rottamare Renzi e gli anti-democratici del Partito Demokrat – 219

se si vuole mantenere un minimo contatto con la desolante realta` italiana in questo blog che vorrebbe invece parlare soltanto di aria pulita e passeggiate nei boschi, purtroppo bisogna occuparsi ancora della riforma elettorale:

tema insulso e compulsivo che ha occupato sostanzialmente la legislatura che finisce e la mente degli italiani assieme a quella di Renzi, il peggiore uomo politico in assoluto della storia del nostro dopoguerra.

lo faro` divertendomi (spero simpaticamente) alle spalle di un blogger che da tempo lo sostiene (sostiene Renzi) senza avere mai il coraggio di dirlo fino in fondo, che ha un’aria sempre molto saputa e documentata, ma che – a parer mio – non ne azzecca una: vedi da penultimo le sue posizioni sui vaccini: bezzicante.

(ma il nome e` tutto un programma).

. . .

bezzicante e` in sostanza un grossolano nei giudizi, che pero` cerca di darsi un tono saputo, e per la verita` e` sempre documentato e ricco di bibliografie, quindi anche utile a volte, soprattutto per cogliere la sostanza della propaganda che corre anche sulla grande stampa di regime in modo piu` nascosto, ma che da lui viene esposta senza pudori.

purtroppo a Bezzicante manca quasi sempre la capacita` di vedere l’essenziale e in una parola non ha amore per la democrazia.

niente di strano visto che simpatizza per il Partito Democratico.

partito che ha a che fare con la democrazia quanto il Vaticano ha a che fare col cristianesimo.

cioe` in un modo molto vago e molto facilmente e volentieri chiamando cristiano o democratico il suo esatto contrario.

. . .

in un post dal titolo LE OVVIE CONSEGUENZE DELLA SCONFITTA DEL REFERENDUM bezzicante tenta l’impossibile:

  1. far credere che la riforma elettorale e` frutto del NO al referendum costituzionale: ma e` falso, dipende invece dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato parzialmente illegittimo il cosidetto Italicum, cioe` la legge elettorale sulla quale Renzi ha tenuto paralizzato il paese per tre anni, assieme alla sua favolosa riforma costituzionale: bilancio assolutamente catastrofico (per non parlare dell’economia).
  2. attribuire agli avversari di Renzi la sua decisione di non tenersi comunque il sistema elettorale voluto da lui e semplicemente corretto dalla Corte Costituzionale, ma di farne un altro ancora.
  3. nascondere il fatto che anche in questo modo Renzi persegue una cosa sola, in maniera paranoica, che e` il suo personale ritorno al potere, i programmi non importano: sono interscambiabili, come gli alleati.
  4. non parlare – come sta provando a fare tutta la stampa di regime – delle rivelazioni orribili di Sergio Pizzolante, il deputato di Ap: Renzi voleva fare cadere Gentiloni da subito e ha offerto ad Alfano di farsi la legge elettorale che preferiva, pur di raggiungere lo scopo:

“Renzi è un bugiardo, a lui non interessa nulla della legge elettorale, vuole solo appagare la sua bramosia di rivincita. Viene da pensare che le sue dimissioni fossero finte, come anche la sua commozione nel discorso che ha fatto la sera del 4 dicembre. Ha barattato, era disposto a farla con chiunque pur di andare al voto. Prima voleva la legge del “sindaco d’Italia”, poi è passato a un sistema ipermaggioritario, ora gli sta bene il proporzionale puro”.

dice Roberto Formigoni:

‘Fate cadere il governo perché io non posso, in cambio vi prometto qualcosa di assolutamente valido’. Vi pare un leader serio? Noi abbiamo rispedito l’offerta al mittente. Ma a Renzi dico che ci rivedremo in Parlamento”.

Formigoni e` uno senza vergogna, che dovrebbe tacere per sempre, ma come non dargli ragione?

e dice Di Maio:

“Siamo davanti ad un rischio enorme per la democrazia, quel rischio si chiama Matteo Renzi. Dalla denuncia di Pizzolante emerge “uno scenario eversivo”. Il ricatto al suo successore a Palazzo Chigi è inaccettabile, usa il Parlamento come il tabellone del risiko”.
Di Maio in genere non lo apprezzo, ma come non essere d’accordo su questo punto?

. . .

pura, evidente verita` di un re nudo, anzi di un principe, o meglio di un principotto di provincia, senza arte ne` parte, senza grandezza ne` disegno: un paranoico del potere che sta distruggendo il paese come neppure Berlusconi era riuscito a fare.

ripeto ben chiaro: alle prossime elezioni in Italia (che non potranno comunque negarci per sempre) si deve votare CHIUNQUE, e dico proprio netto e chiaro CHIUNQUE, fossero pure la Meloni o Salvini, non dico Grillo, che garantisca la morte politica definitiva di Renzi, perche` questa e` una condizione elementare pregiudiziale per la salvezza della democrazia.

. . .

tutta questa situazione ha una spiegazione sola, semplice, che Bezzicante non capisce:

la chiara e netta maggioranza degli italiani ha detto, l’ultima volta che ha potuto votare, di essere contraria alla principale proposta politica di Renzi, cioe` al suo stravolgimento autoritario della Costituzione.

era come dire che non vuole assolutamente essere governata da lui.

lui ha risposto definendo accozzaglia questa maggioranza, con questo mettendosi fuori dalla democrazia, e fingendo di dimettersi, visto che non poteva fare diversamente, per coerenza minima col presunto ricatto fatto in campagna elettorale.

ma la sua ferma intenzione e la ferma intenzione del Partito Demokrat che alla fine lo sostiene, e` di governare il paese come minoranza.

maggioritario significa questo.

i renzisti, in favore dei quali e` corso in soccorso il loro padre spirituale Veltroni, chiamano amore per il maggioritario la loro voglia sfrenata di imporsi come minoranza meglio organizzata ad un paese diviso.

