freevax: l’ondata arancione partita da Pesaro – 260

sta nascendo anche in Italia, a partire dal decreto vaccinista del governo Gentiloni, un movimento arancione di contestazione globale del sistema politico?

forse.

ed e` questo che spiega la reazione di tipo sovietico dei media che sono riusciti a censurare quasi completamente la grande manifestazione di Pesaro contro l’obbligo vaccinista dell’altroieri.

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certo che mantenere il silenzio su una manifestazione partecipatissima di circa 40.000 persone e` degno dei peggiori regimi.

in cambio abbiamo le notizie su chi sta facendo altrettanto in Turchia contro la dittatura strisciante di Erdogan.

che pero` almeno, li`, ha l’appoggio di una lieve maggioranza della popolazione…

. . .

ma in Italia e` destinata a dilagare la protesta oramai aperta:

non solo contro l’arroganza suicida della minoranza demokrat che abusa del nome di Democratico e che arbitrariamente e incostituzionalmente sta governando l’Italia, pur essendo assolutamente minoritaria nel paese, come ha dimostrato TUTTE le elezioni susseguitesi dopo le elezioni del 2013.

ma contro l’intera classe politica che si e` oramai compattata attorno ad un programma politico unico, con lievi varianti soltanto di facciata e scontri fasulli come quello sull’immigrazione, buono per far fessi quelli che lo sono gia`.

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ecco un video della manifestazione, con l’intervento a distanza del giudice Ferdinando Imposimato, che spiega benissimo i diversi motivi di incostituzionalita` del decreto Lorenzin-Gentiloni.

la sentenza n. 22 del 2012 della Corte Costituzionale e` chiarissima ed indiscutibile, con riferimento all’uso governativo del decreto legge, regolato dall’art. 77, secondo comma, della Costituzione e da essa limitato ai casi straordinari di necessità e di urgenza.

che devono esserci davvero: non basta dichiararli, per comodita`.

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la Corte Costituzionale afferma li` ​la continuita` della sua giurisprudenza costante: nel campo della legislazione concorrente fra Stato e Regioni, come la sanita`, sono ammissibili le questioni di legittimità costituzionale prospettate da una Regione per il ricorso al decreto legge, cioe` ad una procedura legislativa straordinaria, che incide sulle attribuzioni costituzionali (ex plurimissentenze n. 128 del 2011n. 326 del 2010n. 116 del 2006n. 280 del 2004).

La Regione Liguria ha sollevato questione di legittimità costituzionale  facendo leva sul fatto che le norme impugnate incidono su un ambito materiale di competenza legislativa concorrente («protezione civile»). Attraverso il ricorso al decreto-legge, lo Stato avrebbe vincolato le Regioni utilizzando uno strumento improprio, ammesso dalla Costituzione per esigenze del tutto diverse; inoltre, l’approvazione di una nuova disciplina “a regime”, attraverso la corsia accelerata della legge di conversione, pregiudicherebbe la possibilità per le Regioni di rappresentare le proprie esigenze nel procedimento legislativo.

Questa Corte condivide (…), con la conseguenza che la violazione denunciata risulta potenzialmente idonea a determinare una lesione delle attribuzioni costituzionali delle Regioni (in tal senso, ex plurimis, sentenze n. 6 del 2004 e n. 303 del 2003).

a questo punto sorge spontanea una domanda: che cosa puo` davvero avere indotto il governo nella strada suicida di un decreto gia` in via di impugnazione da parte della Regione Veneto e che sara` inevitabilmente dichiarato incostituzionale?

. . .

qui mi vorrei innestare con una breve storia del vaccinismo nel XXI secolo.

la storia, in realta` piu` antica, per comodita` la faccio iniziare il 17 maggio 2011 con l’intervento di Bill Gates a Ginevra all’assemblea annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che raccoglie i rappresentanti di 193 stati.

non chiedetevi subito come mai un privato cittadino senza nessuna competenza medica specifica interviene in questa sede: vi rispondo subito, ma prima devo dirvi che la domanda corrisponde ad una visione del mondo totalmente superata.

