Nietsche vs Berlusconi: l’eterno rintrono (!) e la Merkel adesso grande statista – 291.

mamma mia che incubo: mi riaffaccio un momento al delirio italiano e che cosa ritrovo: il ritorno di Berlusconi, anzi il rintrono.

parola che nel suo caso ha due significati: quello di una reintronazione, e quello di un re-intronamento del popolo italiano.

con buona pace di Nietsche e` Berlusconi la metafora perfetta vivente dell’eterno ritorno, cioe` della immodificabilita` del presente…

. . .

che Berlusconi possa riaffacciarsi a fare politica e` il segno di per se stesso dello sfacelo di un paese totalmente corrotto e privo di anti-corpi morali, che dico? di anticorpi semplicemente legali.

solo il pagamento diffuso di politici e stampa, lo scambio di favori, il carrierismo sfrenato spiegano come possa ridiventare decisivo politicamente un condannato interdetto politicamente, un ottantenne decotto pur nel carattere quasi miracolistico della sua vitalonga, un esemplare pietoso di totale mancanza di responsabilita` politica e di dignita` morale, un mentitore seriale che conta sulla smemoratezza di un popolo insulso.

Berlusconi contende da vicino il primato di Padre Pio, e quando fra qualche decennio, e dopo di me presumibilmente, passera` a migliore vita, le sue immaginette prenderanno il posto di quelle del santo frate sui parabrezza dei camionisti italiani, accanto alle foto delle donnine scollacciate stile anni Cinquanta.

se lo merita, dopotutto.

. . .

ecco Berlusconi che rilascia un’intervista, per riscrivere la storia dell’intervento in Libia del 2011 e del suo tradimento anche personale di Gheddafi, prontamente ripresa da tutta la stampa.

e il suo portavoce principale e` la nuova Repubblica non solo renzina, ma oramai anche filo-berlusconiana, secondo i desideri del suo padrone De Benedetti.

Berlusconi era il capo del governo, quando l’Italia, seguendo una deliberazione dell’Onu (particolare tutt’altro che irrilevante), abbandono` di fatto Gheddafi al suo destino; eppure, secondo lui, la responsabilita` della scelta era di Napolitano.

“Voleva la guerra,  spingeva per il conflitto, voleva prendere le armi anche senza l’egida dell’ Onu”.

affermazioni attendibili, sinceramente, e che Napolitano stesso ha in qualche modo confermato; non sarebbe stata una novita`, del resto: lo aveva gia` fatto D’Alema con la Serbia nel 2009, accodandosi a Clinton in una guerra non decisa dall’Onu: quindi scelta molto peggiore di quella di Berlusconi 12 anni dopo.

dice oggi Berlusconi:

Fu davvero una sofferenza veder demolire in poche settimane il risultato di anni di paziente lavoro con la Libia e con Gheddafi per costruire un sistema di sicurezza e di stabilità nel Mediterraneo. Il Presidente della Repubblica fece valere la sua autorità costituzionale di comandante supremo delle Forze Armate, per spingere il Paese al conflitto.

Il Cav non voleva. Si considerava amico di Muammar Gheddafi.
E, in virtù di questo rapporto personale, era riuscito a normalizzare le relazioni con la Libia.

«Con me al governo gli sbarchi erano stati azzerati».

leggendario!!!

Berlusconi dovette voltare le spalle a Gheddafi e temette anche per la propria vita: «Quello ha sicari dappertutto», confidò in quei difficili momenti.

«Pensai seriamente alle dimissioni, di fronte a una scelta che consegnava la Libia e il Mediterraneo a una sanguinosa anarchia. Decisi con vera sofferenza di non farlo per non scatenare una crisi istituzionale senza precedenti in un momento così drammatico».

. . .

gia`: quindi Berlusconi si accodo` non tanto a Napolitano, quanto agli equilibri mondiali che in quel momento imposero il sacrificio di Gheddafi.

e allora, di chi e` la responsabilita` se lui non seppe tenere la schiena diritta, come in altri momenti e in altri contesti fecero Moro o Craxi, pagando entrambi in modi diversi la loro disobbedienza ai diktat americani?

gia`: un altro colpo di stato fatto contro Berlusconi con i suoi voti, come quello che lo vide sostituito da Monti.

ma fateci il piacere, per dio!

Berlusconi e` costantemente incapace, di assumersi le sue responsabilita` politiche e vive in un perpetuo senno di poi.

. . .

e la Merkel?

download

la culona inchiavabile, secondo una definizione indimenticabile, che oggi Berlusconi nega di avere detto, ma non smenti` a suo tempo…

«Oggi la signora Merkel è in Europa forse l’unico statista con una visione all’altezza dei tempi». 

sia chiaro che il giudizio potrebbe anche starci, se non fosse giocato in funzione anti-Macron, la nuova bestia nera della narrazione mediatica italiana con cui i politici incapaci sfuggono alla loro incapacita`.

ma il voltagabbanismo senza principi di Berlusconi rimane insuperabile.

in questo lui ha plasmato una intera classe politica e un intero paese.

e ci condanna ad una scelta fra due diverse forme di menzogna sistematica: le sue o quelle di Renzi, ma meglio ancora, le due combinate fra loro in un mix indistruttibile.

. . .

la degradazione dell’Italia, la sua assenza di anticorpi e` evidente dal confronto con quell’altro berlusconi americano che e` riuscito fortunosamente a diventare presidente degli Stati Uniti, ma non riesce a governarli ed e` stato oramai politicamente neutralizzato dal suo stesso partito…

altri mondi, altra tradizione politica, altro rispetto delle regole.

Annunci

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...