. . .

ora, intendiamoci bene: il maggioritario non e` il diavolo, e` un sistema elettorale come altri e non ha niente di anti-democratico in se stesso, in particolare se e` a doppio turno.

funziona benissimo dove la vita politica e` da tempo polarizzata attorno a due forze politiche fondamentali, come negli Stati Uniti o nel Regno Unito, divisi tra un centro-destra e un centro-sinistra (per cosi` dire, ma non esiste vera sinistra in America), oppure nella Francia fino a qualche anno fa.

ma se la polarizzazione politica cambia perche` una delle due forze si radicalizza, come succede negli USA di Trump, oppure se la vita politica del paese e` da tempo articolata attorno ad una pluralita` di forze politiche – come in Germania, in Spagna o in Italia -, il maggioritario e` una forzatura pericolosa e in sostanza anti-democratica.

e`del tutto ovvio che far governare una minoranza contro una netta maggioranza di contrari non e` la soluzione giusta: fa diventare tutto il sistema instabile, moltiplica i conflitti, paralizza il paese.

abbiamo l’esempio di Trump sotto gli occhi, perfino in un paese dalla solidissima tradizione maggioritaria.

a questo punto si governa meglio con coalizioni piu` ampie, dove si costruisce il consenso sulle cose da fare con la pazienza della riflessione comune tra forze che comunque si riconoscono in alcuni valori fondamentali ultimi, come in Germania.

e un sistema elettorale proporzionale o quasi e` piu` adatto.

non ci sono scorciatoie, non ci sono alternative.

non ci sono rottamazioni da fare, per risolvere i problemi.

salvo una sola, effettivamente utile: la rottamazione di Renzi.

renzi-rottamare

. . .

a questo punto, occorrerebbe avere la santa pazienza di leggerselo e di studiarselo, questo nuovo sistema elettorale proposto da Renzi.

lo chiamano tedesco, ma al massimo e` sud-tirolese, e col sistema tedesco ha poco a che fare, solo una vaga analogia per confondere i disinformati.

rimane una schifezza che persegue sempre lo scopo di non far decidere niente al popolo.

notoriamente, il diavolo si nasconde nei dettagli:

non e` proprio la stessa cosa, per dirne uno soltanto, se le liste sono bloccate perche` i candidati li scelgono gli elettori dei diversi partiti, a voto segreto, in primarie regolate per legge (come in Germania), oppure perche` i candidati sono scelti dalle segreterie dei partiti (come nella proposta di Renzi).

anzi, e` l’opposto!

non e` la stessa cosa se ogni candidato puo` presentarsi in una circoscrizione sola, come in Germania, in modo che gli elettori sanno per chi votano, oppure se puo` farlo in piu` circoscrizioni come nella proposta di riforma attuale di Renzi, cosi` che gli elettori non sanno neppure bene per chi votano davvero.

. . .

ecco qui sopra, detti in breve, un paio di punti che mettono bene in evidenza come ogni legge elettorale italiana ha uno scopo soltanto, ben poco costituzionale: fregare l’elettore.

ed e` veramente triste che Grillo si accodi a questa danza macabra; non che mi aspetti niente di meglio da lui; spero soltanto che la rivolta in atto nella base dei Cinque Stelle serva a qualcosa.

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3 thoughts on “rottamare Renzi e gli anti-democratici del Partito Demokrat – 219

  1. Bortocal ti ricordi quando ci siamo scambiati le prime impressioni su Mattia il gradasso? Ho ribloggato questo post perché l’avrei voluto scrivere io. Aggiungerei però una piccola chiosa: gli elettori, una parte degli elettori voteranno nelle amministrative tra qualche giorno e lì si dovrebbe vedere già qualcosa se ci vogliamo liberare di questa deviazione del partito democratico.

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  2. A commento, senza ulteriore commento, della politica italiana e di questi ultimi governi PD.

    . . .

    PAROLE
    Sono docili come cani
    Vanno ovunque
    Li si vuol portare.

    Se serve
    Sostengono l’insostenibile
    Negano l’evidente
    Creano l’inesistente.

    Se serve
    Si possono vendere e comprare
    Senza tassa alcuna da pagare.

    Come orientarsi
    Nella melassa del mare di parole ?

    Annusandole bene
    Assaggiandone il sapore e
    Guardandole bene negli occhi…

    . . .

    PAROLA PUBBLICA

    Prodotto
    Vuoto di valore
    Spesso già avariato.

    Trattata
    Venduta
    Comprata.

    Può dire
    Bianco al bianco
    E parimenti bianco al nero.

    Nessun pudore la filtra
    Prima di essere immessa
    Nelle malleabili orecchie del gregge.

    Non ha limitazioni
    Né di senso né di buon senso.
    Detta e se serve ritrattata.

    Se falsa ma ripetuta e ripetuta
    Cancellati i fatti
    Verità ufficiale è diventata.

    Pronunciata con recitata compostezza
    Il vento la solleva e la disperde…
    Publica verba volant.

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