antivax oppure freevax? filovax! – 279

ci vuole un bel coraggio a scrivere un post intitolato PERCHÉ GLI ANTIVAX HANNO VINTO!

Perché gli antivax hanno vinto

la Camera sta per varare il decreto, approvando in fotocopia le porcherie gia` votate al Senato e riconosciute come tali, altrimenti il decreto decade.

non serve a nulla che manchino ben due presupposti costituzionali del decreto:

  1. l’urgenza
  2. il consenso di tutte le Regioni, trattandosi di tema di legislazione concorrente 

non li ferma il ricorso alla Corte Costituzionale della Regione Veneto – portatrice di un modello vaccinale ben piu avanzato -​, che determinera` un bel caos se dovesse essere accolto, come la logica sembra dover indicare.

non li ferma la logica, che dimostra che non esiste nessuna vera emergenza sanitaria sui 12 vaccini; che l’unica situazione vagamente problematica e` una piccola recrudenscenza dei casi di morbillo TRA GLI ADULTI e in particolare tra gi operatori sanitari; che non si e` voluta imporre la vaccinazione di questi (per mancanza di fondi!); e si impone di vaccinare milioni di bambini per 11 malattie diverse con la scusa per proteggere dal morbillo sostanzialmente gli operatori sanitari.

del resto non si realizza il conclamato effetto gregge vaccinando un sesto dela popolazione, cioe` i minori, se la gran parte di chi ha piu` di 18 anni non e` vaccinato.

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non serve neppure a rassicurare i vaccinisti ad oltranza che la Cassazione abbia confermato quel che era gia` ovvio e che ogni bene informato conosce bene:

NON ESISTE NESSUNA PROVA SCIENTIFICA CHE STABILISCA UNA CORRELAZIONE TRA VACCINI ED AUTISMO.

anzi, molte evidenze inducono a pensare al contrario, come la possibilita` recente di diagnosticare l’autismo fin da un’eta` molto precoce e precedente le vaccinazioni.

certo, questo non basta ad escludere del tutto che in alcuni casi vaccini mal preparati possano teoricamente avere avuto conseguenze negative anche in questo campo.

ma ad oggi non esiste alcuna evidenza; e la coincidenza temporale in alcuni casi fra la somministrazione del vaccino e la successiva diagnosi dell’autismo rimane una pura suggestione non dimostrata se pretende di trasformarsi in un rapporto di causa effetto.

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del resto l’opinione pubblica e` fortemente orientata in senso favorevole ai vaccini.

anche perche` condizionata a credere che l’unica alternativa esistente sia il rifiuto disinformato dei vaccini e non la richiesta di una campagna per promuovere l’adesione consapevole.

insomma: come mai i vaccinisti hanno cosi` paura, nonostante il vento in poppa e il sicuro successo che sembra loro garantito?

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io non sono un anti-vaccinista e per alcune malattie ho vaccinato a suo tempo i miei figli, ritenendo i rischi dei vaccini indiscutibilmente inferiori a quelli di certe malattie, e li vaccinerei ancora per alcune, dopo adeguata verifica col pediatra, naturalmente, 

non nego neppure che in linea di principio, a fronte di una effettiva emergenza, lo stato possa anche arrivare in via eccezionale alla costrizione dei suoi cittadini, se lo richiede un evidente bene comune.

ma qui? e` questo il caso?

non faccio neppure fatica a vedere quante bufale circolano parossisticamente nel web a sostegno di posizioni diverse dalla mia: cioe` le bufale di chi rifiuta i vaccini ritenendo che facciano piu` male delle malattie che aiutano ad evitare.

ma, contrariamente a quel che sostengono i vaccinisti sfegatati, questi dubbi sono legittimi; i dubbi sono sempre stati il sale del sapere e lo stimolo della ricerca scientifica.

in poche parole, come non accorgersi che i veri fideisti sono certi vaccinisti?

