ius soli: la trista parabola del Grillo, da politicamente bastardo a bastardo puro e semplice – 235

ieri ho cominciato a scrivere questo post; poi mi sono fermato al titolo.

ha senso andare avanti?

ha senso ridire cose ovvie ed elementari?

Ius-Soli-nuovi-criteri-per-ottenere-la-cittadinanza-italiana

. . .

per chi vuole discutere in modo ragionato e documentato, il testo del progetto di legge approvato alla Camera dei Deputati un anno e mezzo fa sul diritto di cittadinanza e oggi in discussione al Senato si puo` trovare qui:

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/testi/46079_testi.htm

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/940816/index.html

il suo nucleo, per chi non ha tempo o voglia di leggersi tutto il testo sta nel fatto che si considera cittadino per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente; Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età che (…) ha frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale idonei al conseguimento di una qualifica professionale, acquista la cittadinanza italiana. Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso medesimo. 

che di questo debba discutersi, in un paese civile, e` perfino incredibile.

. . .

l’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, «Nuove norme sulla cittadinanza», prevede gia` che “Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data»; oggi gli anni diventano due.

dov’e` la differenza della nuova legge rispetto alla situazione attuale? che concede la cittadinanza anche al minore che abbia frequentato cinque anni di scuola in Italia e al minore nato in Italia da genitore con permesso permanente di soggiorno.

limitare la cittadinanza a chi nasce da cittadini italiani, oltre che contrario alla legge attuale, e` semplicemente l’auspicio di un ritorno alla razza pura di hitleriana memoria.

. . .

sul blog a Cinque StAlle (in questo caso) c’e` un post che annuncia il voto contrario (di fatto, al Senato, dove l’astensione conta cosi`: chi vuole davvero astenersi al Senato non partecipa al voto).

contrario anche all’esito di una consultazione online che aveva smentito Grillo un paio d’anni fa:

si blatera in modo imbarazzante divagando qua e la`:

C’è una sostanziale ipocrisia, perchè la cittadinanza per chi è nato in Italia da genitori stranieri e risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito (…), così come la cittadinanza acquisita dai genitori si trasferisce automaticamente ai figli minorenni (…).

http://www.beppegrillo.it/2017/06/il_movimento_5_stelle_non_vota_lo_ius_soli.html

come si vede, non c’e` nessun giudizio di merito sulla proposta concreta.
l’ipocrisia in questo caso e` tutta e soltanto del Grullo.

Quello che ci propinano è un pastrocchio all’italiana che vuol dare un contentino politico a chi ancora si nutre di ideologie. Concedere la cittadinanza italiana significa concedere la cittadinanza europea, quindi un tema così delicato deve essere preceduto da una discussione ed una concertazione con gli stati dell’Unione Europea, per avere regole uniformi. Per questi motivi il MoVimento 5 Stelle, coerentemente con quanto già fatto alla Camera, sul tema dello Ius Soli esprimerà voto di astensione.

cioe`, di fatto voto contrario.

non ho parole.

. . .

qui poi potrei dire di trovare l’emendamento del senatore D’Ali`, del PdL molto migliore del testo attuale, e anche delle vergognose prese per il culo dei suoi elettori da parte del Grullo:

1. Qualunque individuo nato nel territorio della Repubblica da uno straniero potrà, nell’anno seguente al raggiungimento della maggiore età, chiedere di voler acquisire la cittadinanza italiana, purché risiedendo nel territorio della Repubblica, dichiari l’intenzione di fissarvi il suo domicilio, o abitando in paese straniero, stabilisca, entro un anno dalla richiesta, il domicilio nello Stato Italiano. (…)

3. Lo straniero godrà nel territorio della Repubblica dei medesimi diritti civili ai quali sono o saranno ammessi gli Italiani, in vigore dei trattati, dalla nazione a cui tale straniero appartiene.

se fossimo un paese civile, perche` non votare questo testo, molto piu` aperto di quello proposto dal governo?

 

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One thought on “ius soli: la trista parabola del Grillo, da politicamente bastardo a bastardo puro e semplice – 235

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