il Medio Oriente a rischio Sarajevo – 238

nel mondo che sta precipitando nel caos e nella follia piu` completa il vostro povero blogger che scrive per provare a capirci qualcosa (anche con l’aiuto dei commenti) assomiglia sempre di piu` al bambino olandese della leggenda, che provava a salvare la diga tappando un buco col dito, ma i buchi si moltiplicavano sotto i suoi occhi, rendendo la sua fatica vana.

la politica internazionale e` una maionese impazzita e il Medio Oriente e` diventata la sede di una feroce e inconsulta guerra, per ora locale, dove il nemico dei miei nemici e` nemico anche mio.

un aereo siriano e` stato abbattuto dagli americani in Siria: stava bombardando le postazioni dell’ISIS, quindi dovrebbe essere considerato alleato degli USA, no?

invece gli USA in Siria stanno attaccando sia l’ISIS sia i siriani e i russi loro alleati che attaccano l’ISIS.

la Russia ha preannunciato che ogni aereo che violera` lo spazio aereo siriano da questo momento in poi verra` seguito per essere abbattuto.

l’incidente, che si poteva facilmente prevedere come imminente qualche mese fa, ora e` proprio dietro l’angolo.

siamo alla vigilia di un nuovo luglio di Sarajevo?

la guerra turca in Siria (a che cosa serve il Daesh) e l’inizio della guerra mondiale per l’acqua – 427    26 agosto 2016

. . .

Le Syrian democratic forces, però, hanno accusato i siriani di aver preso di mira le proprie posizioni.

Nella zona della diga di Tabqa ci sono da alcune settimane attriti fra i governativi e i guerriglieri curdi della Sdf, appoggiate dall’aviazione americane nell’attacco a Raqqa.

Damasco vorrebbe aprirsi la via a Sud della capitale dello Stato islamico in Siria per poter partecipare alla riconquista e rivendicare i territori perduti fino al confine con l’Iraq.

Curdi e Stati Uniti voglio invece tenere fuori dalla battaglia il regime di Bashar al-Assad e poi ricavare un’ampia area autonoma per i curdi nell’Est della Siria.

cosi` racconta oggi La Stampa; ma poche settimane fa spiegava che le milizie curde che combattono l’ISIS in Siria erano alleate di Assad.

una montatura di Assad e dei russi parallela a quella americana sui gas attribuiti al regime?

ma non si puo` neppure escludere che qualche generale americano stia forzando la mano cercando il casus belli.

. . .

e` il caos, anche della mente.

prendete Trump, un presidente avventurosamente eletto anche sulla base di una promessa agli elettori di un rapporto piu` distensivo con la Russia di quello creato da Obama e dalla Clinton.

Trump e` oggi sotto una pressione tale per i suoi rapporti con la Russia, che pare – credo a torto – che l’unico modo che ha di salvarsi e` quello di dimostrare di potere attaccare la Russia in modo anche piu` determinato di Obama.

cosi`, ecco che la tensione diventa massima e sfiora oramai l’incontrollabile scontro aperto.

solo a marzo la notizia del giorno era che Trump, d’accordo con la Russia, mandava alcune migliaia di marines in Siria, per l’attacco finale al Daesh, o ISIS.

https://corpus15.wordpress.com/2017/03/11/la-nuova-alleanza-russo-americana-contro-lisis-e-lallarmnucleare-in-germania-111/

e` possibile che questa notizia fosse una bufala? almeno per quel che riguarda l’accordo con la Russia, si`.

del resto la Siria protesto` per questo intervento militare straniero nel suo territorio.

. . .

ma ogni parvenza di legalita` internazionale e` venuta meno in questo paese e non soltanto li`.

Trump ha cominciato rapidamente a correggere il tiro con la campagna propagandistica contro Assad per il presunto attacco con i gas a Chan Scheichun, compiuto invece da milizie anti-regime vicine al Daesh.

la priorita` per gli USA di Trump e` sempre stato l’abbattimento del regime di Assad.