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purtroppo l’essere umano e` fatto in una maniera tale che non si mobilita per principii astratti, ma per paure concrete, anche se stupide, irrazionali e non motivate.

quindi viene a crearsi una alleanza ibrida, in questo momento, fra no-vax che rifiutano i vaccini per principio, e free-vax, che ritengono di dover difendere il principio costituzionale democratico della liberta` di cura, fino a che non si verifichino effettivamente rischi gravi.

la stampa che una volta si definiva progressista e che ora dobbiamo smascherare nel suo essere oscurantista, e` scatenata contro le voci critiche al sistema e naturalmente identifica le due posizioni perche` le interessa screditare la seconda usando la prima.

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il blog citato all’inizio non ha dubbi:

Gli antivax sono contro i vaccini in quanto animati da sentimenti antagonisti che potevano incanalarsi in molteplici strade: (…) invece si è incanalata – chi? lasintassi vacilla per l’indignazione – sulla protesta contro i vaccini per alcune semplicissime ragioni:

  1. riguarda i bambini, e guai a chi li tocca;
  2. riguarda i vaccini, sui quali una valanga di informazioni false e complottiste aveva già creato una buona base di sciocchi creduli;
  3. ha a che fare con le Istituzioni, ovvero il potere oscuro, e con un Grande Fratello come Big Pharma, ovvero una delle incarnazioni del male.

osservazioni molto facili da rovesciare specularmente sui filovax, fila a vaccinarti.

conclusioni del blogger:

Gli antivax sono antagonisti bene educati. Molto più pericolosi degli anti Tav, degli anti Tap e dei black block.

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ma vediamo meglio dove sono gli sciocchi creduli: se in chi critica Big Pharma, il cartello che riunisce tutte le più grandi multinazionali del farmaco, o in chi lo difende acriticamente.

alla GlaxoSmithKline, membro del cartello, verra` affidata a distribuzione dei vaccini obbligatori in Italia.

glaxo

e` stata condannata:

  1. nel 2003 negli Stati Uniti per aver sovraprezzato l’antidepressivo Paxil e lo spray nasale Flonase; l’azienda ha pagato 88 milioni di dollari in una causa civile  e nel 2006 e` stata di nuovo condannata in California a pagare 14 milioni di dollari per lo stesso motivo
  2. nel 2004 negli Stati Uniti per frode, perche` dal 1992 ha distribuito per anni un antidepressivo per bambini, la Paroxetina, nascondendo che induceva dipendenza e in alcuni casi spingeva al suicidio; ha patteggiato pagando 2,5 miliardi, mentre gli incassi annui per la venduta del medicinale erano pari a 2,7 miliardi.
  3. nel 2007 in Nuova Zelanda con una multa di 217.000 dollari per avere venduto Ribena, dichiarando che aveva un alto contenuto di vitamina C, mentre ne conteneva in dosi irrisorie.
  4. nel 2007 negli Stati Uniti, perche` si verifico` un aumento di casi di infarto nei pazienti trattati con un suo farmaco, l’Avandia, e l’azienda minaccio` medici che avevano promosso queste ricerche e non e` chiaro se fosse a conoscenza del problema prima di avere commercializzato il farmaco.
  5. nel 2012 negli Stati Uniti per frode e ha dovuto risarcire 3 miliardi per promozione illegale di prescrizioni di farmaci da parte dell’azienda, non corrette informazioni sui dati di sicurezza per l’utilizzo, per  corruzione di medici e promozione di medicine per usi non autorizzati: di nuovo il Paxil (che ha raggiunto vendite pari a 11.6 miliardi), Wellbutrin (5.9 miliardi), di nuovo l’Avandia (10.4 miliardi), Advair Lamictal e Zofran per usi non autorizzati, assieme a Imitrex, Lotronex, Flovent e Valtrex oggetto anche di schemi corruttivi. 
  6. nel 2012 in Argentina per avere sperimentato un vaccino contro la malaria su 15.000 bambini prevalentemente di famiglie indigenti, provocando 14 morti; la GlaxoSmithKline e` ricorsa in appello perché “le famiglie erano state messe al corrente del fenomeno dell’evento avverso al vaccino”; ma oltre che in Argentina questa “sperimentazione umana diretta” e` avvenuta anche in Colombia, Panama, Bolivia, Gabon, Mozambico, Tanzania, Ghana, Benin, Costa d’Avorio, Kenya, Uganda, Repubblica Centrafricana, Malawi, Namibia e Burkina Faso. 
  7. nel 2012 in una ventina di paesi (non in Italia) il vaccino esavalente “Infanrix Hexa” e` stato ritirato per via di una possibile contaminazione di un lotto con il batterio “Bacillus cereus”, che provoca una forma di intossicazione alimentare, per mancata sterilità durante il processo produttivo.
  8. nel 2013 quattro alti dirigenti della sua filiale in Cina sono stati arrestati  con l’accusa di corrompere medici per far loro prescrivere i suoi farmaci in cambio di contanti e favori sessuali; ma i paesi dove la Glaxo e` stata coinvolta in processi di questo tipo sono innumerevoli.

