l’inizio della dittatura vaccinale in Italia: dirigenti scolastici in trincea – 302

col 16 agosto, nel bel mezzo delle ferie, la dittatura vaccinale comincia ad entrare nel vivo, col sostegno unanime di stampa e media, dell’opinione scientifico-perbenista, di una drammatizzazione ottusa di una emergenza che non c’e` e di una rassegnazione torpida di una parte importante dell’opinione pubblica. 

inizia con un fare e disfare tipicamente italiano, segno di improvvisazione e incompetenza: la Circolare del Ministero della Salute appunto del 16 agosto 2017, che SOSTITUISCE la Circolare del 12 giugno 2017.

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=59569&parte=1%20&serie=null

ma non e` affatto corretta la stortura principale, del resto contenuta nel Decreto relativo, convertito in legge dal Parlamento: ​cosi` dal prossimo anno scolastico bambini, ragazzi e adolescenti fino ai 16 anni saranno obbligati a vaccinarsi ed esclusi dagli asili nido e dalla scuola materna se non lo fanno, senza nessuna vera emergenza che giustifichi questo abuso.

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ma saranno anche obbligati a restare in contatto nella scuola e negli ospedali con operatori che non avranno alcun obbligo di vaccinarsi e che costituiscono la fonte principale dei modesti casi di infezione registrati per una malattia complessivamente poco grave come il morbillo, che colpisce in maggioranza proprio loro, e che e` l’unica che ha realizzato sinora un modesto aumento.

si invoca l’effetto gregge, naturalmente per il popolo bue che se le beve tutte.

indifferenti al fatto che nessun effetto gregge di protezione si puo` realizzare esclusivamente tra i bambini, che sono una minoranza della popolazione e se non si vaccinano anche gli adulti, e in particolare quelli a contatto con loro.

l’incredibile corto circuito delle disposizioni sta tutto qui:

Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari devono presentare agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie presso cui prestano servizio, una dichiarazione comprovante la propria situazione vaccinale.

Inoltre, si ricorda l’importanza della vaccinazione degli operatori sanitari e degli studenti dei corsi dell’area sanitaria, soprattutto quelli frequentanti i reparti a maggior rischio (quali ad esempio neonatologie, oncologie, geriatrie): a tale scopo è opportuno e necessario effettuare campagne di vaccinazione tra gli operatori sanitari e gli studenti frequentanti i reparti a maggior rischio, soprattutto per la promozione delle vaccinazioni per morbillo, parotite, rosolia, pertosse, varicella, epatite B e influenza, verificandone, laddove necessario, l’immunocompetenza.

insomma per gli operatori professionali basta che dicano se sono vaccinati o no, nessuno li obblighera` mai.

e per loro sono previste soltanto vagamente campagne di vaccinazione VOLONTARIA, peraltro per sette malattie soltanto, rispetto alle dieci ai quali sono obbligati i bambini!

e non si venga a dire – come pure e` stato spudoratamente fatto – che per vaccinare un milione circa di operatori scolastici e sanitari contro il morbillo i soldi non ci sono, mentre ci sono per vaccinare 10 milioni di bambini contro 10 malattie!

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Si ribadisce che, in ogni caso, la presentazione della documentazione di cui alle lettere a), b), e c) del paragrafo 6.1 costituisce requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie.

Diversamente, per gli altri gradi di istruzione, e precisamente per quelli dell’obbligo, la presentazione della predetta documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, centri di formazione professionale regionale) o agli esami.

questa discriminazione nel campo del diritto costituzionale all’istruzione e` accettabile?

e` legittimo, senza motivazioni davvero stringenti e gravi, impedire ad un bambino la frequenza a scuola, sia pure non obbligatoria, perche`i suoi genitori intendono esercitare il diritto all’autodeterminazione dei trattamenti sanitari?

e, ripeto, in assenza di una effettiva situazione di emergenza.

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lo scrive il Ministero stesso:

Particolarmente preoccupanti sono i dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia che hanno perso addirittura cinque punti percentuali tra il 2013 e il 2015, passando dal 90,4% all’85,3%, comportando anche un danno per l’immagine del nostro Paese che, impegnato dal 2003 in un Piano globale di eliminazione del morbillo e della rosolia, cui ha aderito anche la Regione europea dell’OMS, rischia di far fallire tale Piano, atteso che il presupposto per dichiarare l’eliminazione di una malattia infettiva da una regione dell’OMS è che tutti i Paesi membri ne siano dichiarati “liberi”.

ma questa situazione richiede e giustifica una campagna di informazione e persuasione del Ministero per queste due malattie, non un intervento coercitivo per altre otto.

È stato registrato, in questi mesi, un preoccupante aumento del numero dei casi di morbillo in Italia (dal 1° gennaio al 4 giugno 2017 sono stati registrati 2.851 casi, con un aumento di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo del 2016), oltre alla ricomparsa di malattie riscontrate per il momento solo episodicamente e in forme meno serie che in passato (come la difterite), e a un aumento dei casi di malattie infettive in fasce di età diverse da quelle classiche, con quadri clinici più gravi e un maggiore ricorso all’ospedalizzazione (come per il citato esempio del morbillo, documentato settimanalmente sul portale del Ministero della Salute e dell’ISS).

come si vede, il nulla.

trascurando il fatto che la maggioranza dei casi di morbillo registrati riguarda adulti, cioe` fasce di eta` che non saranno minimamente toccate dalla vaccinazione obbligatoria dei bambini e per i quali non e` prevista vaccinazione neppure se si tratta di adulti che lavorano a stretto contatto con i bambini nelle scuole e negli ospedali stessi.

