i bambini odiosi – 253

pronti a commuovervi per il corpicino inerte di un bambino che soffre ai limiti della coscienza?

mancava solo Trump nel coro degli ipocriti che canta al capezzale di Charlie.

pronti anche voi, allora, a piangere per lui, come da tele-comando?

. . .

e, allora, per le sofferenze degli animali, no, non commuoversi?

disposti a credere anche voi che in fondo anche i vegetali hanno una qualche forma di sensibilita` che va rispettata?

come siete buoni voi, avrebbe detto un personaggio di Villaggio.

. . .

tra tutti gli esseri viventi che abbelliscono il mondo c’e` solo un tipo che non suscita la vostra commozione, anzi che odiate cordialmente.

non vi attiverete mai per proteggere questa specie in pericolo.

sono gli altri esseri umani, in quanto vi disturbano:

l’immigrato che parla una lingua che non capite e ha altre abitudini, anche se fugge da guerre volute da voi e da carestie create dalla vostra societa` dei consumi.

il barbone che chiede l’elemosina nelle strade infastidendo il vostro shopping.

il disoccupato, peggio se drogato.

chi manifesta e rumoreggia nelle strade, per qualunque motivo lo faccia.

. . .

i bambini, anche i bambini vivi, come sono odiosi, se schiamazzano in cortile, disturbando la televisione.

non parliamo poi dei maledetti bambini pronti a diventare profughi.

e qui mi viene da vomitare, per questa foto che dice quello che siete.

cacciatore-bambini-neri

. . .

pare che addirittura quasi 8.000 bengalesi quest’anno siano arrivati in Italia sinora, fuggendo dal loro paese che sta finendo sott’acqua per l’effetto serra provocato da noi, e venderanno fiori nelle strade.

e i minorenni che si sono imbarcati da soli, sfidando la morte in mare, per venire qui da noi, sono nientedimeno che quasi 10.000.

dovremmo accoglierli a braccia aperte come una benedizione, e pieni di GRATITUDINE, considerando che le nostre nascite sono in caduta libera. 

. . .

85.000 immigrati sono sbarcati in Italia sinora quest’anno: sarebbe una cifra assolutamente gestibile in un paese normale.

anzi, persino piccola, persino troppo bassa per assicurare almeno il mantenimento dei livelli demografici necessari per impedire il collasso del paese.

la Germania ha accolto due milioni di migranti in due anni.

. . .

opporsi a questo isterismo di massa: idiozia allo stato puro.

razionalmente i migranti sono perfino troppo pochi rispetto a quelli che ci servono, e vengono purtroppo in Italia solo di passaggio, per fuggire altrove in qualche paese che offra speranze migliori.

bisogna avere il coraggio civile di dire queste semplici, banali, piccole, ovvie verita`.

. . .

questa cagnara immonda sull’immigrazione e` soltanto l’ultima invenzione di un ceto politico allo sbando che nasconde in questo modo la propria inettitudine incompetenza e corruzione.

non ci vorrebbe molto a capirlo, basterebbe spegnere il tele-comando.

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7 thoughts on “i bambini odiosi – 253

  1. “85.000 immigrati sono sbarcati in Italia sinora quest’anno: sarebbe una cifra assolutamente gestibile in un paese normale.
    anzi, persino piccola, persino troppo bassa per assicurare almeno il mantenimento dei livelli demografici necessari per impedire il collasso del paese”

    Ti faccio un’obiezione solo su questo punto. Chi l’ha detto che il calo demografico sia per forza una tragedia? chi l’ha stabilito che dobbiamo continuamente crescere di numero, o perlomeno mantenere il pareggio tra nascite e morti?
    Il Giappone è in calo demografico da anni, e senza il rimpiazzo degli immigrati (qualche immigrato c’è anche in Giappone, ma molti meno rispetto all’Italia. Nonostante il calo demografico la politica migratoria giapponese è rimasta molto chiusa), e nonostante tutto non mi sembra che stiano avvenendo catastrofi economiche e sociali.

