Di Maio e la bufala di san Gennaro – 347

non capisco e mi irritano molto quei media che si affannano tutti i giorni a inventare bufale per screditare Grillo e il suo personale Movimento Cinque Stelle.

e` penoso vedere tutto questo spreco di energie e disoneste intelligenze, quando ci pensano loro da soli.

. . .

Di Maio viene criticato per avere baciato a uso dei fotografi e dei fedeli cattolici superstiziosi l’urna di San Gennaro?

Amico Luigi Di Maio, abbi pazienza. Vederti lì ad applaudire ‘il miracolo‘ del sangue di San Gennaro è abbastanza comico. 

meglio di tutti lo ha detto Gramellini sulla Stampa:

Osservata dalla prospettiva di un grillino laico, l’immagine di Di Maio, candidato premier per mancanza di prove, che bacia la teca con il sangue liquefatto di San Gennaro giustifica una richiesta di asilo politico all’altro mondo, dove nessuno avrà ancora avuto il coraggio di dirlo a Dario Fo.

Osservata invece dalla prospettiva di San Gennaro, la visione di un politico prono davanti alla sua ampolla è il classico déjà-vu: da Gava a De Magistris, passando per Bassolino, tante sono le labbra di masanielli devoti che attraverso di lui hanno cercato di ingraziarsi il cardinalone e il popolino.

Osservata dalla prospettiva di un elettore cinquestelle della prima ora, la mirabile scena è invece l’epilogo di un’illusione durata dieci anni. Dieci anni a sperare nella rivoluzione per ritrovarti alla fine rappresentato da un chierichetto.

Eppure, osservata dalla prospettiva di Di Maio, quel gesto plateale potrebbe anche essere solo un ex voto per grazia ricevuta. Un giovane vecchio, senza studi né esperienze lavorative memorabili, che viene iscritto da un’azienda privata di comunicazione alla corsa per palazzo Chigi non è un predestinato. È un miracolato. Era giusto che andasse a sdebitarsi con un esperto del ramo.

. . .

ok, ci pensa Di Maio a rispondere (si fa per dire) e a sputtanarsi da solo:

Il disprezzo per la festa di San Gennaro da parte di un intellettuale come Gramellini è il segno evidente dello scollamento tra chi fa informazione e la gente comune. Per Gramellini la festa di San Gennaro è solo un momento per radunare i baciapile e quello che lui chiama “il popolino”.
Gramellini non sa che quella è una festa sentitissima da tutti i napoletani e anche da moltissimi campani. E tra di loro ci sono anche io. Quella di San Gennaro non è solo una festa religiosa, è una festa di popolo che si continua a ripetere ogni anno da secoli. E’ la festa che ricorda che i miracoli possono succedere, che c’è sempre la speranza, che domani può essere un giorno migliore. E’ una festa a cui ti abitui da bambino e a cui ti affezioni, non è una questione di fede o di superstizione, è una questione di identità. Napoli senza San Gennaro è come Napoli senza il Vesuvio.
Di feste patronali come questa, per altro, ce ne sono in ogni paese italiano e ognuna di esse contribuisce a definire la relativa comunità. Disprezzare queste feste è disprezzare l’Italia. Io le amo, le rispetto e sono veramente felice di essere stato invitato a partecipare ieri alla festa di San Gennaro e accetterò volentieri inviti, se arriveranno, da ogni campanile d’Italia. Con buona pace di Gramellini.

in altre parole, secondo Di Maio, critica san Gennaro chi invece critica lui per essersi fatto fotografare mentre baciava l’urna di san Gennaro, iniziando una campagna elettorale per farsi votare come premier, che rischia di essere una delle piu` ripugnanti della storia gia` miserabile della politica di questo paese.

i miracoli possono sempre succedere, predica l’aspirante capo del governo, indicando le linee guida della sua azione futura, forse
la migliore premessa per un sonoro vaffaculo da parte mia e indubbiamente di pochi altri laici residui della nostra povera Italia.
quanto alle illusioni decennali che Grillo potesse rappresentare qualcosa di effettivamente rivoluzionario per l’Italia, mi cito di nuovo in due post di dieci anni fa.
le Grullerie – n. 1. il Cialtrone. 20 settembre 2007 – stupidario 137 – 703