Bill Gates, il fondatore e proprietario di Microsoft, e` semplicemente l’uomo piu` ricco del mondo, con un patrimonio personale di 86 miliardi di dollari, cresciuto di 11 miliardi di dollari nel solo 2016.

quindi non e` stato invitato come esperto di non si sa bene che cosa in campo sanitario per essere consultato dagli stati: e andato li` come uno dei veri padroni del mondo, e anche della Organizzazione Mondiale della Sanita`, a indicare agli stati quello che devono fare.

“Oggi vorrei parlarvi di come si può creare la leadership per rendere questo decennio la decade dei vaccini….

Paesi donatori, dovete incrementare i vostri investimenti nei vaccini e nell’immunizzazione, anche se state affrontando crisi di bilancio…

Tutti voi, 193 stati membri, dovete fare dei vaccini il focus centrale dei vostri sistemi sanitari, per assicurare che tutti i vostri bambini accedano ai vaccini ora esistenti e ai nuovi vaccini nel momento in cui diverranno disponibili”.

. . .

be’, occorre tenere conto che Gates e` un grande benefattore e ha versato all’Organizzazione Mondiale della Sanita` quasi il 10% del suo bilancio annuale.

gli stati oramai contribuiscono soltanto per il 24% al bilancio di questa associazione, che dipende per il resto dalle donazioni dei privati come Gates.

niente dimostra meglio di questo datoo la privatizzazione oramai avvenuta della medicina mondiale.

. . .

ci si potrebbe chiedere come puo` essere avvenuto tutto questo e la risposta e` abbastanza semplice:

e` il meccanismo del debito pubblico da rimborsare e sul quale pagare gli interessi che indebolisce progressivamente il potere economico degli stati e lo trasferisce alle grandi multinazionali.

il processo si e` terribilmente intensificato nel decennio della grande crisi che oramai va concludendosi, che sta vedendo una incredibile accelerazione della concentrazione della richezza mondiale in pochissime mani.

a me sembra evidente che gli iperplutocrati criminali, che sono anche i feudo-tecnocrati del mondo futuro, hanno come scopo la progressiva spoliazione del resto dell’umanita` e la sua sostituzione progressiva con i robot, allo scopo di concentrare definitivamente la stessa produzione nelle loro mani.

ma, sciaguratamente, tutte le forze politiche italiane e perfino la cosiddetta ultra-sinistra senza cervello, convergono nella richiesta corale di aumentare ancora questo debito, contro la perfida Unione Europea che impone invece di provare a ridurlo: vi sembra un caso?

. . .

be’, ma l’interesse di Gates per la gestione della salute e` anche molto piu` concreto:

nel 1997 ha fondato la William H. Gates Foundation per intervenire in questo campo e nel 2000 l’ha fatta confluire nella BMGF, la Bill & Melinda Gates Foundation, alla quale ha donato nel 2013 28 miliardi di dollari.

la divisione Salute globale di questa istituzione svolge da anni un intenso programma di ricerca e diffusione di diversi vaccini.

ma Gates ha anche fondato la GAVI, Global Alliance for Vaccines and Immunisation: eccone il sito http://www.gavi.org/.

. . .

un filantropo?

e` ovvio che Gates ha anche interessi e partecipazioni nelle industrie produttrici di vaccini.

“I vaccini sono una tecnologia estremamente elegante. Sono poco costosi, sono facili da consegnare ed è dimostrato che proteggono i bambini dalle malattie. Alla Microsoft abbiamo sognato delle tecnologie così potenti e allo stesso momento così semplici“.

paternalismo da benefattore e lucida analisi della possibilita` di cavarne profitto si mescolano indivisibilmente.

dietro ci sta una visione del mondo e della salute che da` per contata la progressiva distruzione del clima e dell’ambiente, il peggioramento drammatico delle condizioni di vita in nome dell’ideologia del progresso e del profitto, l’inevitabile incombere di rischi di epidemie generate dalla progressiva distruzione della natura.

i vaccini appaiono come lo strumento semplice ed elementare per mascherare questa situazione.

