo incarico e per il fatto diparlare di quello di cui non dovrebbe.

solo che negli USA fortunanatamente vi e` ancora una protesta del sistema contro questi comportamenti.

in Italia invece manca e non mancano invece gli untorelli di turno che gridano allo scandalo se si chiede il rispetto della legalita`.

. . .

ma anche i presunti difensori della legalita`, in Italia, non sono messi molto meglio.

non suscita un sorriso di scherno vedere Travaglio che pubblica intercettazioni ottenute illegalmente per denunciare le presunte illegalita` altrui?

personalmente credo che, pur di contrastare la corruzione, i politici italiani dovrebbero essere intercettati tutti giorno e notte anche senza nessuna specifica accusa e quel che dicono pubblicato in diretta in ogni momento; ma fino a che esiste una legge (inapplicata) che considera reato pubblicare materiali relativi ad una indagine in corso, come mai Travaglio o altri giornalisti che pubblicano materiali abusivi non sono perseguiti?

. . .

insomma, in Italia mancano gli anti-corpi.

ma in tutto il mondo manca l’intelligenza necessaria per districarsi in questa baraonda.

o, quanto meno: io non ce l’ho proprio, ma faccio anche fatica a trovarne in giro o a riconoscerla…

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2 thoughts on “House of Trumps e gli anticorpi mancanti – 203

  1. Molto bello. E con un paio di aforismi da ricordare:

    1) “gli imperi del male si distinguono da quelli del bene perche` trattengono la maggior parte dei guadagni per se`, mentre gli altri li dividono con gli Stati Uniti”, e

    2) “il populismo vero credo che sia questo: che il popolo ha cominciato ad avere PAURA dei suoi capi.”

    Purtroppo, verissimo.

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    1. credo che tu sia troppo buono sul giudizio globale. 🙂

      quanto ai due slogan che hai gentilmente chiamato aforismi, a volte si dovrebbero scrivere solo quelli?

      ma purtroppo io ci posso arrivare solo attraverso un ragionamento…

      Liked by 1 persona

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