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be’, a parte questi non occasionali incidenti di percorso della GSK, qui mi trovo d’accordo con quel blog: la questione vaccini e` veramente centrale.

sta diventando un campo di battaglia centrale contro le nuove forme autoritarie prodotte dai nuovi feudo-tecnocrati, che vogliono realizzare il pieno controllo di una umanita` ridotta a rango di replicanti.

sul vaccino si gioca una battaglia contro le nuove forme di servitu` della gleba che stanno avanzando: e con questo non sono affatto sicuro che sara` vincente; pero`sono sicuro che sara` forte e dura e che si allarghera`.

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qualcuno non ha ancora capito bene che la posta in gioco del nostro futuro e​ questa e ​pensera` che queste sono fantasie, e allora permettetemi un rinvio:

http://www.spiegel.de/spiegel/silicon-valley-biotechnologie-soll-pharmamarkt-revolutionieren-a-1159314.html

l’articolo dello Spiegel, Come la Silicon Valley combatte contro le malattie piu` diffuse, documenta che investitori americani come Bill Gates stanno investendo miliardi di dollari nello sviluppo di nuovi medicinali.

mi pare naturale: ma io direi che la gestione della salute e` il tema centrale sul quale si costruisce il nuovo feudalesimo del futuro: il controllo diretto dei corpi di miliardi di persone, che scavalca le democrazie fondate sull’habeas corpus.

le democrazie su fermano al confine del corpo, riconoscendo che appartiene all’individuo; il nuovo potere autoritario invece vuole controllarlo in ogni forma, chiedendo all’individuo di regalare se stesso ai nuovi poteri che gli promettono in cambio di gestirlo bene e di garantirgli benessere e felicita`.

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naturalmente, onore a loro se ci riusciranno;

ma induce a dubitarne l’approccio semplicistico e rozzo, in linea con un pensiero che mette al primo posto il profitto.

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4 thoughts on “antivax oppure freevax? filovax! – 279

