la brexit e la dementia tax – 212

il modo col quale sta emergendo via via il vero significato della brexit e` veramente sorprendente e dovrebbe fare riflettere sui disegni di una parte della classe dirigente mondiale.

ben annidato nel programma elettorale della May, in vista delle elezioni inglesi del prossimo 8 giugno, sta un progetto di vera e propria confisca della ricchezza della classe media.

si prevede che i costi dell’assistenza medico-sanitaria degli anziani vengano accuratamente conteggiati, secondo lo spirito anglo-sassone, e alla morte di chi ne ha usufruito vengano detratti dall’asse ereditario, fatta salva una franchigia di 100.000 sterline.

il programma elettorale del predecessore della May, Cameron, conservatore come lei, prevedeva invece piu` semplicemente un tetto di 72.000 nell’assistenza dello stato ai singoli anziani.

non e` difficile giocare sporco nella propaganda elettorale e dire che, col nuovo conservatorismo compassionevole della May, il tetto alle spese sanitarie passa da 72.000 a 100.000 euro; ma si tratta di due tetti completamente diversi.

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intendiamoci: l’idea di tassare le successioni non e` in se stessa affatto malvagia;

non a caso da noi Berlusconi e i suoi eredi del Partito Democratico hanno fatto esattamente il contrario negli ultimi anni, riducendo questo tipo di imposte, storicamente sempre favorite invece dalla sinistra, come strumento di migliore mobilita` sociale e di maggiore eguaglianza.

ma l’idea di collegare gli interventi fiscali sull’eredita` ad una specie di roulette russa sulla salute dei genitori e` veramente incredibilmente perversa.

insomma, se ti capita un genitore con l’Alzheimer o diversamente invalidato, invece di essere supportato dallo stato, sei espropriato…

roba da incentivare maltrattamenti e soppressioni domestiche di vegliardi e da ridurre sul lastrico eserciti di badanti…

secondo alcune simulazioni, data la diffusione di malattie degenerative del sistema nervoso in tarda eta`, la legge colpirebbe tra un quarto ed un terzo dei soggetti che adesso usufruiscono di assistenza sociale e medica gratuita.

non a caso questa immaginata legge e` stata subito soprannominata la dementia tax.

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ma nel Regno Unito esiste una situazione pensionistica largamente invidiabile e quasi inimmaginabile da noi.

ogni anno le pensioni vengono automaticamente rivalutate del 2,5%.

pero` possono crescere ancora di piu` se cresce di piu` del 2,5% il costo della vita oppure la media dei salari.

anche questo meccanismo sara` rivisto, ma questo potrebbe essere in qualche modo comprensibile.

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rimane incredibile invece il programma di far pagare ai figli la dementia dei genitori.

ma dovrei dire meglio: la dementia dei legislatori conservatori.

e pensare che la demenza non e` neppure una colpa, e quindi non dovrebbe ricadere sui figli.

comunque la May non fa fatica a nascondere questi progetti, oggi nebulosamente accantonati: agita l’Europa come drappo rosso, per gli elettori inglesi.

se la voteranno? avranno anche la dementia tax.

e se la saranno pienamente meritata, direi.

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intanto pero` e` molto interessante sapere anche come il Partito Conservatore intende gestire la rivolta dell’opinione pubblica…

vi siete mai accorti prima che in google il tradizionale elenco dei risultati di una ricerca (anche questo costruito secondo precisi criteri) e` sovrastato da alcune finestrelle?

sono intitolate in Italia Prima Pagina.

queste finestrelle possono essere acquistate: sono spazi pubblicitati.

e in Inghilterra il Partito Conservatore li sta comperando per fare in modo che chi naviga con google cercando Dementia Tax sia indirizzato al sito del Partito.

non saprei dirvi che questa sia pre- o post-verita`.

mi basta dire che e` verita` un tanto al chilo.

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l’attacco allo stato sociale non e` una prerogativa della sola May, ovviamente.

di ritorno dal suo primo viaggio internazionale, Trump presenta la sua prima proposta di bilancio, con tagli per 80 miliardi di dollaro all’anno per i prossimi 10 anni ai programmi federali di assistenza sanitaria Medicaid e di contrasto alla povertà e agli assegni alimentari (i cosiddetti “food stamps”).

e` l’esatto contrario di quello che aveva promesso in campagna elettorale, quando si era impegnato a non intervenire sui programmi di assistenza sociale.

ma basta agitare anche li` il drappo rosso dei latinos, e il gioco e` fatto.

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