il bambino morto a Monza di morbillo e leucemia – 242

un bambino leucemico e` ​morto a Monza per le complicazioni di un morbillo preso dai fratelli non vaccinati, pare – ma i giornali non sono del tutto chiari su questo.

approfondisco e scopro subito il falso: i fratelli si sono ammalati di morbillo dieci giorni dopo di lui. 

http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/monza-il-piccolo-morto-di-morbillo-non-contagiato-dai-fratelli-1.3220652

anzi, e` molto piu` probabile che il contagio sia avvenuto in ospedale, considerando che la categoria in assoluto piu` colpita dal morbillo in Italia e` quella degli operatori sanitari.

chi getta la croce addosso a quella famiglia per la sua scelta anti-vaccinale e` uno sciacallo che infierisce sul suo dramma per strumentalizzarlo.

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e` il secondo bambino morto di morbillo in Italia in trent’anni (ma qualcuno dice invece che sono stati 4), e come il precedente era affetto gia` in precedenza da una malattia molto piu` grave.

quella morte comunque pone un problema notevole a chi, come me in questo blog, ha criticato l’obbligatorieta` dei 12 vaccini decisa dal governo con un decreto attualmente in discussione in parlamento in vista della conversione.

ho sbagliato qualcosa? se mi risultera` questo, prometto a me stesso di chiudere il blog ingloriosamente (anche se forse questa e` piu` che altro un regalo che prometto di farmi).

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i giornali sono pronti a puntare il dito sul mancato raggiungimento del 95% di copertura vaccinale dei bambini.

ben pochi si rendono conto dell’assurdita` totale di questa affermazione: una parte cospiscua degli adulti non e` vaccinata, perche` in anni passati il vaccino non si usava.

gia` oggi gli ammalati sono in leggera prevalenza adulti, rispetto ai bambini.

quindi, se anche ci fosse una copertura vaccinale dei bambini al 100%, il virus continuerebbe a circolare fra gli adulti non vaccinati e che non si sono ammalati da piccoli.

senza una corrispondente campagna vaccinale degli adulti l’obbligo vaccinale dei bambini e` totalmente insensato.

o almeno non corrisponde affatto all’obiettivo che viene dichiarato.

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nel primo post che ho scritto sulla questione dei vaccini dicevo: 

se salva una ventina di bambini dalla morte, ben venga la vaccinazione obbligatoria dal morbillo.

se le organizzazioni sanitarie dicono che sono necessarie, sono anche portato a credergli.

se le vaccinazioni sono davvero necessarie, ben venga anche la costrizione della legge per obbligare i riottosi.

so valutare bene quei genitori che decidono sulla vaccinazione del figlio pensando solo al figlio.

eh no! vaccinare e` una scelta sociale: ci si vaccina anche per gli altri, non soltanto per se stessi.

https://corpus15.wordpress.com/2017/05/20/vaccinati-a-tutto-piu-della-germania-206/

ma soprattutto dicevo:

non credo che dobbiamo parlare delle vaccinazioni tutte assieme: se sono 12, servirebbero 12 post: uno per ogni vaccinazione e per ogni malattia.

perche`, se c’e` una epidemia latente di morbillo, non e` che allora dobbiamo vaccinare i bambini anche contro l’epatite B, per dire.

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ho continuato a riflettere sul tema qui:

https://corpus15.wordpress.com/2017/05/21/e-adesso-servono-subito-800-000-vaccini-ci-sono-207/

in un post successivo ho pero` approfondito la questione, arrivando alla conclusione che quella della ministra Lorenzin era un forzatura:

https://corpus15.wordpress.com/2017/05/23/il-dirittoallavita-secondo-i-vaccinisti-209/

lo stato ha il diritto di imporre vaccinazioni obbligatorie?

certamente si`, non e` su questo che stiamo discutendo.

se ci sono situazioni di emergenza grave e conclamata.