  1. Premesso che sostanzialmente concordo con quanto è scritto, dato che si chiede di scrivere un commento su quando si scuote la testa, lo farò.
    La prima parte di questo scritto è da standing ovation (tenere presente che sono un pro-vaxx, ma non un coatto-vaxx).
    La prima parte di questo scritto è condivisibilissimo e di (ahimè!) assai rara (purtroppo!) bellezza.
    La parte dedicata a GSK è invece una brusca caduta di stile.
    Premesso che la mia simpatia nei confronti di GSK è virtualmente pari a zero, il fare un elenco di vicende così diverse mi sembra un goffo tentativo di lanciare fango, attingendo dall’insieme delle argomentazioni più scontate, targate anti-vaxx e pharmascolds.
    Le vicende che sono citate sono molto diverse tra loro, in termini di gravità, di fondatezza e epoca in cui sono verificate.
    Ad esempio, il caso Avandia è un caso assai bizzarro, che ha avuto alti e bassi, come montagne russe, e che infine si è concluso in modo diametralmente opposto (!) fra le due coste dell’Atlantico. Questo solo come esempio per evidenziare la estrema problematicità che c’è dietro a diversi punti che sono stati messi in evidenza.
    Mischiare insieme cose tanto diverse, dà l’impressione solo di una “insalata” di fango.
    Purtroppo anche dopo l’elenco delle magagne di GSK, il testo non riesce più a raggiungere la lucidità della prima parte.
    Il discorso di fondo non è del tutto errato, ma il tono mi pare eccessivamente teatrale.
    Parlare in termini di “nuovi feudo-tecnocrati, che vogliono realizzare il pieno controllo di una umanità ridotta a rango di replicanti” o di “nuove forme di servitù della gleba” mi sembra inutilmente melodrammatico e anche un po’ fuorviante.
    Lo snodo nevralgico è, a mio parere, altro.
    Non tanto mi interessano le intenzioni di investitori americani come Bill Gates che starebbero investendo miliardi di dollari nello sviluppo di nuovi medicinali.
    Loro cercano profitto e se lo ottengono investendo fiumi di dollari e sviluppando – ad esempio – una cura per il cancro, non potrei che essere felice.
    Sarei felice anche se non ne potessi usufruire, perché cure troppo costose.
    Troppo costose per me, ma non per mio figlio 🙂
    Il problema cruciale è un altro.
    Ai miei occhi, il problema – che è emerso in questa “guerra” fra anti-vaxx e pro-vaxx – è il totale appiattimento (a parte sporadicissime eccezioni) dei pro-vaxx sulle posizioni dei coatti-vaxx, insieme a un fanatismo pro-vaxx da far cadere le braccia.
    È fuori di dubbio il mio essere un pro-Scienza senza “se” e senza “ma” e di essere consequenzialmente un pro-vaxx convinto.
    E ciò nonostante, il mio non essere un coatto-vaxx, mi ha fatto oggetto di contumelie e ingiurie, e sono anche stato più volte bannato.
    Un sacco di gente non aspira altro a uno Stato pervasivo che entri nella propria “nuda vita”, infischiandomene della volontà dei propri cittadini. E proprio gli piace tanto così. E il tutto per una epidemia di qualche migliaio di casi di morbillo, che si è già autorisolta spontaneamente. Mah!

    P.S. Un tale che si definisce free-vaxx mi pare sia un sostenitore della gratuità della vaccinazione.
    Non so, forse un pro-choice-vaxx potrebbe forse essere meglio. Oppure, in forma negativa, un non coatto-vaxx.

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    1. ecco un gran bel commento che – come vedi – non fa affatto scuotere la testa a me, ma costringe ad una replica ben argomentata. e sono comunque grato che la prima parte, cioe` quella prevalente, sia giudicata cosi` positivamente.

      sono sincero: la parte dedicata a GSK non convinceva del tutto neppure me, mentre la scrivevo, sintetizzando il materiale raccolto principalmente da wikipedia; che le accuse siano eterogenee e di diversa portata e` una osservazione giusta; tuttavia lo scopo non era quello di lanciare fango, bensi` quello di far comprendere come dietro la gestione della salute da parte dei governi stiano dei poteri che oramai a volte appaiono piu` forti di loro e che hanno completamente mercantilizzato il problema.

      direi che sono stato stilisticamente maldestro – lo scarto nel testo e` infatti soprattutto stilistico: avrei dovuto semplicemente proseguire con un discorso semplice come quello accennato qui sopra, lasciando sottintese le varie vicende in cui la Glaxo e` stata coinvolta o accontentandomi di semplici rimandi alle altre fonti.

      tuttavia diro`, a parziale giustificazione, di avere gia` compiuto un primo sommario screening di queste accuse, eliminandone o riducendone alcune e cambiandone l’equilibrio complessivo, e di averle riportate per esteso proprio per potere fare questo.