    Hanno i loro problemi sociali (che dipendono da tanti fattori, non solo demografici), ma nonostante tutto a livello materiale se la passano piuttosto bene, e gli anziani giapponesi sono mediamente molto sani e autosufficienti (rispetto ad altri popoli) e spesso vivono con i figli (che accettano spontaneamente di prendersi cura dei genitori), quindi nonostante l’invecchiamento della popolazione non hanno bisogno di un sistema assistenziale ipertrofico!

    Per concludere voglio dire che sia il calo demografico, sia l’immigrazione massiva, comportano dei problemi (e dei vantaggi), pro e contro, ogni popolo dovrebbe poter decidere democraticamente “di che morte morire”.
    L’odio verso gli immigrati è sbagliato, ma anche l’immigrazione imposta forzosamente contro la volontà della gente, non è affatto giusta!

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    1. la tua obiezione sul Giappone e` molto interessante, e premetto che condivido completamente l’idea che il contenimento della popolazione non sia un male assoluto e di per se`, e penso anche io che anzi si dovrebbe andare verso una sua riduzione controllata, se e` possibile.

      in Giappone la popolazione e` passata da 128 milioni di abitanti nell’ottobre 2010 a 127 milioni nel febbraio 2016 (https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_del_Giappone): una diminuzione si`, ma molto contenuta.

      per avere un termine di confronto in Italia nello stesso periodo il saldo naturale avrebbe visto una diminuzione della popolazione di 650.000 persone, quindi ancora piu` alto in proporzione, mentre in realta` la popolazione e` cresciuta di 1.650.000 persone; il che significa che vi e` stata una immigrazione di 2 milioni e 300mila persone.

      tuttavia negli ultimi due anni la popolazione in Italia e` IN DIMINUZIONE nonostante l’immigrazione per il crollo del saldo naturale: calo modesto per ora, di 200mila persone in due anni.

      insomma, come noto in demografia, Giappone e Italia hanno problemi demografici simili; solo che in Italia l’immigrazione li ha momentaneamente mascherati.

      anche il calo del Giappone e` abbastanza modesto, per ora, ma gli scenari che apre sono inquietanti: proiezioni demografiche indicano che, in costanza delle attuali tendenze, nel 2060 il Giappone avra` 87 milioni di abitanti, 40 milioni meno di oggi; e il 40% di questi avra` piu` di 65 anni.

      il problema centrale di queste situazioni e` che non si comprende piu` come possa reggere in queste condizioni il sistema pensionistico.

      e questo e` lo stesso problema che ha costretto la Cina ad abbandonare di recente la politica del figlio unico.

      guarda che dico queste cose con amarezza, dato che penso che anche il semplice mantenimento della popolazione attuale con gli attuali standard di vita porti alla catastrofe ecologica e climatica.

      per pura coincidenza, scritto il post stamattina, ho letto poi le dichiarazioni di Boeri che vanno in questa stessa direzione e sottolinea i costi previdenziali enormi di un blocco della immigrazione in Italia.

      quello che pero` Boeri non dice, e nessun altro lo fa, e` che anche l’immigrazione in Italia e` in forte calo gia` adesso e come riflesso della crisi globale del paese, e che lo scenario previdenziale negativo che lui traccia si sta gia` realizzando con dinamiche sue autonome.

      senza bisogno di aggiungere che poi, se abbiamo immigrazione, ma l’immigrato resta disoccupato, ogni effetto positivo dell’immigrazione sul piano previdenziale viene meno.

      il sistema assistenziale italiano e` ipertrofico?

      non ne sono affatto sicuro, per alcuni versi si` (alte pensioni) e per altri no: numero enorme di pensioni al minimo, di pura sussistenza.

