il tedeschellum elettorale impossibile – 216

dunque, improvvisamente si stanno mettendo tutti d’accordo , dopo dodici anni di risse e di caos incostituzionale sulle leggi elettorali?

con un fare e disfare continuo, a seconda delle convenienze del momento?

e lo fanno accorgendosi che il sistema tedesco funziona e promettendo, semplicemente di copiarlo?

grande!!!

chi non sarebbe contento di avere finalmente una legge elettorale tedesca?

peccato che riprodurla in Italia e` impossibile, come vado a spiegarvi (con calma).

so bene che nulla e` capace di far girare piu` vorticosamente possibile i cosiddetti che un articolo sulla legge elettorale, figurarsi un post.

chiedo scusa, ma ho qualche rospo da sputare; poi da domani parlero` d’altro, promessa o minaccia che sia…

. . .

primo rospo: ogni discussione e informazione sulla discussione politica sulla legge elettorale in Italia e` all’insegna di chi frega chi e quanto.

fa parte di una grottesca subcultura nazionale da cui pare sia molto difficile immunizzarsi: il machiavellismo, che – tanto per precisare – era invece tutt’altro, cattolicissimo gesuituismo, e ha cominciato – coerentemente – col darsi una falsa identita` culturale.

eppure la risposta e` molto facile e sempre uguale: il ceto politico frega gli elettori, ci vuole tanto a capirlo?

solo che deve fregarli in modi sempre nuovi…

ma una discussione sulla legge elettorale non dovrebbe riguardare la legge elettorale in se stessa?

. . .

secondo rospo: cosi` abbiamo avuto il Porcellum incostituzionale, inventato da Berlusconi e lasciato passare da Ciampi alla fine del 2005.

sembra incredibile che l’inventore di questo aggeggio elettorale marpione blateri oggi ancora di leggi elettorali e rivendichi, ora che gli fa comodo, il principio sacrosanto che i seggi devono corrispondere ai voti.

peccato che la SUA legge facesse esattamente il contrario e sganciasse i seggi dal rapporto con i voti.

e` stata bocciata dalla Corte Costituzionale (8 anni dopo) proprio per questo.

ma il popolo e chi lo informa devono avere la memoria di un lombrico, altrimenti come sarebbe possibile prenderli in giro in questo modo?

. . .

rospo numero 3: quel gran turlupinatore che e` Renzi, figlio politicamente illegittimo di Berlusconi, ma piu` arruffone ed arraffone del padre – sia di quello politico sia di quello naturale -, ha risposto alla cancellazione da parte della Corte Costituzionale del primo inghippo truffaldino del Porcellum, con la legge elettorale che tutto il mondo ci avrebbe invidiato: l’Italicum.

l’unica legge elettorale al mondo mai neppure applicata.

aveva gli stessi difetti della prima ed e` andata incontro allo stesso giudizio di incostituzionalita`, questa volta emesso in due anni, almeno.

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ora, vi sembra possibile che in un paese normale, non in un paese di pazzi, Berlusconi e Renzi, gli autori delle ultime due leggi elettorali incostituzionali, invece di essere travolti dallo sdegno e dall’odio popolare, siano gli autori della prossima riforma elettorale?

che cosa ci si puo` aspettare di buono da loro?

. . .

ci regaleranno il tedeschellum, anche se nessuno l’ha chiamato cosi` finora, che io sappia.

il tedeschellum che non si conosce bene e che in Italia e` impossibile, come dicevo all’inizio.

perche` produce un numero di deputati variabile, mentre la nostra Costituzione ne prevede un numero fisso.

e quindi di che cosa stiamo parlando?

. . .

un vecchio articolo, reperibile in rete, spiega bene il sistema elettorale tedesco:
http://www.viaggio-in-germania.de/legge-elettorale-tedesca.html

ecco come e` fatta una scheda elettorale tedesca (Stimmzettel):

scheda-elettorale

l’elettore dispone di due voti (il voto e` die Stimme).

col primo, vota un candidato nella sua circoscrizione; risulta eletto chi ha avuto piu` voti, indipendentemente dal loro numero; quindi per questo aspetto del voto il sistema e` uninominale e maggioritario.

ogni partito presenta un solo candidato, attraverso elezioni interne nella circoscrizione previste tra i membri di quel partito (non tra i passanti a caso che pagano o sono pagati per farlo!), a voto segreto e controllate per legge.

ma, raccogliendo un numero adeguato di firme, anche un singolo cittadino particolarmente credibile puo` presentarsi, al di fuori dei partiti, e, se risulta il piu` votato in quella circoscrizione, risultare eletto.

col secondo voto, invece, si sceglie il partito a livello di Land (la Germania e` uno stato federale – e l’Italia no: piccolo inutile dettaglio, pare).

le liste di ogni Land sono bloccate e i candidati entrano in parlamento seguendo l’ordine di presentazione: anche questi candidati e l’ordine nella lista sono decisi, per legge, con votazioni dagli iscritti di quel partito.

