i vaccini e la Catalogna – 361

tutti quelli che si sono, giustamente, indignati per l’ottuso impiego della polizia contro il referendum incostituzionale in Catalogna, per caso si indignano alla stessa maniera per i bambini esclusi dalle scuole materne e dagli asili nido perche` non vaccinati?

solo perche`  i loro genitori nutrono dei dubbi, i piu` diversi, sulla opportunita` di vaccinarli per alcuni o per tutti i vaccini imposti dalla legge Lorenzin?

eppure la decisione e` altrettanto ottusa e risponde alla stessa logica.

si potrebbe anzi dire che la violenza che viene esercitata in questi casi contro i bambini e`decisamente peggiore, anche se forse un poco meno scenografica:

a Barcelona e dintorni, dopotutto, la polizia strattonava (senza episodi del tipo Genova 2001) degli adulti che stavano violando consapevolmente la legge, per quanto ottusa fosse l’interpretazione data alla legge.

ma quei bambini sono assolutamente inconsapevoli;

eppure verranno, anzi alcuni sono gia` stati, esclusi con grande e tempestiva solerzia.

. . .

immagino qualche obiezione: che in questo secondo caso e` in gioco la salute pubblica, e dunque si e` in una situazione di necessita`.

eppure continuo a pensare che, in assenza di condizioni di conclamato pericolo, potevano esserci soluzioni ​differenti, proporzionate, graduali e piu` rispettose di quei bambini, senza ledere un loro diritto reale alla formazione e alla socializzazione, e dei loro genitori, che non sono dei testoni da obbligare con le minacce.

ma per altri e` in gioco la presunta autorevolezza della scienza, quella che si autodefinisce non democratica.

e, ovviamente, con chi si definisce da se` non democratico c’e` poco da discutere.

. . .

non mi pare del resto che siano stati valutati bene alcuni aspetti, come ad esempio l’estensione ovvia dell’obbligo anche ai bambini stranieri che a vario titolo entrano nel paese:

non solo i bambini che arrivano al seguito di genitori immigrati, regolari o clandestini, ma anche i figli dei turisti che provengono dalla maggior parte dei paesi europei dove l’obbligo vaccinale non e` neppure pensabile.

se un bambino non vaccinato e` un tale pericolo per i bambini che frequenta, che gli si puo` impedire di stare loro vicino in una istituzione scolastica o assistenziale, ovviamente alle frontiere si dovra` controllare rigorosamente che non entri nel paese chi e` portatore di pericoli simili ed andra` richiesto il certificato vaccinale.

no? non si puo`? in Europa la libera circolazione degli europei non puo` essere limitata che in situazioni di emergenza?

ma, scusate, questa non e` una situazione di emergenza, allora?

. . .

intanto apprendo dalla Stampa come stanno andando le cose a Torino, all’Ufficio di Igiene, il primo giorno che sono iniziate le vaccinazioni coatte, su convocazione per lettera dei genitori.

convocati circa 250 bambini al giorno con i loro genitori, ma un altro centinaio aveva chiesto di anticipare la vaccinazione; quindi ne erano previste 351.

lettere di convocazione, in tutto: 27.000; quindi serviranno in teoria 100 giorni ad eseguire tutte le vaccinazioni: la legge prevede come scadenza il 31 marzo.

a farle, 18 infermieri con contratto a termine, capaci anche di spiegare ai genitori i motivi delle vaccinazioni.

ma il primo giorno le vaccinazioni eseguite sono state 136; piu` di 200 genitori non si sono presentati oppure si sono presentati senza il bambino solo per chiedere chiarimenti.

molti genitori che non avevano vaccinato i bambini sono risultati immigrati; e forse qui la convocazione sarebbe bastata.

adesso la seconda tappa prevede una convocazione formale con lettera raccomandata e un colloquio alla presenza del pediatra di famiglia.

ma se i 2/3 delle famiglie dovesse continuare a non presentarsi spontaneamente nei prossimi giorni alla prima convocazione, questo significherebbe, solo a Torino, 18.000 colloqui.

va tutto bene? non direi.

quante MIGLIAIA di bambini, solamente a Torino, saranno esclusi alla fine da asili nido e scuole materne?

. . .

colgo l’occasione per una rettifica importante: ho ironizzato in uno dei miei ultimi post  sulla vaccinazione obbligatoria contro la varicella, malattia di per se stessa assolutamente innocua.

devo correggermi: l’immunizzazione dal virus della varicella e` invece utile e importante, perche` questo puo` riemergere nell’eta` matura sotto la forma di herpes zoster o fuoco di sant’Antonio.

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ho provato questa malattia dolorosissima tre anni fa, per mia fortuna in forma molto blanda, ma so di altri casi terribili e invalidanti.

andro` quindi ad informarmi nei prossimi giorni sulla opportunita` di vaccinarmi contro un’eventuale ulteriore ricaduta, anche da vecchio.

naturalmente scrivo questo a conferma della mia tesi che la strategia migliore per diffondere i vaccini effettivamente utili e` la persuasione e non la costrizione.

. . .

in Italia con i vaccini, come in Catalogna con gli indipendentisti.

 

 

 


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