don Milani, i vaccini, il Sessantotto – 352

si ricorda don Lorenzo Milani nel grande salone Vanvitelliano, a Brescia.

il sindaco non arriva, si comunica un incidente.

ma un paio di centinaia di persone, prevalentemente canute e cadenti (come me), ci sono.

ad ascoltare e applaudire non so bene cosa, forse una giovinezza dimenticata.

. . .

grande quel prete anomalo che il cardinale visito` sul letto oramai di morte,

definendolo poi pazzo e narcisista sul suo diario.

ma si puo` essere grandi senza essere pazzi e narcisi?

lui, secondo profeta della ribellione del Sessantotto e  morto del 1967, dopo Luigi Tenco.

con la sua rabbia cristiana contro la scuola che emargina chi e` gia` emarginato.

. . .

nel pubblico, all’uscita, incontro anche te, gia` collega preside ed amica di una moglie oramai lontana.

sei finita sui giornali per avere cacciato dalla scuola materna una bimba non vaccinata.

per giunta anche immigrata, o ciliegina sulla torta.

diligente e inevitabile esecutrice di ordini  non tuoi, d’accordo, ma senza neppure un guizzo di dissenso.

o potenza della legge che si fa pensiero conforme.

eppure sei qui, che applaudi don Milani e la sua lotta contro la scuola autoritaia e classista.

probabilmente convinta, forse perfino orgogliosa, della giustezza di quel che hai fatto.

. . .

per guidare gli uomini il ragionamento critico non serve, basta proporre la sceneggiatura adeguata.

servono a questoi i media: a preparare l’interpretazione.

e il buoni contro cattivi funziona sempre.

sostenitori della scienza contro ottusi ignoranti, va bene?

difensori della salute pubblica contro untori inconsapevoli funziona?

ma certo; non serve a nulla la realta` che dice che gli ottusi sono quelli che pensano che 10.000 vaccini tutti sullo stesso bambino sarebbero meglio (frase autentica di Burioni).

il dubbio non sfiora che chi vuole davvero la scienza e` chi vuole vederci chiaro.

nessuno ricorda che la scienza procede perche` ci sono dei dubbi che cercano di incrinare le certezze costituite.

nessuno ricorda che la scuola educa meglio se non costringe, ma coinvolge.

. . .

nessuno ricorda che l’anticonformista getta il seme del futuro.

neppure quando sta in una sala solenne ad applaudire don Milani.

e i controsensi qui sono due: i tuoi applausi e quel salone che aspetta il sindaco per una campagna elettorale alle porte.

ma se serve un frame diverso, ve lo butto nel piatto:

pensiero critico contro l’ottuso conformismo nazista di ritorno.

. . .

il Sessantotto che funziona ancora.

prima di diventare nuovo conformismo di ritorno anche lui.

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2 risposte a "don Milani, i vaccini, il Sessantotto – 352"

  1. grazie per quello che hai scritto. E’ proprio questa idea ottusa di legalità, che dimentica che l’obbedienza non è sempre una virtù ma è sovente servilismo, codardia, cecità che mi fa paura

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    1. grazie a te, piuttosto! una bella pacca sulle spalle ogni tanto aiuta ad andare avanti.

      siamo il paese, purtroppo, dove l’illegalita` sostanziale si ammanta continuamente di legalita` formalistica.

      forse e` per questo che il quadro esatto dei diritti e dei doveri e` cosi` confuso.

      "Mi piace"

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