. . .

a febbraio si e` svolta a Monaco la 53a conferenza annuale sulla sicurezza nel mondo e Bill Gates ha relazionato anche li`:

parlando di che cosa? di vaccini!

Bill Gates ha detto che la comunita’ internazionale deve prepararsi per affrontare una pandemia su scala mondiale, cosi’ come nel secolo scorso si preparo` ad una possibile guerra nucleare.

ha citato l’epidemia di spagnola di un secolo fa esatto, quella recente dell’Ebola o il rischio di un virus diffuso a fini di terrorismo; e ha detto che e’ assai probabile che ci troveremo a dover affrontare una epidemia nei prossimi 10 o 15 anni.

ha definito ‘probabile’ una catastrofe sanitaria a livello planetario; chiede di investire in tecnologie capaci di creare vaccini nel giro di poco tempo.

qui Gates si fa contabile in un modo che trovo poco amabile

(mettersi a contare i soldi subito dopo avere contato i morti, dai…):

‘Prepararsi per affrontare una pandemia puo’ costare 3,4 miliardi di dollari l’anno, ma le perdite che una pandemia provocherebbe sarebbero di 570 miliardi l’anno’.

cifre campate in aria, chiaramente:

quel che e` chiaro e` che lui si candida a mettersi al centro di un flusso consistente di risorse a scopo preventivo.

lungimirante?

oppure costruttore attivo di profezie che si auto-realizzano?

. . .

ora basta aggiungere un ultimo tassello perche` il puzzle si completi:

dal settembre 2014 l’Italia e` stata scelta per guidare nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo, come deciso al Global Health Security Agenda (GHSA),  summit di 40 Paesi che si svolse alla Casa Bianca alla presenza di Obama.

Il nostro Paese era rappresentato dal Ministro della Salute Lorenzin e dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Pecorelli, Rettore dell’Universita` di Brescia.

peccato per i seguiti:

Pecorelli e` stato prima sospeso e poi costretto a dimettersi dall’AIFA per conflitto di interessi:

ecco come da` la notizia il Corriere della Sera il 16 dicembre 2015:

Troppi legami con le aziende farmaceutiche che producono vaccini, ma anche ruoli di vertice inopportuni in società di venture capital sul mercato della farmaceutica.

Come fa, Pecorelli, a garantire obiettività se contemporaneamente riceve contributi (tramite una fondazione da lui guidata, la Healthy Foundation) da aziende farmaceutiche, come la Sanofi-Pasteur che i vaccini li produce?

E ancora: come fa il potente presidente di Aifa a essere inattaccabile se è nell’advisory board di una società privata, la Principia Sgr ,che si occupa, guarda un po’, di farmaceutica e può attrarre soldi dal mercato?

Questi dubbi avevano già portato, lo scorso 28 novembre, alla sospensione di Pecorelli dall’incarico. La decisione l’aveva presa il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, dopo un’indagine interna che ha coinvolto anche gli uffici dell’Anticorruzione. 

 ed e` l’AIFA la principale supporter “scientifica” del decreto Lorenzin.

. . .

​storia quasi incredibile, vero?, tanto e` emblematica.

io stesso, ricostruendola, sono qui a bocca aperta.

ed ecco che noi siamo qui, adesso, per volonta` sostanzialmente di Bill Gates, a parlare di un decreto assolutamente incostituzionale che prevede 12 vaccini obbligatori, senza nessuna vera emergenza sanitaria, perche` tali non sono i 200 casi di morbillo in bambini di meno di un anno nel 2017

ma se questo modello passera` in Italia, e` facile pensare che Bill Gates riuscira` a diffonderlo nel resto del mondo.

per mero spirito umanitario, non c’e` dubbio.

progressivamente spostando risorse da altre forme di intervento sanitario e soprattutto senza intervenire sulla distruzione ambientale progressiva che nessuna vaccinazione riuscira` a contrastare.