in condizioni normali e senza grave pericolo non e` costituzionale costringere qualcuno ad un trattamento sanitario che non vuole (per il bambino decidono ovviamente i genitori).

aggiungo ora che il parlamento svedese ha appena respinto 7 proposte che avrebbero promosso vaccinazioni forzate, perche` contrarie ai diritti costituzionali dei cittadini.

ma l’obbligatorieta` della vaccinazione in una situazione standard non mi pare neppure il metodo migliore per diffondere le vaccinazioni presso quella parte della popolazione che le rifiuta.

rendere obbligatorie le vaccinazioni e` il modo migliore per diffonderle?

e siamo sicuri che sia costituzionale farlo sempre e comunque per ogni tipo di malattia e di vaccino?

l’obbligatorieta` e` ammissibile solo di fronte ad una situazione di emergenza conclamata, che non mi pareva esistesse.

ovviamente l’emergenza e`​ accettabile ​anche se dovesse servire ad evitare una sola vittima; e questo e` sufficiente per dichiarare l’emergenza.

ma la questione finira` inevitabilmente di fronte alla Corte Costituzionale.

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infine, con un quarto post, mi sono schierato decisamente contro il vaccinismo forzato:

https://corpus15.wordpress.com/2017/06/12/meranmerano-e-il-sued-tirol-contro-il-vaccinismoforzato-532/

e adesso?

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pubblico questo utilissimo prospetto riassuntivo, pubblicato dalLa Stampa, sui vaccini nell’Unione Europea dal punto di vista legale:

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nessun vaccino e` obbligatorio in Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria, Bulgaria, Spagna, Portogallo, Cipro: sono 15 paesi su 28, poco piu` della meta`, e rappresentano indubbiamente la parte piu` avanzata e civile dell’Unione.

in Germania esiste comunque l’obbligo di presentare la dichiarazione vaccinale nell’iscrizione a scuola.

il Belgio ha solo un vaccino obbligatorio, quello contro la poliomelite.

la Francia e Malta hanno tre vaccini obbligatori: poliomelite, tetano e difterite.

la Grecia ci aggiunge come obbligatorio quello contro l’epatite B, cosi` come faceva anche l’Italia prima del decreto Lorenzin.

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il quadro cambia decisamente nei paesi dell’Est europeo:

e` diversa sostanzialmente la situazione sanitaria oppure la pericolosita` delle malattie?

non so: certamente in Africa il morbillo uccide molto di piu`, ma sarebbe piu` giusto dire che e` la poverta` che rende mortale anche una malattia che lo diventa soltanto in condizioni eccezionali.

cosi` come da noi e` la leucemia di un bambino che lo fa morire, unita al banale morbillo.

ma non credo che per questi paesi europei si possa fare un parallelo con la situazione africana in senso stretto, anche se l’epidemia europea di morbillo piu` importante e` in Romania, ma senza una mortalita` diffusa come in Africa.

o forse in questi paesi difetta, piuttosto, per tradizione recente, il rispetto della libera determinazione individuale?

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Slovenia e Repubblica Ceca hanno obbligatori i vaccini contro 9 malattie: ai 4 della Grecia e sinora dell’Italia aggiungono quelli contro la pertosse e la meningite e il trivalente contro morbillo, parotite e rosolia.

Polonia, Ungheria e Romania hanno obbligatori i vaccini di 10 malattie: a quelli appena indicati qui sopra si aggiunge quello contro la tubercolosi.

la tubercolosi e` una malattia gravissima e spesso mortale e soltanto in Italia si verificano 6-7.000 casi l’anno, piu` di 300 casi sono tra bambini con meno di 14 anni.

altro che il morbillo!

come mai allora il vaccino anti-tubercolare non e` previsto fra i 12 obbligatori del decreto Lorenzin?

qualcuno dice che la sua efficacia non e` generale, tuttavia nei bambini lo e` di piu` che negli adulti e i casi di reazioni avverse sono molto minori  che nella vaccinazione contro il morbillo (qui in un caso su 3.000 ci sono convulsioni).

invece questo conferma che la scelta di quali vaccini imporre per legge e` politica, piu` che scientifica.