      la tua critica piu` interessante, dal mio punto di vista, e` comunque quella alla terza parte, dato che considero queste riflessioni centrali e capaci di dare un senso piu` generale alla mediocre vicenda dei vaccini obbligatori (che, tra parentesi, si sta ripetendo anche in Francia, senza neppure la foglia di fico della presunta emergenxza morbillo, a conferma del fatto che si tratta di una tendenza generale alimentata da motivazioni sovra-nazionali).

      il tono e` teatrale, dici. provo a rileggermi, allora:

      una umanita` ridotta a rango di replicanti; le nuove forme di servitu` della gleba: sono indubbiamente immagini forti, stile espressionista, dopo l’argomentare iniziale denso ma pacato.

      disposto a fare ammenda sullo stile usato (ma faccio ancora fatica a digerire emotivamente questo quadro del nostro futuro), vorrei pero` capire se il nucleo concettuale regge oppure no.

      tu dici: Non mi interessano le intenzioni di investitori americani come Bill Gates che starebbero investendo miliardi di dollari nello sviluppo di nuovi medicinali – scusa: togliamo il condizionale e diciamo pure stanno, perche` e` un dato di fatto non contestabile.

      tu dici: Loro cercano profitto e se lo ottengono investendo fiumi di dollari e sviluppando – ad esempio – una cura per il cancro, non potrei che essere felice.

      guarda che condivido completamente questa posizione, che e` semplicemente sensata.

      ed e` quello che del resto ho scritto anche io: naturalmente, onore a loro se ci riusciranno.

      ma quel che la vicenda vaccini dimostra (dato che dietro a questo vaccinismo di massa sta appunto Bill Gates e, senza personalizzare troppo, l’industria dei farmaci) e` che la moderna feudo-tecnocrazia e` in grado di far passare soltanto soluzioni terribilmente schematiche e semplificate dei problemi.

      la logica che guida questa gente e` informatica, binaria, semplificatrice: ma l’essere umano e la vita nel suo insieme sono ben piu complessi.

      volerli gestire a questo modo e` una insopportabile violenza alla nostra natura e alla natura sic et simpliciter.

      io non credo che possa funzionare, altrimenti il mondo non sarebbe sull’orlo della catastrofe climatica grazie a questo modo di gestire i problemi, che un tempo chiamavamo semplicemente capitalistico, cioe` col suo vero nome.

      e tuttavia non sono cosi` dottrinario da escludere a priori che qualche risultato si possa ottenere.

      se sara` cosi`, dovremo piegarci tutti ad applaudire il mondo nuovo che si sara` realizzato, anche i renitenti come me che non amano troppo i poteri vincenti e preferiscono l’equilibrio tra i poteri.

      ma qui hai detto tu una grande verita` che sottoscrivo completamente:

      Un sacco di gente non aspira altro a uno Stato pervasivo che entri nella propria “nuda vita”, infischiandosene della volontà dei propri cittadini. E proprio gli piace tanto così.

      hai purtroppo ragione: le minoranze critiche sono perpetuamente destinate alla sconfitta (posso dirlo cinquant’anni dopo un grande movimento come il Sessantotto che mi vide partecipe?).

      eppure le minoranze critiche, sempre sconfitte nella lotta politica del momento, se sono lucide e indovinano il passo giusto, sono la goccia della critica che corrode il sasso della massa ottusa, e vincono nel fluire delle generazioni.

      o meglio: cosi` e` successo nell’ultimo mezzo secolo, ma e` tutt’altro che scontato che la cosa possa ripetersi; anzi tutto fa pensare il contrario.

      comunque, provarci, no?

      l’ultima parte del tuo commento e` la piu` interessante per me, perche` si stacca dal mio post ed esprime il tuo punto di vista di pro-vaxx convinto, ma non un coatto-vaxx.

      anche io, sai, sono un sostenitore della scienza?

      ma che cosa c’e` di autenticamente scientifico in quel che si legge oggi nel dibattito a favore del vaccinismo coatto?

