noi non bail-in-iamo con l’Europa – 249

se non sbaglio sulla stampa italiana (di proprieta` delle banche) domina un silenzio complice dell’ultimo delitto governativo, il salvataggio delle banche venete a spese dei contribuenti.

ci pensa lo Spiegel, in mancanza di meglio, ad aprirci gli occhi, o almeno ad aprirli almeno a me.

traduco l’articolo, o meglio una sua parte, qui sotto.

secondo me spiega da solo come mai nella sostanza la nostra intera classe dirigente e` anti-europea.

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le regole europee vietano il salvataggio bancario a spese dei contribuenti in prima battuta; se la banca e` ​fallita, chi ne ha comperato le azioni, perde il loro valore, come e` normale in un mercato di rischio capitalistico; e chi ha depositi superiori ai 100.000 euro e` chiamato a coprirne le spese perdendo quanto supera questo importo.

sono regole entrate in vigore il primo gennaio 2016, anche col nostro consenso.

per promemoria sarcastico, ecco un titolo dei giornali di allora:

cosa-sapere-sul-bail-in

consenso puramente formale, dato che lo abbiamo dato ben decisi a non rispettare la regola (come per l’equilibrio di bilancio in Costituzione).

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e` il terribile bail-in, presentato come qualcosa di atroce, e​ cosi` chiamato, forse, per non far capire bene di che cosa si tratta.

il bail-in e` il principio di responsabilita` dell’investitore, in un paese dove questo principio e` stato cancellato da decenni dal piagnisteo universale.

ai correntisti che protestano dicendo che hanno perso i loro risparmi (sempre ammesso che fossero tali e non evasione fiscale) si dovrebbe rispondere semplicemente che dovevano essere piu` accorti.

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ma – dice la propaganda di regime – anche la Germania qualche anno fa ha salvato le proprie banche con l’intervento statale.

ecco un articolo del Sole-24 Ore, per esempio:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-01-05/salvare-banche-tedesche-e-costato-7percento-pil-080353.shtml?uuid=ACcIoK4B

ricorda che in Germania la mano pubblica che ha sorretto le proprie banche, dall’avvio della crisi nel 2008, con la bellezza di 197 miliardi di denaro pubblico, tra aumenti di capitale e titoli tossici rilevati dallo Stato federale o dai vari Land. 

gia`, con due differenze di fondo: la prima viene taciuta e la seconda ricordata senza darle rilievo:

1) le regole europee non erano ancora in vigore e dunque la Germania non ne violava nessuna

2) le banche salvate erano di proprieta` pubblica: si tratta delle centinaia di piccole, piccolissime Sparkasse, le casse di risparmio municipali e delle grandi Landesbank: oltre un terzo del sistema del credito della più grande economia dell’Eurozona è di fatto in mano pubblica. E per buona parte è sottratto alla Vigilanza di Francoforte. 

gia`, quindi e` del tutto ovvio e naturale che lo stato intervenga per salvare le PROPRIE banche.

invece in Italia stiamo salvando, a spese di tutti i contribuenti, le banche private, anzi, meglio ancora, le speculazioni di chi ha voluto usarle per arricchirsi facile.

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solo in Italia e da decenni, i profitti sono privati e le perdite pubbliche: il risultato ovvio e` il fallimento economico dello stato.

lasciate pure che populisti ignoranti come Grillo, Salvini, la Meloni e Renzi, oppure gli ultrasinistri alla Fassina, diano all’Europa la colpa dei mali italiani.

al contrario e` proprio la loro lotta contro l’Europa la causa dei nostri mali.

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ma ecco l’articolo promesso dello Spiegel:

Nessuna disponibilita`? Berlino e Roma si scontrano sul salvataggio di banche italiane.

Tra la Germania e l’Italia si rischia una violenta controversia per via del recente salvataggio di stato di banche italiane.

Il ministro delle finanze Schäuble ritiene meritevoli di miglioramento le lineee giuridiche dell’Europa.

Anche il presidente dalla Bundesbank parla di un „cattivo presagio“.

La controversia fra Berlino e Roma sul salvataggio di stato per le banche italiane e` diventata piu` acuta. Il Presidente della Bundesbank Weidmann ha detto giovedi` a Stuttgart che la soluzione dell’assunzione nazionale dei debiti per le banche italiane e` un „cattivo presagio“ per un approfondimento dell’integrazione europea.

nota bene: e` logico che la destra finanziaria tedesca, contraria alla politica della Merkel di rafforzamento dell’integrazione euroepa, prende al volo l’occasione di questo sberleffo italiano alle regole europee, per provare a fermare la cancelliera.

Non e` riconoscibile alcuna disponibilita` a portare al livello europeo le decisioni o anche soltanto a discuterne a livello comunitario (…), ha detto Weidmann. 

Il governo italiano ha deciso nel fine settimana di stanziare fino a 17 miliardi di euro per gli istituti Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, che sono stati classificati dalla Banca Centrale Europea come non piu` capaci di sopravvivere.

Qui le regole europee vietano simili salvataggi di stato delle banche private.

e qui appunto interviene allora Schäuble che osserva che vi e` una carenza nella legislazione europea, dato che consente alle banche di attenersi alle regole dello stato di appartenenza, anziche` alle norme europee, e questa lacuna va eliminata.

secondo l’articolo dello Spiegel, Padoan risponde col piagnisteo cattolico che non si poteva fare pagare la crisi a piccoli investitori e piccole aziende.

cattivo populismo: molto meglio farla pagare ai pensionati al minimo e ai giovani disoccupati, spiego io.

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la lettura del resto dell’articolo dello Spiegel non e` necessaria per arrivare alle conclusioni.

del resto un personale travaso di bile mi costringe ad una salutare passeggiata nei boschi per tutelare il mio fegato.

il nostro e` il capitalismo straccione di un paese abituato a derubare lo stato come se fosse un pozzo senza fondo, e che ha perso il primo fondamento di ogni etica civile: che ciascuno e responsabile delle sue azioni e che chi sbaglia paga.

in questo momento paga Pantalone.

ma non ci sara` da meravigliarsi se un Monte dei Paschi ieri, due banche venete oggi e chissa` chi altro domani, sono miliardi presi da chissa` do ve e alla fine ci ritroveremo con un fallimento statale in piena regola, senza sanita` pubblica, scuola ne` pensioni.

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urge in Italia un partito politico pienamente e coerentemente europeo, cioe` civile, anticlientelare e anti-corruzione.

il Partito della Responsabilita` Repubblicana

tutto qui.

ma che ne facciamo, di un partito senza voti? di un PRR? 🙂

occorre togliere almeno una R.

. . .

puo` essere che questo paese non possa rinunciare all’economia sommersa, ne` alla mafia ne` alla camorra, ne` al chiagniefotti come sport nazionale.

ma allora si accodi all’Inghilterra della brexit e a Trump e lasci in pace l’Europa.

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2 thoughts on “noi non bail-in-iamo con l’Europa – 249

  1. Sì è vero nessuno ha più detto niente e non ci si è capito nulla. Poi quando qualcuno si ritrova il conto svuotato può solo piangere e basta. Io infatti l’ho scritto che è meglio seppellire i soldi in un forziere sottoterra piuttosto che darlo alle banche.

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