. . .

cosi` come 6 anni fa la vittima predestinata della potenza americana fu Gheddafi, per compiacere in particolare il criminale Sarkozy che, a parte interessi nazionali francesi per togliere all’Italia il controllo del petrolio libico, perseguiva anche sordidi obiettivi personali, considerando che Gheddafi gli aveva finanziato massicciamente la campagna elettorale nel 2007 (50 milioni di euro) ed ammazzandolo estingueva anche il suo pesante debito verso di lui.

in fondo Gheddafi, nei suoi personali delitti, si rivelo` un criminale dilettante, al confronto con i pescecani della politica occidentale.

come del resto dimostra la sua scelta assurda di resistere ad ogni costo, senza nessun appoggio internazionale.

. . .

ma Assad e` sostenuto dalla Russia e oggi anche dall’Iran; rappresenta un islam diverso da quello fanatico sunnita diffuso nel mondo soprattutto dall’Arabia Saudita.

contro Assad dunque combatte una coalizione che comprende gli USA, la Turchia, l’Arabia Saudita, e anche il Qatar?

un momento: di che coalizione stiamo parlando?

l’Arabia, col supporto americano, siglato da una gigantesca vendita di armamenti appena compiuta da Trump al re saudita, sta tuttavia avviando operazioni pesanti contro il Qatar, accusato di filo-terrorismo, come nella favola di Fedro dell’agnello che inquina l’acqua a valle del lupo.

ma in realta` considerato un concorrente da togliere di mezzo per essere il principale produttore di gas e per essersi accordato con l’Iran per farlo arrivare al Mediterraneo, attraversando la Siria.

la spartizione della Siria diventa lo strumento per impedire questo progetto.

. . .

ma nel gioco entrano anche i curdi, con la loro secolare aspirazione all’indipendenza.

i curdi che hanno avuto una difficile autonomia nell’Iraq controllato dagli americani, ma a cui oggi gli americani promettono l’indipendenza in Siria, anche se poi la presenza curda in Siria e` piuttosto marginale e limitata ad una striscia piuttosto ridotta nel nord del paese.

Curdi-Siria

il vero problema sta nella prospettiva della dissoluzione dell’Iraq con la trasformazione della attuale autonomia curda nel paese in vera e propria indipendenza.

col controllo di ingenti risorse petrolifere.

le-regioni-dei-curdi

ma i curdi sono alleati degli americani o di Assad?

le informazioni che trovate in rete sono contraddittorie, e probabilmente esistono gruppi diversi che seguono prospettive e alleanze diverse.

certo, i curdi rappresentano un pericolo per l’integrita` dello stato turco, considerando che la maggioranza dei curdi vive in quel paese; e la spinta verso l’indipendenza, gia` molto forte, diventerebbe irresistibile per le regioni curde della Turchia, se si trovassero a confinare con uno stato curdo indipendente.

. . .

proviamo a fare uno schemino?

la Siria e` nemica della Turchia, che sta invadendone parte del territorio

la Siria e` nemica del Daesh, che ha occupato la sua parte orientale, e sta cercando di riconquistare le citta` che sono ancora sotto il suo controllo.

la Siria e` nemica di Israele.

la Siria e` nemica dell’Arabia Saudita, che sostiene gruppi armati che combattono contro il regime.

la Siria e` nemica dei curdi? a volte si`, a volte no.

la Turchia e` nemica dei curdi.

la Turchia e` alleata del Qatar e sta intervenendo anche militarmente per difenderlo dall’Arabia Saudita.

il Qatar e` alleato dei Fratelli Musulmani e di Hamas, che controlla Gaza.