. . .

ma la lotta per la liberta` consapevole da un obbligo vaccinale massiccio e non pienamente motivato potrebbe essere l’inizio di un movimento politico di massa in Italia, estraneo a tutti i partiti tradizionali, capace di cominciare ad opporsi davvero alla dittatura dei tecno-feudatari del mondo venturo?

forse sono troppo ottimista in questo, ma certamente non saranno i vari populisti che si alternano nei loro programmi accalappia-popoli il futuro politico di questo paese.

comunque un autentico movimento dal basso ora ha cominciato a muoversi con la forza irresitibile di chi intende difendere i propri figli dal sopruso e dalla imposizione forzata di vaccinazioni che possono anche essere utili (almeno alcune e non cosi` massicciamente), ma soltanto se avvengono col consenso informato delle famiglie.

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questo post, purtroppo, e` forse troppo lungo alla lettura, ma mi ha molto impegnato, anche con una specie di amaro entusiasmo; lo concludo con piacere con un commento che mi e` appena arrivato da andrea c., che da tempo interviene su questo blog sul tema vaccini e salute, con considerazioni molto puntuali:

Consiglio di leggere questo articolo, a tratti noioso, ma anche molto illuminante sul modo di ragionare e di agire, sul potere, sui conflitti di interesse, e sulle probabili “agende nascoste” dei grossi “filantropi” contemporanei.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ajes.12110/full#
(non posso garantire che tutte le circostanze riportare nell’articolo siano veritiere, ma è comunque basato su una ricca bibliografia, non si tratta di affermazioni campate per aria e non verificabili)

In quest’ottica il nuovo piano vaccinale + decreto legge, si può considerare un vero e proprio deliberato attacco contro il sistema sanitario nazionale, contro la sanità pubblica e universalistica, contro la ricerca scientifica orientata verso bisogni nazionali più urgenti (l’industria farmaceutica investe in ricerca, ma le priorità sono decise dall’industria stessa, e lavorare allo sviluppo di vaccini per malattie che attualmente non rappresentano alcuna concreta minaccia probabilmente non porta grandi benefici. Non per gli italiani, e forse nemmeno per altri popoli!).

Dirottare 300milioni di euro ANNUI (soldi pubblici, dei contribuenti italiani, non soldi dei coniugi Gates!), per una agenda sanitaria decisa fondamentalmente da privati (Gates e altri “filantropi”, industria farmaceutica ecc..) e da potenze straniere (USA in primis), che non trova riscontro con le vere priorità di politica sanitaria del nostro Paese (e non solo, probabilmente) per questa “mania vaccinale” che ha contagiato le maggiori istituzioni sanitarie mondiali, a lungo termine non porta beneficio a nessun popolo, neanche nei Paesi africani o asiatici con scarse risorse.

Può prevenire qualche focolaio epidemico a breve termine, ma alla lunga può anche ostacolare lo sviluppo di una strategia sanitaria più “olistica” e rispondente ai bisogni reali delle persone.

Un sistema sanitario che non consideri cinicamente i poveri solo come potenziali vettori di virus da super-vaccinare per tutelare i rampolli della ricca borghesia cosmopolita, ma come persone umane degne dello stesso rispetto e degli stessi diritti che meriterebbe ogni persona sulla faccia della terra, a prescindere dal reddito e dal patrimonio:  un vero furto, un vera e propria rapina alla nostra sovranità sanitaria!