. . .

ecco poi Bulgaria, Slovacchia e Lettonia, dove i vaccini obbligatori diventano 11: a quelli gia` visti si aggiunge quello contro lo pneumococco.

e ultima giunge l’Italia, che sara` il paese d’Europa dove per legge si vaccinera` di piu` (cioe` il meno rispettoso della liberta` di scelta sanitaria dei suoi cittadini), dopo il decreto Lorenzin: non contro la tubercolosi, come nell’Europa orientale, ma contro il virus Haemophilus di tipo B dell’influenza e contro due distinti tipi di meningite.

ma invito a leggere qui sotto il comunicato di Medicina Democratica che solleva dubbi scientifici sulla vaccinazione sul vaccino antimeningococco B.

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a questo punto vorrei chiudere la mia carrellata con una semplice domanda: ha senso nel mondo moderno parlare di immunita` di gregge in un’ottica nazionale?

se l’immunita` di gregge dalla tubercolosi e` perseguita soltanto in alcuni paesi dell’Europa orientale, potra` mai davvero essere raggiunta?

puo` esistere una vera immunita` se non su una scala piu` ampia?

l’eradicazione di una malattia non puo` davvero essere raggiunta soltanto con un’azione coordinata mondiale, come appunto e`avvenuto per il vaiolo?

avremo mai una immunita` di gregge dall’influenza provocata dal virus Haemophilus di tipo B, contro il quale sara` obbligatorio vaccinarsi soltanto in Italia?

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no: non ho sbagliato sinora in quello che ho scritto.

ci sono arrivato con una riflessione personale, e tuttavia conforta sapere che la mia posizione coincide con quella di Medicina Democratica:
http://www.medicinademocratica.org/wp/?p=4801

1. Da un punto di vista scientifico si dovrebbe evitare di proclamare verità “assolute, incontrovertibili e definitive” (…) Un serio dibattito scientifico su qualsiasi tema, incluso quello dei vaccini, non solo è lecito ma è parte del processo dialettico di costruzione e ridefinizione della conoscenza scientifica.

2. Pur con l’ovvia adesione al concetto di “vaccinazione”, riteniamo tuttavia che non abbia senso discutere di “vaccini”, come qualcosa da “prendere o lasciare” in blocco. Ogni vaccino ha un peculiare profilo di efficacia, effetti collaterali, costi e va dunque valutato in modo specifico. In un dibattito scientifico (…) dovrebbe essere possibile esprimersi su ogni singolo vaccino e su ogni strategia vaccinale, come si fa per farmaci differenti, sia pure accomunati da meccanismi d’azione simili.

3. È assodato che molti vaccini hanno rappresentato per la salute dell’umanità un passo avanti enorme. Sono presenti contestualmente:
A) molti vaccini con forti/fortissime prove di effetti positivi a livello individuale e/o di comunità di gran lunga superiori ai possibili effetti negativi e con profilo di costo-efficacia molto favorevole
B) alcuni vaccini (…) con importanti segnali di inappropriatezza se proposti a tutta la popolazione o in alcuni gruppi. Ci limiteremo a un solo esempio concreto (Scheda con allegati su vaccino antimeningococco B).

e` appunto uno dei vaccini previsti da decreto Lorenzin e che verra adottato come obligatorio per legge solo in Italia, in tutta l’Unione Europea.

a questo pounto, io farei molta attenzione a questo vaccino specifico.