      condivido il tuo giudizio sul totale appiattimento (a parte sporadicissime eccezioni) dei pro-vaxx sulle posizioni dei coatti-vaxx, insieme a un fanatismo pro-vaxx da far cadere le braccia.

      e` talmente vero che a volte arrivo a trovare piu` “scientifico” l’atteggiamento di chi critica a volte avventurosamente i vaccini che quello di chi li difende.

      ecco, ricorderei che la scienza nasce dai dubbi e dalle posizioni eterodosse: non dimenticherei che i vari Kepler, Copernico e Galilei erano considerati ai loro tempi dei pericolosi mitomani che spacciavano fake news, e che sulla relativita` generale di Einstein si e` riso per anni, in certi ambiti.

      insomma, mantenere l’equilibrio critico in questa campagna scatenata dai media contro ogni atteggiamento di autentica riflessione e` di sicuro impopolare, oltre che difficile di suo.

      in ogni caso e` proprio questo che si sta sperimentando: un aizzamento generale del popolaccio isterico contro la gestione democratica della salute e il rispetto almeno preliminare del principio di autodeterminazione.

      ma non dovrebbe sfuggirci (vedi anche il caso Charles) che e` in atto un attacco globale pianificato proprio alla vera scienza che e` strettamente connessa alla liberta` e alla democrazia.

      e adesso perdonami se concedo di nuovo qualcosa al mio lato sentimentale o teatrale: si sta sperimentando a partire dalla salute se sia possibile porre le basi di un nuovo nazismo.

      grazie comunque degli spunti di riflessione e soprattutto dell’atteggiamento critico, che pero` temo faccia di noi dei solitari destinati alla sconfitta.

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      1. Grazie per la risposta, anch’essa molto bella e piacevole e che mi trova grandemente concorde.
        Ovviamente ho una visione che non combacia al 100%, e vorrei proporre alcuni (non tutti) snodi su cui hai puntato i riflettori e che mi hanno dato più da pensare.

        1) cosa c’è di autenticamente scientifico in quel che si legge oggi nel dibattito a favore del vaccinismo coatto?
        RE: Nulla.
        È ciò che sempre ho tentato di sostenere.
        Si dice che la Scienza (o, per meglio dire, la maggioranza della comunità medico-scientifica internazionale di riferimento) sostiene la validità dei vaccini (tralasciando il fatto che già parlare di vaccini al plurale, come se fossero tutti uguali, è già espressione di analfabetismo scientifico).
        Sul fatto che la Scienza consideri validi i vaccini non vi sono dubbi.
        Ma la Scienza non parla di coercizione vaccinale.
        Non vi sono, cioè, statements, guidelines, position paper, Health Technology Assessment, Cochrane review, consensus document, ecc. a sostegno della vaccinazione coatta.
        Quindi, non si può sostenere che la Scienza (o, per meglio dire, che la maggioranza della comunità medico-scientifica internazionale di riferimento) sostiene la vaccinazione obbligatoria.
        Ci sono studi scientifici che – in qualche modo – dimostrano l’efficacia superiore della vaccinazione coatta rispetto ad altri approcci?
        No!
        Ci sono meta-analisi, …?
        No!
        Cosa c’è?
        Quel che ho trovato è miserevolmente minimalista.
        Per confronto, gli studi e le pubblicazioni scientifiche sull’obbligo del casco da indossare per andare in motocicletta, sono dell’ordine delle molte decine, se non delle centinaia!
        Ma l’obbligo del casco è una cosa completamente differente, rispetto all’obbligo vaccinale.
        Nessuno ti obbliga metterti a cavalcioni di una moto e di andare in giro per città.
        Se però ci vai, devi indossare il casco e dare la precedenza – negli incroci – a chi viene da destra.
        La coercizione vaccinale invece non dà scelta: se si respira, se si è vivi, si deve sottostare, volenti o nolenti, all’essere vaccinati.
        Ricapitolando, sulla base di quanto ho trovato, non si può certamente ardire di sostenere che la vaccinazione obbligatoria sia avallata dalla Scienza o dalla maggioranza della comunità medico-scientifica internazionale di riferimento.
        Si tratta di una scelta di politica sanitaria, con sostanzialmente nessun sostegno da un punto di vista scientifico.
        Non mi si venga a dire che chi è pro-Scienza, deve essere coatto-vaxx!
        Chi è pro-Scienza dovrebbe essere pro-vaxx (ed io ho fatto fare tutti i vaccini consigliati a mio figlio, più altri extra, a pagamento; inoltre ogni anno mi vaccino contro l’influenza anche se non sono un individuo a rischio e non lavoro a contatto con il publico), ma non necessariamente un coatto-vaxx.
        Essere un coatto-vaxx o non essere un coatto-vaxx è più simile a essere a sostegno o in contrapposizione a Renzi (o a Berlusconi, o a Salvini, o a Grillo, o a D’Alema, o a Meloni, ecc. ecc. ecc.), che essere pro-Scienza o anti-Scienza.