      (personalmente credo che ci sarebbe bisogno di una revisione radicale: lo stato dovrebbe assicurare a tutti i cittadini soltanto un reddito di base, in cambio di prestazioni socialmente utili commisurate alle capacita` di ciascuno, e sulla base della fiscalita` generale; alle pensioni integrative dovrebbe provvedere ciascuno in base alle proprie scelte).

      naturalmente e` piu` che giusto dire che non si puo` imporre l’immigrazione ad un popolo che non la vuole.

      io ho soltanto due obiezioni:

      1) siamo davvero sicuri che la maggioranza degli italiani non voglia gli immigrati? non ne sono affatto convinto. a me ad esempio la loro presenza non dispiace affatto.

      io tutta questa ostilita` naturale non la vedo, siamo un paese vissuto per secoli in mezzo a flussi di immigrazione continua (allora si chiamavano invasioni e non erano neppure pacifiche) e ci siamo formati come nazione proprio attraverso un incredibile mix di immigrazioni armate diverse, piu` che ogni altro paese europeo.

      forse sbaglio, ma l’isteria anti-immigrato mi pare il frutto di precise campagne mediatiche drammatizzanti, come dicevo nel post, per mascherare altri fallimenti e altre croniche incapacita`.

      2) in ogni caso, la popolazione e` effettivamente informata sui costi del rifiuto dell’immigrazione e disposta a pagarli, oppure e` frastornata dalla politica della botte piena e della moglie ubriaca?

      se nella lro maggioranza gli italiani sono davvero disposti a sacrificare le loro pensioni FUTURE (scusa la precisazione, ma sai…) in cambio di una limitazione della futura immigrazione, a me puo` stare bene, purche` non venga messa in discussione anche la mia, per le fisime di qualcun altro).

      scusa il tono semi-scherzoso dell’ultima frase.

      ultima nota: per una specie di legge fisica, dove la popolazione diminuisce e si crea un vuoto demografico, questo vuoto tende ad essere rimepitro da altre popolazioni piu` giovani e feconde.

      il Giappone e` in parte favorito dalla posizione geografica e dalla caratteristica insulare, ma e` totalmente irrealistico pensare che l’Italia, snodo cruciale al centro del Mediterraneo, possa diventare un paese di vecchietti benestanti che vivono tranquilli, mantenuti da non si sa chi e difesi non si sa come, mentre oltre gli 80 km del Canale di Sicilia si addensano decine di milioni di giovani in fuga da paesi in via di desertificazione.

      tutti quelli che invocano a gran voce di fermare l’immigrazione devono ancora spiegarci bene come si fa, a meno che non si voglia ina gierra, e del resto, quando hanno governato, hanno ben dimostrato di non sapere risolvere il problema.

      che e` abbastanza irrisolvibile di suo, a me pare.

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    1. e anche ai blog, direi, oltre che ai libri… 🙂

      ma purtroppo liberarsi della tv e` uno slogan sessantottino satato e insufficiente.

      oggi ho fatto una esperienza traumatica: sono andato a Brescia e passato in una lavanderia in un centro commerciale: poco dopo mi e` arrivato un messaggio sull’i-phone:

      come e` stata la tua esperienza alla Freccia Rossa, vuoi dirlo ai tuoi amici per aiutarli a farsi un’opinione?

      mi sono sentito spiato dal Grande Fratello.

      del resto con windows10 le notizie che loro vogliono ti arrivano direttamente sullo schermo del pc quando lo accendi.

      ma e` ben dura rinunciare anche a questi strumenti…

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      1. Inevitabile……..

        RADAR

        Fendo l’inestricabile groviglio
        Di magnetiche onde.
        Scorticano la pelle ,
        Cuociono cervello e pensiero,
        Penetrano carni
        Fino a far cantare le ossa.

        Impigliato, inseguito, perseguitato
        Mi sento prigioniero
        Dello spazio aperto.

        Sono ormai una coordinata
        Palleggiata di cella in cella,
        Punto verde fosforescente
        Sull’immenso radar.

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