non ci sto – 287

non ci sto, lo avete capito benissimo, vero?

non so bene neppure perche` continuo a ripeterlo qui, nei social media, dove gli ascolti sono abbastanza immaginari, casuali, occasionali.

e dove si e` al servizio di nuovi poteri, anche nolenti.

non ci sto in un paese che semplicemente delira ogni giorno di piu`.

e mi rendo cono benissimo che restare sobri o anche semplicemente lucidi dove la follia imperversa ogni giorno di piu` e` perfino pericoloso e suscita sospetti.

sarebbe prudente tacere, paghi di essersi ritirati lontani dalla pazza folla, staccare i contatti e fare come Candide che pensava soltano al suo orto.

. . .

a proposito la gallina superstite delle cinque falcidiate dalla volpe mi chiama, mi fa sapere che l’uovo della giornata e` fatto e ha diritto ad essere liberata dal pollaio e girare libera nei campi.

anche il mio orto e` molto disordinato: mi pare, assurdamente, che crescendo in confusione le piante possano sentirsi piu` felici.

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. . .

eh si`, le piante non hanno un cervello, dopotutto, il loro sistema nervoso, a volerlo chiamare cosi`, non ha bisogno di una scatola cranica, sta sepolto nelle radici e basta la terra in genere a proteggerlo.

quindi le loro percezioni e le loro emozioni, a volerle chiamare cosi`, sono molto diverse dalle nostre, tanto che a noi sembra perfino di non potergli dare questi nomi.

eppure come negare alle piante l’empatia e la capacita` di trasmettere felicita`?

e` talmente evidente.

tutto questo ossigeno benefico e vitale, nella giornata luminosa delle piante e dei prati.

comunicano con noi telepaticamente, via ossigeno, se sappiamo riscoprire la sensibilita`​ vegetale che e` in noi. 

. . .

si`, io non ci sto piu` nel mondo tossico del biossido di carbonio, dei consumi impazziti, della gente fuori di testa.

mi chiudero` lentamente nella mia isola illusoria di perfezione sentimentale.

io non ci sto.

naturalmente, dal loro punto di vista sono io che non ci sto con la testa.

. . .

non me ne importa nulla:

studiavo i cinici quando ero un ragazzo che pensava di potere fare ricerca, e perfino la botte di Diogene potrebbe sembrare troppo per me.

tutto questo e` gia` successo, per chi guarda bene; ma non e` detto che tutto questo possa succedere di nuovo.

e` soltanto una civilta` che si disfa, che ha comincato a marcire, che si consuma dall’interno.

gli imperatori comicnciano ad essere pazzi dove tutto il popolo e` impazzito.

la gente trascina una vita spaventata nelle gallerie climatizzate dei centri commerciali, in preda a pulsioni bene eterodirette che si chiamano voglia compulsiva di spendere per essere rassicurati che si esiste davvero.

solo chi la abbandona pone le basi di una eventuale e non garantita civilta` futura.

. . .

e dovrebbe bastare una sgambata nei boschi, per essere sicuri che la realta` e` qui e non altrove.

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9 thoughts on “non ci sto – 287

  1. Immersi nella realtà…”che è qui e non altrove”.

    IMMENSA ROCCIA

    Da ogni lato
    La immensa roccia dei monti
    Mi sommerge
    Come l’acqua il pesce
    Nel profondo del mare.

    Nuoto tra erbe e verdi fronde
    Fin su nelle nuvole bianche di luce
    Mi immergo silente
    Nell’ azzurro perfetto del cielo.

    617
    ODORI

    Il timo profumava intenso,
    I larici odoravano di resine,

    I prati di letame,
    Io di sudore.

    592
    INSPIRO

    La montagna inspiro nel profondo
    Quando cerco l’ultimo mondo,
    Integrità ed armonia tra le vite
    In cui mi voglio perdere e ritrovare.

    536
    MERAVIGLIA

    Spalancata la finestra
    Respiro luce fresca, pulita.

    Di fronte le stesse creste di neve
    Stessa vista lunga sulla valle
    Stesso pino mugo a sinistra.

    Oggi il cielo ha nuvole bianche allungate
    Ed un colpo d’aria
    Scuote l’erba ancora bagnata.

    Anche stamane è una meraviglia,
    Forse più di ieri.

    474
    CASA SUL MONTE

    La mia casa sul monte
    Ha davanti cinque alberi alti.

    Il salice piangente sul fianco
    La fa un po’ gialla,
    Dietro sale il prato di ogni fiore.

    Dopo di me chi la godrà
    Così bella?

    SALUTI

    Abete
    Tasso
    Faggio
    Nocciolo
    Salice
    Ontano
    Betulla
    Maggiociondolo.

    Siamo tutti amici di vecchia data…

    Ogni volta che
    Passo il bosco,
    Non ci crederete,
    Mi salutano.

    Saluto anch’io
    E poi riprendo a camminare.

    Ah! …Dimenticavo il maestoso frassino.

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      1. fantastico! superiore ad ogni immaginazione!

        tu non dovrai affatto tacere: racconterai le tue storie minime, cosi` penetranti e silenziose, mentre Elio suonera` naturalmente il sax come sottofondo…

        penso che fine settimana prossima potrebbe andar bene: posso ospitare per un weekend.

        ci sentiamo via mail, se ti va.

        Liked by 1 persona

          1. la vita che ti tiene in ostaggio e` fatta di relazioni bellissime.

            pero` una finestra di possibilita` prima o poi si aprira` e noi non la lasceremo perdere, vero?

            e spero che anche il kiver si affezioni al luogo e abbia voglia di tornarci, per non buttare all’aria il progetto 🙂

            ci conto, e ti scrivero`.

            Liked by 1 persona

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