Fratelli Musulmani ed Hamas sono nemici di Israele.

l’Iran e` alleato del Qatar.

riuscite a capirci qualcosa?

io no, assolutamente.

a me pare che gli USA abbiano come alleati, oltre a Israele, l’Arabia Saudita, gli Emirati, la Giordania, l’Egitto e ovviamente l’Iraq, che occupano militarmente.

e forse i curdi…

forse anche il Qatar!

ma questo non significa che dall’altra parte Siria, Iran, Libano, Hamas, Qatar (?), Yemen costituiscano uno schieramento compatto, anche se tendenzialmente alternativo, supportato dalla Russia.

e la Turchia da che parte sta?

se sta col Qatar, allora sta anche con la Siria e gli altri del secondo gruppo?

per niente…

 

Annunci

2 thoughts on “il Medio Oriente a rischio Sarajevo – 238

  1. Lucida ed ordinata la tua descrizione del caos…

    Butto sul tappeto due elementi che hanno portato, a mio avviso, al caos ormai secolare del medio oriente.

    Sicuramente la sua suddivisione dopo la prima guerra mondiale in stati tracciati con righello senza tener conto dei popoli che in essi vivevano creando quindi prevedibilissimi futuri conflitti. O forse, più plausibilmente ,volutamente suddivisi in varie minoranze per renderli deboli strutturalmente.
    “l’invenzione degli Stati”, Iraq, Israele, Giordania, Libano, Siria, Kuwait e Arabia Saudita furono entità statali istituite principalmente da Francia e Gran Bretagna attraverso il sistema dei mandati concesso dalla Società delle Nazioni.

    L’aver massacrato regimi laici e per qualche aspetto socialisti che davano alternative democratiche all’oriente;
    in primis il colpo di stato in Iran contro Mossadec che aveva nazionalizzato il petrolio, da parte delle sette sorelle anglo americane. La dittatura mitizzata dello Scià e poi l’insurrezione popolare guidata dai religiosi di Komeini. Qui è stata la partenza dell’islam come bandiera sotto la quale combattere l’imperialismo petrolifero occidentale…fino a giungere all’odierno terrorismo islamista.
    L’aver armato Saddam ( allora laico) nella guerra contro l’Iran ha dato il via lla sua megalomania sfociata nell’invasione del Kuwait con tutte mai finite conseguenze.
    Ora è stato il turno della laica (ex) Siria
    Chi, stupido ed avido, semina vento raccoglie ovvia tempesta.

    la Russia, sovietica ed odierna, mi pare proprio che abbia sempre agito in difesa o per contenere l’imperialismo aggressivo americano ( invasione dell’Afganistan compresa).

    Non vedo colpe di politica estera per il continuo attacco antirusso ( supportata da tutti i mezzi di informazione occidentali )
    se non per motivi strategici e per favorire l’industria bellica occidentale.

    PS: ora Trump e Nato vogliono aumentare al 2 % del PIL la spesa militare delle nazioni aderenti: I servi Pinotta ed il supplente di Renzi applaudono nonostante la crisi ed i tagli al sociale.

    Mi piace

    1. ti ringrazio dell’apprezzamento, fa bene, ma io invece sono molto scontento di questo post, che trovo dilettantesco.

      ma forse, piuttosto che colpevolizzarmi, dovrei riflettere sul fatto che oramai occorrerebbe una laurea specialistica per esprimere un’opinione su qualunque questione politica, e in questo caso forse non basterebbe nemmeno.

      sarebbe naturale chiedersi se ha ancora senso parlare di democrazia quando siamo il tipico vaso di coccio che si trova in mezzo a due tremende forme di arroganza: quella dei saputi, che hanno effettivamente almeno alcune informazioni sul problema, e quella della massa degli stupidi che non sa nulla, ma comunque si esprome.

      del resto la vera politica estera viene da tempo fatta alle spalle dei popoli, con motivazioni che restano occulte e nascoste sotto campagne propagandistiche false e studiate a tavolino, come ben ha mostrato Assange. – ma senza esito pratico alcuno sui livelli della democrazia.

