il gas dell’amico americano e le sanzioni all’Europa (per interposta Russia) – 283

la stampa tedesca sta dando il giusto rilievo alla drammatica scelta americana di usare le sanzioni contro l’ultima riedizione dell’impero del male (Russia, Iran e Corea del Nord), per attaccare direttamente e duramente l’economia europea e il nostro benessere.

le sanzioni sono state approvate quasi all’unanimita` da Camera dei Rappresentanti e Senato e mettono definitivamente nell’angolo la pretesa di Trump di avere un approccio meno aggressivo con la Russia.

qualunque cosa lui faccia e decida oppure no di porre il veto.

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alla fine dei primi sette mesi di Trump possiamo dire che e` un presidente cosi` poco autorevole che di fatto e` gia` stato messo nell’angolo (se non ancora destitutito, ma forse non ce ne sara` neppure bisogno).

quindi ci aspetta un’America governata dal Congresso e in barba al Presidente: situazione abbastanza inedita.

solo che dovremmo avere il coraggio di dirci che sulla politica economica globale il Congresso e` molto piu` trumpista di Trump.

e la guerra economica all’Unione Europea, che e` diventata di fatto, la prima potenza commerciale mondiale, e` la sua linea portante.

Trump rappresentava il tentativo, chiaramente fallito, di una politica globale meno aggressiva.

fosse stata eletta la Clinton, questa politica avrebbe visto l’accordo unanime tra Presidente e Congresso; con Trump per gli americanisti del monopolio americano c’e` soltanto l’impiccio di avere tra i piedi un presidente ampiamente esautorato, e anche evidentemente incapace.

Trump_Putin

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la nostra stampa tace su questa svolta drammatica, preparata del resto per passi graduali da tempo.

io ne avevo gia` accennato qui qualche giorno fa:

https://corpus15.wordpress.com/2017/07/20/limbarazzante-trumpismo-dei-media-italiani-272/

ecco che il Senato ha gia` approvato ed ora sta passando alla Camera una legge che svela finalmente, con la scusa delle sanzioni alla Russia e all’Iran, il vero oggetto del contendere con questo paese, ed e` il mercato del gas.

lo scopo di queste sanzioni e` di escludere i due paesi dal mercato europeo del gas e di riservarlo agli USA.

le sanzioni saranno estese dalla Russia a tutti i paesi che commerceranno con la Russia.

e lo scopo e` evidente: favorire la vendita di gas americano liquefatto, a scapito della concorrenza.

non fosse ancora chiaro abbastanza, la Nord Stream 2-Pipeline viene dichiarata contraria agli interessi americani.

e` il gasdotto costruito negli anni passati dalla Russia direttamente alla Germania, passando per il Mare del Baltico: nel 2015 ha trasportato in quel paese 39 miliardi di metri cubi di gas.

http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/energiepolitik/us-sanktions-gesetz-verunsichert-dutsche-unternehmen-15114318.html

altri provvedimenti mirati contro l’industria tedesca delle automobili sono allo studio; del resto anticipati gia` sotto Obama dagli scandali sulle emissioni truccate.

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per quanto mi riguarda non avrei altro da aggiungere su questa situazione drammatica che vede l’Europa messa ad una dura prova.

salvo forse che la svalutazione in corso del dollaro americano, alla quale concorre la fallimentare presidenza Trump, e` l’altro braccio della tenaglia che mettera` rapidamente a rischio l’economia europea.

da un lato il dollaro si svaluta e le la vendita di prodotti europei negli USA diventa piu` difficile; dall’altro politicamente gli USA pretendono che l’Europa abbandoni l’acquisto di gas russo per rifornirsi col piu` costoso gas americano, prodotto col fracking.

e sullo sfondo il riscaldamento globale che ci ammazzera` tutti.