        2) è talmente vero che a volte arrivo a trovare più “scientifico” l’atteggiamento di chi critica a volte avventurosamente i vaccini che quello di chi li difende.
        RE: É vero ciò che scrivi.
        É – in modo molto imbarazzante – assolutamente vero.
        Mi sono più volte imbattuto in un fanatismo irrazionale e verbalmente feroce – da parte dei pro-va XX – che mi ha lasciato sbigottito.
        Mentre ho trovato svariati no-vaxx, che – alla fin fine – sembravano più persone smarrite e confuse, che fanatici con la Verità in tasca.
        Chi ritiene di detenere la Verità (con la V maiuscola) in tasca, tra quelli con cui mi sono confrontato, sono moltissimi pro-vaxx/coatto-vaxx.

        3) ecco, ricorderei che la scienza nasce dai dubbi e dalle posizioni eterodosse: non dimenticherei che i vari Kepler, Copernico e Galilei erano considerati ai loro tempi dei pericolosi mitomani che spacciavano fake news, e che sulla relatività generale di Einstein si è riso per anni, in certi ambiti.
        RE: Non possiamo concordare su tutto 😉
        E qui non concordo con quanto scrivi.
        Posso ovviamente sbagliarmi, ma sono convinto che la Scienza, oggigiorno, cioè nel XXI secolo, non potrà in alcun caso minimamente avvantaggiarsi da quanto può emergere da posizioni eterodosse, quali – ad esempio – quelle dei no-vaxx.

        4) […] vedi anche il caso Charles […]
        RE: Ma come interpreti il caso Charlie Gard?
        Poi dopo aver scoperto di concordare sulla vaccinazione coatta, scopriamo di avere una opinione totalmente differente sul caso Charlie 🙂
        Personalmente ritengo che di fronte al caso di Charlie Gard si sarebbe dovuto ammettere che non vi potevano essere soluzioni Giuste, con la G maiuscola.
        E quindi i medici, in qualità di tecnici, avrebbero dovuto fornire tutte le informazioni possibili ai coniugi Gard. E poi essere gentilmente accompagnati alla porta.
        Magistrati e giudici sarebbero dovuti intervenire solo dietro richiesta dei genitori per valutare la possibilità di autorizzare l’effettuazione di una eutanasia. Punto.
        Oltre al caso Charlie, vorrei cogliere l’occasione per ricordare la vexata questio dell’eutanasia.
        Tra mille “se” e mille “ma”, il sottoscritto è a favore dell’eutanasia.
        Orbene, eutanasia, caso Charlie e vaccinazione coatta sono tutte facce della stessa questione, che vede uno Stato sempre più pervasivo arrogarsi di entrare a gamba tesa sulla nuda vita dei propri cittadini, infischiandosene della volontà dei cittadini su cui ricadono le scelte dello Stato.
        Sembri – nelle ultime tue parole – adombrare la possibilità di un nuovo nazismo. Ed io non posso negare che una “minuscolissima” inquietudine a questo proposito è anche in me.