. . .

visto come si vota, vediamo ora come si determinano i risultati.

qui si viene al dunque.

per prima cosa sono eletti i candidati presentati al primo voto uninominale maggioritario; la designazione e` molto facile, e questa elezione e` comunque definitiva.

i seggi previsti per loro sono 299, distribuiti fra i 16 Land della Germania.

poi si calcola la percentuale raccolta dalle varie liste nel secondo voto; i partiti che riportano meno del 5% risultano esclusi dal parlamento.

vengono comunque recuperati e ammessi al calcolo dei voti i partiti che a livello nazionale sono riusciti a fare eleggere almeno 3 deputati col primo voto maggioritario.

poi, in base alle percentuali dei partiti ammessi al riparto proporzionale dei voti per avere superato il quorum del 5%, si distribuisce un secondo numero di deputati, che, in linea di massima, a livello globale, e` eguale a quello assegnato col primo voto.

in linea di massima, notate bene; ed ora spiego meglio perche`.

si fa cosi`: i seggi complessivi da assegnare a livello di Land sia col primo che col secondo voto sono distribuiti fra i partiti ammessi alla ripartizione in base alle percentuali che hanno riportato nel secondo voto.

si considerano quindi gli eletti col primo voto e si verifica se il loro numero corrisponde gia` al numero dei deputati assegnati col secondo voto.

un esempio puo` rendere il discorso piu` chiaro: immaginiamo che in un Land che elegge 100 deputati un partito abbia avuto il 40% nel secondo voto; se nel voto uninominale nelle circoscrizioni ha gia` visto eletti 40 deputati, i conti tornano e non c’e` altro da fare: si assegnano gli altri seggi della quota proporzionale agli altri partiti che hanno superato il 5%.

ma quel partito potrebbe, in via di ipotesi, averne eletti di piu`:  immaginiamo, per assurdo, che quel partito abbia conquistato tutti i 50 seggi uninominali (e`difficile, ma non impossibile); in questo caso non si possono eliminare gli eletti con l’uninominale ma si dovranno assegnare i seggi della quota proporzionale agli altri partiti, in relazione alla loro consistenza.

ma siccome a questi partiti spetta il 60% dei seggi globali, cioe` 60 seggi, ​e 50 seggi sono gia` stati assegnati nella parte maggioritaria del voto, in questo caso il numero dei deputati di quel Land cresce di 10, e il Land avra` in totale 110 deputati: i 50 della quota uninominale del primo voto, andati al primo partito, e i 60 della quota proporzionale del secondo voto, che verranno distribuiti fra gli altri partiti qualificatii col superamento della soglia del 5%.

quanto alla scelta dei deputati in questo secondo voto, saranno presi dalla lista del loro partito per il Land, secondo l’ordine di presentazione.

. . .

quindi il sistema tedesco, di necessita`, ha un numero variabile di deputati che dipende dall’esito delle elezioni.

cosa che la nostra Costituzione non consente.

naturalmente sarebbe sempre possibile non variare il numero dei deputati che in Italia spetterebbe ad una Regione, stabilendo che vada distribuito comunque soltanto il numero fisso di deputati previsto per il voto proporzionale.

ma questo comporta una fortissima trasformazione del senso complessivo del sistema elettorale, che, da misto fra proporzionale e maggioritario, come e` in Germania oggi, diventerebbe fortemente maggioritario.

di fatto il tedeschellum italiano sarebbe un maggioritario blandamente corretto e non un sistema misto fra proporzionale e maggioritario come e` effettivamente in Germania.

niente di illegittimo, intendiamoci, ma basta saperlo.

. . .

e qui chiudo con alcune considerazioni che dovrebbero, a mio parere, stare al centro di ogni discussione sulle proposte di legge elettorale.

il sistema maggioritario consente di governare facilmente alla minoranza piu` significativa: dunque e` ispirato alla forte valorizzazione della governabilita`.

funziona bene per popoli disciplinati e obbedienti, oppure rassegnati.

con la revisione che si renderebbe necessaria da noi, per i vincoli costituzionali, porterebbe a questa soluzione finale: un sistema politico fortemente bloccato attorno alla minoranza piu` forte.

la preferenza va data per il proporzionale dove vi e` una forte insubordinazione e sono forti le proteste sociali.

infatti il proporzionale rende piu` difficile decidere e rende necessaria una preliminare costruzione del consenso attorno alle scelte.

il proporzionale vero rafforza i governi politici, capaci di mediare.

. . .

ecco perche`, se domani vi diranno che l’Italia adotta il tedeschellum, sorridete perche` non sara` mai vero.

con questa legge elettorale del tedeschellum corretto si avra` di fatto un governo piu` decisionista, ma piu` fragile.

non proprio quello di cui l’Italia ha piu` bisogno.

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ma Berlusconi e Renzi, il Padre e il Figlio della Patria, cosi` stanno decidendo cosi` e si preparano a governare in coppia.

una coppia che mi preoccupa per l’incompetenza e l’abitudine a mentire.

ma che potrebbe finalmente porre termine ai 12 anni di anomalia democratica italiana.

se questa coppia ben rappresenta la maggioranza del popolo italiano, ben venga a governare.

. . .

quanto poi a quando si votera`, lasciatemelo dire: se la democrazia e` il valore base non negoziabile, prima si vota e si scioglie un parlamento incostituzionale e meglio e`.

tutto il resto a me pare fuffa e calcolo mediocre.

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