      scusa la divagazione; ma adesso vorrei puntualizzare alcune cose che hai detto, proponendo degli spunti interessanti.,

      primo: i confini artificiali creati dalle potenze europee alla fine della prima guerra mondiale nella spartizione dell’impero ottomano.

      vero, ma vennero riutilizzati in buona parte quelli dell’Impero Ottomano, che era gia` stato ampiamente intaccato nel corso dell’Ottocento e fino alla guerra di Libia; e poi i confini artificiali vennero tracciati anche altrove e in forma ben piu` meccanica, ad esempio in Africa, e anche se hanno determinato conflitti non sono stati cosi` gravi.

      un solo esempio, per il Medio Oriente: il Kuwait; esisteva gia`, non l’hanno inventato al Congresso di Parigi, era uno stato vassallo e neppure apparteneva propriamente all’Impero Ottomano; nel 1919 si sono limitati ad assegnarlo all’Inghilterra.

      secondo: credo, invece, che i problemi del Medio Oriente nascono in particolare da due questioni:

      1. l’immigrazione ebraica e l’intrusione dello Stato di Israele. non so trovare alcun altro esempio simile nella storia recente e non si potra` mai sottovalutare la gravita` della destabilizzazione provocata da questo fatto: i milioni di profughi palestinesi esistono ancora in diversi paesi.

      2. la questione curda: il trattato di Sevres del 1920, che definiva la pace fra l’Impero Ottomano e le potenze vincitrici, prevedeva la creazione di uno stato curdo; ma la guerra successiva promossa da Ataturk porto` tuttavia solo tre anni dopo al Trattato di Losanna, dove le potenze occidentali abbandonarono i curdi…

      d’altra parte questo significa che la Turchia moderna stessa e` nata, quasi un secolo fa, dalla negazione del problema curdo.

      ora una regione del mondo dove convivono due problemi di questa portata, come quello dei palestinesi privati di buona parte della loro terra con una erosione che continua e quello dei curdi, 25 miloini di persone sudditi di almeno quattro stati diversi, non puo` che essere instabile.

      aggiungici la sua importanza geo-strategica per petrolio e gas, e che moilti hanno interesse a mantenerla destabilizzata…

      – ahime`, mi sto dilungando.

      non sono sicuro che la guerra russa in Afghanistan sia stata soltanto difensiva; a mio parere ci fu un pesante errore di valutazione dell’Unione Sovietica dopo la vittoria ottenuta nel Vietnam.,

      – e infine, il 2% di spese militari chiesto da Trump agli alleati NATO: se conosco i politici italiani, il si` a Trump e` di facciata; fara` la stessa fine del pareggio di bilancio inserito in Costituzione.

      ma neppure la Germania si precipitera` ad attuarlo: il fatto evidente e` che Trump gli interessi dell’Europa e quelli degli USA hanno cominciato a divergere anche apertamente e la storica alleanza di un secolo vacilla, e probabilmente riguardera` soltanto l’Inghilterra (salvo capire che cosa far` l’Europa orientale).

      ma se Trump tira troppo la corda l’alleanza si spezzera` del tutto.

      e del resto, purtroppo, se l’Europa si sgancera` dagli USA, un incremento delle spese militari europee sara` inevitabile.

      in poche parole la politica di Trump e` stupida, perche` se gli europei devono portare le spese al 2% per restare alleati degli USA, non si capisce bene che cosa gli impedisca di usare questo stesso livello di spesa per rendersi indipendenti militarmente.

      o meglio: e` solo il rischio militare dato dalla presenza delle basi USA in Europa a costringere a una politica conciliante con gli USA.

      – hai buttato troppe esche, ed ho abboccato a tutte.

      e` ovvio che sono completamente d’accordo con te su tutti i punti sui quali non ho fatto precisazioni del mio punto di vista…

      Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...