Quegli oltre 300milioni di euro l’anno (seppure relativamente pochi, e insufficienti per fare grandi cose) si sarebbero potuti investire per attenuare i veri problemi della sanità italiana, che impattano in maniera davvero pesante sulla vita quotidiana delle persone, come il miglioramento delle strutture ospedaliere in alcune regioni del sud, le liste d’attesa troppo lunghe, l’assistenza ad anziani e disabili, ecc…


4 risposte a "freevax: l’ondata arancione partita da Pesaro – 260"

  1. Ciao, incredibile (ma allo stesso tempo prevedibile e comprensibile) come quasi tutti i media (e quasi tutti i partiti politici) siano compatti in questa propaganda vaccinista!

    Vedo che hai ricostruito talmente bene la questione, che non hai neanche bisogno di tradurre l’articolo che ti ho linkato (se fosse stato più breve te l’avrei tradotto volentieri io), in cui sostanzialmente si dicono le stesse cose che hai scritto tu. Con la differenza di approfondire meglio alcuni dettagli, e di spiegare meglio i meccanismi attraverso cui i grandi filantropi come Gates, Warren Buffett, George Soros, ed altri, riescono a influenzare in maniera pesantissima la ricerca scientifica, le grandi istituzioni pubbliche (ONU, OMS, Banca Mondiale, NATO, FAO ecc..), e le politiche dei singoli stati.
    E documenta anche le varie intricate commistioni tra filantropi americani, multinazionali americane, e governo degli Stati Uniti, che spesso si danno una mano a vicenda in quanto si ritrovano d’accordo su obiettivi comuni (la Global Health Security Agenda ha avuto l’endorsement decisivo di Obama).

    Ma al di la di facilmente immaginabili conflitti di interesse (che però nel caso di Gates credo che abbiano un peso marginale, non penso che il suo principale obiettivo sia quello di arricchirsi con le azioni delle multinazionali biotecnologiche o farmaceutiche, probabilmente lui finanzia queste aziende perchè crede davvero nel potere dell’innovazione tecnologica di plasmare il mondo a sua immagine, secondo i suoi desiderata) la parte più interessante è la visione del mondo secondo Gates (documentata da abbomdanti citazioni).
    Una visione del futuro intrisa di delirio di onnipotenza e miopia tecnocentrica, in cui tutti i problemi dell’umanità (perlomeno di quella parte di umanità che ha avuto la fortuna di nascere in Paesi ricchi e in famiglie benestanti, vicino al vertice della piramide sociale) e del pianeta si potranno risolvere solo attraverso soluzioni tecnologiche innovative.
    Insomma un’ utopia (o meglio distopia) in cui la politica non esiste, le religioni non esistono, la storia non esiste, la filosofia nemmeno… l’unica forza innovatrice e capace di plasmare il mondo sarà la tecnologia. E nonostante tutti i fallimenti della Gates Foundation (sono 20 anni che provano a far calare la natalità in Africa distribuendo contraccettivi, e non ci sono ancora riusciti) Gates continua imperterrito nel suo fanatismo tecnologico.

    Anche se fosse in perfetta buona fede, se fosse animato dalle migliori intenzioni, sarebbe comunque una follia lasciar guidare la sanità globale a uno con una mentalità così brutalmente semplicistica, riduzionista, paranoica (concepire la lotta ai virus e alle epidemie, come fosse un’apocalisse nucleare imminente, mi sembra a dir poco paranoico) e fanaticamente ottuso!

    Gates potrebbe anche essere un imbecille al potere, un imbecille che pochi hanno le palle di contrastare per pura e semplice sudditanza verso il potere economico (e forse anche verso la personalità di Gates, che ha la fama di essere un duro, uno che non si fa scrupoli a eliminare – in maniera lecita, si intende – tutti gli ostacoli che intralciano la sua strada, senza guardare in faccia a nessuno), un “idiot savant” che ha avuto enorme successo in un campo, ma non è detto che abbia sufficiente intelligenza e cultura per cimentarsi in imprese molto più ambiziose, come risolvere alcuni problemi globali!