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ma qui si pone il problema del che fare, del come agire.

la strada dei ricorsi legali e` aperta, con la richiesta ai TAR di provvedimenti d’urgenza che consentano ai bambini esclusi, comunque, di continuare la frequenza, sottolineando il danno concreto ed irreparabile che subiscono per la circolare governativa.

certo, bisognera` attendere l’atto conceto di esclusione del bambino e affrontare spese legali consistenti; e nel frattempo il bambino probabilmente restera fuori, se non avra la fortuna di incontrare qualche dirigente scolastico che si pone il problema`.

e qui si vede la barbarie dell’azione governativa, perche` se il governo avesse invece lanciato una campagna di informazione sulla opportunita` di aderire ad alcune vaccinazioni, io ora sarei qui a consigliare ai genitori di esaminare bene le diverse situazioni e di decidere quali fare.

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ma un secondo piano di azione, molto piu` semplice ed immediato, riguarda la obiezione di coscienza e la disobbedienza civile dei dirigenti scolastici.

qui parlo da operatore da poco uscito dal settore, non del tutto privo di una qualche autorevolezza, considerando che ho svolto questo lavoro, non troppo male direi, dal 1985 al 2013, quindi per un periodo di 28 anni, che ha pochi altri precedenti in Italia ed e` stato unico nella mia provincia.

la CIRCOLARE del Ministro della Sanita` NON HA NESSUN VALORE COGENTE per i dirigenti scolastici che sono invitati a respingere le iscrizioni a scuola da una autorita` che non ha nessun potere per farlo nei loro riguardi.

la Circolare stessa e` giuridicamente impostata molto male, per la parte che riguarda le scuole, dato che non e` una circolare CONGIUNTA dei Ministeri di Salute e Istruzione.

i Dirigenti Scolastici non sono tenuti a conoscerla e neppure ad adeguarvisi, FINO A CHE non viene trasmessa loro dal LORO ministero.

e allo stesso modo il Ministero della Salute non ha nessun potere di imporre loro nuovi obblighi, oltretutto estranei per non dire contrari alla loro funzione, se questi non vengono fatti propri dal Ministero dal quale dipendono.

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i Dirigenti Scolastici ricevono le indicazioni alle quali devono attenersi dal MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, NON DA QUELLO DELLA SANITA`.

devono dunque attendere, per non risultare personalmente responsabili, anche penalmente, di un abuso d’ufficio, le disposizioni che deve dare loro esclusivamente il Ministero dell’Istruzione.

e quando queste arrivassero (cosa della quale dubito molto), dovranno chiedere per iscritto che vengano esplicitamente ripetute sempre per iscritto, facendo presente che le considerano ingiuste, secondo la procedura legalmente prevista di fronte all’ordine ingiusto.

la mancanza di azioni di questo tipo da parte dell’autorita` scolastica la espone al rischio concreto di azioni legali da parte dei genitori.

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un anno fa di questi tempi stavamo discutendo con passione – e io pure – dell’attentato alla Costituzione promosso dalla cricca renzina, e io feci uno studio matto e disperatissimo sulla questione.

oggi l’attentato e` ben piu` concreto, meglio studiato e meglio appoggiato: sostituisce, come da tempo tentato, il principio dell’autodeterminazione personale nel campo della salute con l’obbedienza coatta al potere delle multinazionali della medicina forzata.

mette in discussione principii ancora piu` profondi ed essenziali, cancella l’habeas corpus che e alle origini stesse della democrazia occidentale moderna: il principio che il corpo e` mio e non dello stato.

e lo stato puo` intervenire sul mio corpo solo in casi estremi e con provvedimenti motivati.

le dieci vaccinazioni obbligatorie che impediranno ad alcuni bambini di entrare nelle scuole materne e negli asili nido NON SONO evidentemente tra questi.

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mettiamo pure nel conto che io sono un libertario estremo, che si rifiuta perfino di legare i pomodori al bastone o di tenere chiuse le galline nel pollaio; e di sicuro non pretendo di convincere nessuno, ne` qui ne` altrove: ho imparato da tempo che a sbattere la propria testa contro il muro rappresentato dalla testa degli altri ci si fa male.

convincero` chi e` gia` convinto, come nelle regole della comunicazione umana, e irritero` i molti e piu` numerosi che non sono convinti: fa parte delle regole del gioco e dello scenario della fragilita` di ogni tentativo di ragionare informati.

comunque voglio affrontare questo tema in una serie di post organica: chi mi conosce sa che ho l’abitudine di risalire direttamente alle fonti, sia per la mia antica formazione filologica e critica, sia per la motivata sfiducia in tutto quello che dice una stampa abitualmente superficiale e faziosa.


3 risposte a "l’inizio della dittatura vaccinale in Italia: dirigenti scolastici in trincea – 302"

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