        5) Tu scrivi:”la logica che guida questa gente è informatica, binaria, semplificatrice […]”
        RE: Ma chi è questa gente? Bill Gates? GSK?
        Magari fossero loro!
        Temo che non ci sia nessuna “guida”.
        Temo che si tratti di una vaga deriva totalitaria che emerge banalmente per insipienza umana. Speriamo che ciò non porti a scrivere slogan come “La libertà è schiavitù” che nel romanzo 1984 di George Orwell viene inciso sulla facciata del Ministero della Verità.

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        1. grazie di nuovo.

          riprendo, in ordine, punti di consenso e di dissenso:

          1a. già parlare di vaccini al plurale, come se fossero tutti uguali, è già espressione di analfabetismo scientifico: perfetto!

          1b. splendido il focalizzare che il centro della questione non e` SE VACCINARE oppure no, ma SE OBBLIGARE oppure no.

          non so se esistono studi per comprendere quale delle due scelte e` piu` efficace; posso solo testimoniare empiricamente che la costrizione suscita opposizione e che l’opposizione fa proseliti, per sua natura.

          fa pensare che nei paesi di piu` solida tradizione civile non si pensi di costringere anche con tassi di copertura vaccinale piu` bassi dei nostri (Austria).

          in ogni caso la costrizione certamente aumenta il malessere sociale su un tema molto delicato.

          1c. acuta l’analisi sulla differenza tra il rendere obbligatorio qualcosa per scelte facoltative (il casco del motociclista) o per la vita stessa.

          si poteva e doveva rendere obbligatoria la vaccinazione per operatori sanitari, scolastici, dipenedenti pubblici con largo contatto col pubblico: e non imporla ai bambini, perche` non si possono ribellare.

          1d. ho vaccinato i miei figli, perche` non potevo fare rischiare a loro, a suo tempo; personalmente invece continuo ad evitare i vaccini nei miei viaggi per il mondo e in patria; l’unica vaccinazione antiinfluenzale che feci decenni fa mi fece passare la piu` tremenda influenza della mia vita; ho scoperto di recente di essere entrato in contatto blando con un virus piuttosto pericoloso, probabilmente in Indocina, ma di essermi autovaccinato da solo e di esserne oggi immune; forse sono imprudente, ma non credo che cambiero`, continuando a viaggiare.

          3. io trovo che in una parte di coloro che discutono dell’utilita` dei vaccini ci sta il bisogno di personalizzare e approfondire le scelte; rispetto alla indubbia positivita` generale dei vaccini mi pare che possa essere un passo avanti problematizzare ed approfondire il problema degli effetti individuali.

          ci sono molte sciocchezze in giro, ma non tutte sono complete sciocchezze, secondo me.

          4. caso Charlie.

          lo vedo come un momento di una pesante campagna ideologica di attacco alla liberta` di morire – che era del bambino e che veniva a lui negata dai genitori.

          a me pare che il potere abbia sempre governato grazie alla paura della morte. in passato la Chiesa prometteva l’immortalita` post mortem; oggi che la cosa e` ben poco credibile, promette invece l’obbligo di cura ad oltranza.

          scusa se sono sintetico: ma io ci leggo il contrario di quel che ci vedi tu; di fronte alla scienza che dice per questo bambino non c’e` piu` nulla da fare, lasciamo morire in pace, l’intera politica si mobilita fino a Trump per negargli il diritto di morire.

          ecco, questo e` il punto: dobbiamo ricollegarci al grande pensiero antico: morire e` un diritto e non puo` essere tolto neppure a un bambino e da nessuno, neppure dai genitori di un bambino.

          ma questo e` stato un altro gravissimo episodio della campagna anti-scientifica (contro la scienza vera) di cui il vaccinismo forzato e` la stessa espressione.

          5. siamo d’accordo: anche io temo che alla fine non ci sia nessuna guida: la logica binaria e` talmente semplice che diventa meccanica, ed uso la parola non a caso, pensando con qualche brivido al futuro,

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