le Grullerie – n. 2 Grillo – Pasolini. 20 settembre 2007 – stupidario 139 – 704

. . .
contraddittorio io?
ma, nonostante il giudizio drasticamente negativo sul Movimento Cinque Stelle e sul suo leader, o meglio: proprietario, non mi lascero` condizionare da me stesso e continuero` a sforzarmi di valutare positivamente le proposte da condividere, quando mi sembreranno tali.
e a rinfacciarle alle altre forze politiche che non sono capaci di farne.
che ci volete fare? mi voto da me all’irrilevanza, dato che non scelgo nessuno schieramento precostituuito.
. . .
quanto al cosiddetto sangue di san Gennaro, una spettroscopia eseguita a inizio Novecento utilizzando una candela e uno spettroscopio a prisma e ripetuta nel 1989 con la stessa antiquata tecnica, rivelò, con lo studio della luce riflessa ottenuta in questo modo che il fluido contenuto nell’ampolla presentava le bande di assorbimento della luce tipiche dell’emoglobina, sostanza effettivamente contenuta nel sangue.
tuttavia la Chiesa, che prudentemente considera lo scioglimento del liquido contenuto nell’ampolla, un “prodigio”, ma non un “miracolo”, ha sempre vietato di aprire l’ampolla per  verificare, l’analisi spettroscopica non e` mai stata eseguita con strumenti attuali, come lo spettroscopio elettronico e questi esami non sono mai stati pubblicati su riviste scientifiche verificate.
siamo dunque nel campo delle bufale che costellano la storia del cristianesimo e che sostengono una visione superstiziosa della religione: quella che ogni autentico credente dovrebbe rigettare con orrore.
sentir dire dal “teologo” Nicola Bux che “i miracoli sono uno strumento per richiamare gli uomini a principi più alti. La liquefazione del sangue fa germogliare di nuovo la fede” induce a chiedere con angoscia di che razza di fede stiamo parlando.
io questa la chiamo superstizione, strumento efficacissimo per controllare gli uomini gregge.
. . .
se parliamo invece di studi scientifici veri alcuni studiosi del CICAP diretti da Luigi Garlaschelli hanno mostrato di avere ottenuto una sostanza dal colore del sangue utilizzando molisite (minerale presente sul Vesuvio), sale da cucina e carbonato di calcio. L’origine del prodigio di San Gennaro e` probabilmente dovuto alle proprietà tissotropiche della sostanza ricreata, cioè la sua capacità di liquefarsi dallo stato solido se agitata.
e` vero che il comportamento di questo liquido, però, è in parte imprevedibile, come spiega l’abate Vincenzo De Gregorio, addetto da  anni a maneggiare le ampolle durante le cerimonie:
«A volte si liquefa subito all’uscita dalla cassaforte o addirittura dentro. Davanti a papa Ratzinger ritengo di avere mosso a sufficienza le ampolle, ma il sangue non si è sciolto. Ed era il papa».
ma san Gennaro avra` avuto i suoi buoni motivi, allora, per fargli questo sfregio.
con papa Bergoglio mica ha fatto cosi`: si e` sciolto regolarmente…
si direbbe che san Gennaro ama populisti e peronisti, in effetti…
download
. . .
ma se la scienza lascia aperti, giustamente, dei dubbi, ci pensa la filologia a risolverli:
la teca rotonda col liquido sanguinolento viene agitata davanti ai fedeli tre volte all’anno:
il 19 settembre, ricorrenza della decapitazione di Gennaro nel contesto delle persecuzioni anti cristiane di Diocleziano, nel 305, si dice.
il primo sabato di maggio, quindi in una data variabile, che il santo dovrebbe ricordare in grazie di un calendario perpetuo stampato nella testa, quando busto, reliquario e ampolle vengono portati in processione per celebrare la prima traslazione da Pozzuoli a Napoli, avvenuta nel V secolo, e dunque piu` di cento anni dopo il presunto martirio.
le reliquie del santo furono infatti trasportate fra il 413 e il 431 nella parte inferiore delle catacombe napoletane di Capodimonte, le quali assunsero così il suo nome.
la storia dei vari loro trasferimenti nei secoli successivi, come simbolo di potere politico, si puo` leggere su wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/San_Gennaro
il 16 dicembre ‘festa del patrocinio di San Gennaro’, in memoria della disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631, bloccata dopo le invocazioni al santo.
e quindi in una data aggiunta secoli e secoli dopo.
vi sembrano coerenti e accettabili tutti questi miracoli a comando variabile?
. . .
ma poi, questo presunto sangue da dove viene? come si e` potuto conservare?
puo` del sangue rimanere intatto per secoli?
ah gia`, ma siamo nel campo dei miracoli…
soltanto nel 1579 il canonico napoletano Paolo Regio si pone il problema nel libroLe vite de’ sette Santi Protettori di Napolie racconta che fu raccolto in due ampolle da una pia donna di nome Eusebia, come era abitudine a quel tempo (!!!).
la liquefazione del sangue non è attestata prima del 17 agosto 1389 durante una solenne processione intrapresa per una grave carestia; la Cronaca di Partenope del 1382 parla di diversi miracoli del santo, ma questo dello scioglimento del sangue non lo conosce ancora.
quindi in una data diversa da quelle in uso oggi, oltretutto. 
 
anche il sangue di san Pantaleone a Ravello e quello di san Lorenzo ad Amaseno si sciolgono, del resto, una volta l’anno, anche senza scuotimenti…
sarebbe molto semplice sciogliere ogni dubbio sul cosiddetto miracolo, senza violare niente.
basterebbe prendere le ampolle in un giorno qualunque dove il miracolo non e` previsto e vedere se il presunto sangue si scioglie lo stesso.
. . .

ma vuoi mettere dove andrebbe a finire la fede pelosa di Di Maio, De Magistris, Bassolino, Gava, Bergoglio, allora?

Annunci

2 thoughts on “Di Maio e la bufala di san Gennaro – 347

  1. Condivido il giudizio sulla politica, tutta, italiana ed in particolare dei politici napoletani. Purtroppo i voti puzzano…
    e non vedo modo indolore di togliere il lezzo.

    775
    TRANSUSTANZIAZIONI

    Pensavo fossero fole per allocchi…

    Senza che le moltitudini
    Si siano accorte,
    Sono avvenute,
    Inaspettate transustanziazioni.

    La terra, le rocce, il suolo
    Trasmutano via, via in merda,
    Provate ad annusare…
    Confermate vero?

    L’aria che su tutto,
    Campi e città, aleggia
    Si è fatta immane,
    Venefica scoreggia.

    Le acque di fiumi e laghi
    Sono mutate in giallo piscio
    Che copioso corre
    Ad urinare il mare.

    Da non credere,
    In questo mondo impazzito
    Tutto è diventato possibile.
    La scienza ne prenda atto!

    Mi piace

    1. tu non vedi modo indolore?

      io non ne vedo neppure di dolorosi…

      l’essere umano non puo` uscire da se stesso; leggevo in un altro blog: siamo un esperimento sbagliato…

      c’e` stato molto di bello nella storia umana, ma sta calando il sipario, proprio mentre ci urlano, fino all’ultimo momento, che stiamo trionfando.

      Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...