nuove professioni tedesche: il bikesitter – 224.

nel parco del vecchio giardino reale di Stuttgart, dei piccoli manifesti incollati sui pali e dei volantini per terra (in numero molto misurato e composto) invitano chi teme per l’incolumita` delle proprie biciclette a portarle in un punto, dove il bikesitter ve le terra` d’occhio mentre voi girellate.

ah neppure la Germania e` piu` quella di una volta…: che cosa sono sono queste invenzioni creative?

e che cosa sono questi ladri di biciclette?

. . .

l’agenzia turistica della quale mi servivo quando abitavo qui per la prenotazione dei miei voli intorno al mondo espone dei nuovi depliant, e anche qui c’e` del nuovo che avanza…

passi per la vacanza in un hotel per soli adulti, e cerco di convincermi che si vuol far sapere che non sono ammessi i bambini, e quindi gli adulti egoisti ci staranno di sicuro meglio, senza le loro grida fastidiose…

ma che dire delle due settimane ad Ibiza, offerta riservata ai soli gay, come da depliant?

. . .

come si evolve veloce la societa` qui, e perfino la citta`, che e` un cantiere aperto continuo.

ogni sei mesi il centro storico subisce qualche radicale rinnovamento: due anni fa e` stato il Milaneo, dietro la stazione, col suo corteo di nuove vie e nuove piazze; l’anno scorso il Gerber, un altro grande centro commerciale; sei mesi dopo sta aprendo il Dorotheenquartier, e sono tutti grandi centri commerciali che mi domando come faranno a vendere.

sotto casa mia, in compenso, dall’undicesimo piano vedo una grossa casa che ha ristrutturato il vecchio tetto dalla forte pendenza, ricavandone nuovi spazi abitativi per ben due piani.

. . .

il giorno prima (ieri) mi sono concesso due ore di nostalgia con una passeggiata proustiana nei luoghi della mia infanzia meranese, che erano lungo le nove ore di strada da fare:

dalla mia prima scuola elementare a Marling/Marlengo, che si affaccia un poco in alto sulla valle spettacolare, alla seconda scuola di via Vigneti, ancora immutata con la sua aria austera, solo il cortile pieno della macchine delle maestre…

ma li` ho capito quanto profondamente quella cultura mi ha segnato, anche a mia insaputa.

nel quartiere dove abitavo, Maia Bassa, di fronte all’ippodromo e tra le caserme ora in disuso e quasi in degrado per la fine della naia obbligatoria, un grande manifesto annuncia l’organizzazione di una mostra del quartiere da parte di un gruppo di volontari e richiede foto e filmati degli anni Cinquanta e Sessanta; alcune le ho e gliele mandero`.

piu` avanti e` il Comitato di Corso Matteotti, una strada di particolare bellezza per l’omogeneita` architettonica di primo Novecento in uno stile che chiamerei tipicamente meranese, che dalla loro sede fanno partire una lettera al sindaco per difendere le case da un progetto di speculazione.

ma la modernita` che tutto travolge ha trionfato, snaturando, altrove, in ampi punti della cittadina, che tuttavia resta una delle piu` belle del mondo, e non soltanto perche` lo dico io che ci sono cresciuto, come Hermann Hesse lo diceva della sua Calw (ma Meran/Merano e` molto piu` bella, indiscutibilmente: una versione del mondo tedesco particolarmente solare e mediterranea quasi).

ora che posso vederla, mi domando quanto ha pesato e pesa essere cresciuto respirando tanta bellezza.

qui, a Stuttgart, del resto, basta girovagare per un quarto d’ora da casa per ritrovarsi sulla Karlshoehe e scendere ad un quartiere anche piu` bello della Via Matteotti meranese: ville lussuose ed eclettiche sopravvissute alle distruzioni della seconda guerra mondiale.

il contesto e` del tutto diverso, ma alla fine ritrovo un’aria di casa: almeno nei frammenti sfuggiti alla modernita`.

. . .

il mondo dunque si trasforma in qualcosa che non capisco, ma mantiene ancora in vita qualcosa del passato che sta sparendo perche` sembra avere perso di senso, e ora attende che invecchi il nuovo, che in Italia ancora non si vede molto…

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10 thoughts on “nuove professioni tedesche: il bikesitter – 224.

    1. sembra soltanto un problema di velocita` e di misura, ma che le forze che stanno agendo ovunque siano molto simili e che uguale sia la meta finale.

      forse e` questo la globalizzazione? la moneta cattiva che scaccia dal mercato la moneta buona? 😦

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  1. Bortocal, tu e Silvano state diventando una coppia di fatto…per affinità elettive 😀
    Per quanto riguarda Ibiza, si sa da tempo che è l’ isola dei gay; se non lo sei ti senti come quando vai in una spiaggia per nudisti e sei l’ unica persona con costume da bagno: ti chiedi come mai sei lì e non altrove. Dunque…

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    1. una coppia di fatto soltanto virtuale e blogghistica, Silvano e` felicemente accasato con una cara amica, che fu compagna di scuola di mia sorella…

      alla fine le amicizie di blog che durano piu` solide sembra che passino sempre attraverso una conoscenza personale diretta.

      su Ibiza vorrei smentirti almeno in parte: a Ibiza c’e` stata abbastanza di recente anche mia figlia con tutta la famiglia, ed e` li`, fra l’altro, che la nipotina si e` presa la varicella, in tempi precedenti alle funeste vaccinazioni obbligatorie della Lorenzin…

      a parte la varicella, non ci sono stati altri traumi, l’isola e` molto bella, mi dice, e sarebbe un peccato che questa bellezza fosse riservata soltanto ad un gruppo particolare e che chiunque ci vada debba temere di esserci classificato come componente.

      ora che mi fai pensare, anche Takuya, il giovane giapponese conosciuto a Hiroshima nel mio giro del mondo di tre anni fa, che l’anno dopo fece una breve vacanza in Europa e che ho ospitato una notte a casa mia, concludeva il suo giro europeo ad Ibiza, ma mi parlo` con naturalezza della sua fidanzata rimasta in Giappone.

      diciamo che Ibiza e` ANCHE l’isola dei gay; pero` annunci pubblici di una normale agenzia di viaggi di vacanze esplicitamente riservate ai gay io finora non li avevo visti, ne` in Germania ne` tantomeno in Italia.

      a te ne risultano a Torino, ad esempio? citta` che e` la piu` europea d’Italia indubbiamente

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  2. Ladri di biciclette….tedeschi ?

    62
    FINO AL MARE

    La bicicletta… non c’è più!

    Disperato mi rovino l’umore
    Per giornate intere
    Bestemmiando al mondo ladro, intero.
    Oppure
    Penso che ormai è andata.
    Ne compro una migliore
    Per una pedalata fino al mare.

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    1. coincidenze tematiche sempre piu sconcertanti.

      c;’e` una sola via d’uscita, mi pare:

      che io mi appropri del tutto dei tuoi testi e li faccia miei, 😉

      62 FINO AL MARE

      non c’è più!
      la bicicletta…
      l’umore rovinato
      per ogni giornata
      bestemmiando al ladro
      mondo intero.

      pensare oppure
      come e` andata
      è andata.
      ne compro una migliore:
      per una pedalata
      fino al mare.

      cosi` va a finire che pensero` di averle addirittura scritte io… 🙂 🙂 🙂

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