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    1. bellissima la tua fine analisi psicologica del delirio da potere tecnocratico di Bill Gates e degli altri che fanno i filantropi con i miliardi di cui hanno spogliato quei popoli che disprezzani orofondamente che chiamano popilisti, quando si organizzano.

      credo che Bill Gates abbia ragione pero`, a considerare una grave pandemia possibile e capace di conseguenze incalcolabili: sul piano personale potrebbe essere una paura un poco paranoica, ma sul piano dei fatti e`, a me pare, una previsione plausibile.

      la cresxita esponenziale della popolazione, la creazione di immani agglomerati urbani che superano i 2 milioni di abitanti, l’enorme mobilita` realizzata hanno creato una situazione totalmente innaturale per gli organismi umani.

      biologicamente l’uomo e` programmato dalla selezione naturale per vivere in piccoli gruppi di cacciatori sparsi e ben distanziati in ampi spazi aperti, come le savane o le praterie.

      in questo modello di densita` demografica (nella preistoria durata per milioni di anni) e` un millesimo di quella attuale: era di un uomo ogni 15 km quadrati; 10 milioni di esseri umani in tutto il pianeta nell’8.000 a.C. all’inizio della rivoluzione agricola, in una superficie pianetaria non coperta dal mare di 150 milioni di km quadrati.

      parliamo di una supoerficie teorica, perche` quekla davvero abitabile detratti ghiacciai deserti alte mntagne e giungle impenetrabili, e` molto minore.

      oggi in questa stessa superficia teorica ci stanno 1.000 uomini ogni km quadrato.

      la storia dimostra ripetutamente quanto le citta` sono favorevoli allo scoppio di epidemie a volte devastanti, senza arrivare a ricodare l’epidemia che tra il 310 e il 312 d.C. ucciseil 99% della popolazione nelle province nord-occidentali della Cina

      e che dire della megalopoli Jing-Jin-Ji, di 110 milioni di abitanti, progettata in Cina attorno a Pechino?

      preoccuparsi per questa possibilita` e` ragionevole: irragionevole e` pensare di affrontarla e risolverla con le vaccinazioni di massa.

      fra l’altro, a fronte di possibili epidemie devastanti e fuliminati di questo genere, episodi come quello dell’AIDS dimostrano che la definzione di cure approprate puo` richiedere decenni.

      in questo caso il vaccinismo ha la funzione di rassicurazione rispetto alle paure che suscita questo modello di sviluppo oramai impazzito e fuori controllo.

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  2. Sempre completo nelle tue analisi prive di ogni velo….non è certo il metodo vigente.
    I governi servi italiani sempre in prima fila in ogni nefandezza…

    Ogni strada sarà percorsa per combattere l’umanità…

    642
    ENTROPIA CAPITALISTICA

    La furiosa entropia capitalistica
    Ha consumato in poco
    Montagne, valli e pianure
    Foreste e mari,
    Sottosuoli e cieli,
    Corpi e menti,
    Bruciando le risorse
    Di ogni futuro.

    Senza finalità
    Che non sia
    Sottrarre al pianeta
    Ricchezze e potere
    Per soddisfare
    Brutali menti animali.

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    1. leggo oggi di una corsa degli iperplutocrati in questi mesi ad acquistare residenze in isole sperdute o in Nuova Zelanda dove realizzare l’autosufficienza alimentare ed energetica.

      non ho ancora capito se e` una mezza bufala giornalistica o se c’e` un fondo di verita`.

      secondo il giornalista, danno per imminente la catastrofe globale (che del resto era prevista una decina d’anni fa per il 2020, quindi ci resta poco ancora per vederla, semmai), climatica, probabilmente, forse anche finanziaria, e certamente antropologica.

      oppure, o anche assieme, danno per scontato l’impazzimento rivoltoso delle masse e corrono a mettersi al sicuro…

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