C) anche vaccini collocabili in specifiche “aree grigie” meritevoli di ulteriori indagini, in cui le prove scientifiche a disposizione non permettono di raggiungere conclusioni solide.
Nei casi rientranti nel punto A riteniamo fondamentale promuovere la vaccinazione, in quelli del gruppo B chiediamo di poter ridiscutere con argomentazioni scientifiche le strategie d’offerta del Piano Nazionale Vaccini/PNV. Anche nei casi di rilevante incertezza (gruppo C), pensiamo andrebbe fatta salva la possibilità di ciascuno di accedere alle relative vaccinazioni, a condizioni controllate dalla Sanità pubblica, come messo in atto con merito da più Regioni. Purché sia assicurato a chi chiede di effettuarle un consenso davvero informato, sui gradi di incertezza e sulla reale entità non solo dei benefici attesi, ma anche delle reazioni avverse rilevate negli studi registrativi randomizzati controllati e dalla farmacovigilanza attiva.
Nel nostro ordinamento il consenso informato a qualunque trattamento sanitario è il fondamento della liceità dell’attività sanitaria, e rappresenta un “valore finale” (valore in sé, di rango sovraordinato) indipendente dall’esito stesso dell’atto sanitario.
Vorremmo anche portare all’attenzione scientifica alcune “aree grigie” cruciali per la salute e la sicurezza della comunità e per la sostenibilità del nostro SSN, che meriterebbero di essere chiarite attraverso ricerche realizzate con supporto istituzionale, indipendenti da sponsor commerciali e con ricercatori senza conflitti di interesse.
4. In un’ottica sistemica e di medicina centrata sulla persona non è opportuno riferirsi solo alla popolazione generale, ma è necessario ragionare su specifici gruppi di popolazione. Vi sono, infatti, alcuni vaccini che hanno mostrato in studi randomizzati su esiti clinici maggiori prove convincenti di appropriatezza per alcuni gruppi di persone (es. il vaccino antinfluenzale negli anziani cardiopatici), o che potrebbero essere inappropriati in alcuni specifici gruppi (es. donne nel primo trimestre di gravidanza).

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purtroppo un bambino e` morto per un morbillo associato alla leucemia.

questo alla fine non cambia le valutazioni sul vaccinismo forzato che ho sinora espresso e non me ne devo pentire ne` vergognare.

rende soltanto evidente quanto e` piu` efficace una propaganda che gioca pesantemente sugli aspetti emotivi.

quanto e` pesante e perfino pericoloso assumere posizioni controcorrente e attaccare ponderatamente il conformismo di massa!

e quanto e` inutile, sostanzialmente, una riflessione critica, come quella tentata da questo post, che – ci crediate o meno – mi e` costato due giorni di lavoro.

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il vaccinismo forzato avrebbe forse diminuito il rischio per quel bambino di ammalarsi, se l’obbligo fosse stato effettivamente rispettato da tutti.

ma non lo avrebbe eliminato in assoluto, perche` non e` prevista la vaccinazione forzata contro il morbillo anche degli adulti e in particolare degli operatori sanitari, dunque il rischio di infezione per lui sarebbe rimasto.

ecco un caso da manuale, invece, dove sarebbe giusto rendere obbligatoria la vaccinazione contro il morbillo: negli operatori sanitari.

perche` non si modifica il decreto in questo senso?

non ditemi che e` perche` LORO sarebbero contrari! sarebbe semplicemente catastrofico!

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ecco, questa ultima riflessione mi fa capire che si vaccinano i bambini forzatamente soltanto perche` sono piu` deboli ed e` piu` facile, per paura, trasformare i genitori in agenti esecutivi di uno stato autoritario.

e comunque fatemi concludere con un’ultima auto-citazione, a proposito delle vaccinazioni contro poliomelite, difterite e tetano, ma anche contro il morbillo:

per essere chiaro: se fossi un genitore di bambini piccoli, li vaccinerei.
e soprattutto per questo motivo: che, se non ti vaccini da piccolo contro il morbillo e comunque non lo fai, aumenti di molto la probabilita` di prendertelo poi da adulto, quando puo` avere conseguenze molto gravi.
https://corpus15.wordpress.com/2017/05/20/vaccinati-a-tutto-piu-della-germania-206/


2 risposte a "il bambino morto a Monza di morbillo e leucemia – 242"

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