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mi limito a citare un altro blog, che coglie bene nel dettaglio, ma sbaglia come sempre l’analisi globale: non gli e` affatto abbastanza chiaro infatti, dato che non legge la stampa tedesca, come il governo e le forze politiche tedesche abbiano chiarissimo il problema e si stiano muovendo con decisione per costruire una nuova alleanza globale che ha come base la Cina, ma comprende anche la Russia e di conseguenza non esclude l’Iran.

Non c’è alcun dubbio che le nuove sanzioni anti Russia votate quasi all’unanimità dalla camera dei rappresentanti Usa, costituisce un salto di qualità sullo scenario globale, non sono più un delirante e immorale tentativo di far pagare a Mosca la tracotanza americana e la resistenza russa all’accerchiamento, non costituiscono più una perdita secca per la bilancia commerciale occidentale, ma rappresentano un vero e proprio attentato al futuro dell’ economia europea e al suo futuro bloccando di fatto la sua espansione sui mercati asiatici e tentando di sostituire il gas russo con quello di scisto americano, molto più costoso in termini di denaro (67% in più, perciò preparatevi alle nuove bollette) e di subalternità: l’articolo 9 del nuovo provvedimento sanzionatorio di Washington ordina di “respingere il gasdotto Nord Stream 2 per il suo impatto dannoso sulla sicurezza energetica della Ue”  e quello successivo spiega il perché: “il governo degli Stati Uniti ha come priorità  l’esportazione di risorse energetiche degli Stati Uniti, al fine di creare posti di lavoro in America per aiutare gli alleati degli Stati Uniti e rafforzare la politica estera degli Stati Uniti. “.

E’ del tutto evidente che in questo contesto le sanzioni alla Russia sono soltanto un obiettivo parallelo se non addirittura secondario: quello principale è la sottomissione europea in nome degli interessi americani. Ha un bel lamentarsi il ministro degli esteri tedesco che fa dire a un suo portavoce:   “Le sanzioni contro la Russia non dovrebbero diventare uno strumento per la politica industriale degli Usa”. Ha un bel recriminare l’analogo ministero francese il quale dice che “La portata extraterritoriale di queste   sanzioni   appare illecita rispetto al diritto internazionale.”

Secondo le Monde le sanzioni alla Russia fin da quando furono ideate comprendevano la clausola che non sarebbero state toccate le forniture di gas russo all’Europa: ma il fatto stesso di concordare punizioni assurde, lontanissime da ogni interesse europeo e contrarie a qualsiasi criterio di diritto internazionale, non era già l’espressione di una subalternità che rendeva fiduciosa Washington di poter fare in seguito qualunque cosa?

(…) L’unica via di uscita sarebbe quella di minacciare l’uscita dal “sistema” militare ed economico americano, prospettando una frattura così grave da dare a Trump la forza di mettere il veto sulle sanzioni del congresso senza essere accusato di essere un  agente di Trump.

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quel blog scommette che l’Unione Europea non lo fara`.

diciamo meglio che non nega del tutto la resistenza che l’Unione Europea sta approntando a questa mossa americana (anche se abbiamo all’interno la quinta colonna anti-democratica e anti-occidentale rappresentanta da Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, il cosiddetto Gruppo di Vysegrad, violentemente anti-russo e filo-americano), ma scommette che sara` inefficace e perdente.

non che gli argomenti per essre preoccupati non manchino, ma a scommettere per il peggio e a favore dei nemici non si sbaglia mai: se le cose vanno male, si e`indovinato e si passa per profeti; se vanno bene, si tira comunque un sospiro di sollievo.

io preferisco stare a vedere e mi auguro comunque che l’Europa lo faccia, questo tentativo.

anche se non mi nascondo che questo comporta una situazione di estremo rischio, considerando le basi militari americane che occupano l’Europa Occidentale e le loro armi atomiche sul nostro territorio.

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ma la nostra stampa talmente filo-americana da essere addirittura filo-trumpista sarebbe ora che si accorgesse che le vere minacce al benessere europeo non vengono dagli immigrati, ma dall’amico americano.


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